Agricoltura biodinamica: cos'è, principi e prodotti
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Agricoltura biodinamica: cos'è, principi e prodotti

Le regole principali e i 7 migliori ingredienti naturali che eliminano insetti e parassiti

L'agricoltura biologica tiene in piena considerazione i processi vitali che si svolgono nel terreno e la sua strategia è attivarli il più possibile.

La concimazione è esclusivamente organica, realizzata tramite processo di compostazione.

La lotta antiparassitaria in agricoltura biologica avviene per mezzo di sostanze naturali o anticrittogamici di prima generazione, nonché attraverso lo sfruttamento artificiale di antagonismi presenti in natura (insetti entomofagi, batteri e nematodi entomoparassiti, ecc.).

Definizione e principi di base

Con l’espressione "agricoltura biodinamica" si intende un particolare sistema di coltivazione sviluppato a partire dalle idee del filosofo Rudolf Steiner. L’obiettivo di questo approccio è quello di dedicarsi alla coltura di piante e fiori in modo completamente naturale ed ecosostenibile. Si tratta perciò di un metodo in parte simile a quello dell’agricoltura biologica in quanto esclude l’uso sia di veleni che di sostanze chimiche.

Gli unici strumenti ammessi per la fertilizzazione del suolo e per la cura delle piante sono i prodotti di origine vegetale. Uno dei vantaggi dell’agricoltura biodinamica è quindi il fatto che sia i compost che i pesticidi possono essere realizzati comodamente in casa a partire da ingredienti ecologici e facilmente reperibili.

Un altro principio fondamentale su cui si basa questo tipo di coltivazione è infine la necessità di sincronizzare la fasi di lavorazione della terra con quelle del calendario astronomico. La posizione e il moto degli astri sembrerebbero esercitare infatti un ruolo importante sulla produttività del suolo, ed è per questo motivo che tutte la fasi della lavorazione, dalla semina al raccolto, vengono eseguite in particolari e specifici momenti dell’anno.

Curare le piante con 7 prodotti naturali

Vediamo qui di seguito sette sostanze naturali capaci di rinvigorire il sistema immunitario delle piante e di proteggerle dall’azione dannosa di numerosi insetti e parassiti. Questi prodotti possono essere utilizzati sia nell’orto che nel frutteto e il loro uso è consentito anche dalle norme vigenti in materia di agricoltura biologica.

  • Olio di neem: L’Azadiractina contenuta nei semi del neem è un principio attivo che agisce come insetticida contro afidi, cicaline, cimici, mosca bianca e tanti altri parassiti. Il dosaggio varia a seconda del tipo di pianta e del tipo di insetto da trattare; è consigliabile attenersi quindi alle indicazioni presenti sull’etichetta del prodotto.

  • Olio essenziale di garofano: L’olio estratto dai chiodi di garofano, oltre ad essere un efficace antiparassitario, può essere usato anche come antibotritico e come conciante per le sementi. Aiuta inoltre a conservare più a lungo la frutta quando è all’interno delle strutture di stoccaggio.
  • Bicarbonato di sodio: Il bicarbonato di sodio è una polvere bianca che deriva dall’acido carbonico. Ha un’azione corroborante e fungicida e contrasta soprattutto il mal bianco e la ticchiolatura del melo. La dose consigliata va dai 5 ai 15 g/l. È necessario scioglierlo in acqua e utilizzarlo ad una temperatura inferiore ai 35°.
  • Caolino: Il caolino è un minerale composto da alluminio e silicio in grado di agire come repellente per gli insetti. Basta diluirne dai 20 ai 50 g in un litro d’acqua e cospargerlo sulla pianta. Questa miscela, una volta secca, crea una strato che tiene alla larga gli insetti ma che non altera in alcun modo la fotosintesi. È efficace soprattutto contro la psilla del melo, del pero e contro la mosca dell’ulivo.
  • Propoli: In ambito agricolo la propoli favorisce la crescita delle gemme, lo sviluppo del sistema riproduttivo dei fiori e le prime fasi di maturazione dei frutti. Viene usata soprattutto durante la fioritura ed è spesso accostata al boro. È indicata anche per stimolare i processi di cicatrizzazione delle piante dopo la potatura e se unita allo zolfo ne incrementa la sua normale funzione di antiparassitario. La dose suggerita è di circa 2 ml per ogni litro d’acqua.
  • Sapone di Marsiglia: Il sapone di Marsiglia, conosciuto anche come sapone molle di potassio, è un insetticida completamente naturale e biodegradabile. Una volta sciolto in acqua e applicato sulla pianta, sarà in grado di difenderla dall’attacco di cocciniglie, tripidi, afidi, cicaline e non solo. Se usato in forma solida la dose consigliata è di 10-20 g/l mentre in forma liquida la quantità ideale è 10-20 cc/l. Può essere usato indistintamente in casa, in giardino, nell’orto e sulle piante da frutto. Risulta tuttavia nocivo per alcuni vegetali come gardenia, azalea, begonia e ippocastano.
  • Oli da cucina: Alcuni oli vegetali estratti da semi, se applicati sui rami, funzionano sia da pesticidi che da fungicidi. L’olio di lino ad esempio, oltre ad eliminare le crittogame, si rivela anche un utile rimedio con il quale sanare le cicatrici delle piante.
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