Anteprima del libro "Mangiare e Bere Sano in Romagna" di Ramona Marchi
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Anteprima del libro "Mangiare e Bere Sano in Romagna" di Ramona Marchi

500 Attività Biologiche, Vegetariane e Vegane a KM0

I numeri e il perché di Mangiare e Bere sano in Romagna.

7 città, 500 attività recensite, più di 1.000 immagini, tante pagine di consigli utili sull'alimentazione e alcune delle più famose ricette della tradizione romagnola rivisitate in chiave vegan.

Questi sono i numeri della guida, un progetto innovativo del Gruppo Editoriale Macro che, esplorando il territorio romagnolo, mette in risalto tutte le attività che si occupano di alimentazione sana. Perché la salute e il benessere sono la chiave di lettura di questo censimento così ricco di scelte e proposte!

L'alimentazione e la salute sono legate da sempre a filo doppio, e da sempre un corpo alimentato in modo corretto è un corpo vivo, forte, pieno d'energia e che difficilmente si ammala. Ci rivolgiamo al lettore romagnolo e al turista che vogliano passare una serata, un pranzo, una colazione o una vacanza all'insegna del mangiare buono e salutare, genuino stagionale e locale, al tempo stesso compiendo scelte etiche di grande importanza anche perii loro impatto ecologico.

La mission che ha guidato e ispirato i lavori è stata quella di fornire uno strumento in grado di far conoscere le attività che operano nel settore dell'alimentazione biologica e vegetale, interpretando così la crescente richiesta di un pubblico sempre più attento a quello che mangia e che beve, composto da utenti più consapevoli oggi rispetto a ieri riguardo al proprio benessere, alla propria salute, alla tutela degli animali e dell'ambiente circostante.
Abbiamo risposto a un bisogno che si faceva sempre più incalzante, anche alla luce della progressiva preoccupazione generale sulla salute e al numero di vegetariani e vegani in crescita esponenziale.

Mangiare e Bere sano in Romagna è rivolta non soltanto a vegetariani e vegani, crudisti e macrobiotici, ma a tutti quelli che scelgono di nutrirsi in modo più naturale, genuino e consapevole, a tutti quelli che quotidianamente consumano cibo biologico sia di origine animale che di origine vegetale, ma sempre rigorosamente privo di pesticidi e sostanze chimiche dannose.

La scelta vegan è una scelta etica sensibile e rispettosa verso gli animali e il pianeta terra.

Come consultare la guida

Cosa vuol dire “veganesimo" e chi l’ha "inventato”?

La scelta vegan è una scelta di etica e di sensibilità, di rispetto totale per gli animali e per la Terra, questo è Il senso del termine, assegnatogli dall'inventore stesso della parola, Donald Watson, l'attivista inglese pionere del veganesimo. Essere vegan significa non voler arrecare dolore, sofferenze e morte agli animali. evitando categoricamente l'utilizzo di prodotti derivanti dagli animali e dal loro sfruttamento in tutte le azioni del vivere quotidiano: per vestirsi, per arredare, per l'igiene personale e della casa e anche nel tempo libero.

Cruelty free: vivere senza procurare sofferenza e senza compiere azioni crudeli.

Ogni anno nel mondo vengono uccisi a scopo alimentare oltre 170 miliardi di animali, di questi circa 10 miliardi di animali, più di tutta la popolazione mondiale. sono macellati solo nell'Unione Europea. Oltre all'aspetto legato alla salute, chi sceglie un'alimentazione prevalentemente vegetale dimostra di credere in un futuro più equo e di voler promuovere un mondo più ecosostenibiie. Scegliere di seguire una dieta vegetale è il risultato di diversi fattori: salute, gusto ed etica. Quest'ultimo aspetto è la base fondamentale su cui si fonda il veganesimo: essere vegan significa seguire l'etica "cruelty free", senza crudeltà a 360° non solo nei confronti degli animali ma anche dell'ambiente, perché scegliere un'alimentazione 100% (o 95%) vegetale è un primo passo fondamentale per un futuro più sostenibile in senso più ampio.

Ridurre o smettere di mangiar carne può ridurre la fame nei mondo.

Nel mondo muoiono di fame oltre 10 milioni di persone ogni anno, e ogni anno gli animali allevati per la nostra alimentazione consumano circa 140 milioni di tonnellate di cereali e soia, cosi come un terzo del grano prodotto nel mondo viene utilizzato per l'alimentazione degli animali "da macello". La stessa quantità di vegetali, mangiati direttamente dalle persone, potrebbe nutrire un numero di persone 5 volte maggiore rispetto a quando viene fatta mangiare da animali destinati al macello. Per produrre 1 solo Kg di carne servono 16 kg di vegetali, un rapporto inefficiente e deleterio per tutti noi e per il nostro pianeta. Se il 10% delle persone diventasse vegetariano, il conseguente risparmio di risorse naturali sarebbe sufficiente a sfamare 60 milioni di persone!"

Ramona Marchi

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