Nel dicembre 1945, a Nag Hammadi, nell'Alto Egitto, un contadino arabo trovò seppellita nella sabbia una giara di terracotta rossa contenente tredici volumi di papiro rilegati in cuoio.
Erano i testi sacri di quell'ala gnostica del Cristianesimo primitivo che, fiorita tra il I e II IV secolo d.C. dall'Iraq all'Egitto, da Roma a Lione, era stata soffocata dall'ortodossia organizzata.
Solo da poco si è cominciato a capire l'importanza di questi scritti. Da essi appare, fra l'altro, che già nei primi secoli si sentiva la necessità di affrontare problemi finora ritenuti più recenti: la resurrezione di Gesù è un fatto storico o simbolico? Qual è la vera Chiesa, quella "celeste o quella "terrestre"? Dio è solo Padre o anche Madre?
Elaine Pagels - Docente alla Princeton University e uno dei massimi storici viventi del cristianesimo delle origini, è autrice di numerosi studi che le sono valsi prestigiosi riconoscimenti (tra cui il National Book Award e il National Book Critics Circle Award) e sono stati tradotti in molte lingue.
Le vostre recensioni
Scritto da: Alfonso Spagnuolo (Castellaneta (TA))
Dalla lettura del libro, emerge un notevole spessore culturale dell'Autrice, che affronta criticamente tutte le principali questioni, dottrinali e teologiche, che hanno impegnato la Chiesa delle origini ed i motivi che hanno consentito all'ortodossia cattolica di avere il sopravvento sull'interpretazione gnostica dei testi sacri.
E' interessante l'impostazione anticonformista della materia trattata, che offre al lettore una visione meno istituzionale della storia della Chiesa, più aderente ad un'analisi storiografica ed esegetica e meno ossequiosa della tradizione cattolica a cui siamo abituati.
Forse è un po' presto per parlare di una storia del cristianesimo da riscrivere e reintepretare, ma sicuramente la scoperta di queste nuove fonti induce molteplici interrogativi ed approfondimenti da parte di tutti.
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri@tiscali.it