Comunicazione Efficace - Serena Pattaro - Estratto
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Comunicazione Efficace - Anteprima del libro di Serena Pattaro

Il linguaggio e Forgiare la felicità o il dolore

Il linguaggio

«In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta», Giovanni 1,1-5.

Lo Séfer Yetzirà afferma che il mondo è il risultato di tre tipi di informazione: Testo (Sèfer), Numero (Sephar), Comunicazione (Sippur). Da questi tre libri Egli crea l’Universo.

Il linguaggio è l’essenza, il valore e il significato di ogni Essere Umano:

  • Essenza: ciò che costituisce la sostanza
  • Valore: la virtù dell’Anima che fa eccellere
  • Significato: imprimere un segno

Tutto ciò che fluisce verso l’esterno di noi stessi, ossia il mondo dei cinque sensi, è la pura espressione del linguaggio.

Esso ti collega a tutti gli Esseri Umani, è il legame sottile che permette la Comunicazione, ossia di dirigersi verso un’Azione comune, verso lo scopo della comunità, che può essere la famiglia, l’azienda, il contesto sociale in cui vivi, il gruppo religioso, una squadra sportiva, una classe scolastica; la comunità è tutto ciò che comporta uno scopo comune.

La Parola è l’energia che permette di espandere l’Essere, la vera essenza del mondo materiale. La Parola è potenziarne quando esprime esattamente l’Anima; depotenziante è quando la sua espressione ti obbliga ad una deviazione dalla missione animica.

Il grado di Coscienza di ogni Essere Umano è racchiuso nelle Parole che egli stesso esprime costantemente. Lo stesso idioma di una popolazione rivela il grado di Coscienza di quella comunità. Gli individui del gruppo sviluppano mediamente la Coscienza rivelata da quel linguaggio.

Le Parole forgiano il carattere delle persone. Chi parla la stessa lingua ha di base un carattere simile. In effetti, individui di uno stesso gruppo utilizzano la stessa terminologia. Gli ultras di una squadra di calcio hanno il loro gergo, diverso da quello della squadra avversaria; i dirigenti di un’azienda di successo hanno il loro, differente da quello di un’azienda che sta fallendo; gli sciamani usano termini diversi dai medici; filosofi ed ingegneri si esprimono con Parole differenti.

Si dice che i nordici abbiano un carattere, i sudamericani un altro, gli anglosassoni sono diversi dagli italiani, i francesi dai giapponesi, i russi dagli arabi. Ognuno ha i propri termini per parlare e scrivere. Analizzando sempre più nella microzona, possiamo vedere i veneti, i lombardi, i laziali, i calabresi, i siciliani; possiamo suddividere le regioni in province: i torinesi, i milanesi, i romani, i napoletani, i cagliaritani. Ogni provincia la suddividiamo in comuni e in ogni comune si distinguono gruppi. Queste particolarità generano una costante divisione, competizione, individualità, identificazione.

Le lingue esprimono la Volontà dell’Essere Umano

Le lingue esprimono la Volontà dell’Essere Umano di isolarsi, di staccarsi dalla comunità nell’intento di rendersi migliore degli altri. Ecco come si creano le incomprensioni: io sono migliore di te! Le lingue sono nate perché l’Essere Umano ha smesso di Comunicare col cuore.

Le lingue sacre come l’Ebraico Antico e il Sanscrito sono potentissime nell’Azione creante. Ciò è rivelato anche dalla Cimatica.

Solo l’Essere Umano è dotato della Parola: solo lui può creare la propria realtà a proprio piacimento, e lo fa a sua immagine e somiglianza. Gli animali, i vegetali e il mondo minerale mancano di questo meraviglioso Potere. La necessità di creare la propria realtà si sviluppa grazie al percorso animico. L’Umanità si allontana dall’accettazione di questo viaggio e ha bisogno di ritrovare la propria via. Nei mondi animale, vegetale e minerale l’accettazione è totale, al punto che scompare pure.

L’uomo, quindi, crea in base a ciò che esprime col Verbo. È necessario che sia messo nelle condizioni di discernere le proprie vibrazioni creanti. È questo uno dei motivi per cui la conoscenza ti salva. Ti collega alla Coscienza Universale in ogni istante Presente, la quale risponde a tutti i tuoi perché. In verità, quando sei connesso, i perché magicamente spariscono: tu sei la risposta stessa.

Le Parole che ognuno di noi esprime, pensa o scrive, sono l’esternazione dell’espressione d’insieme del corpo fisico, emotivo e mentale, del proprio Io, addizionati alle vibrazioni che giungono dall’esterno, ossia dall’ambiente in cui viviamo, e che facciamo nostre.

Perciò, il linguaggio è l’insieme del livello evolutivo dell’Anima e del livello vibrazionale di ciò che ci circonda, dal quale assorbiamo le energie.

Un ambiente sano e felice vibra più velocemente e l’Anima si adegua ad esso. Lo stesso dicasi per un ambiente malsano e infelice che vibra lentamente. L’evoluzione verso un Io superiore e in direzione dell’obiettivo animico dipende dalle Parole usate più spesso durante il giorno. Più avanti vediamo come la ripetizione crea, soprattutto quando è espressione dell’Intenzione.

Le Parole espresse equivalgono all’ambiente stesso. Mi spiego meglio. Se sei vicino ad un parco, ad un giardino fiorito, è probabile che usi Parole come profumo, aria pulita, rilassamento, Gioia, saIute, colori, Vita. Se sei vicino ad una discarica, usi Parole come puzza, fetore, aria malsana, chiudersi in casa, malattia, morte. Le prime sono tutte Parole che risuonano ad Emozioni Superiori, le seconde riportano ad un depotenziamento. Ecco il modo in cui ciò che ti circonda ti condiziona. Lo stesso dicasi per l’ambiente familiare, religioso, scolastico, lavorativo, sociale, i media che leggi, ascolti, guardi o visiti più spesso.

Ogni linguaggio esprime una realtà soggettiva.

Esercizio del capitolo:

Scrivi le Parole e le frasi che esprimi più spesso nel descrivere l’ambiente in cui vivi: la tua abitazione e tutto ciò che la circonda. Evita di pensarci troppo, scrivi le prime Parole che ti vengono in mente nel descriverlo: sono quelle che usi di più.

Forgiare la felicità o il dolore

Gli Esseri Umani vivono secondo due leggi:

  • Allontanamento dal dolore (pura sopravvivenza)
  • Raggiungimento della Felicità (Vita)

Un errore ripetuto è di confondere le due vie. Si percepisce un allentamento del dolore come Felicità. Capire quando sei davvero felice è semplice: ascolta le Parole che esprimi vocalmente. È ricorrente imbattersi in persone che affermano la loro Felicità per evocare subito dopo una serie di lamentele e giudizi nei confronti di altri Esseri Umani, di persone che manipolano il mondo, del proprio sfruttamento lavorativo, della guerra, del terrore e degli orrori che ci sono al mondo: «Io sono felice, ma gli altri mi fanno del male!» Vuoi essere felice? Parla di Felicità, altrimenti è solo dolore mascherato. «Gli altri ce l’hanno con me, ma io reagisco!» Ecco, il fatto è che reagisci anziché agire! Subisci il cambiamento anziché crearlo.

Quello che ognuno percepisce in una Comunicazione è classificato nelle due leggi citate all’inizio del paragrafo. Nel primo caso, la vibrazione è bassa, crea uno stimolo di fuga: si utilizzano termini che allontanano da ciò che è indesiderato; nel secondo caso, la vibrazione è elevata: direziona verso ciò che è voluto.

Applichiamo le due leggi costantemente; le persone più influenti sono quelle che, consapevolmente o inconsapevolmente, scelgono Parole con la giusta vibrazione.

I marketer, i politici, i leader, le persone di successo, utilizzano Parole che vanno dirette alla mente o al cuore delle persone. La mente sfrutta Parole a bassa vibrazione per poter trasmettere il messaggio; il cuore esprime Parole ad elevata energia per creare armonia.

«Amarmi o odiarmi, entrambi sono a mio favore. Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore. Se mi odi sarò sempre nella tua mente», William Shakespeare.

A te la scelta di tenere la gente nel cuore o nella mente. Tenendola nel cuore, hai una Vita felice; conservandola nella mente, hai una Vita ostile.

Le Emozioni e le Azioni di un preciso momento influenzano la Comunicazione e la scelta delle Parole da utilizzare. È necessario che tu sia sempre Presente a te stesso e la valutazione delle Parole consone avviene tramite l’Intuizione; in questo modo eviti di “sporcare” il messaggio.

Le persone, come gli animali, imparano per imitazione. Cambiare il tuo vocabolario è possibile duplicando le persone che utilizzano termini a vibrazione superiore.

Il termine azteco per imparare significa stare con (sottinteso: un maestro). Puoi migliorare la tua terminologia attraverso la conoscenza. Fatti aiutare da una persona, un libro, un video, un brano, un cd di meditazione; un qualsiasi mentore ti risulterà molto utile ad attivare un cambiamento. Muti la tua Vita quando ti accorgi di aver modificato il tuo vocabolario.

È importante che tu ponga molta attenzione anche alla scelta del mentore o dello strumento che utilizzi. Gesù disse: «Sorgeranno falsi profeti, e inganneranno molti», Matteo 24,11. Ti dico questo perché sono venuta a contatto con persone e strumenti che si occupano di crescita personale, motivazionale, crescita economica e quant’altro, con files che portano anche a stati ipnotici, che attivano onde theta o altre situazioni di condizionamento del subconscio, ricchi di termini negativi e del termine non, una Parola inesistente per il subconscio. Quest’ultimo bypassa la Parola non costruendo informazioni contrarie a quelle volute.

Esercizio del capitolo:

Registrati per 10’ mentre sei in conversazione con qualcuno, qualsiasi persona con cui stai parlando. Riascoltati più volte. Ora segnati le Parole che ripeti più spesso.

Se preferisci, scrivi una pagina di quaderno-Senza pensare, metti per iscritto tutto quello che la mente ti dice in quel momento. Scrivi tutto, qualsiasi Parola. Ciò che è importante sono le Parole, perciò evita di focalizzarti sulla grammatica-la sintassi, la logica, il senso della frase; solo le Parole che ti vengono in mente, così come ti vengono in mente. Rileggi il foglio e sottolinea le Parole che esprimi più spesso.

Le Parole espresse sono di avvicinamento alla Felicità o di allontanamento dal dolore?

Questo è un vero e proprio esercizio di lavoro su di sé, in quanto inizi ad autosservarti.

Questo testo è estratto dal libro "Comunicazione Efficace".

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