Dalla devastazione alla riconciliazione
Daniel Meurois-Givaudan, diplomato all’Università di Lettere di Lille, in Francia, è l’autore ed il co-autore di più di venti libri che a partire dal 1980 conoscono un vivo successo nel mondo intero. Fino al 1995, in collaborazione con Anne Givaudan ed ora da solo, redige delle opere che sono autentiche testimonianze che tra l’altro affrontano il tema dell’avventura della conoscenza umana, della pluralità dei mondi e della concezione olografica dell’universo.
I libri di Daniel Meurois-Givaudan, uno dopo l’altro, sono subito diventati dei best-sellers in Francia ed alcuni di questi anche in tutto il mondo.
Tutti rivelano esperienze vissute e da una ventina d’anni hanno dato luogo a centinaia di conferenze in molti paese d’Europa, nell’Africa nera ed in Canada, passando per le Antille e la Nuova Caledonia.
Le sue opere che attualmente superano il milione di libri venduti in lingua francese, sono tradotte in quindici differenti lingue.
Sito ufficiale di Daniel Meurois-Givaudan
Scritto da: Luisa Fortini (Milano)
Questo libro mi ha posto immediatamente una domanda: ma quanti di noi, hanno piantato il chiodo a Gesù Cristo? Credo tanti, troppi. Durante la lettura ,l'immagine di questa figura misera ed infelice,si inserisce nel mondo attuale dove la povertà e la " miseria " spirituale, prendono il posto principale nella disgregazione dei VALORI umani. Il senso di colpa del protagonista si sviluppa in un crescendo continuo di domande che egli pone a se stesso , man mano che prende coscienza del perchè. e perchè proprio a LUI.... Una figura debole, insicura ed infelice che nei secoli attraverso le svariate esperienze di altre vite, si riscatta, pur rimanendo un velo di profondo dolore per un atto tanto vile, ma dettato solo dalla necessità di" avere un lavoro", anche da carnefice. Luisa Fortini
Scritto da: Patrizia Pizzi (Vescovato)
Veramente toccante e scritto bene, argomento di attualità visto che conosco persone dello stesso carattere del personaggio. Essere compassionevoli, ecco la chiave! Anche se qualche volta vorremmo mandarli da un'altra parte..