Alimentazione Naturale e Proteine Vegetali - Tatiana Coan
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Alimentazione Naturale e Proteine Vegetali - Tatiana Coan

Consigli alimentari e ricette pratiche

L'alimentazione e l'uomo

Diamo uno sguardo al passato per comprendere il presente, anche per quanto concerne il tema dell’alimentazione e dell’uomo. È importante ricordare che in epoche passate gli antichi si consideravano come un insieme di materia e spirito e sapevano di essere un microcosmo appartenente al macrocosmo. Guardavano al cosmo dal quale la terra era stata generata e attingevano da quel mondo soprasensibile per ricevere indicazioni su come gestire la società e la terra. La terra e le sue creature erano rispettate perché erano considerate una manifestazione del mondo divino-spirituale. Si sapeva che cerano correlazioni tra i raccolti e i ritmi degli astri e il cibo era venerato perché considerato un vero e proprio dono degli dei. Al cibo venivano riconosciute qualità nutrizionali ed esoteriche, tant’è che alcuni alimenti erano consumati per sviluppare qualità spirituali che permettevano di accedere al mondo divino.

Con il tempo l’uomo, sviluppando sempre più un pensiero logico e razionale e un interesse puramente terreno per la “materia”, si è allontanato dal mondo spirituale. Oggi quell’antica saggezza che regolamentava la vita dell’uomo e “la materia nella sua duplice forma” è andata quasi del tutto perduta e ciò che è rimasto lo si ritrova in trattati religiosi, filosofici e, in parte, viene ancora tramandato nelle tradizioni e nei detti popolari.

Lo stesso dicasi per l’alimentazione. È risaputo che in molte culture antiche si preferiva un’alimentazione vegetariana basata su vere e proprie regole. Per recuperare la salute la prima “cura” era il digiuno, in secondo luogo l’assunzione di alimenti adatti alle esigenze della persona, in terzo luogo l’utilizzo di massaggi e alla fine venivano utilizzate le erbe. In particolar modo i sacerdoti che amministravano questo sapere non si cibavano di carne perché la consideravano un cibo impuro che li ancorava al mondo animale.

Alla fine del 1800, invece, le proteine animali sono state riabilitate ed elette ad alimento indispensabile per la salute dell’uomo. Basandosi sul fatto che il corpo umano è composto da proteine si è creduto che fosse obbligatorio cibarsene e in abbondanza. Oggi invece è risaputo che sono sufficienti 30 grammi di proteine al giorno; infatti, se consumata in eccesso, la carne può generare sostanze che portano ad acidificare l’organismo. Invece, è poco noto che le sostanze vegetali assunte nelle giuste proporzioni sono un vero sostegno per i muscoli.

Per comprendere quanto il mondo vegetale possa rispondere alle esigenze alimentari dell’uomo, basterebbe pensare all’alimentazione dei nostri nonni e bisnonni. Era gente che si nutriva di poca carne, gli animali erano curati ed erano preziosi per l’economia delle famiglie e gli alimenti erano considerati la fonte di energia per il lavoro giornaliero. La nostra generazione, invece, sempre più lontana dalla natura e sottoposta fin dal dopoguerra a informazioni mediatiche fuorvianti da parte dell’industria agroalimentare, usa massicce dosi di prodotti chimici per coltivare la terra e fa largo consumo di alimenti devitalizzati.

Ad ogni modo, il ruolo che un’alimentazione naturale riveste per recuperare la salute viene sempre più riconosciuto anche dalle istituzioni e su questo argomento ci sono studi e ricerche scientifiche di medici che comprovano i danni arrecati alla salute da alimenti non idonei al consumo umano.

L'uomo, un composto di Terra, Acqua, Aria e Fuoco

Per comprendere l’uomo e il suo funzionamento, lo si può comparare ad una carrozza che trasporta delle persone, trainata da dei cavalli e guidata da un cocchiere, ovvero: il corpo fisico dell’uomo corrisponde alla carrozza, infatti il corpo è il veicolo che l’uomo usa per muoversi ed è un insieme di amminoacidi; all’interno dell’organismo umano circolano fluidi e avvengono processi vitali e trasformazioni alchemiche, il che corrisponde alle persone trasportate all’interno della carrozza. Oltre a queste tangibili componenti materiali, l’uomo è anche dotato di un’anima. Come gli animali prova emozioni positive e negative, si muove per i sentimenti che prova, per passione, per soddisfare i desideri, le voglie, le brame o per paura.

Infine il cocchiere nell’uomo è il pensiero, ovvero l’uomo è tenuto a sviluppare un pensiero libero e cosciente, ciò che gli permette di guidare le emozioni e fare scelte in linea con la sua essenza. Questa capacità di discernere, chiamata anche coscienza superiore, è ciò che dirige le sue azioni ed è ciò che lo differenza dagli animali. Gli “animali”, come dice la parola stessa, sono ancora al livello dell’anima e si muovono appunto per simpatia o antipatia.

Come abbiamo appena visto, nell’uomo si ritrova l’evoluzione di tutti i regni della terra: in noi ritroviamo i minerali, ovvero la Terra, come nelle piante circolano i fluidi, vale a dire l’Acqua, ci muoviamo come gli animali, come l’Aria, e solo all’uomo è data la facoltà di sviluppare pensieri che dovrebbero portare vita, come fa per amore e gratuitamente “il calore del Fuoco”, il Sole con la Terra.

Infine, come in un organigramma, ognuna di queste parti guida e dirige la sottostante. Ciò significa che se prevale la parte emotiva, “il cocchiere” che dovrebbe gestire le emozioni avrà difficoltà a controllare la parte animalesca, i processi vitali che avvengono aU’interno ne risentiranno e il corpo fisico mostrerà disfunzioni di vario tipo.

Che cosa si intende per "alimentazione"

La parola “alimentazione” può essere scomposta in “ali - mento - azione”, dove “azione” significa agire, “mento” si riferisce alla bocca e “ali” significa spirito. In altre parole, la parola alimentazione, in arabo antico, significa proprio che l’azione di introdurre del cibo in bocca ha la funzione di alimentare lo spirito, “il cocchiere” ovvero “il pensiero libero” che sviluppiamo nel cervello. Il ruolo del cibo consiste proprio nel nutrire il cervello, il quale determina le nostre azioni, i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre parole.

Fatta chiarezza sul perché abbiamo bisogno di alimentare il cervello, si deve sapere che quest’organo ha bisogno prevalentemente di glucosio che, come è noto, si trova negli alimenti di origine vegetale e grazie ad esso i muscoli si possono muovere e noi possiamo interagire con la vita.

Inoltre, ogni volta che introduciamo del cibo dovremmo prestare attenzione se stiamo rispondendo a un bisogno fisiologico del corpo oppure se mangiamo per abitudine, per compensare o per riempire un vuoto. Ci nutriamo infatti anche di sensazioni, emozioni, sentimenti, pensieri e con essi andiamo a costruire il corpo.

L’alimentazione è quindi un mezzo ed è la qualità degli “alimenti” a determinare la nostra salute e il nostro aspetto: i frutti e i vegetali sono impregnati di vita e di luce solare, la carne invece ne è povera e per questo imputridisce velocemente. Lo stesso dicasi per i pensieri, che possono essere oscuri oppure luminosi, cattivi oppure buoni e anche questi sono una forma di nutrizione.

Facili passi verso la salute

I frutti della Terra per un'alimentazione bilanciata

Considerando l’uomo come un insieme di quattro corpi, come esposto precedentemente, possiamo valutare la possibilità che possa esserci un’alimentazione specifica per ognuna di queste parti.

Le proteine sono fondamentali per strutturare il corpo fisico, i vegetali con i grassi e la linfa sostengono i fluidi vitali che scorrono dentro all’organismo, i carboidrati sono il cibo dell’anima e i sali minerali sono ciò che nutre la coscienza. Allo stesso modo, si può dire che i sali minerali nutrendo il cervello gli permettono di controllare l’anima, la quale sostiene i processi vitali, e infine i vegetali freschi a loro volta facilitano la digestione delle proteine.

Inoltre, va detto che un’alimentazione composta prevalentemente da cibi crudi sostiene il corpo fisico e arricchisce di vitalità il sangue rafforzando il sistema immunitario, mentre i cibi cotti vanno a nutrire e a sostanziare l’anima e la coscienza. Vediamo ora ogni singolo alimento nello specifico.

Le proteine sono i mattoncini che costituiscono il corpo fisico e poiché l’uomo non riesce a sintetizzarle, è costretto ad introdurle con l’alimentazione.

Queste possono essere di origine animale oppure di origine vegetale.

Le proteine animali sono considerate dalla “scienza ufficiale” le proteine nobili perché contengono gli otto amminoacidi essenziali. Dall’altro lato, non si tiene conto che il corpo per trasformare queste proteine animali in proteine umane è costretto a utilizzare molta energia poiché non dispone di un apparato digerente come quello degli animali carnivori. Per di più, la cottura rende ancora più difficile l’assimilazione degli amminoacidi in essa contenuti.

Va detto inoltre che assumere proteine animali significa nutrirsi anche dell’anima dell’animale, ovvero se un’animale è stato allevato in un ambiente inospitale e innaturale, trattato con ormoni per favorirne la crescita, con antibiotici per sopperire alle tante infiammazioni, è facile immaginare di quanta tristezza, dolore, paura e impurità sarà compenetrata quella carne.

Con questo non voglio discutere se sia etico o meno nutrirsi di animali, perché ci sono persone che non riescono a vivere senza cibarsi di carne, soprattutto perché non sono in grado di ricavare i grassi e le proteine solo dal mondo vegetale. Mi sento comunque di ribadire che gli animali vanno trattati dignitosamente, tenendo in considerazione che vengono “sacrificati” per l’uomo. Per di più, ci sono altre proteine animali che si possono assumere senza ucciderli, come ad esempio le uova e i latticini freschi. Se gli animali che ci “offrono” questi prodotti vengono trattati con dignità, credo possa aver luogo uno scambio equo tra animali e uomini.

Le proteine vegetali

Le proteine vegetali si trovano nei cereali integrali, nei legumi, nella frutta, nelle erbe, nei germogli e nei semi e sono proprio queste proteine che generano in noi la vita. In altre parole, permettono alla vita che c’è nei prodotti della terra di trasformarsi nella vita che sostiene le nostre cellule. Sono inoltre più facilmente digeribili rispetto alle proteine animali e sarà sufficiente assumerle in buone quantità per ottenere gli otto amminoacidi essenziali.

I grassi possono essere paragonati ai fluidi indispensabili per far muovere gli ingranaggi del nostro veicolo: sono fondamentali per lubrificare il corpo, purificarlo, portare vita ai suoi processi vitali.

Anche i grassi si possono suddividere in grassi vegetali, i grassi insaturi, e quelli di origine animale, i grassi saturi.

I grassi che conferiscono calore e vita alle nostre cellule e che depurano l’organismo sono proprio i grassi insaturi. Sono contenuti nei semi e nelle foglie e da essi sono estratti gli oli. Tra questi oli, ritroviamo quello di lino, di semi di mais, di sesamo, di soia, di girasole e di germe di grano, di oliva, di enotera, di borraggine.

Non vanno sottoposti a cottura perché si degradano facilmente e risultano di difficile digestione.

I grassi saturi invece si trovano nei grassi animali (latte, yogurt, uova, formaggi, lardo, carne, pesce), nell’olio di cocco e in prodotti processati come le margarine. Di quest’ultime forse è noto che sono ottenute grazie all’estrazione tramite solventi degli oli contenuti nei semi, che vengono poi solidificati tramite il processo di idrogenazione e di esterificazione e infine addizionati di altre sostanze chimiche per migliorarne il sapore. Il risultato è un composto di grassi saturi tossici per l’organismo.

I carboidrati possono essere suddivisi in:

  • zuccheri semplici, come ad esempio: lo zucchero integrale di canna, il miele, il malto e la frutta e sono una fonte immediata di energia;
  • zuccheri complessi che si trovano nei cereali integrali, in certe radici e tuberi, alimenti che forniscono invece energia a lungo termine, grazie ad un lento e costante rilascio di glucosio.

I carboidrati sono importanti perché plasmano la forma e ci permettono di mantenerla. Chi ha perso la propria forma ed è in sovrappeso potrebbe aver abbondato di carboidrati e potrebbe aver accumulato emozioni in eccesso.

I sali sostanziano e nutrono il cervello tant’è che una volta si usava dire “avere sale in zucca”, ovvero avere una testa capace di pensare. Oltre alla salgemma e al sale marino possiamo pensare a tutti i sali minerali contenuti nelle radici delle piante e nei corrispettivi frutti, fatta eccezione per le patate che non sono una radice, ma un tubero.

Visto il ruolo dei sali nell’uomo, si comprende anche l’importanza di ritornare a una coltivazione naturale della terra, perché nutrire la terra di concimi chimici, fungicidi, pesticidi, erbicidi va a scapito delle qualità della radice, del frutto e quindi del cervello e del sangue.

Allo stesso tempo, si tenga presente che un eccesso di sale genera irrigidimento nel fisico e nell’anima.

Questo testo è estratto dal libro "La Vita si Nutre con la Vita".

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