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La carriera di James Asher ha sempre ruotato attorno al mondo delle percussioni. Nel suo nuovo album, “Return of the Tiger”, Asher ha dato vita ad un paesaggio sonoro che si nutre del ritmo di percussioni provenienti da ogni angolo della terra, di vari strumenti etnici e di infinite suggestioni multiculturali.
Con questo nuovo album il grande maestro del ritmo James Asher ha davvero superato sé stesso: esplorando territori sonori incontaminati, il musicista ha creato sonorità nuove, ma che hanno in sé qualcosa di ancestrale.
Con una ricca strumentazione che comprende tastiere, percussioni, chitarra acustica, didjeridu, buzouki, congas, oltre ad affascinanti parti vocali, “Return of the Tiger”, è l’imperdibile seguito dei suoi best seller, ideale per accompagnare meditazioni dinamiche, per dare una bomba di ritmo alla tua giornata o, semplicemente, per ballare un po’ e scaricare le energie.
James Asher con alle spalle una lunga e varia carriera nel mondo della musica - iniziata con il primo singolo prodotto da Pete Townsend nel 1979 e contraccambiando il favore suonando la batteria nell'album di Pete "Empty Glass" - è stato uno dei primi esploratori del vasto orizzonte della world music, traendone sonorità ed ispirazioni che hanno decretato il successo dei suoi album. Polistrumentista ma soprattutto virtuoso percussionista, James Asher riesce a coniugare perfettamente una miriade di strumenti tradizionali acustici con le più sofisticate tecnologie digitali, spesso avvalendosi della collaborazione di noti dj e producers per oltrepassare i confini e creare una worldbeat dalla forte identità assolutamente irresistibile.






Capitanata - Giorgio Cerquetti
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Spa Music Institute