The Solos for Didgeridoo

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Creato da una radice di eucalipto scavata all'interno, questo strumento, se suonato da veri virtuosi come David Hudson, membro della tribù Tjapukai, può produrre un'infinità di intricati ritmi e sfumature sonore viscerali che richiamano alla mente i misteri della creazione.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la cultura degli Aborigeni australiani ha oltre 50.000 anni e che il continente è abitato da almeno 176 millenni. Negli ultimi anni il crescente interesse intorno alla cultura dei nativi australiani ha determinato anche una grande attenzione nei confronti dello strumento per eccellenza di questi popoli: il dijeridu.
"Woolunda - Ten Solos for Didgeridoo" è il primo album da solista di David Hudson. Costruendosi da solo i propri strumenti ed interpretando stili tradizionali, questo artista ha portato l'arte ad un nuovo livello attraverso un'innovativa combinazione di tecniche e moderne idee compositive: l'uso innovativo della voce e gli esplosivi colpi sonori sono più vicini all'avanguardia musicale del XX secolo che alla musica aborigena.
In occasione di questo album David Hudson utilizza anche un nuovo tipo di dijeridu composto da due tubi in pvc, inseriti uno dentro l'altro, che permette al musicista di modulare il tono tanto da farlo assomigliare al cursore di un trombone.
Registrato in una sola sera "Woolunda - Ten Solos for Didgeridoo" è la dimostrazione di come il dijeridu sia uno strumento senza tempo capace di riprodurre le ancestrali sonorità del pianeta.

Capitanata - Giorgio Cerquetti
Nicholas Caposiena
Spa Music Institute