Analisi del Sangue Vivo al Microscopio - Estratto
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Analisi del Sangue Vivo al Microscopio - Anteprima del libro di Rocco Palmisano

I maggiori rappresentanti dell’esame del sangue vivo

I maggiori rappresentanti dell’esame del sangue vivo

Antoine Béchamp

Lo scienziato Antoine Béchamp (1816-1908), anche se oggi è praticamente sconosciuto, è s'tato il più importante microbiologo del 19° secolo. Egli fu un chimico intelligente e microscopista, fece molte importanti scoperte biologiche di cui altri si presero il merito. La sua scoperta principale furono i microzimi-, quest’ultimi sono entità che si trovano indifferentemente sia nelle piante che negli animali.

Egli scoprì, inoltre, che i microzimi sono gli agenti principali del processo della decomposizione e, quindi, sono presenti nei processi patologici. Credeva, inoltre, che questi microzimi potessero evolversi in varie forme batteriche.

I microzimi oggi sono chiamati microrganismi.

Béchamp ha anche dimostrato che la cellula non deve essere considerata come la più piccola unità vivente e che i germi, sicuramente, sono il risultato e non la causa della malattia.

Durante la sua carriera come professore presso l’Università di Tolosa presentò la sua teoria dei microzimi la quale postula che tutti i batteri hanno un antenato comune presente in tutta la Natura e che la loro patogenicità è determinata dall’ambiente o terreno in cui essi vivono. I microzimi non sono la causa eziologica della malattia anche se vi sono presenti.

I concetti di Béchamp furono considerati troppo complessi e. tutt’al più, relativi alle malattie degenerative più che alle malattie infettive che erano la preoccupazione dell’epoca.

Louis Pasteur, suo contemporaneo, mise in ombra Béchamp, tentò di screditarlo e si appropriò di molti dei suoi concetti e delle sue scoperte. Béchamp era un uomo tranquillo e non poteva competere con la spudoratezza di Pasteur. Attraverso i suoi esperimenti Béchamp ha dimostrato che le caratteristiche vitali delle cellule e dei germi presenti nel corpo umano sono determinate dalle condizioni dell’ambiente in cui i loro microzimi vivono e crescono.

Sia le cellule normali che i microrganismi hanno da svolgere un lavoro costruttivo comune: le cellule costruiscono i tessuti e gli organi del corpo umano mentre i microrganismi ripuliscono i tessuti liberando l’organismo da ogni accumulo di muco e materiale patogeno.

Béchamp è considerato il padre del pleiomorfismo. Questa teoria presuppone che virus, batteri, lieviti, funghi e muffe siano evoluzioni del microzima e che i microrganismi possano cambiare rapidamente la loro forma (evolvere e devolvere) a seconda delle condizioni dell’ambiente in cui essi vivono.

Il lavoro di Béchamp “I microzimi" (1881) si pone come la base di tutte le ricerche pleiomorfiche successive condotte fino ad oggi. Gli Endobionti di Enderlein, i Bioni di Reich così come i Somatidi di Naessens sono tutti esempi di riscoperte dei concetti dimenticati di Béchamp.

Il suo ultimo lavoro, “Il terzo elemento del Sangue", è probabilmente la sua opera più famosa. In questo libro si trova il suo continuo confronto con Pasteur. Béchamp, inoltre, ebbe molti riconoscimenti prestigiosi perché aveva molte competenze. Era, infatti:

  • Esperto in Farmacia;
  • Dottore in Scienze;
  • Dottore in Medicina;
  • Professore di Chimica Medica e Farmacia presso la Facoltà di Medicina di Montpellier;
  • Professore ordinario di Fisica e Tossicologia presso la Scuola Superiore di Farmacia a Strasburgo e professore di Chimica a Strasburgo;
  • Membro dell'Accademia Imperiale di Medicina di Francia e della Società di Farmacia di Parigi e Cavaliere della Legion d’Onore;
  • Ufficiale della Pubblica Istruzione.

I biologi moderni trovano ancora incomprensibile il lavoro di Béchamp anche se l’evidenza del pleiomorfismo li circonda.

Béchamp ha raggiunto così tanti successi che ci sono volute otto pagine di una rivista scientifica per elencarli quando è morto. Egli fu il primo ad affermare che il sangue non è un semplice liquido ma è un tessuto fluido.

Béchamp ha descritto il processo della fermentazione per quello che è realmente: un processo di digestione messo in opera dai microrganismi.

Tenendo conto del numero delle scoperte di Béchamp, è triste scoprire che è omesso dai libri e dalle enciclopedie di medicina e biologia. Il prezzo pagato dall’umanità (in termini di sofferenza, danno economico e ritardo scientifico in campo medico) è incalcolabile per non essere state utilizzate le sue ricerche da parte della medicina ufficiale.

Gunther Enderlein

Giinther Enderlein (1872-1968) fu un batteriologo/zoo-logo, medico ed omeopata; praticò ed insegnò in Germania. È molto conosciuto per le sue ricerche sul sangue vivo e lo sviluppo dell’analisi del sangue in campo oscuro. La sua opera più significativa, “Cyclogeny", fu pubblicata nel 1933 e la sua scoperta dell'endobionte lo portò a sviluppare specifici vaccini isopatici/omeo-patici, che ancora oggi sono in uso.

Gli attuali rimedi Sanum sono come le formulazioni originali di Enderlein. Essi sono chiamati vaccini in quanto diminuiscono di potenza con l’aumentare delle diluizioni a differenza dei rimedi omeopatici la cui potenza cresce con l’aumentare delle diluizioni.

Osservando il sangue vivo, anche lui trovò che la microflora è influenzata dal terreno (ambiente ove vive). Usando l’analisi del sangue in campo oscuro, Enderlein osservò minuscole particelle mobili che chiamò protidi. Questi, come i microzimi di Béchamp, sono ritenuti i responsabili della stabilità della salute e dei processi patogeni.

Enderlein scoprì, come causa principale della eziogenesi delle malattie, l’alterazione dell’equilibrio del pH del sangue. Tossine, sostanze chimiche ed emozioni possono modificare le reazioni biochimiche nel corpo e, quindi, alterare l’equilibrio del pH che, a sua volta, altererà la forma e la funzione simbiotica dell’endobionte il quale si trasformerà in varie forme batteriche/fungine patogene.

I concetti di Enderlein non sono stati sufficientemente accettati dall’ematologia tradizionale perché sono complicati come, anche, complicato è il suo gergo usato per descrivere le morfologie.

Royal Raymond Rife

Royal Raymond Rife (1888-1971) fu un inventore, scienziato e biochimico che ebbe grandissima abilità nella costruzione dei propri dispositivi e strumenti tra cui vari microscopi. Il suo microscopio più famoso fu il suo terzo modello, il microscopio universale costruito nel 1933, che raggiungeva un ingrandimento di 60.000X ed una risoluzione di 31.000X.

Rite sviluppò questi microscopi capaci di visualizzare i virus per soddisfare le esigenze del suo lavoro sulla tubercolosi durante gli anni 1920. Con i suoi microscopi egli osservò particelle più piccole di qualsiasi altro batterio conosciuto le quali mostravano un movimento browniano.

Egli era molto conosciuto per i suoi trattamenti anticancro e, soprattutto, per l’utilizzo del famoso dispositivo che emanava uno speciale fascio di raggi con cui curava le più disparate patologie compreso il cancro. Attraverso i suoi apparecchi scoprì che ogni virus o batterio ha una propria frequenza di risonanza. Ad esempio, il microrganismo che causa il cancro emana una frequenza simile a quella del colore rosso porpora.

Chiamò questa particolare entità bacillo X (BX). Ripetette gli esperimenti oltre 400 volte e osservò che il BX provocava sempre tumori cancerosi (maligni). Attraverso il suo microscopio. Rife fu in grado di vedere il virus BX distrutto dalle frequenze emesse dai suoi dispositivi. Scoprì, inoltre, altri microrganismi responsabili di gravi malattie che avevano tutti un “Mortale Range Oscillatorio” (MOR).

Rife sviluppò molti strumenti per il trattamento di malattie con le frequenze di risonanza. Rife credeva nella conversione di molte specie batteriche da una forma all’altra e dimostrò ciò con cambiamenti ambientali e nutrizionali.

Rife fu elogiato per le sue incredibili scoperte e per i contributi dati alla scienza ma fu perseguitato, da parte dell’A.M.A. (Associazione Medica Americana), soprattutto, per le sue terapie anticancro.

Il suo principale sostenitore, il Dr. Milbank Johnson, fu avvelenato, dopo un ricovero in ospedale, poche ore prima di una conferenza stampa in cui avrebbe annunciato pubblicamente i risultati positivi di uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di San Francisco con i suoi protocolli.

Nel novembre 1931, Rife fu fotografato assieme ai migliori medici di tutta l’America in onore dei suoi successi con la sua cura anticancro. Un anno più tardi, gli agenti federali degli Stati Uniti sequestrarono tutti i documenti di Rife e distrussero le attrezzature di laboratorio, e quegli stessi medici ritratti nella fotografia del novembre 1931 dichiararono di non aver mai incontrato Rife!

Nel 1934 Rife e il suo team trattarono sedici malati terminali di cancro usando per tre minuti al giorno il suo emettitore di frequenza su ogni paziente guarendoli tutti entro tre mesi.

L’Associazione Medica della California contestò la ricerca non ortodossa di Rife e proibì severamente a qualsiasi medico di usare le sue tecniche, le macchine,i microscopi e i postulati.

Rife credeva nell’esistenza di circa dieci microbi o batteri di base. Le variazioni o modifiche pleiomorfiche di queste forme di base potrebbero derivare dalla tossicità o dall’alterazione del pH dell’ambiente in cui essi vivono.

Mentre la maggior parte del materiale di ricerca e alcuni microscopi sono stati distrutti dall’A.M.A. sotto la direzione del Dr. Morris Fishbein. Alcuni dei lavori e microscopi di Rife esistono ancora, portati in Messico dopo la sua morte nel 1974 dal suo amico, il compianto John Crane.

Molte leggende si raccontano sui microscopi di Rife. Dopo la sua morte non è stato trovato nessun testamento. Pertanto, è probabile che i suoi collaboratori si siano impossessati delle sue pubblicazioni e dei suoi microscopi.

Negli ultimi giorni della sua vita, Rife espresse il suo disgusto per la medicina ortodossa e l’industria farmaceutica. Nella sua ultima intervista predisse la degenerazione di questa industria di malattie e che la medicina sarebbe stata danneggiata dall’influenza del denaro piuttosto che essere utilizzata per la salute delle persone.

Intravide, in particolare, nelle terapie anticancro il maggior sistema di approfittamento della miseria umana. Era convinto che la sua tecnologia delle frequenze risonanti, in grado di distruggere qualsiasi fase di un agente patogeno, sarebbe stata di gran beneficio al genere umano. Ma, come molte altre tecnologie prima della sua, questa fu soppressa e distrutta.

Wilhelm Reich

Wilhelm Reich (1897-1957), psichiatra e biofisico austriaco, era un membro della cerchia ristretta di Sigmund Freud a Vienna. In seguito ruppe con Freud e si trasferì in Scandinavia e Germania. Wilhelm Reich, poi, fuggì in America per evitare di essere perseguitato dalla Germania nazista dopo aver accusato i tedeschi di essere dei deviati sessuali.

Mentre indagava sulle influenze bioenergetiche nelle emozioni umane, scoprì delle particelle nel sangue che egli chiamò bioni. Egli credeva che queste particelle fossero al conf ine tra la materia vivente e non vivente. Reich scoprì che queste particelle avevano la capacità di trasformarsi in microrganismi simili ai protozoi. Altri ricercatori hanno indagato sull’origine della vita e hanno duplicato questi esperimenti di Reich.

Reich fu il primo a sviluppare la tecnica di sterilizzazione in autoclave con cui separava i bioni da altre particelle, comprese i chilomicroni. Scoprì che i bioni potevano resistere a temperature superiori a 1500 °C.

La sua opinione era la seguente: "Dal momento che tutto è organizzato in modo antitetico, ci devono essere due diversi tipi di organismi unicellulari:

  • quelli che distruggono la vita che si generano dalla degenerazione organica;
  • quelli che promuovono la vita che si formano da materiale inorganico che prende vita."

Reich scoprì che i bioni provenienti da fonti sane emettevano un colore blu (il colore dell’Orgone) e mostravano un movimento altamente energetico mentre i bioni provenienti da terreni insalubri o materiali deboli si presentavano in una forma di piccole lancette scure di natura molto tossica che chiamò bacilli T. Questi bacilli T sono stati trovati in pazienti affetti da cancro.

Egli concluse che, quando l’energia dell’orgone diminuisce nelle cellule con l’invecchiamento o le lesioni, le cellule subiscono la degenerazione o la morte a causa della proliferazione dei micidiali bacilli T. La morte per cancro, secondo lui, è causata da una travolgente crescita di bacilli T.

La sua ricerca diede risultati simili a quelli di Rife. Le sue tecniche di sterilizzazione in autoclave sono state poi adottate da G. Naessens per separare i somatidi dai chilomicroni.

Mentre viveva in America, anche lui fu perseguitato dalla FDA a causa dei suoi trattamenti anticancro. Il 5 giugno 1956 i funzionari della FDA fecero irruzione in casa sua e nel laboratorio a Rangeley, Maine, distruggendo i suoi strumenti e bruciando tutti i suoi libri, le riviste e la sua lunga ricerca (6 tonnellate di scritti in totale). Reich morì in prigione il 3 Novembre 1957 per insufficienza cardio vascolare. Il suo lavoro di ricerca sui bioni è svolto, oggi, da James DeMeo PhD presso il laboratorio di ricerca biofisica ad Ashland, Oregon.

Gaston Naessens

Gaston Naessens (1924-2005), nato in Francia, ha ricevuto la sua formazione in biologia, chimica e fisica presso l’Università di Lille e presso l’Unione Nazionale Scientifica Francese che era un rifugio per gli studenti sfollati durante la Seconda Guerra Mondiale. Fin dall’inizio è stato un ricercatore indipendente. Nel dopoguerra sviluppò diversi prodotti antitumorali tra cui il GN-24 che è stato venduto nelle farmacie svizzere verso la fine degli anni '40, a quanto pare, con buoni risultati.

A causa dei trattamenti antitumorali anche Naessens fu perseguitato dalle autorità mediche. Ha affrontato molti casi giudiziari durante la sua carriera, fino ai suoi ultimi anni, ma è stato sempre prosciolto.

Per attuare le sue ricerche sviluppò un microscopio speciale chiamato Somatoscopio. Questo microscopio era in grado di avere una risoluzione di 150 angstrom permettendo una nitidezza incredibile ad alti ingrandimenti.

Nel 1971, Naessens passò sotto l’ala protettiva di un filantropo e fu finanziato per sviluppare nuove cure per il cancro. Come molti biologi prima di lui, era convinto che “i germi non sono la causa ma la conseguenza di una malattia”.

Il trattamento anticancro più efficace che sviluppò (714-X), ancora oggi disponibile, utilizza una combinazione di azoto per attrarre il cancro e di canfora che, sembra, lo distrugga. Il preparato 714-X viene iniettato nel sistema linfatico. Molte persone hanno imparato a padroneggiare l’iniezione nei linfonodi, anche se la comunità medica dice che ciò è impossibile.

Mentre la medicina ortodossa lo ha perseguitato durante la sua vita, sono stati adottati molti dei suoi concetti e delle sue tecniche (per lo più nel periodo 1940-1950) per fare vaccini contro il cancro.

Naessens ha vinto tutte le sue battaglie in tribunale e ha continuato a lavorare con la moglie e la figlia Frangoise nelle zone rurali del Quebec fino alla sua morte. Il trattamento 714-X è tuttora disponibile ed è utilizzato in tutto il mondo da molti medici che lo ordinano direttamente. Anche il suo contributo alla microscopia in campo oscuro è stato notevole.

Questo testo è estratto dal libro "Analisi del Sangue Vivo al Microscopio".

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