Anteprima del libro "L'Eresia di Giordano Bruno e l'Eternità del Genere Umano" di Di Giuliana Conforto
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Anteprima del libro "L'Eresia di Giordano Bruno e l'Eternità del Genere Umano" di Di Giuliana Conforto

Eresie

Simbolo del libero pensiero, famoso filosofo del Rinascimento e fautore di un rinnovamento profondo. Giordano Bruno fu arso vivo sul rogo, il 17 febbraio del 1600, a Roma, in piazza Campo de' Fiori. Ha lasciato un'impronta profonda negli animi che anelano alla libertà ed è un esempio illustre della Sapienza ermetica che ha percorso tutte le epoche storiche. Presente in tutte le antiche civiltà, Persia, Egitto, Grecia e Roma, rivissuta nei miti dei popoli primitivi, nella perspicace sensibilità di musicisti e artisti, saggi e poeti, di filosofi che hanno lasciato tracce profonde nel pensiero umano. Socrate, Platone, Pitagora, Empedocle, Lucrezio sono solo alcuni dei tanti che hanno contribuito a questa Sapienza, perpetrando il suo fascino attraverso i millenni e offrendo le sue tante, diverse sfaccettature.

Dal Sole al centro della Terra, proposto da Zaratustra in Persia, al messaggio evangelico in Palestina - il Sole Bambino che nasce in una grotta - questa Sapienza offre una visione dell'universo e dell'uomo radicalmente diversa dalla "conoscenza" alla quale quasi tutti credono. Quest'ultima è oggi smentita, mentre l'altra ha conferme incredibili, tuttora poco diffuse e comprese.

"Eresia" fu la sentenza dei cardinali che lo condannarono, eresia che non è mai stata di dominio pubblico e che, nonostante i tanti libri e i fiumi di parole spesi per illustrare le sue opere, è rimasta ignota. Usata come bandiera dell'anticlericalismo, la lucida sapienza di Bruno va ben oltre, invalida la pedante accademia, anticipa le scoperte della scienza e risolve misteri e paradossi che la agitano.

Pochi lo sanno e non a caso. Le religioni l'hanno nascosta, le scienze l'hanno relegata al trascendente e la mentalità comune considera quella di Bruno una filosofia. È una cosmogonia che pone al centro l'Uomo, una scienza disposta a riconoscere il significato e il ruolo cruciale della coscienza.

Quale dunque l'eresia di Bruno?

È la coscienza appunto, "reato" così grave da ricevere prima una condanna a morte e, poi, silenzi o manipolazioni per più di quattro secoli. La coscienza è il mistero che nessuno oggi sa spiegare, se non sviluppa l'auto coscienza, cioè s'interroga sul significato di un mondo che è sempre stato ingiusto, ma ora lo è in forma parossistica e in massa. Questo mondo non sa cos'è la Vita.

È l'unica Forza che lega e dà vita a infiniti mondi, scrive Bruno, sconvolgendo l'idea che sia una proprietà misteriosa di un corpo vivente. Se la Vita è una forza universale, l'Universo tutto è vivo. Per l'astronomia è tutto senza vita, ma le sue osservazioni si limitano al campo elettromagnetico che ha relazione con un solo genere di materia, quello normale, appena il 5% della massa esistente, secondo i calcoli della stessa astronomia.

Un'unica Forza opera sul genere normale e su quelli anormali sia di materia sia di antimateria. È stata rivelata al CERN, negli anni '80, chiamata Elettrodebole, e portata da un flusso imponente di messaggeri, i così detti bosoni intermedi, di tre tipi (W+, W- Z). Questi sono cento miliardi di volte più numerosi di tutte le parti- celle materiali che compongono l'universo; il loro flusso è imponente, simile al fiume impetuoso in cui Giordano Bruno invita a tuffarsi, il fiume della Vita cantato da Eraclito e amato da quelli che sentono la sua presenza come coscienza, unità con il tutto.

L'astronomia moderna non ha mai visto mondi vivi e intelligenti perché ha osservato sempre e solo i fotoni - i messaggeri del campo elettromagnetico, non i tre bosoni (W+, Z, W-) i Messaggeri de l'unica Forza. Questi ultimi hanno grande massa e sono copiosissimi, tanti quanti i fotoni che, invece, sono senza massa ed evanescenti come ombre. I fotoni trasmettono le immagini proiettate sulle pareti della caverna, secondo Platone. Non è solo un mito: la caverna può essere la magnetosfera terrestre che a noi appare come una sfera celeste punteggiata di stelle.

I tre bosoni

I tre bosoni possono comporre un universo di Luce, vivo e pregnante con cui ci colleghiamo solo per attimi, cogliendo sensazioni e intuizioni che gli strumenti artificiali non registrano. I bosoni sono invisibili, ma possono essere sensibili, provocare movimenti a ritmi tali che i corpi umani possono sentire e sono costretti a ignorare perché in questo mondo manca la libertà. I fotoni trasmettono le immagini di una minuscola porzione di tutta la massa calcolata, in teoria il 5% e, in pratica, molto meno. Oggi abbiamo mezzi e dati per capire che le scienze osservano solo le ombre - i fotoni - di un Universo infinito di cui tutti ignoriamo cause, scopi e soprattutto l’unità con l'Uomo.

Tutti credono che l'uomo sia diviso dall'universo. Con l'unica Forza, qualsiasi separazione è falsa; cielo e terra, luce e tenebre, materia luminosa e oscura, uomo e universo possono essere tutti in relazione intima con l'unica Forza. La divisione è apparente e lacerante per chi sente il dolore e la fatica delle genti, s'interroga sui perché e non si adegua alle assurdità di questo mondo, al suo conformismo ottuso. Il dramma sorge da una vista che gli strumenti hanno ampliato, ignorando la mole di sentimenti, aneliti e bisogni insoddisfatti che si agitano dentro di noi.

Tra Uomo e Universo

Le teorie scientifiche non riconoscono il significato umano delle proprie scoperte, come peraltro Bruno aveva temuto. La comunione Uomo-Universo è stata nascosta da una gigantesca illusione ottica, dall'uso quasi esclusivo del campo elettromagnetico che ci incanta con immagini affascinanti in cielo e domina le nostre comunicazioni in terra.

Così si trascura l'altra Luce, la Forza nucleare che non si vede, ma si può sentire, perché opera anche nel nostro corpo, nei nuclei degli atomi che lo compongono. Sono minutissimi e invisibili, ma niente affatto trascurabili: contengono, infatti, ben il 99,99% della massa di tutto il nostro corpo. Se la Forza Elettrodebole è la Vita universale, tutti i limiti che finora sembravano giustificare il dolore e la miseria delle genti, sono falsi, effetti di inganni e/o valori virtuali che non hanno alcun riscontro in natura.

Dio, denaro e debito sono idoli falsi, utili a conservare il potere nelle mani di pochi, finché i tanti li crederanno reali. Bruno li addita con rigor e mente scemo e... deve essere condannato.

Alla base di qualsiasi potere c'è una "conoscenza" che ignora il ruolo sovrano della Vita e nasconde la Sua abilità a organizzare e tessere le trame della Natura, a nutrire tutto il vivente, senza bisogno di banche, petrolio o riserve aurifere. La Natura non ha confini. La Sua unità è evidente in cielo, nelle stesse leggi fisiche che regolano l'universo osservato in tutta la sua vastità; è evidente anche in terra, in unico codice genetico, il DNA, che genera tutte le specie viventi.

Un sol Governo, l'Amore, unisce infiniti mondi, scrive Bruno.

La Forza comunica direttamente con tutti e tutto, sempre. La convinzione comune è che la Vita sia un fenomeno misterioso, apparso solo su questo pianeta, dopo un'evoluzione cosmica iniziata con un altrettanto misterioso Big Bang, miliardi di anni fa.

Un abisso temporale

Secondo l'ortodossia un abisso temporale dividerebbe le varie fasi dell'evoluzione cosmica e di quella terrestre in particolare. Il genere umano - unico osservatore - apparirebbe solo all'ultimo minuto, per caso. Le prove sono scarse e i dubbi crescenti, ma i problemi sono ben altri e questa favola domina le menti umane, incluse quelle scientifiche. Gli esperti conoscono tutti i dettagli di particolari argomenti, ma sono divisi in compartimenti stagni che non comunicano tra loro. Così si conserva il solito gioco del potere, divide et impera, e si smentisce quanto dimostrato dalla fisica quantica: è la coscienza umana che da realtà all'osservazione.

Un'evoluzione cosmica che, per quasi quattordici miliardi di anni è senza osservatori, è un giallo ingarbugliato con pochi indizi e tanti misteri. La presunta discendenza dell'uomo dai primati non ha mai trovato l'anello mancante e la "conoscenza" ortodossa, inculcata da millenni nelle tenere menti dei bambini, si svela per quello che è, un colossale inganno, teso a conservare la dipendenza.

Se la Forza Elettrodebole è la Vita Cosmica, l'eternità è qui e ora, nelle nostre relazioni intime con la Forza, nell'attenzione alla voce interiore - la coscienza - negata e perseguitata, uccisa e sfruttata da qualsiasi "conoscenza". Il significato umano della Forza Elettrodebole è un nome nuovo e antico, Vita Cosmica-, è la base di una rivoluzione culturale profonda, pacifica e radicale, la fine di una storia allucinante, inaudita violenza contro popoli inermi e contro chi ha avuto il coraggio della verità. La Vita Cosmica si esprime nell'intelligenza della Natura e dell'Uomo, nelle abilità cognitive del suo cervello che usa \'elettromagnetismo in modo marginale e non dominante come fa l'attuale "civiltà".

La vera eresia è l'eucaristia naturale.

È la comunione organica, l'unione tra ogni corpo e il tutto; non ha bisogno di ostie, d'intermediari né di rappresentanti di dio.

Giuliana Conforto

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