Come The Secret mi Ha Cambiato la Vita - Estratto
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Come The Secret mi Ha Cambiato la Vita - Anteprima del libro di Rhonda Byrne

Chiedi, Credi e Ricevi: il Processo Creativo

Chiedi, Credi e Ricevi: il Processo Creativo

Il grande segreto della vita è la legge di attrazione fra simili. Ciò significa che tu stesso puoi attrarre nella tua esistenza esperienze e circostanze simili ai pensieri e alle immagini che custodisci nella mente. Se pensi a qualcosa costantemente, l’attrarrai.

Se pensi a una cosa che vuoi e continui a pensarla, l’avrai. Sono i tuoi pensieri di oggi a creare la tua vita di domani, e se cambi i tuoi pensieri ora cambierai la tua vita.

Una volta compreso il Segreto, potrai utilizzare il Processo Creativo per attrarre ciò che desideri e vivere la vita dei tuoi sogni. Il Processo Creativo è composto da tre semplici passi: Chiedi, Credi, Ricevi.

Per prima cosa, chiedi

La legge di attrazione funziona con qualsiasi pensiero coerente tu possa formulare. Anche se chiedi qualcosa di molto, molto preciso, non dubitare che riceverai esattamente ciò che hai domandato.

CANTARE CON STEVIE WONDER

Ciao a tutti, mi chiamo John Pereira e vi racconto dove mi ha portato The Secret. Per prima cosa, all’epoca non me la passavo troppo bene, ero depresso e arrabbiato, soprattutto con un socio in affari mio e di mia sorella. Mia sorella mi faceva una testa così con The Secret e un giorno ci ha costretti a piantare lì il lavoro e a guardare il film. Da quel momento ho deciso di provarci e di metterlo in pratica.

Due giorni dopo ero in palestra, leggevo il giornale e ho visto che il 22 di ottobre, giorno del mio compleanno, Stevie Wonder avrebbe suonato in città. Ho detto a mia sorella: «Perfetto. Non solo lo conoscerò, ma canterò con lui!».

Dicevo a tutti che, dopo aver conosciuto George Benson, dopo aver fatto festa con Jamiroquai, avrei cantato insieme al Capo, Stevie in persona. Mi davano tutti del pazzo. Il giorno dopo sono andato a trovare mio fratello e, mentre gli facevo il caffè, gli ho chiesto di spegnere un attimo la televisione. Quando sono tornato, il fermo immagine su cui aveva premuto “pausa” era la pubblicità di un concorso: VINCI E CANTA CON STEVIE WONDER. Non ci potevo credere!

Sono corso a casa e mi sono iscritto. Dovevo spiegare in venti parole perché volevo cantare con Stevie, ed è bastato un attimo. Ho inviato l’iscrizione e domandato alla mia ragazza se non fosse il caso di scrivere di nuovo il motivo. In quel momento il computer è andato in crash, morto. «Tranquilla» le ho detto, «sono sicuro che ce la farò, non c’è bisogno di riscrivere nulla!»

Dopo circa una settimana, ero fuori a bere con gli amici. Guardo uno di loro e dico: «Oh, sai che canto con Stevie Wonder?». Ed eccone un altro che mi guarda come se fossi pazzo.

Il giorno dopo torno a casa dal lavoro e dico a mia sorella: «Ma cos’è che faccio quando mi chiama sul palco?». E lei: «Prenditela con calma, perché finisce in un attimo: goditi il momento». Sto per schiacciare un sonnellino pomeridiano, quando mi suona il telefono. Rispondo, e un tizio dice: «Parlo con John Pereira? Si è iscritto a un concorso?». E io: «Sì».

E lui: «Allora congratulazioni, lei ha vinto!». Mi metto a urlare e ad abbracciare la mia ragazza, chiamo i miei e non ci sto più dentro. Chiamo mia sorella e non ci sto più dentro Chiamo mio fratello e non ci sto più dentro. E l’amico della sera prima, quando gliel’ho detto, mi ha risposto: «Certo, come no». Non ci credeva.

Quindi, se non ci credete, CREDETECI! Io sono la prova vivente, e se vi va di guardarlo c’è pure il video su YouTube.

John Pereira - Sydney, Australia

Ecco un altro straordinario esempio di come si può attrarre un desiderio molto preciso utilizzando il Segreto.

E' un miracolo

Ho sentito parlare di The Secret nel programma di Oprah Winfrey. Credevo sinceramente a ogni singola parola scritta nel libro e pronunciata nel video. Poi ho ricevuto da The Secret una e-mail con il link per scaricare un assegno dalla Banca dell Universo. Lho scaricato e così, per divertimento, ci ho scritto sopra “centomila ringgit" [la moneta malese, all’incirca 25.000 dollari americani]; poi l’ho attaccato al piccolo Tabellone della Visione che tengo vicino al tavolino da toilette.

Quindi ho preso una banconota da un ringgit e ci ho aggiunto degli zeri con il pennarello. Avrei voluto scrivere “100.000”, ma lo spazio era poco e sono riuscita ad aggiungere solo cinque zeri. Alla fine sembrava 1000, ma non volevo buttarla via, e l’ho lasciata sul Tabellone della Visione insieme all’assegno.

La guardavo tutti i giorni e mi dicevo che ci credevo, che sarebbe successo. Non sapevo bene se l’esercizio di visualizzazione fosse giusto, ma lo facevo ogni tanto. Tuttavia, a essere onesti, dopo un po’ me ne sono dimenticata.

Poi, all’inizio di ottobre, mentre pagavo il conto della carta di credito allo sportello, ho visto il dépliant di un concorso della compagnia della mia carta, con in palio centomila ringgit. Cominciava il 5 luglio e finiva il 15 ottobre, ma era la prima volta che ne sentivo parlare. Al che ho pensato: “Be’, ho ancora due settimane per iscrivermi; meglio tardi che mai”.

E ho deciso di partecipare.

A fine mese mi hanno chiamata dalla compagnia della mia carta di credito per dirmi che avevo vinto il secondo premio di ottobre: mille ringgit in contanti. Ero entusiasta, perché non sono mai stata molto fortunata nei grandi concorsi. L'ho detto a mio marito, facevamo i salti di gioia.

Due mesi dopo ho ricevuto un’altra telefonata dalla compagnia, dicevano che ero tra gli undici finalisti che potevano vincere il gran premio di 100.000 ringgit, e che il vincitore l’avrebbero decretato la settimana dopo.

Quella sera, mentre mi struccavo, ho notato il Tabellone della Visione. C’era l’assegno da 100.000 che avevo scritto ben tre mesi prima. Sentivo battere il cuore mentre osservavo la banconota da 1 che avevo trasformato in 1000 anziché in 100.000.

Mi sono precipitata in salotto e ho mostrato la banconota e l’assegno a mio marito e gli ho detto: «Amore, forse ho capito perche ho vinto il secondo premio. È la banconota da 1!!!

Anche se l’ho chiesto per sbaglio, Dio me l’ha dato! È il Segreto in azione!».

Piangevo di felicità. La vocina dentro me continuava a dire che avrei vinto io il gran premio, che Dio (l’Universo) aveva già organizzato l’evento, le persone e le circostanze giuste per farmi avere l’assegno da 100.000.

Poi ho letto il capitolo di The Secret sui soldi e guardato di nuovo il video. Ogni volta che dubitavo di poter vincere il premio, mettevo al posto del dubbio l’immagine di me che sorridevo sul palco e tenevo in mano il grande assegno finto da 100.000.

Il mattino del gran finale, prima che uscissimo di casa, mio marito mi ha detto: «Prendi l’assegno da centomila che hai scritto; oggi ti danno quello vero». E io l’ho preso.

Prima di entrare in sala ho dato un’ultima occhiata all’assegno, ho visualizzato la vittoria, e cercato di scacciare i dubbi. Poi mi sono accorta della causale scritta in cima all assegno: SENTIRSI BENE. Al volo ho preso l'iPhone di mio marito e guardato le foto della mia splendida figlia di due anni. Il suo sorriso dolce mi ha così riempita di felicità da farmi capire al volo che ero sulla strada giusta. Nel corso di tutto l’evento ho pensato soltanto al sorriso di mia figlia e visualizzato la vittoria.

E... Si, ho vinto!

Ho vinto il primo premio, 100.000 ringgit. Quando hanno detto il mio nome mi sembrava un déjà vu, perché avevo già visualizzato tante volte quellimmagine.

Dopo avermi consegnato il finto assegno, il giudice ha detto: «Quando l’ho vista entrare insieme agli altri finalisti sembrava la più felice. Forse sapeva che stava per vincere».

Sì, è un miracolo. Ho scritto per sbaglio un assegno da 1000 ringgit e il 18 agosto uno da 100.000. Il 12 dicembre sono diventati realtà.

Quando l’ho detto ad amici e parenti, chi dubitava si è ricreduto.

Erry - Kuala Lumpur, Malesia

È normale temere che sia quasi impossibile ricevere esattamente ciò che vuoi. Ma per la legge di attrazione, niente è impossibile e tutto è possibile, anche se quello che chiedi è un miracolo, come nel caso di Popeye, il carlino scappato di casa. 

Questo testo è estratto dal libro "Come The Secret mi Ha Cambiato la Vita".

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