Anteprima del libro "Tarocchi e Parole Magiche" di Cristiano Tenca e Antonella Mazzariol
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Anteprima del libro "Tarocchi e Parole Magiche" di Cristiano Tenca e Antonella Mazzariol

Riti, formule e modalità di lettura dei 78 arcani

Divinazione: perché?

Saper divinare equivale a conoscere il linguaggio dell’energia, colloquiare con essa e, decriptando le risposte, divenire consapevoli della realtà che si sta vivendo e che ci si appresta a vivere.

L’energia è intelligente, e di questo i fìsici moderni si sono accorti. Si può concepire come un fiume energetico che occorre seguire affinché la nostra vita scorra liscia e serena (per quanto può esserlo la vita su questa terra).

Io amo definire questo percorso “flusso energetico”. Tutto ciò che viene fatto nell’ambito di tale flusso, e quindi seguendo la direzione energetica, potrebbe essere definito positivo. Al contrario, se le nostre azioni non sono in armonia con tale flusso o sono addirittura contrarie a esso, tale positività diminuisce fino ad arrivare alla negatività vera e propria.

In questo modo si spiegano più facilmente le famose coincidenze, che divengono veri e propri segnali che indicano il percorso del flusso energetico, quello che andrebbe seguito affinché gli avvenimenti diventino sincronici con un avvenire positivo. Significativa è anche l’assenza di tali segnali, perché indica che la strada che si sta percorrendo non è quella giusta e che il flusso energetico personale è lontano e quindi occorre fare dietro-front e ritrovarlo. Tutto ciò avviene perché le nostre frequenze vibrazionali vengono “attratte” energeticamente da ciò che è più in armonia con noi e questo crea i segnali che ci indicano la strada migliore per ognuno. I nostri cambiamenti mentali dovuti a disegni diversi, a differenti desideri, ci portano a modificare il nostro percorso secondo tali variazioni, e anche i segnali che ci attraggono di conseguenza cambiano del tutto.

Meno l’uomo ascolta tali segnali e più si allontana dal flusso energetico, meno segnali e coincidenze popolano la sua vita; quando invece resta in questo percorso energetico o nelle vicinanze di esso, continuano ad arrivare segni che suggeriscono spesso decisioni e scelte basilari nel proprio percorso evolutivo. Questi segnali, sotto forma di “informazioni in codice”, sono gli stessi che si riescono a percepire tramite la divinazione. Il codice, che perlopiù è stato decifrato grazie all’esperienza consolidata degli studiosi, è in grado di rilevare ciò che la realtà esterna, spesso nascosta ai nostri sensi e sempre nascosta alla nostra ragione, racchiude in sé, cioè quei segnali non ancora visibili o che non lo sarebbero mai.

Uomo-Antico e Uomo-Moderno

L’uomo antico utilizzava maggiormente l’emisfero intuitivo del cervello rispetto a quello razionale, esattamente il contrario di ciò che facciamo noi, e aveva quindi la capacità innata di percepire la realtà e una serie di informazioni a essa correlate, non esattamente tangibili dai nostri cinque sensi. Bastava un minimo di concentrazione, a chi aveva appreso le tecniche, per ottenere tutte le risposte desiderate in un batter d’occhio.

L’uomo moderno ha sviluppato sempre più l’altra parte del cervello e inibito, di conseguenza, l’emisfero intuitivo, complicandosi la vita e negando di fatto le proprie possibilità ogni volta che si tratta di usare la sensitività. Il ricorso a rituali antichi o nuovissimi, tuttavia, permette anche all’uomo moderno di creare l’energia necessaria per sintonizzarsi sulla giusta lunghezza d’onda: quella del flusso energetico.

Si pensava e si pensa tuttora che la mente umana sia collegata a una specie di serbatoio cosmico dove tutto è scritto e tutto è a portata di mano per chi ha la giusta password. A me piace pensare che questo serbatoio, collegato alla mente e alla coscienza di ciascuno, non sia altro che il flusso energetico di cui stiamo parlando, che al contempo comprende passato, presente e futuro e ha tutte le informazioni disponibili a chi ha gli occhiali giusti per leggerle (per usare un’altra metafora).

Ecco che la divinazione si situa quindi in un’area che, ben lungi dall’essere fantascientifica, è oggi addirittura totalmente giustificata dalla scienza stessa, anche se gli scienziati (con il loro sorriso di incredulità e di canzonatura stampato sul viso) si guarderebbero bene dall’ammetterlo o forse anche solo dal sospettarlo. I metodi di cui parleremo servono a decifrare alcuni codici segreti o a fornire gli occhiali giusti per leggere una realtà che va oltre quella che si può scrutare, percepire e analizzare attraverso i cinque sensi.

Ma il futuro è già scritto?

Se nel flusso energetico sono scritti passato, presente e futuro, ciò che sta per avvenire sarebbe quindi già definito? Questa in realtà è la principale domanda a cui occorre rispondere per comprendere la vera essenza della divinazione.

Le prime considerazioni che sorgono spontanee sono di carattere etico e prendono in considerazione il nostro libero arbitrio. Se infatti il futuro fosse già scritto e si potesse leggere e prevedere con esattezza, l’uomo sarebbe un burattino, o meglio un attore di una commedia teatrale già scritta da recitare in un certo modo, senza neppure la possibilità d’improvvisare, perché l’improvvisazione potrebbe cambiare il continuum spazio-temporale e quindi il futuro stesso. In realtà in ogni singolo istante della propria vita l’uomo prende decisioni piccole o grandi che mutano gli eventi futuri costantemente. Non esiste quindi un solo destino, ma da un punto qualsiasi della vita di ognuno si ramificano migliaia, milioni, miliardi di futuri possibili. Se non rispondo a una telefonata, a un semplice sms, posso cambiare la mia vita e in qualche modo anche quella di tutti gli altri. Un esempio banale:

Voglio andare in un certo luogo e...

a) prendo l’auto:

  • la mia(guido io o qualcun altro),
  • quella di mia moglie (guido io o lei),
  • di un amico (guido io o lui),

b) decido di andare a piedi:

  • faccio una passeggiata,
  • o una camminata veloce,
  • oppure una corsetta per tenermi in forma, 

c) in bicicletta;

d) in autobus;

e) in motocicletta;

Tralasciando altri possibili mezzi di trasporto, io imbocco una ramificazione sul futuro, particolare e diversa da qualsiasi altra. Anche solo così ho davanti una dozzina di futuri possibili, senza contare il fatto che potrei scegliere diversi percorsi, cosa che moltiplica per centinaia di volte questo risultato, oppure potrei partire ora o in qualsiasi altro momento. E chissà quante altre decisioni prenderò durante il percorso stesso!

Questa è solo una scelta banalissima, del genere di quelle che facciamo centinaia di volte in un solo giorno...

E allora?

Come è possibile fare divinazione in modo attendibile?

Il futuro è ancora da scrivere

Da quanto appena detto deduciamo in modo incontrovertibile che il futuro è sicuramente ancora da scrivere e che la penna per poterlo fare è nelle nostre mani. Una volta chiarito questo punto, consideriamo anche che ciascun individuo ha un proprio carattere, sentimenti, abitudini, gusti, desideri, convincimenti morali e politici, attitudini e incapacità che gli sono peculiari ecc. Tutte queste caratteristiche, pur considerando una certa variabilità, possono essere viste quasi come delle costanti. Ciò determina un quadro comportamentale personale che, pur tenendo conto della variabilità umorale e dell’estrosità individuale, tende a indirizzare le singole scelte in modo spesso prevedibile. E questo, come già detto, per ciascun individuo che compone la società!

Se a ciò uniamo una società strutturata in un certo modo, con le sue leggi, i suoi usi e costumi, le sue strutture, negozi, cinema, discoteche ecc. e i personaggi che la compongono (con ruoli molto spesso ben definiti) o quelli che comunque entrano in relazione con essa, ecco che alle “costanti” individuali uniamo quelle delfhabitat politico, sociale, culturale e a esse possiamo aggiungere quelle geografiche, diffìcilmente mutabili.

Questa situazione ben strutturata fa in modo che molte scelte individuali siano spesso quasi obbligate e di conseguenza preventivabili. Ecco che la divinazione a questo punto riprende valore, perché, se è vero che nulla è ancora scritto, è altrettanto sacrosanto che queste cosiddette costanti tendono a porta re il futuro in una direzione che pare talvolta scritta. Ma... esiste infatti un ma!

Il ma è costituito dalle variabili che sono nascoste tra le costanti. È vero che io ho un certo carattere, dei gusti ecc., ma esistono molte variabili al di fuori di queste caratteristiche che rendono comunque aleatorie tutte le mie decisioni. In altre parole, se di fronte a una certa domanda la mia risposta sarà 19 volte su 20 di un certo tipo, si presenterà comunque la situazione in cui la mia risposta sarà diversa, magari perché non sto bene, oppure perché non sono mai stato così bene, o ancora perché ho avuto una bellissima notizia o ne ho avuta una pessima e così via. Ciò rende nuovamente imprevedibile il futuro, che dipende e dipenderà sempre dal nostro libero arbitrio.

Divinazione per aiutarci nelle giuste scelte e nella realizzazione dei nostri desideri

Quando si effettua una lettura divinatoria, ciò che viene messo in evidenza è, tra tutti i futuri possibili, il futuro più probabile, quello che accadrebbe o accadrà se nulla venisse ad alterare il flusso energetico attuale delle cose. In poche parole, l’energia intelligente, prendendo in considerazione tutte le costanti che esistono in quel momento, ci dà un’indicazione di dove si sta andando a parare.

Finora, per quanto mi è dato di sapere, la divinazione è stata utilizzata al solo scopo di prevedere il futuro e, visto che l’energia ha sempre indicato la possibilità più probabile, con un buon sensitivo le letture spesso hanno dato esiti profetici. Moltissime persone possono testimoniare come il tale o talaltro sensitivo abbiano previsto con esattezza fatti che sono poi accaduti, così come altri potrebbero testimoniare l’esatto contrario. In entrambi i casi non si è trattato di certo di casualità, ma semplicemente di previsioni esatte che non sono state modificate dalle variabili che intervenivano nella situazione, oppure di “profezie” errate perché totalmente sovvertite da scelte diverse dei soggetti che entravano in gioco.

Qui entra invece in gioco un nuovo fattore, che è sempre esistito, ma che non è mai stato preso nella giusta considerazione e che questo testo invece spiega! Se dopo una prima lettura se ne effettuano sullo stesso argomento una seconda, una terza e così via, molto difficilmente le carte, l’I Ching o altro daranno le stesse risposte date in precedenza, ma offriranno possibili futuri diversi.

Proprio così, signori: ciò che voi, o il sensitivo che avete scelto, potrete osservare sono le variabili che il futuro propone come ramificazione delle vostre (o altrui) scelte. Ecco perché non si ripetono le stesse carte, le stesse monete (I Ching) o le stesse parole. L’energia intelligente non rileggerà una seconda volta una situazione già espressa, ma possibili variabili della stessa.

Quindi, accanto a una realtà data probabilisticamente dalle costanti di cui sopra, esistono realtà alternative che potrebbero sovvertire completamente l’ordine degli eventi creando continuum spazio-temporali completamente diversi.

I cosiddetti scienziati che considerano queste letture differenti fra loro come una prova tangibile delfinaffidabilità della divinazione, facendone dei punti di forza delle loro tesi dettate dallo scetticismo, non hanno mai compreso che l’energia, che è intelligente, non darebbe mai la stessa risultante per due volte consecutive, a meno che non esistano altre ramificazioni profetiche possibili, come in presenza di nodi karmici.

Dunque? Dunque, se al consultante sta bene un futuro anziché un altro, non deve far altro che seguire la lettura o ramificazione che lo rappresenta.

Se la lettura che si preferisce è la seconda, la terza o addirittura la quarta, anziché la prima, occorrerà evitare in ogni modo di lasciarsi trasportare dalla routine e cambiare di fatto la priorità delle ramificazioni che l’energia ha fornito.

Perché consultare un cartomante o un sensitivo per conoscere il futuro? D’ora in poi non sarà più solo per curiosità, ma, seguendo questo testo, con le sue stese e i suoi riti, si farà divinazione per raggiungere i propri scopi. La divinazione diventa quindi il mezzo principale per costruirsi la vita secondo i propri desideri.

Cristiano Tenca

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