Come Usare l'Enneagramma Biologico - Estratto
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Come Usare l'Enneagramma Biologico - Anteprima del libro di Manuele Baciarelli

Una nuova visione della personalità

Una nuova visione della personalità

Secondo la psichiatria la personalità si costruisce nei primi sette anni di vita. Penso di poter affermare che alcuni aspetti importanti della nostra personalità si formino già nella pancia della nostra mamma. È semplicistico ipotizzare che la personalità si strutturi nel momento in cui ci siamo riuniti in un branco, che rappresenta la modalità che ci ha consentito di relazionarci con gli altri e di rispondere ai conflitti che viviamo nell'ambito del territorio: la personalità non è una funzione.

Secondo il modello dell'enneagramma sappiamo che dietro le nove personalità esiste una passione dominante o callo dolente da cui hanno origine tutti i nostri comportamenti, ma anche i modi di dire, termini usuali, metafore. L'Enneagramma Biologico è un modello che associa a ciascuna delle nove personalità conflitti specifici che, se reiterati, cioè senza comprenderne il messaggio profondo, possono condurre inevitabilmente alla morte.

La modalità con cui l’individuo percepisce il conflitto (la personalità) diventa la chiave di lettura indispensabile per la conoscenza. Partendo dagli studi di Maurizio Forza possiamo affermare che la realtà e la personalità non sono altro che l'effetto dell’osservazione focalizzata ed intenzionale data dal collasso continuo della funzione d’onda che il nostro cervello sperimenta tra le tante possibilità quantistiche fluttuanti.

Da 100 anni ci viene detto che per determinare ciò che è indeterminabile matematicamente con precisione, è sufficiente osservarlo con coscienza intenzionale.

La personalità non arriva ad un certo punto dell’evoluzione, la personalità è un'entità osservante che è all'origine dell’evoluzione.

La personalità non deve e non può più essere considerata una devianza dalle idee sacre preesistenti3 perché se esse fossero davvero rimaste sacre ed immutabili, quindi certe di loro stesse, non si sarebbero mai trovate nella condizione di chiedersi se ci fosse qualcosa in più e quindi non sarebbe mai iniziata la sperimentazione.

Le personalità sono le idee sacre che costituiscono l'interezza dell’esperienza di vita. Non nascono come una deviazione, bensì esse stesse, proprio grazie all’esperienza della deviazione, dell’imperfezione, della mancanza, dell’inadeguatezza, ci consentono di sperimentare la dualità.

Noi non siamo un derivato della creazione divina, ma siamo proprio noi i creatori della nostra esperienza che determina chi è e cos'è il divino.

Non sono l'ideale di perfezione, le idee sacre, il mondo delle idee di Platone che determinano la realtà e quindi la personalità, ma è tutto il contrario. La filogenesi dell'universo ha richiesto il passaggio necessario da un principio di conservazione (endoderma), al mondo della sessualità, del rapporto con qualcun altro (mesoderma), al mondo della socialità, il mondo del linguaggio e dei rapporti (ectoderma).

È la solita legge che ritroviamo anche nella biologia e che Maurizio Forza nei suoi due libri ha spiegato in maniera molto esaustiva. Prima abbiamo una cellula che è sola nell’universo, immersa nell’acqua, immersa in un fluido, come il feto nel sacco della placenta, per un certo periodo senza la necessità di rompere Sto isolamento. Ad un certo momento sente la necessità di q^rimeritare qualcos’altro, visto che si sente solo e abbandonato. Per fare questo, ad un certo punto dell’evoluzione, comincia a ondare, trattenendo i liquidi, trattenendo il territorio in cui lui stesso è immerso e in cui si sente profugo e così comincia a gonfiare e a rompersi e a espandersi per incontrare qualcun altro; poi, con la dinamica io-tu, lo spermatozoo che incontra la cellula da fecondare, inizia il processo per arrivare alla creazione e formazione dei tessuti.

Ecco perché non ha nemmeno più senso parlare, come sosteneva Gurdjieff, che la forza sessuale è la forza neutralizzante dell’universo. Come scrive Maurizio Forza nel suo libro:

«La modalità conservativa rappresenta l'idea iniziale di qualcosa che non ha altri riferimenti oltre se stessa. L'idea ha poi osservato l'onda di possibilità quantistica creando attraverso la polarizzazione elettromagnetica l'interazione ideatrice della materia, e questa è la modalità sessuale. Il mantenimento dell’osservazione quantica ha permesso l'aggregarsi delle particelle intorno all'asse di pensiero elettromagnetico che ha generato, per effetto calamita, le strutture via via massive che ora noi chiamiamo “tutte le cose ”, modalità sociale».

Come spostarsi dalla recidiva conflittuale?

Ciascuna delle nove personalità e ciascuno dei 27 sottotipi, o delle 54 personalità (se introduciamo la differenziazione maschio femmina), o delle 108 totali (se inseriamo la differenziazione mancini e destrimani), rappresenta la materializzazione di forme pensiero che, ad un certo momento dell’evoluzione, hanno sentito la necessità di sperimentare qualcos’altro. Ciascuna di esse non poteva che iniziare il suo viaggio dal callo dolente, dal vizio, dalla passione dominante.

Prendiamo in considerazione il triangolo 9-3-6: 

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Si inizia con l’E9 conservativo, con il mondo dell’inconsapevolezza di sé, l’accidia, la dimenticanza di sé, la pigrizia psicologica. È la personalità profuga e non è un caso che il 9 conservativo sia il più conservativo tra tutti i conservativi e che sia il più obeso del gruppo, cioè pieno d’acqua.

Il mondo dell’endoderma della cellula

È il mondo dell’endoderma della cellula che si sente sola e abbandonata nell’universo. Dal punto di vista della personalità rappresenta il mondo della mancanza di consapevolezza e, questo rappresenta in assoluto, senza ombra di ragionevole dubbio, il punto di partenza dell’universo della personalità.

E come si può vivere in un mondo di cui non si è consapevoli? O meglio cosa crea l’inconsapevolezza? Crea innanzitutto il dover passare all’enneatipo 1 che comincia a distinguere cosa è giusto e sbagliato, perché sente l’ingiustizia e solo dopo si potrà spostare nel tipo 8, il territoriale, che se ne frega delle distinzioni e si prende quello che vuole. Ecco che quindi, subito dopo, avviene il salto quantico nel mondo dell’E3: si comincia a far vedere quello di cui ci si è impadroniti, inconsapevolmente, e si comincia ad ingannarsi e ingannare, tipico della personalità tre, all’inizio della propria manifestazione nel mondo della polarità. Il mondo del tre, il mondo della menzogna e della megalomania, dell’inganno e dell’assenza di autenticità. Da questa polarità inconsapevolezza-inganno siamo transitati in una società piena di paure, di accuse, di ambiguità, attraverso il passaggio al mondo E4, che aiuta tutti gli altri e si preoccupa di far circolare tutto nel migliore dei modi, lavorando e “sentendo” e mandando in circolo, per giungere al mondo E2 che riporta tutto a se stesso. Solo allora, finalmente, arriviamo al mondo del 6, il mondo in cui ci si sente costantemente in pericolo, pieni d’ansia, minacciati e quindi incapaci di prendere decisioni e posizioni (conflitto di identità). Ma solo dopo diversi passaggi evolutivi, 9-1-8-3-4-2-6-7-5 ecco che finalmente le personalità iniziano a manifestarsi attraverso le polarità opposte. Dall’inconsapevolezza e pigrizia iniziale del 9 alla consapevolezza e conoscenza di sè, dalla menzogna del 3 all’autenticità e dalla paura del 6 alla sperimentazione del coraggio attraverso l’osare e il lasciarsi andare del 7, smettendola di continuare a marcare i territori degli altri.

DOMANDA: È possibile esclusivamente attraverso il pensiero focalizzato, attraverso la concentrazione su quello che noi vogliamo realizzare, poter fare il salto dall'inconsapevolezza alla consapevolezza e all’amore? O passare dalla paura alla forza, al coraggio e alla fiducia, o dall'inganno e dalla menzogna all’autenticità?

Tutta la fisica dal ‘900 ad oggi ci insegna che questo non solo è possibile, ma è inevitabile. A patto che ci sia un’entità osservante esistente ed autoconsapevole.

Ciascuna delle nove personalità ha modi di agire comportamenti, una struttura fìsica, modi di dire, particolari. Da anni ho potuto osservare che l'origine di tutti questi comportamenti, che Hamer ha attribuito alle costellazioni schizofreniche, è una motivazione biologica.

Come fa un enneatipo 6 a passare dalla paura alla fiducia? Come fa un tipo 6 a imparare a smettere di marcare il territorio degli f altri? Come fa a vincere la paura di rimanere da solo? Secondo la nuova filogenesi dell’enneagramma biologico, un E6 dovrebbe imitare la tipologia E7, imparare a divertirsi di più senza avere il problema di un territorio da marcare, iniziare invece ad avere diversi I territori e divertirsi. Sensato quindi. Ma come fare?

Indubbiamente tutto parte da un atto di conoscenza, tutte I queste cose devono essere conosciute, ma dalla conoscenza alla comprensione il sentiero è lungo e pieno di insidie.

Non dimentichiamo, inoltre, che tutte le idee che creano la nostra realtà necessariamente devono avere un senso biologico se hanno ritenuto di doversi manifestarsi in una forma.

Se dentro di me c'è l'idea che devo essere escluso dagli altri o che mi devo auto-escludere, è chiaro che io riprodurrò nella mia vita sempre questo meccanismo che ricreerà, secondo le note leggi matematiche di ripetitività frattale, in maniera esponenziale la stessa esperienza, saturando le aree cerebrali, distruggendo tessuti corrispondenti, ad esempio la mucosa del retto e magari facendo sprofondare la persona in forme di depressione o di ossessioni in base al modo di sentire e in base anche all'essere maschi o femmine destrimani o mancini.

Rimango comunque dell'idea che prima bisogna stabilizzare la personalità, riequilibrando i tre sottotipi, ma sono anche convinto che andare oltre il proprio callo dolente, necessiti comunque di sare attraverso l'inferno della nostra passione, scendendo giù per trovare poi la forza di risalire anche se molto spesso il rischio è quello di morire. L’importante è fare come Ulisse, trovare un albero maestro a cui farsi legare per non cedere al canto delle sirene.

Ma qui si apre un altro capitolo che è quello del senso della morte e di che cosa rappresenta la morte in questo universo: magari la possibilità di ripartire con un’altra forma o con un altro corpo per poter sperimentare forme nuove di pensiero. Come scrive Maurizio Forza:

«Tutto il lavoro da fare è sperimentare tutto ciò che c’è e riportarlo come informazione fisica,emozionale, neurologicamente ed ormonalmente sperimentata al nostro “capo ” generatore, che è stato l’osservatore del campo quantico iniziale delle pure informazioni non ancora in essere».

La via dell’immortalità è tutta qui: creare coscientemente la nostra stupefacente realtà! Chi è l’osservatore? Chi crea la propria realtà? La personalità! Anzi, le 9 personalità, che rappresentano l’unica possibilità di manifestarsi attraverso le legge fisiche che muovono l’universo.

«Ecco perché è indispensabile che, perché ci sia evoluzione, ogni enneatipo debba esaurire tutto se stesso e quindi passare tutti gli enneatipi (e sottotipi ndr) che gli sono peculiari, che sono gli stessi per tutti, ossia il conservativo, sessuale e sociale, esattamente come la creazione, la fìsica e la biologia fanno, perché rispondono alla legge iniziale che si è sviluppata da se stessa secondo lo stesso schema ripetuto».

Questo testo è estratto dal libro "Come Usare l'Enneagramma Biologico".

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