Affermazioni Scientifiche di Guarigione - Meditazioni Metafisiche - Paramhansa Yogananda
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Affermazioni Scientifiche di Guarigione - Meditazioni Metafisiche - Anteprima del libro di Paramhansa Yogananda

Due dei libri più popolari del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda

Il potere spirituale della parola dell’uomo

La parola dell’uomo è lo Spirito nell’uomo. Le parole sono suoni prodotti dalle vibrazioni del pensiero. I pensieri sono vibrazioni emesse dall’Ego o dall’Anima. Ogni parola che esce dalla tua bocca dovrebbe essere colmata di potere con l’autentica vibrazione della tua anima. Nella maggior parte delle persone le parole sono senza vita, perché vengono immesse nell’etere automaticamente, senza essere pervase della forza dell’anima. L’eccessivo parlare, l’esagerazione o la falsità, usati in combinazione con le parole, equivalgono a sparare proiettili con una pistola giocattolo, senza polvere da sparo. È per questo che le preghiere o le parole di questo tipo di persone non producono il radicale cambiamento da loro desiderato nell’ordine delle cose. Devi pronunciare ogni parola con intenzione; ogni parola che emetti dovrebbe rappresentare non solo la Verità, ma anche, in qualche misura, la forza dell’anima che hai realizzato. Le parole prive di questa forza sono come l’involucro vuoto del granturco.

Le parole che sono state saturate di sincerità, convinzione, fede e intuizione sono come bombe vibratorie altamente esplosive, che, una volta fatte esplodere, manderanno sicuramente in frantumi le rocce delle difficoltà e creeranno il cambiamento desiderato. Evita di pronunciare parole spiacevoli, anche se veritiere. Le parole devono essere intonate alle convinzioni interiori. Le parole o affermazioni sincere, ripetute con comprensione, sentimento e volontà, metteranno in moto sicuramente l’Onnipresente Forza Vibratoria Cosmica e ti restituiranno aiuto nelle difficoltà. È sufficiente che tu ti rivolga a quella Forza con illimitata fiducia, scacciando tutti i dubbi e rinunciando a cercare il risultato desiderato. Se non lo farai, nel rivolgere il tuo appello l’attenzione verrà deviata dal suo bersaglio. Inoltre, non puoi piantare il seme della preghiera vibratoria nel terreno della Coscienza Cosmica e poi tirarlo fuori di continuo per vedere se il germoglio del risultato desiderato è spuntato oppure no.

Il potere dell’uomo, datogli da Dio

Bisognerebbe ricordare che non esiste nulla di più potente della Coscienza Cosmica, o Dio. Il Potere della Coscienza Cosmica è più grande del potere della tua mente o della mente degli altri. Per questo dovresti cercare solo il Suo aiuto. Ciò, tuttavia, non significa che dovresti diventare passivo, inerte o credulo, o che dovresti minimizzare il potere della tua mente. Ricorda: Dio aiuta quelli che si aiutano. Egli ti ha dato la forza di volontà, la concentrazione, la fede, la ragione e il buon senso, affinché tu possa aiutare te stesso quando sperimenti la sofferenza fisica o mentale. Devi impiegare tutti questi poteri, e al tempo stesso cercare l’aiuto Divino. Nell’impiegare la tua forza di volontà o il tuo buon senso per liberarti da una difficoltà o malattia, ricorda però che non devi fare affidamento interamente sul tuo Ego né legarti solamente a esso, scollegandoti così dalla Forza Divina. Durante l’affermazione o la preghiera vibrazionale, senti sempre che per guarire te stesso o gli altri stai utilizzando un potere che è tuo, ma che ti è stato dato da Dio. Credi sempre che non è solo Dio ad agire, ma che anche tu, come Suo amato figlio, stai applicando la volontà, la ragione e gli altri doni che hai ricevuto da Lui per affrontare i difficili problemi della vita. Bisogna raggiungere un equilibrio fra la vecchia idea di dipendere totalmente da Dio e l’atteggiamento moderno di dipendere esclusivamente dall’ego.

Nel praticare le diverse affermazioni, l’atteggiamento mentale dovrebbe essere di volta in volta diverso. Ad esempio, le affermazioni basate sulla volontà dovrebbero essere accompagnate da una forte volontà; le affermazioni basate sul sentimento dovrebbero essere accompagnate dalla devozione; le affermazioni basate sulla ragione dovrebbero essere accompagnate dall’intelligenza e dalla devozione; le affermazioni basate sull’immaginazione dovrebbero essere accompagnate da una solida immaginazione e dalla fede. Nel guarire gli altri, scegli l’affermazione adatta al temperamento conativo, immaginativo, emozionale o riflessivo del tuo paziente. In tutte le affermazioni l’intensità dell’attenzione è prioritaria, ma anche la continuità e la ripetizione hanno una grande importanza. Impregna le tue affermazioni con devozione, volontà e fede, intensaintensamente e ripetutamente, senza curarti dei risultati, che si manifesteranno naturalmente come frutto dei tuoi sforzi.

Mentre è in corso la cura fisica, l’attenzione non deve essere concentrata sulla malattia – poiché ciò affievolisce sempre la fede – ma sulla mente. Nel curare la paura, la collera, ogni abitudine dannosa, la coscienza del fallimento, l’insuccesso, il nervosismo e così via, la concentrazione dovrebbe essere focalizzata sulla qualità mentale opposta; ad esempio, la cura per la paura sta nel coltivare la coscienza del coraggio; per la collera, la pace; per la debolezza, la forza; per la malattia, la salute.

La responsabilità mentale delle malattie croniche

Nel cercare di liberarsi da una malattia fisica o mentale attraverso un metodo mentale o fisico, ci si concentra spesso sull’irresistibile potere della malattia, piuttosto che sulla possibilità di cura, permettendo così alla malattia stessa di diventare un’abitudine mentale, oltre che fisica. Ciò è specialmente vero nella maggior parte dei disturbi nervosi, nei quali la malattia continua a essere percepita molto tempo dopo che è stata guarita sul piano fisico. Ogni attività fisica o sensazione corporea di malattia, salute ecc. incide dei solchi nelle cellule cerebrali, i quali, a loro volta, risvegliano automaticamente determinate abitudini di malattia o di salute. L’abitudine subconscia alla coscienza della malattia o della salute esercita una forte influenza sulla durata delle malattie croniche. Le malattie croniche, mentali o fisiche, hanno sempre una radice profonda nella mente subconscia. In presenza di un disturbo mentale o fisico, bisognerebbe essere capaci di estirparne le radici dalla mente subconscia. È per questo che tutte le affermazioni praticate dalla mente cosciente dovrebbero essere sufficientemente forti da imprimersi come abitudini mentali nella mente subconscia, la quale, a sua volta, influenza automaticamente la mente cosciente. Una forte affermazione cosciente, rafforzata in questo modo, agisce sulla mente e sul corpo attraverso il subconscio.

Le affermazioni coscienti ancora più forti, basate sulla volontà o sulla devozione, non si limitano a raggiungere il subconscio, ma anche la supercoscienza, il magico deposito o fabbrica di tutti i miracolosi poteri mentali.

Le affermazioni individuali dovrebbero essere praticate con volontà, sentimento, intelligenza e devozione, talvolta ad alta voce (quando nessuno può udirle), ma per la maggior parte mentalmente (neppure sussurrando), con attenzione e continuità sempre più intense. L’attenzione dovrebbe aumentare progressivamente fin dall’inizio dell’affermazione, e non si dovrebbe consentirle di affievolirsi. Un’attenzione debole dovrebbe essere ricondotta più e più volte alla concentrazione, come un bambino che marina la scuola, cercando ripetutamente e con pazienza di insegnarle a svolgere il compito che le è stato assegnato. La ripetizione attenta e intelligente e la pazienza creano l’abitudine e, pertanto, dovrebbero essere impiegate in tutte le affermazioni. Per curare infermità croniche, mentali o fisiche, si dovrebbero praticare mentalmente affermazioni profonde e prolungate nel tempo, finché non diventeranno parte delle proprie convinzioni intuitive. I risultati immutati o contrari (se si verificano) dovrebbero essere ignorati. È meglio morire – se ciò è inevitabile – con la convinzione di essere guariti, piuttosto che con la consapevolezza di avere una malattia fisica o mentale incurabile.

Sebbene, in base all’attuale conoscenza umana, la morte possa essere la necessaria fine del corpo, bisognerebbe ricordare sempre che essa non ha un tempo prefissato e che, anche se così fosse, è possibile modificarlo o cambiarlo con il potere supercosciente dell’Anima. Pertanto, per raggiungere la Supercoscienza, tutte le affermazioni devono essere libere da ogni incertezza, dubbio e distrazione. L’Attenzione e la Devozione sono luci che possono guidare al subconscio e alla supercoscienza perfino le affermazioni pronunciate ciecamente. Maggiore sarà il loro potere, tanto più lontano riusciranno ad accompagnare le vibrazioni delle diverse affermazioni fino alle loro destinazioni subconscie o superconscie.

Che cosa opera la guarigione?

I farmaci, i medicinali, i massaggi, gli assestamenti spinali o i trattamenti elettrici contribuiscono a ripristinare la perduta condizione di armonia delle cellule agendo sulla composizione chimica del sangue o stimolando determinati tessuti. Questi sono metodi esterni, che talvolta aiutano l’energia vitale ad attuare una cura. Essi non hanno, tuttavia, il potere di agire su un corpo morto, dal quale l’energia vitale è scomparsa, poiché non vi è nulla in una persona morta che possa utilizzare le proprietà delle medicine o delle correnti elettriche. Senza l’energia vitale, le medicine e gli altri metodi non possono avere alcun effetto risanante sul corpo umano. Da ciò si comprende che solo l’energia vitale può attuare la guarigione; tutti i metodi esterni di stimolazione possono solo cooperare con l’energia vitale e non hanno alcun potere senza di essa.

Per iniziare una meditazione

Serra le por te delle palpebre e lascia fuori la danza selvaggia delle scene tentatrici. Fa’ cadere la mente nel pozzo senza fondo del tuo cuore. Mantieni concentrata la mente sul cuore, che ribolle del sangue donatore di vita. Tieni fissa l’attenzione sul cuore, finché non sentirai il suo ritmico pulsare. Con ogni battito, senti bussare la Vita onnipresente. Immagina la stessa Vita, onnipervadente, bussare alla porta del cuore di millecinquecento milioni di corpi umani e di miliardi di creature viventi. L’incessante battito del cuore annuncia docilmente l’infinito potere in attesa dietro le porte della tua consapevolezza. Il discreto pulsare della Vita, che pervade ogni cosa, ti dice silenziosamente: «Non accogliere solo un piccolo flusso della Mia Vita, ma spalanca i tuoi poteri di percezione e lascia che Io ti inondi il sangue, il corpo, la mente, i sentimenti e l’anima con i palpiti della Mia Vita universale».

Per risvegliare la devozione

Siediti immobile, con la spina dorsale eretta. Copri i tuoi occhi irrequieti con il velo delle palpebre. Tienili fermi. Poi libera la mente dalla consapevolezza del pesante fardello corporeo. Rilassa le corde dei nervi, che tirano i pesanti muscoli delle ossa. Per un po’, dimentica che stai trasportando un pesante fardello di ossa, avvolte nella spessa stoffa della carne. Riposa. Libera la mente dalla coscienza di essere una bestia da soma. Non pensare al carico del tuo corpo, ma senti che la tua anima è libera dalla costante qualità materiale della pesantezza. Mentalmente, sfreccia con il tuo aeroplano mentale sopra, sotto, a sinistra, a destra, nell’infinito o ovunque tu voglia andare. Percepisci questa libertà mentale dal corpo e medita su di essa. Sogna, vivi e percepisci questa condizione al di sopra del corpo quando sei seduto nell’immobilità; il territorio della tua libertà si espanderà sempre più.

Meditazioni sulla devozione

Possa il Tuo amore risplendere per sempre sul santuario della mia devozione, e possa io riuscire a risvegliare il Tuo amore in tutti i cuori.

O Padre, ricevi l’ardore delle nostre anime, la devozione delle incarnazioni, l’amore dei secoli, che abbiamo tenuto rinchiusi nelle cripte dei nostri cuori.

Padre Divino, nel mio tempio del silenzio ho creato un giardino per Te, adorno dei fiori della mia devozione.

Con l’anelito del mio cuore, con l’ardore della mia anima, con il fervore della mia mente, depongo ai Tuoi piedi d’onnipresenza tutti i fiori della mia devozione. O Dio, Ti adorerò come bellezza e intelligenza nel tempio della Natura. Ti adorerò come potere nel tempio dell’attività e come pace nel tempio del silenzio.

Io Ti aspetterò

Nel profondo del mio cuore ho preparato un mistico trono per Te. Le candele delle mie gioie ardono fiocamente nella speranza della Tua venuta. La loro fiamma si ravviverà al Tuo apparire. Ma che Tu venga o no, io Ti aspetterò finché le mie lacrime avranno dissolto ogni rozzezza materiale.

Per compiacerTi, le mie lacrime profumate d’amore laveranno i Tuoi piedi di silenzio. L’altare della mia anima rimarrà vuoto fino alla Tua venuta.

Non parlerò; non Ti chiederò nulla. Attenderò, nella consapevolezza che Tu conosci lo strazio del mio cuore mentre Ti attendo.

Sorgerà mai per me quel giorno, Madre Divina, in cui pronunciando il Tuo nome un torrente di lacrime inonderà la sete del mio cuore e spalancherà gli oscuri cancelli della mia ignoranza?

Sono stato creato per Te

Solo per te sono stato creato. Sono stato creato per deporre gentilmente ai Tuoi piedi fiori di devozione, sull’altare del mattino.

Le mie mani sono state create per servirTi con entusiasmo, per rimanere giunte in adorazione, aspettando la Tua venuta, e per lavare i Tuoi piedi con le mie lacrime, quando Tu verrai.

La mia voce è stata creata per cantare la Tua gloria. I miei piedi sono stati creati per cercare ovunque i Tuoi templi.

I miei occhi sono stati creati per contenere come un calice il Tuo ardente amore e la saggezza che cade dalle mani della Tua Natura.

Le mie orecchie sono state create per cogliere la musica dei Tuoi passi che riecheggiano nelle sale dello spazio e per udire le Tue divine melodie che fluiscono attraverso tutti i cuori colmi di devozione.

Le mie labbra sono state create per sospirare le Tue lodi e le Tue inebrianti ispirazioni.

Il mio amore è stato creato per lanciare incandescenti raggi come un faro e per trovarTi poi così nascosto nella foresta dei miei desideri.

Il mio cuore è stato creato per rispondere solo alla Tua chiamata.

La mia anima è stata creata per essere il canale attraverso cui il Tuo amore possa scorrere ininterrotto verso tutte le anime assetate.

Il tempio della notte

O Padre, con gli occhi chiusi siedo nel tempio della notte e Ti venero. La luce del sole, con un milione di oggetti allettanti, è svanita. Una dopo l’altra ho chiuso le porte dei sensi per timore che la fragranza della rosa o il canto dell’usignolo distogliessero il mio amore da Te.

Nel tabernacolo della devozione, vieni, o Dio di Beatitudine! Padre, entra nelle nostre anime attraverso i portali della devozione del nostro cuore e attraverso le nostre preghiere.

Amato Dio, non più con le parole, ma con l’ardente fiamma dell’amore del nostro cuore, noi Ti adoriamo.

"Io Ti obbedisco nel tempio della disciplina.
Ti amo nel tempio della devozione.
Ti adoro nel tempio del mio amore.
Tocco i Tuoi piedi nel tempio della quiete.
Contemplo i Tuoi occhi nel tempio della gioia.
Ti percepisco nel tempio dell’emozione.
Lotto per Te nel tempio della meditazione.
Ti godo nel tempio della pace."

Mi leverò all’alba e scuoterò il mio amore assopito affinché si ridesti nella luce della vera devozione per il Dio della pace che è in me.

Nella chiesa invisibile della mia preghiera, eretta con le candide, solide pietre della devozione, vieni a ricevere le umili offerte del mio cuore rinnovato dall’amore.

Madre Divina, dischiudi il bocciolo della mia devozione ed effondi la Tua fragranza, affinché si propaghi dalla mia anima alle anime di tutti, sussurrando incessantemente di Te.

Ho udito la Tua voce

Madre Divina, ho udito la Tua voce che mi parlava nella fragranza della rosa. Ho toccato la Tua tenerezza nella delicatezza del giglio. Nei sussurri della mia devozione, è stato il Tuo amore a rispondermi.

Questo testo è estratto dal libro "Affermazioni Scientifiche di Guarigione - Meditazioni Metafisiche".

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