170 Ore con Extraterrestri - Vlado Kapetanovic - Estratto
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170 Ore con Extraterrestri - Anteprima del libro di Vlado Kapetanovic

Viviamo in un mondo di possibilità

Viviamo in un mondo di possibilità

Viviamo in un mondo di possibilità, nel quale ciò che sembra più incredibile è possibile. “170 ore con extraterrestri” è una storia di realismo fantastico, raccontataci con molta dolcezza da Vlado Kapetanovic, mio carissimo amico e fratello. Un’esperienza impossibile da accettare con la razionalità, tuttavia, essendo successa sulle Ande peruviane, non dovremmo sorprenderci. La forza tellurica e l’energia così speciale emanata da questa colonna vertebrale del Sudamerica, ci fa accettare l’inverosimile come un fatto reale.

I grandi esseri della Terra, come quelli di altri mondi, hanno sempre cercato le alte montagne, perché? La città sacra di Qosqo (oggi Cusco), fu ubicata e fondata sulle Ande, a 3400 metri sul livello del mare, in America del Sud. Anche Lhasa, altra città antichissima e misteriosa, nell’Himalaya, venerata e rispettata dall’uomo d’Oriente, occupa un luogo privilegiato tra i giganti della Terra. Che la vita extraterrestre esista, siamo sicuri di sì. Che ci visitino da molto tempo, è un fatto che non possiamo negare.

L’evoluzione nell’Universo avviene a diversi livelli: esistono sicuramente esseri più avanzati di noi, altri saranno in condizioni simili alle nostre e ne devono esistere anche ad uno stato primitivo. Tutto dipende dal grado di coscienza acquisito. Vlado Kapetanovic, secondo la sua narrazione, entrò in contatto con visitatori stranieri, con una evoluzione superiore alla nostra.

Questa situazione speciale ci aiuta a comprendere i sofisticati apparati che gli furono mostrati dentro alle loro macchine volanti, che permettono loro di prevedere avvenimenti futuri, vedere il passato dell’umanità, acquisire velocità ancora sconosciute alla nostra scienza o prolungare la vita fisica in maniera indefinita. Tuttavia, oltre a questi sviluppi tecnologici, che sicuramente anche l’uomo terrestre otterrà progressivamente, è importante sottolineare l’accento che Vlado Kapetanovic mette sui valori etici raggiunti dagli “apuniani”, come li chiama lui. Il recupero dei valori umani è imprescindibile, in questo momento tanto delicato della nostra vita. L’egoismo, i rancori, le ambizioni, ci stanno squilibrando sempre di più. L’amore, il servizio, l’amicizia sono molto rari ma, tuttavia, questi tre valori sono gli unici che renderanno possibile per l’uomo vivere con felicità sulla Terra, perché imparando a condividere apprenderemo a essere realmente giusti, a vivere in pace, servendoci l’un l’altro.

Introduzione

Amico lettore, so già che il contenuto di questo libro ti sorprenderà. Forse si sarebbero sorpresi anche i Sette Saggi di Grecia, se avessimo cercato di spiegare loro l’esistenza della corrente elettrica e le sue molteplici applicazioni, la discesa dell’uomo sulla superficie della Luna o se gli avessimo presentato un uomo che vive con il cuore di un altro, un bimbo incubato in una provetta o altre delle tante scoperte di oggi, cose che sarebbero state considerate utopiche e insolite duemila anni fa. Mi piacerebbe, amico lettore, se potessi comprendere, anche solo per un istante, come si sente a disagio uno che scrive libri su esperienze strane, insolite e stupefacenti, sapendo che ogni parola darà origine a malumori, dubbi, o semplicemente sdegnati sorrisi di burla.

Non è mia intenzione convincerti a considerare verosimili i miei racconti, difficili da credere in questa epoca, perché in questo modo sottovaluterei l’opera dell’infaticabile intelligenza umana, il nostro criterio, le nostre abitudini e il nostro diritto ad essere come siamo. Non è quindi mia intenzione convertirmi in predicatore, né cercare fedeli per preparare il benvenuto a nuovi “dei” che discenderanno dallo spazio portando pacchi regalo per i terrestri, lettere di presentazione o proposte per formare una alleanza politica, perché l’incombenza dei problemi della vita terrestre spetta solo a noi abitanti di questa Terra, con la nostra intelligenza, il nostro studio ed il nostro lavoro, formando una società altruista. Non pretendo neanche di ricevere premi o riconoscenze per raccontare i miei incontri casuali con gli “stranieri”.

Qualsiasi abitante terrestre potrebbe incontrarli e, assumendo un atteggiamento serio, portare dati molto più importanti di quelli che ho portato io e che spiegherebbero i misteri che ci circondano. Qualsiasi sia la tua opinione su questo libro, sarà degna di apprezzamento, poiché è il prodotto del tuo pensiero, del tuo essere, che accredita il tuo sacro diritto a esistere, pensare, decidere e manifestare e questo non fa male a nessuno... Fino a che esistono atomi in movimento, l’universo continuerà ad essere una vastità infinita che crea e trasforma e i suoi abitanti continueranno a viaggiare per lo spazio, penetrando nelle sue viscere infinite e misteriose.

L’unica cosa che mi preoccupa è la pronta solidarietà tra gli uomini, poiché la vita dell’umanità è seduta su un vulcano di guerra che ne minaccia la distruzione. Le fabbriche di armi continuano a consumare la maggior parte del lavoro umano; gli arsenali si stanno riempiendo di strumenti bellici; i cannoni non cessano di far saltare i corpi dei nostri simili; le bombe atomiche, all’idrogeno e al neutrone pendono sulle nostre teste minacciando l’esistenza della vita terrestre e, nel frattempo, le malattie “invincibili” e le altre ancora sconosciute, associate con la fame e la miseria, continuano a uccidere incontrollabilmente gli umani. È urgente, quindi, la comprensione sincera tra gli uomini, perché si uniscano nel lavoro e nello studio, che sono gli unici fattori capaci di garantire che l’umanità continui a esistere.

Questo è il motivo per cui sto raccontando, in parte, gli sviluppi scientifici e tecnologici della società apuniana, e anche l’ieri, l’oggi e il domani della vita terrestre, che ho visto sugli schermi del tempo nelle loro navi spaziali, là sulle Ande peruviane... Invoco gli scienziati, i lavoratori, i maestri e gli allievi, i soldati e i governanti, i credenti e gli atei, gli uomini e le donne in generale, perché abbelliscano la storia umana mettendo in prescrizione per sempre la fabbricazione di armi, le aggressioni, le guerre e che contribuiscano, con sincerità e buona fede, alla realizzazione di una società di amici, nella quale tutte le persone siano considerate uguali e che, unite e in pace, irradino nell’universo un insegnamento altruista che corregga i fenomeni della vita terrestre e dello spazio.

Uniamoci, quindi, per lavorare per la felicità umana e cambiamo le imprese di guerra in eroismo di pace. Uomo, l’egoismo sta trasformando le invenzioni della tua poderosa mente in armi per distruggere la vita terrestre, SALVIAMOLA! Tutto per gli altri.

Questo testo è estratto dal libro "170 Ore con Extraterrestri".

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