Contiene le carte degli Arcani Maggiori

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Wirth esamina e spiega tutti gli aspetti occulti ed esoterici dei Tarocchi, risalendo alle origini della loro complessa simbologia e presentandone il lato alchemico, quello astrologico, quello magico-religioso e quello esoterico moderno.
Certamente, i Tarocchi possono venire usati anche come strumento divinatorio, e l’autore infatti illustra anche questo loro aspetto, chiarendo i molteplici significati di ciascun Arcano e il modo in cui farne uso, tuttavia questa non è che una faccia, forse la più popolare, di un poliedro.
L’opera di Oswald Wirth dedicata ai Tarocchi è la più famosa mai pubblicata su questo argomento; ed è anche la più importante, la più seria e la più completa. Questo spiega come essa abbia mantenuto inalterata nel tempo la sua validità, nonostante che numerosi autori abbiano cercato di emularla.
La si può, in realtà, definire un’opera ispirata. È noto infatti come Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, fosse un iniziato.
Affiliato alle principali società segrete, Wirth ebbe il merito di saper recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi.
Conscio del valore universale del simbolo, Oswald Wirth riteneva di poter ricondurre l’insegnamento delle varie scuole esoteriche ad una matrice comune, mediante l’impiego di una simbologia generalizzata, derivata direttamente dai concetti archetipici del pensiero magico.
Egli, pertanto, esamina i Tarocchi come un libro muto, potenzialmente in grado di rispondere a tutte le domande. Non per nulla gli occultisti affermano che – a saper cercare – nei Tarocchi si possono trovare i segreti dell’universo, il ritmo nascosco che guida la danza della vita.
Approfondendo lo studio dei Tarocchi si troveranno significati sempre nuovi e sempre, comunque, adeguati al livello iniziatico ed evolutivo di colui il quale vi si dedica.
Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l'interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell'Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato il suo celeberrimo I Tarocchi (1924), uno dei migliori testi sull'argomento, e il testo medico-filosofico L'imposizione delle mani





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Scritto da: Roberto
Considerato come una delle opere più ispirate sui Tarocchi, il libro di Wirth ha quasi 100 anni e per forza di cose il tipo di indagine che ha condotto è da inquadrare nella cultura dell’epoca, cioè negli ambienti collegati all’occultismo, all’ermetismo, alla massoneria, all’alchimia e alla magia. Ho trovato non certo leggera la lettura delle quasi 400 pagine, in cui vengono presi in considerazione argomenti anche apparentemente distanti dai tarocchi come i pentacoli, l’astrologia, la pietra filosofale, etc., comunque sempre interessanti. Dei Tarocchi vengono presi in considerazione solo i 22 Arcani maggiori, dove per ognuno di essi viene esposta la sua personale e raffinata indagine filologica. Si può anche non essere d’accordo con tutte le sue argomentazioni, ma per chi vuole imparare a conoscere il mondo dei Tarocchi anche dal punto di vista storico questo volume non può mancare. E’ molto, molto teorico e assai parco di informazioni sui sistemi per praticare l’arte divinatoria. Come al solito nei libri si trova la teoria, per la pratica ci si deve arrangiare o frequentando dei corsi o comperando delle guide più pragmatiche (e magari anche più fuorvianti e superficiali). Sono dell’idea che essendo i Tarocchi legati alla storia e all’evoluzione dell’uomo, prendere come unico riferimento un libro di un secolo fa non sia la scelta più giusta, anche se l'Autore da molti preziosi consigli. Tutto è in movimento, anche i significati e l'uso dei Tarocchi cambiano con noi e per iniziare a conoscerli io mi orienterei più su delle opere contemporanee. Per chi vuole una bibliografia che comprenda più libri sui Tarocchi, allora questo libro è da possedere. Concludo con due dettagli: 1) occorre tagliare varie pagine del libro con un cutter perché parte dei bordi sono attaccati ! 2) gli Arcani maggiori allegati al libro benché siano di dimensioni ottimali e altamente vibrazionali, sono stampati su un cartoncino sottile e poco plastificato che si piega con facilità, così rischiano di rovinarsi dopo un uso minimo. Sono allegati alla copertina interna del libro con delle fascette di plastica che si rompono a forza di prendere e rimettere a posto le carte. In altre parole trattatele come cimeli antichi, di un secolo fa. :-) Roberto.

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