Alchimia degli Oli Essenziali - Estratto
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Alchimia degli Oli Essenziali - Anteprima del libro di Franco Bottalo

Significato generale degli Oli Essenziali

Significato generale degli Oli Essenziali

Gli Oli Essenziali sono secrezioni delle piante attraverso dotti o cellule. Anche se tutte le piante contengono Oli Essenziali, la loro estrazione è possibile solo da un numero ristretto di piante, dette appunto aromatiche. Questa loro emanazione, spesso percepibile olfattivamente in modo chiaro e forte (pensiamo al profumo di una rosa o della lavanda), rappresenta energeticamente una vibrazione particolare in grado di interagire con le vibrazioni specifiche del nostro corpo influenzandole e modificandole.

Questa azione può avvenire a diversi livelli: da quello più fisico a quello più sottile, psichico e anche spirituale. A livello più fisico, l’aroma della pianta può aiutare il nostro corpo a reagire a fattori ambientali invasivi perché la pianta stessa produce quel profumo proprio per difendersi; pensiamo ad esempio alla lavanda per le punture di insetti, alla citronella per tenere lontane le zanzare o alla canfora per le camole dei vestiti. A livello psichico un Olio Essenziale che abbia la qualità di far salire l’energia, come il bergamotto, può essere utile negli stati depressivi e uno che dia radicamento, come il Vetiver, per gli stati ansiosi e il senso di smarrimento. A livello spirituale poi, possiamo utilizzare gli Oli Essenziali per lasciar andare aspetti indesiderati della personalità e stimolare la nostra evoluzione. Ad esempio gli Oli Essenziali delle spezie da semi possono servire per sentirci più sicuri, per essere pronti a cambiamenti nella nostra vita o per impegnarci in qualcosa di nuovo; gli Oli Essenziali da resine come la mirra e l’incenso per favorire la chiusura di ferite psichiche che non si rimarginano o la rosa per percepire che la vita è un’opportunità per evolvere anche nei momenti che ci paiono più bui.

Oli Essenziali e tre livelli del Qi:

I.    Oli essenziali e ambiente esterno (Wei Qi)

Un primo aspetto che possiamo associare a tutti gli Oli essenziali, anche se con importanza differente da olio a olio, è il fatto che agiscono sulla dinamica di relazione con l’ambiente esterno, e che in Medicina Cinese è associata, come vedremo nel capitolo III, a quella che viene definita Wei Qi. Questa dinamica di relazione con l’esterno può essere divisa in varie componenti che ora andremo ad analizzare.

a - Difesa

La prima ovvia funzione di relazione con l’esterno è quella di difesa. Infatti uno dei motivi per cui le piante secernono specifici aromi è di proteggersi dagli insetti che potrebbero infestarle. Abbiamo già detto del profumo di lavanda e della sua efficacia per tener lontani determinati insetti, ma anche l’odore di resine come la mirra o l’incenso hanno la funzione di difendere la pianta dalle infestazioni ad esempio delle termiti. Questa qualità intrinseca di difesa dell’olio essenziale si manifesta di conseguenza anche su di noi nel momento in cui lo annusiamo o lo applichiamo sul corpo, aiutandoci a difenderci non solo dagli insetti (lavanda e citronella), ma anche da altri “parassiti”, quelli che in termini di medicina occidentale definiamo virus (basilico), batteri (melissa) e funghi (albero del tè). In medicina cinese si parla rispettivamente di condizioni di vento freddo (virus), vento calore (batteri) e vento umidità (funghi).

b - Adattamento

La seconda componente degli Oli Essenziali rispetto alla loro relazione con l’ambiente esterno, è di adattamento a fattori climatici: nel caso di un clima troppo secco gli Oli Essenziali della pianta vanno verso le foglie per portarvi umidità, nel caso contrario di un terreno troppo impregnato di acqua possono stimolare la pianta a liberarsene. Per affinità la pianta svolge poi una funzione analoga all’interno del corpo umano. Ad esempio l’eucalipto, che assorbe molta umidità dal terreno, tant’è che è utilizzato per prosciugare terreni troppo umidi, aiuta a drenare l’umidità eccessiva dal corpo essendo un potente mucolitico.

c - Comunicazione

La terza componente degli Oli Essenziali in rapporto all’ambiente esterno è di favorire la comunicazione, la capacità dell’essere umano di aprirsi, di lasciar andare le scorze protettive che ci impediscono la relazione e il cambiamento. La fragranza dell’Olio Essenziale è infatti un invito ad aprirsi, come fa la pianta offrendo il suo profumo. Ad esempio gli Oli Essenziali degli agrumi sono usati a livello fisico come esfolianti della pelle, ma servono anche, a livello psico emotivo, per farci accettare il mondo in cui viviamo e interagirvi liberamente. L’azione sulla psiche degli Oli Essenziali è, come vedremo, particolarmente forte per gli Oli Essenziali ricavati dai fiori (rosa, gelsomino, narciso).

d - La pelle

La quarta componente degli Oli Essenziali è che, essendo qualcosa che la pianta porta fuori, hanno particolare affinità con l’esterno del corpo umano, e cioè con la pelle. Per questo motivo si prestano particolarmente all’applicazione sulla cute, sia su aree vaste, sia, come vedremo in particolare nella seconda parte di questo testo, su punti specifici che abbiano particolari valenze energetiche che li fanno risuonare con quelle delle piante stesse.

e - Sensualità

Una quinta componente degli Oli Essenziali associata all’esterno è il fatto che, oltre a poter essere repulsivi, ad esempio per difendersi dagli insetti come abbiamo già detto, possono anche avere la funzione opposta di attrarre; pensiamo al profumo che attrae api e farfalle per consentire l’impollinazione, che rappresenta l’attività sessuale della pianta stessa. Per questo motivo gli Oli Essenziali hanno anche una componente afrodisiaca, soprattutto quelli che derivano dai fiori (che sono l’organo sessuale della pianta) , come il narciso, il gelsomino o la rosa; ma anche molti altri. Non a caso gli Oli Essenziali sono molto utilizzati dall’industria dei profumi. Da un punto di vista energetico possono essere utilizzati per stimolare la libido, ma anche in senso più vasto per stimolare la sensualità e cioè la capacità di relazione emotiva con il mondo attraverso appunto gli organi di senso; o in certi casi anche per lasciar andare un’eccessiva sensualità.

II.    Azione ormonale (Jing)

Se da un lato gli Oli Essenziali hanno l’affinità appena vista con l’esterno, e quindi con quella che definiremo come Wei Qi dal punto di vista della Medicina Cinese, dall’altro sono anche strettamente connessi con aspetti profondi costituzionali della persona (Yuan Qi o Jing in medicina cinese). Questo in quanto ciò che la pianta porta all’esterno attraverso le sue strutture è la sua essenza stessa, la sua qualità più profonda e specifica, che diviene poi “concentrata” nell’Olio Essenziale. Per questo motivo tutti gli Oli Essenziali risuonano con la nostra essenza e sono in grado di influenzarne aspetti specifici a seconda delle caratteristiche della pianta stessa. Ad esempio le conifere sono piante che sostengono bene climi molto freddi e rigidi mantenendo le loro foglie anche nell’inverno, a differenza delle altre piante che le perdono. Sono cioè piante che sono costituzionalmente molto forti e resistenti; il loro Jing, la loro essenza, è di essere forti e solidi. Per questo motivo il loro olio essenziale aiuta a sentirci forti nel senso di avere fiducia in noi stessi e nelle nostre risorse, aumentando anche la nostra autostima. Il cipresso è un albero che punta molto verso il Cielo, la sua essenza è di collegarci alla nostra spiritualità, ma è anche una pianta molto “asciutta” e compatta e il suo Olio Essenziale ha forti qualità astringenti a livello fisico (per diarrea, emorroidi, sudorazione eccessiva) e a livello psichico aiuta a gestire il lutto e la tristezza, la nostra difficoltà a guardare oltre la perdita del momento percependo la connessione con il Cielo, con l’Infinito.

In termini occidentali potremmo dire che gli Oli Essenziali hanno azione ormonale, in quanto gli ormoni sono associati alla nostra costituzione profonda; questa associazione con il sistema ormonale è particolarmente forte per alcuni Oli Essenziali, come quelli derivati dai semi (finocchio, anice) o per la salvia. Gli Oli Essenziali hanno quindi azione sul favorire le modifiche ormonali associate alle diverse fasi della vita dell’individuo: infanzia, adolescenza, maturità, tarda maturità, vecchiaia e anche morte, ma anche gli adattamenti ormonali ciclici, come il ciclo mestruale, o le variazioni ormonali associate a cambi climatici e di umore.

III.    Livello del nutrimento (Ying Qi)

Anche se i due livelli appena visti sono quelli predominati negli Oli Essenziali, questi hanno affinità anche con il livello del nutrimento (Ying Qi in Medicina Cinese) che riusciamo a prendere dal mondo esterno. Questo, vedremo, è vero soprattutto per gli Oli Essenziali ricavati dal gruppo delle spezie, erbe che non a caso vengono utilizzate in ambito alimentare per stimolare l’appetito, come il finocchio, la salvia e l’origano. Gli Oli Essenziali in questo contesto possono essere usati per stimolare e tonificare gli organi che specificatamente fanno riferimento al processo di digestione e assimilazione dei cibi come la Milza, lo Stomaco e il Fegato.

Questo testo è estratto dal libro "Alchimia degli Oli Essenziali".

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