Ayurveda e la Mente - David Frawley - Estratto
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Ayurveda e la Mente - Anteprima del libro di David Frawley

Psicologia ayurvedica: medicina yogica fisico-mentale

Psicologia ayurvedica: medicina yogica fisico-mentale

In questa parte iniziale introdurremo i concetti principali della psicologia ayurvedica per facilitare la comprensione di quel che seguirà più avanti nel libro. Iniziamo con gli umori biologici vata (aria), pitta (fuoco) e kapha (acqua) che sono la base per determinare sia la costituzione fisica che quella psicologica. Segue poi una esposizione delle tre qualità (guna) sattva, rajas e tamas che determinano la natura mentale e spirituale. Questa parte contiene due test pratici di autoesame, un test per la costituzione ayurvedica conclude il capitolo sulla costituzione e uno per la natura mentale conclude il capitolo sui guna. I lettori possono fare i test per poter usare il materiale di questo libro in modo personale.

Poi si passa alla natura e alle funzioni della mente in relazione ai cinque elementi terra, acqua, fuoco, aria e etere. Questa analisi propone un modo di vedere la mente in senso energetico che segue un modello simile quello di vata, pitta e kapha per il corpo. Questi capitoli contengono vari esercizi pratici in modo che il lettore possa fare un esame di come funziona la propria mente. Ma cominciamo con un’introduzione e una rassegna del nostro vasto argomento.

Un nuovo viaggio nella coscienza

In questo libro ci imbarcheremo per una grande avventura interiore. Viaggeremo nelle diverse dimensioni della coscienza individuale e cosmica, conosciuta e sconosciuta. Il nostro approccio però, non si muoverà lungo le linee della pura immaginazione o della speculazione, né lasceremo la terra su cui siamo appoggiati. Esploreremo la mente in modo integrale includendo il corpo fisico da una parte e il Sé immortale dall’altra, guarderemo a tutti gli aspetti della nostra natura e come essi influenzano i pensieri, i sentimenti, la percezione e la consapevolezza.

Per fare questo viaggio impiegheremo la saggezza dei grandi yogi e rishi dell’Himalaya. Questa saggezza yogica non è solamente abilità tecnica, profondità filosofica o rivelazione religiosa, è la saggezza della vita stessa al di là di qualunque opinione o dogma. Per questo voi lettori dovete partecipare, dovete diventare l’osservatore e l’osservato. Per esplorare veramente la mente bisogna viaggiare nel proprio Essere, non basta esplorare solamente lego superficiale limitato dal tempo, ma bisogna arrivare fino al nostro vero Sé, di cui tutto ciò che vediamo all’esterno e all’interno non è altro che il riflesso. Scoprirete tutte le forze della natura che operano all’interno di voi, che voi stessi siete una replica del cosmo con la coscienza interiore unita a Dio.

Ayurveda

L'Ayurveda è l’antica “Scienza della Vita” vedica che risale a cinquemila anni fa, è il sistema tradizionale di medicina naturale dell’India, la parte medica del sistema yogico del subcontinente indiano che incorpora lo Yoga, il Vedanta, il Tantra e il Buddismo. Oggi l’Ayurveda è l’avanguardia della medicina fisico-mentale, si è diffuso molto al di là della sua base tradizionale e sta ricevendo attenzione in tutto il mondo. L'Ayurveda antico, con il suo modo di vedere la vita e la coscienza, non appare arcaico o obsoleto, ma è una chiave per la medicina del futuro. Questo accade per il modo singolare e spirituale in cui l'’Ayurveda considera il nostro posto nell’universo.

L'Ayurveda considera il corpo fisico come la cristallizzazione di tendenze mentali profondamente radicate che risalgono a vite precedenti. Considera la mente come il riflesso del corpo e il magazzino di tutte le impressioni che abbiamo attraverso i sensi. Riconosce l’esistenza del nostro vero Sé, la natura immortale al di là del complesso mente-corpo in cui possiamo trascendere tutte le difficoltà mentali e fisiche. L'Ayurveda abbraccia in una sola visione corpo, mente e spirito e ha metodi specifici per lavorare su ognuno di essi.

E Ayurveda non considera l’essere umano come un insieme limitato di processi biochimici, non considera la mente solo una funzione del cervello, non considera l’individuo come un prodotto delle circostanze sociali, anche se tutti questi fattori possono essere importanti. L'Ayurveda considera l’anima umana come pura consapevolezza, collegata ma non limitata al complesso mente-corpo che è il suo strumento di manifestazione.

Il corpo stesso è un organismo mentale, un veicolo di percezione destinato a sostenere le funzioni dei sensi e a facilitare l’esperienza per mezzo della mente. Qualunque carenza nelle funzioni corporee ha la sua radice nei processi percettivi e deriva da un cattivo uso dei sensi. Troppo, troppo poco o cattivo uso dei sensi sono la conseguenza di azioni sbagliate che alla fine procurano dolore. Per capire come funziona il nostro corpo, dobbiamo anche vedere come usiamo la mente.

Yoga, Ayurveda e Tantra

L'Ayurveda è la parte della scienza yogica che riguarda la salute. Lo Yoga è l’aspetto spirituale dell’Ayurveda mentre l’Ayurveda è la parte terapeutica dello Yoga. Lo Yoga è molto di più delle asana, gli esercizi fisici, che oggi in Occidente sono l’aspetto più conosciuto e visibile dello Yoga. Nella sua intenzione originale, lo Yoga è una scienza per lo sviluppo spirituale che aspira all’auto-realizzazione, la scoperta della propria vera natura al di là del tempo e dello spazio. Questo processo è aiutato da una mente e un corpo liberi da malattie.

Lo Yoga come terapia medica è tradizionalmente parte dell’Ayurveda, che si occupa del trattamento delle malattie fisiche e mentali. Per trattare le malattie fisiche, l’Ayurveda usa i metodi yogici, come le posture dello Yoga e gli esercizi di respirazione. I metodi ayurvedici di trattamento per la mente includono le pratiche yogiche per la crescita spirituale come i mantra e la meditazione. La visione ayurvedica della mente deriva dalla filosofia Yoga e dalla sua comprensione dei differenti livelli di coscienza.3 In origine la psicologia ayurvedica e yogica erano la stessa cosa e solo recentemente hanno cominciato a differenziarsi. Questo accade perché la gente soprattutto in Occidente, compresi gli insegnanti di Yoga, non sempre sono al corrente della connessione fra Yoga e Ayurveda.

Oggi nel mondo ci sono vari sistemi chiamati psicologia Yoga. Alcuni di questi combinano le posizioni dello Yoga con i metodi della psicoanalisi, altri abbinano i sistemi di meditazione Yoga con la psichiatria occidentale o con un approccio medico, altri ancora per curare la mente usano direttamente i metodi dello Yoga senza fare riferimento all’Ayurveda. Questi sistemi possono essere utili ma funzionano meglio quando sono abbinati all’Ayurveda che è il sistema curativo originale dello Yoga e fornisce il linguaggio medico appropriato per usare pienamente lo Yoga come scienza curativa.

Sia l’Ayurveda che lo Yoga fanno riferimento al sistema del Tantra che fornisce varie tecniche per cambiare la natura della coscienza. Il vero Tantra è molto di più dell’idea corrente che si ha nei suoi riguardi che lo identifica con un sistema di pratiche sessuali, questo è solamente un aspetto limitato e inferiore del Tantra. Il Tantra è un sistema completo che favorisce lo sviluppo dell’uomo e che può aiutare a migliorare tutti gli aspetti della vita.

Gli strumenti tantrici includono le terapie sensoriali del colore, le gemme, i suoni e i mantra, oltre all’uso di varie divinità. Divinità come Shiva o la Madre Divina sono archetipi che possono indurre cambiamenti nei livelli profondi della coscienza, là dove la mente personale non può arrivare. Le terapie sensoriali provocano dei cambiamenti in ciò che mettiamo nella mente e possono eliminare i condizionamenti negativi senza il bisogno dell’analisi. I metodi ayurvedici per la cura della mente includono il Tantra, la comprensione tantrica delle forze sottili della mente e del corpo ha anch’essa una relazione con l’Ayurveda. Gli aspetti più profondi dello Yoga impiegano i metodi superiori del Tantra.

Medicina del corpo e della mente

I medici ayurvedici non hanno bisogno di chiamarsi psicologi perché la psicologia fa parte della loro pratica normale che prende in considerazione sia i disturbi fisici che quelli mentali. Secondo l’Ayurveda, i disturbi fisici si manifestano principalmente a causa di fattori esterni come una dieta sbagliata o l’esposizione ad agenti patogeni, mentre i disturbi mentali nascono soprattutto da fattori interni come il cattivo uso dei sensi e l’accumulo di emozioni negative. Queste cose dipendono dal karma, il risultato delle azioni passate proveniente da vite precedenti. Comunque sia, i disturbi fisici e mentali di solito sono interdipendenti e raramente uno compare senza l’altro.

Alcune malattie, come le infezioni acute, hanno quasi sempre delle cause fisiche e possono essere trattate solo a livello fisico, la maggior parte delle malattie, però, ha una causa psicologica e tutte le malattie che durano nel tempo hanno degli effetti psicologici. Le malattie fisiche disturbano le emozioni e indeboliscono i sensi, questo può dar luogo a disturbi psicologici. Gli squilibri psicologici hanno conseguenze fisiche, portano a una dieta sconsiderata, affaticano il cuore e i nervi, indeboliscono il corpo fisico.

Nel mondo moderno evoluto, i problemi sono soprattutto di tipo psicologico. Abbiamo a sufficienza cibo, vestiti e dimora, che ci proteggono dalla maggior parte delle malattie fisiche, eppure, anche se la maggior parte di noi non ha grandi problemi fisici, soffre comunque di disagio psicologico. Questo disagio si può manifestare con sensazioni di solitudine, di non essere amati o apprezzati, rabbia, stress, o ansia, può portare all’indebolimento dell’energia fisica impedendo di fare quello che veramente si vorrebbe fare.

Lo stesso modo di vivere porta infelicità, abbiamo una cultura attiva e turbolenta in cui c’è poco spazio per la pace o l’appagamento, abbiamo alterato le radici organiche della vita, che sono il cibo, l’acqua, l’aria di buona qualità e la vita familiare felice. Viviamo in un mondo artificiale dominato dal paesaggio cittadino e dai mass media dove si trova poco per nutrire l’anima. Desideriamo sempre cose nuove e raramente siamo contenti di quel che abbiamo. Corriamo da uno stimolo all’altro e raramente ci fermiamo a osservare il corso della nostra vita che in realtà non porta da nessuna parte. La vita è diventata una corsa all’accumulo in cui non siamo mai fermi o in stato di riposo. La nostra medicina è un rimedio veloce che permette di continuare a seguire il nostro modo di vivere sbagliato e raramente si occupa della radice comportamentale dei problemi. Prendiamo velocemente una pillola con la speranza che il nostro problema scompaia, senza capire che potrebbe essere solamente il sintomo di una vita squilibrata, come un segnale di pericolo a cui dovremmo dare maggiore ascolto.

L'Ayurveda, d’altro canto, insegna che l’armonia con la natura, la semplicità e la contentezza sono le chiavi per conservare il benessere. Ci indica un modo di vivere equilibrato in cui realizzarsi è una questione che riguarda l’essere e non il divenire. Ci mette in connessione con la fonte della creatività e della felicità all’interno della coscienza, in modo da poter superare permanentemente i problemi psicologici. L'Ayurveda fornisce una soluzione reale ai problemi di salute, che significa ritornare in unità con l’universo e il divino all’interno di noi. Questo richiede un cambiamento nel modo di vivere, di pensare e di percepire.

Livelli di cura ayurvedica

L'Ayurveda prevede quattro livelli primari di cura: 

  1. Trattamento delle malattie
  2. Prevenzione delle malattie
  3. Aumento della vita
  4. Sviluppo della consapevolezza

Per la maggior parte di noi il trattamento medico inizia quando siamo ammalati. È una forma di trattamento della malattia, la risposa a un disturbo che già si è manifestato, che cerca di riparare qualcosa che già si è rotto. Ma se l’applicazione della medicina inizia con il trattamento della malattia, è un fallimento perché la malattia sta già facendo dei danni e in questo stadio avanzato possono essere necessari dei metodi radicali e invasivi come l’uso dei farmaci o la chirurgia che hanno molti effetti collaterali.

In un livello curativo più elevato si elimina la malattia prima che si manifesti; raramente sono necessari i metodi invasivi come l’uso di farmaci e la chirurgia. Per raggiungere questo stadio dobbiamo considerare gli effetti dello stile di vita, dell’ambiente, del lavoro e delle nostre condizioni psicologiche, dobbiamo eliminare dalla vita quotidiana i fattori negativi che ci rendono vulnerabili alle malattie.

In un certo senso noi siamo sempre malati perché la vita stessa è transitoria e instabile, esiste sempre qualche malattia che ci attacca, soprattutto durante i cambi di stagione o durante il processo di invecchiamento. Ogni creatura nata, alla fine deve morire. La salute è una questione di continuo aggiustamento, è come far navigare una barca sul mare, la salute non può essere raggiunta permanentemente e poi dimenticata, resta una preoccupazione costante.

Il terzo livello di trattamento sono le terapie di aumento della vita che mirano ad aumentare la vitalità permettendo di vivere più a lungo. Questo livello non si limita solamente a prevenire le malattie, ma ci mostra il modo per aumentare la vitalità positiva. In ogni modo l’Ayurveda aspira a qualcosa di più di creare semplicemente buona salute, evitare le malattie e permettere di vivere più a lungo.

Il quarto livello dell’Ayurveda è lo sviluppo della consapevolezza. Questo richiede un approccio spirituale alla vita in cui è compresa la meditazione. Essere sani è importante, ma la salute non è fine a se stessa, non basta solamente prolungare la vita e avere più energia per fare le cose che vogliamo fare, dobbiamo considerare anche per cosa c perche usiamo la nostra energia. La qualità della consapevolezza è il vero frutto di tutto quello che facciamo; è la nostra espressione fondamentale, l’essenza di quel che realmente siamo. La consapevolezza è l’unica cosa che ci possiamo portare dietro al momento della morte, può continuare a crescere mentre il corpo e la mente sono in declino ed è il più grande aiuto nel processo di invecchiamento.

Lo scopo dell’incarnazione fisica è quello di favorire lo sviluppo di una coscienza più elevata. Questo ci eleva non solo individualmente, ma eleva il mondo e il resto dell’umanità. Tutti i nostri problemi umani nascono dalla mancanza di vera consapevolezza, che non è solamente mancanza di informazione, ma è mancanza di comprensione del nostro posto nell’universo. In realtà noi non abbiamo affatto un posto nell’universo, è l’universo che dimora dentro di noi, l’intero universo è parte del nostro essere più grande.

Tutti gli esseri umani sono parte del nostro stesso Sé, tutte le creature non sono altro che forme diverse di quel che noi siamo, sono come le foglie e i rami dell’albero della coscienza. La vera consapevolezza è il riconoscimento dell’unità con cui trascendiamo le limitazioni personali e comprendiamo il Sé come Tutto. Questo è lo scopo ultimo dell’Ayurveda che aspira a liberarci da ogni dolore e sofferenza. La vera consapevolezza è la cura suprema per tutti i disturbi di origine psicologica, ma per capire questo dobbiamo prima rivolgere l’attenzione alla mente e alle sue funzioni. Dobbiamo cominciare da dove ci troviamo, il nostro viaggio continua in questa direzione.

QUesto testo è estratto dal libro "Ayurveda e la Mente".

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