Cucinare Meditando - Sonia Versace
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Cucinare Meditando - Anteprima del libro di Sonia Versace

Colori e Chakra - Mudra ispirazione angelica in cucina - Ricette

“Cucina Devozionale” - L’arte della meditazione creativa in cucina

L’armonia personale che dovrebbe svilupparsi nella cucina attraverso l’energia creativa, è spesso soffocata dai vari impegni quotidiani.

La meditazione creativa è ciò che serve per stimolare e incoraggiare l’approccio alla meditazione e alla cucina, riscoprendo così l’armonia e il gusto nel cucinare.

Il cibo è una delle primarie necessità dell’uomo e degli altri esseri viventi. Senza il cibo cesserebbe la vita, ecco perché non bisogna mai sottovalutarne l’importanza. Nell’alimentazione risiede gran parte della salute psicofisica dell’individuo.

Nel mondo interiore, basato sull’intuito e sulla sensitività legata alla sensibilità, esiste il medico interiore. Le energie di guarigione lavorano senza sosta per garantire la sopravvivenza della specie. La vibrazione del medico interiore è molto forte e, quando l’essere umano entra nel profondo ascolto, può consultarlo e ricevere aiuti immediati. Ogni qual volta s’ingerisce un cibo non consono allo stato armonico dell’essere, il medico interiore lancia l’allarme. I segnali lanciati dal medico interiore si percepiscono attraverso messaggi a livello fisico e psichico. Se un individuo non è nell’ascolto interiore e passa gran parte del suo tempo giornaliero al di fuori di sé, lascerà suonare il campanello d’allarme per molto tempo. Il tempo, in questo caso, giocherà a sfavore del benessere psico-fisico. Più tempo si lascerà passare senza prestare ascolto, più forte sarà il richiamo del medico interiore. Il richiamo si trasformerà, con il tempo, in malattia fisica e con conseguente disordine nervoso e psichico.

I tempi moderni hanno reso molto difficile l’ascolto interiore ed è divenuto insolito l’uso della creatività unita alla meditazione. Molte persone conducono una vita molto frenetica. Il tempo non basta per le molte attività e il benessere emozionale è spesso alterato. I cibi possono aiutare notevolmente l’equilibrio emotivo dell’essere umano e si possono trarre vantaggi da alimenti energeticamente e vibrazionalmente elevati. Usando l’ascolto interiore e la creatività, l’uomo può trovare l’alimento ideale per donargli forza fisica e psichica. Spesso, si parla di alimenti semplici come per esempio semi e alcuni frutti freschi e secchi. Con l’uso della creatività si può creare uno snack ideale e sostanzioso che non stufa e che garantisce piacere e gusto. Attraverso la meditazione si entra in un silenzio parlante; il silenzio della mente e le parole del cielo. Il silenzio inteso come ordine ed equilibrio. Questo accade naturalmente quando si entra in meditazione. Non esiste differenza tra meditazione classica e meditazione creativa, dinamica o artistica. La meditazione è la piena consapevolezza di se stessi connessi all’intero Universo. L’universo è organizzato con energie manifeste e non manifeste. Quando la mente lascia spazio all’espansione interiore, avviene un colloquio ultra-dimensionale e accade che l’uomo viaggi fuori dai concetti e dalle leggi di tempo terrestre e si apra a una dimensione di conoscenza che è collegata a fonti di sapere assoluto.

La meditazione non perde il suo potere se messa in uso attraverso un’azione quotidiana. L’azione quotidiana che è trascesa grazie al sé interiore, permette di accedere alla perfetta conoscenza di ogni cosa. Si prende consapevolezza di ogni vibrazione e si diventa saggi nell’utilizzo di ogni energia. L’ascolto diventa il primo strumento.

Il primo passo da compiere consapevolmente è quello di non rendere la vita un gioco basato su regole di possessione. La vita deve trasformarsi in un gioco, dove la regola base è “gioiosa condivisione”. L’assenza di gioia e creatività rende ogni atto arduo e invita l’energia della sofferenza a prendere forma.

Meditazione in cucina

L’arte della meditazione in cucina è antichissima. Un tempo era la massima autorità spirituale a comporre una celebrazione che invitasse i presenti a porsi in atteggiamento di ringraziamento per poi poter condividere il cibo.

Porsi in un atteggiamento di piena gratitudine, gioia e devozione trascendentale di fronte al cibo, indica una mente superiore. Una simile espressione energetica, convoglia entità pure e stimola ogni atomo del cibo a vibrare veloce innalzandosi a livello vibrazionale superiore. Ogni singola particella e atomo innescano una danza divina, trasformando molecolarmente l’acqua racchiusa nel cibo. Uno scultore, un pittore o un poeta creano la loro opera immergendosi nella meditazione, vale a dire nel presente, esprimendo quello che sentono nascere dall'interno del loro essere. Colori, profumi, musiche e tatto giocano anch’essi un ruolo importante; il tutto si fonde in una danza armoniosa che porta l’artista al compimento della sua opera.

L’arte della meditazione artistica in cucina basata sull’ascolto interiore, stimola maggiormente la fantasia e la creatività. Tutti siete artisti, basta escludere dalle vostre menti pensieri negativi e pessimistici.

Creazione in cucina

Contemplando il presente, otteniamo la vera visione di ciò che è. Osservando con questa nuova realtà, si può notare che tutto vive per creazione - amore creativo. Focalizzando la mente su di un suono, sul respiro, sul movimento, sul corpo o semplicemente ponendo l’attenzione totale nel momento presente, si ottiene uno stato meditativo. La quiete, la pace e la dolcezza dell’essere si espandono, lasciando cadere ogni tensione e paura. Osservando la natura e sentendo la sua forza energetica, entriamo nella dimensione della vita, in un ritmo di espansione e contrazione. Diventiamo testimoni consapevoli della nascita e della morte, comprendendo che tutto è trasformazione allo stato sublime e magico.

Osserviamo il nostro respiro e ascoltiamolo, prendiamo coraggio nel sentire l’entità che governa l’ossigeno e come per incanto si comprende che l’ossigeno è il nostro basilare nutrimento. L’ossigeno è pura vita.

La mente si trova in una dimensione nuova e indietreggia davanti all’incondizionato Sé. La mente mantiene vigile ogni sua funzione e lascia aperta la porta delle conoscenze tecniche.

La creazione in cucina utilizza la fantasia e la conoscenza tecnica, per poi accedere alla conoscenza universale. I cinque sensi saranno usati come sensori vibrazionali che aiuteranno nella scelta degli ingredienti. Ogni atto in cucina diventerà pura meditazione.

La cucina richiede molta attenzione. Esistono tempi e ritmi precisi e questo facilita lo sviluppo della concentrazione. La concentrazione crea uno spazio sacro, dove vivono in manifestazione molte energie. La persona che è nel suo centro ed è nel presente, crea in totale connessione con ogni tipo di energia o vibrazione. Ogni pensiero, sensazione, percezione, movimento, è vissuto come profonda esperienza. Cucinare consapevolmente apre dimensioni magiche poiché si mettono in atto tutti gli aspetti della trasformazione alchemica.

Cuinare e creare

Cucinare è creare, creare una nuova verità che prende forma e che vive il suo tempo nel trionfo della celebrazione umana. Il piatto saggiamente e amorevolmente creato, dona la possibilità di condividere la cerimonia di celebrazione della vita.

Le energie giocano un ruolo molto importante. Entrare in connessione con vibrazioni elevate è auspicabile per vivere una vita multi - dimensionale appagante. Ogni creatura che vive in questa dimensione è legata l’una all’altra dall’amore universale e ogni essere vivente emana e prende energia. L’energia viaggia in un ritmo di espansione e contrazione. Il cerchio dell’esistenza agisce attraverso la legge del dare e ricevere, azione e reazione. Tutto è un impulso ritmico che ricorda il battito del cuore.

Il cibo è un insieme di vari nutrimenti, come vitamine, proteine, carboidrati, sali minerali e poi abbiamo la parte invisibile che è costituita dall’energia. Ogni alimento ha in sé livelli di vibrazione che partono da ritmi bassi a frequenze molto elevate. In natura un alimento possiede una vibrazione e un colore specifico adatto al suo scopo o funzione. Nello stesso tempo quel determinato cibo è in grado di assorbire vibrazioni ed energie differenti che provengono dal mondo che lo circonda.

Scoprire, attraverso il cibo, l’energia che anima ogni cosa è come una magica conquista. Rendersi conto che ogni cosa ha una sua energia creatrice e che vive una vita evolutiva propria, è come vedere per la prima volta il vasto oceano nella sua grandezza. Divenire consapevoli dei vari livelli vibrazionali, equivale all’apertura dell’anima verso la delicata sensibilità. La sensibilità che sfocia in sensitività, di cui l’uomo ha bisogno per creare capolavori artistici. Porre l’ascolto attraverso l’orecchio interiore e percepire in senso etereo, porta a rendere l’essere partecipe del grande tutto.

La consapevolezza energetica e vibrazionale del cibo stimola all’attenzione di tutto il processo che gli alimenti devono passare prima di arrivare sulle tavole. Ogni alimento è stato oggetto di molte manipolazioni ed è entrato in contatto con svariate energie. Il tempo ha forgiato l’alimento dal suo primo momento di materializzazione su questo piano manifesto. Il seme o l’embrione sono cresciuti nel completo abbandono e apertura al mondo. Hanno inglobato ogni aspetto della vita; l’acqua, la luce, il vento e la terra; sono entrati in comunione con varie forme di vita fino ad arrivare alla maturazione e alla fine della loro esistenza. Questo è indubbio anche per il processo umano. Ogni singolo aspetto dell’esistenza esiste dentro l’essere vivente, proprio come un macro cosmo dentro un micro cosmo.

Ogni cellula è totale e unica e possiede tutti gli attributi dell’universo.

L’uso della meditazione in cucina permette di avere una visione amplificata di ciò che si sta per fare. Se prendete una mela, vi verrà naturale dopo un po’ di pratica, percepire l’energia vibrazionale del frutto. Saprete che quel frutto è stato toccato da più mani e che con ogni probabilità la memoria che vive ancora nel frutto è viva. Tutti gli alimenti che giungono a voi sono stati lavorati varie volte e passati attraverso molti procedimenti per garantirne la qualità. Grazie al lavoro di molte persone, oggi si può avere cibo di buona qualità organolettica, ma non si può a occhio nudo conoscere quali vibrazioni il cibo ha assimilato. Si può velocemente pensare alla tensione che regna a volte nei posti di lavoro, i problemi personali e gli stati d’animo dei lavoratori.

Le vibrazioni molecolari

Le vibrazioni molecolari che dall’uomo scaturiscono, sono riversate su oggetti, creature, cibo o persona che tocca. Le mani sono il canale energetico attraverso il quale l’energia fluisce continuamente. L’energia, oltre ad essere trasmessa con le mani viene anche trasmessa con l’ossigeno, quindi il respiro. Mentre parliamo, doniamo le nostre particelle all’etere che, attraverso il respiro di altre creature, è mangiato. Si dice proprio che l’energia si mangi e che debba poi essere saggiamente digerita per non incorrere a problemi fisici e psichici.

Facciamo un esempio pratico: se una persona arrabbiata tocca un pomodoro, esso conterrà in sé anche l’energia vibrazionale di quella tensione emotiva. Mangiando il pomodoro si assimilerà anche l’energia negativa con la quale il pomodoro è entrato in contatto.

Nelle isole Salomone, gli abitanti conoscevano il segreto della parola, sapevano che ogni suono e pensiero apporta vibrazioni in grado di modificare, dare e togliere la vita. Giacché avevano bisogno di spazio per la loro gente, esisteva la necessità di abbattere, di tanto in tanto, parte di foresta. Gli sciamani conoscevano l’esistenza dello spirito in ogni essere vivente, quindi sostenevano di non poter semplicemente abbattere gli alberi, ma credevano nella necessità di operare un vero e proprio rito. Bisognava radunare gli sciamani e, tutte le mattine all’alba, per trenta giorni circa, i saggi uomini giravano in cerchio attorno all’albero insultandolo, malvedendolo e ingiuriandolo. Questa tecnica richiamava ogni vibrazione negativa sull’albero che, con il passare dei giorni, moriva e marciva cadendo spontaneamente.

Questo forse è l’esempio più calzante per comprendere il potere del suono e del pensiero, ricordando che se funziona sul regno vegetale non può che avere il medesimo risultato su ogni creatura vivente.

Le vibrazioni pure, come quelle dell’amore e della gioia, sono in grado di dissipare qualsiasi vibrazione inferiore. Quando una vibrazione inferiore come quella della rabbia entra in contatto con energie equilibrate ed elevate, si evolve. Questa è una legge naturale come luce e buio dove la luce prevale sempre sul buio. L’atteggiamento assunto durante le quotidiane funzioni è importante. Più si ha un atteggiamento positivo e gioioso, più luce si dona al gesto o all’atto che si compie.

Abbiamo visto e meditato sul lungo viaggio del cibo prima di giungere sulla nostra tavola o dispensa. Ora, grazie ad una più ampia consapevolezza e conoscenza, possiamo addentrarci su come svolgere il lavoro artistico e creativo del cucinare. Abbiamo anticipato il discorso di mente positiva, paragonando il pensiero positivo alla luce che prevale sempre, sull’oscurità.

La purificazione del cibo è un atto di devozione alla vita.

Si perde nel tempo l’uso di purificare il cibo. Le culture religiose ne hanno fatto parte integrante nelle loro varie discipline. Ripulire da energie impure un alimento, significa riportarlo a uno stato vibrazionale naturale. Alimentarsi di cibo purificato, dona più energia psichica, fisica e di conseguenza l’umore ne gioverà in positivo.

Ogni pensiero produce un’azione, quindi è vincolato alla legge di causa ed effetto. Tagliando una mela con mente rivolta solo a cose gioiose e amorevoli, avrò impresso su tale mela la vibrazione positiva e, quindi, l’alimento avrà una reazione positiva sul corpo e sulla mente.

Il pensiero positivo può senza dubbio essere facilitato tramite l’ascolto di buona musica ed anche con l’ausilio di mantra e preghiere. La musica stimola enormemente la creatività. Una musica adatta allo scioglimento delle tensioni oppure recitare mantra e preghiere aiutano notevolmente ad entrare in uno stato di quiete e rilassamento.

In una mente quieta si accende la creatività.

La creatività in cucina, non va trovata nella logica o nel sapere le ricette a memoria. Bisogna lasciare che un’energia intelligente superiore occupi il posto della nostra mente la quale tende a voler razionalizzare ogni cosa. La mente ha lo scopo di immagazzinare informazioni e di renderle disponibili al momento del bisogno.

Per una vita improntata esclusivamente su questa manifesta materia, la conoscenza cerebrale è tutto ciò di cui si ha bisogno, anzi più informazioni ed esperienze si accumulano, più si avrà successo nelle varie attività. Volendo andare oltre la mente razionale e volendo invitare l’abitante interiore a occuparne il posto, si sperimenterebbero parametri più sottili. Il Sé, lasciato libero, comunicherebbe alla mente energie frizzanti e leggere, e le concederebbe del riposo. Fare entrare in gioco la Super Coscienza è l’atto che trasforma le abitudini, i problemi e ogni blocco in opportunità e limpida visione della vita.

Nell’atto creativo, si dona libero spazio alla fantasia interiore, lasciando così parlare ed esprimere quell’energia che risiede dentro di voi. La parte più nascosta e apparentemente timida dell’essenza interiore, si rivela solo se la vostra mente indietreggia e lascia il passo alla straordinaria energia che alimenta l’animo umano.

Super Coscienza

L’energia è intesa come Super Coscienza, poiché affidandosi a lei, ogni azione intrapresa è svolta con consapevolezza. Ogni decisione è presa senza incertezza ed è affrontata con un senso di appagamento. La Super Coscienza è onnisciente e l’indecisione che spesso ingabbia l’uomo, scompare.

Entrare in contatto con la Super Coscienza è molto semplice. È sicuramente uno dei passi più naturali per l’uomo. Si richiede solo di cambiare binario al treno dei pensieri. Uscire dagli schemi preconfezionati. Essere sempre nuovi, nuovi a se stessi, attimo per attimo. Ciò che ieri era giusto, oggi potrebbe essere l’opposto. Occorre sentirsi, sperimentarsi profondamente e visceralmente ed essere completamente padroni dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

Accetta con serenità la luce e l’oscurità. Il giorno e la notte, il bene e il male, ma scegli sempre la strada della gioia. Non dimenticare mai il gioco, non importa la tua età, gioca e divertiti.

La meditazione è gioia, non esiste tristezza nel prendere contatto con la primaria e divina essenza che anima l’essere. La sofferenza e la severità unita alla poca flessibilità, rendono l’essere privo della capacità di accogliere l’abbondanza.

In cucina, abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per sviluppare la fantasia usando la sapienza e la bellezza della creatività. Nella cucina possiamo notare una straordinaria verità che, per esempio, nel dipingere non esiste: la perfetta sincronicità o meglio, la perfetta simbiosi tra necessità corporea e sviluppo di una fantasia, creando così un’opera che non solo gratifica ma che aiuta nel sostentamento del meccanismo corporeo. In tutte le espressioni artistiche sono soddisfatti solo i quattro sensi, mentre nell’espressione creativa della cucina, sono soddisfatti tutti e cinque i sensi.

La cucina è una tecnica completa sotto tutti gli aspetti. Nell’antico buddismo giapponese si insegnava ad avere rispetto per il lavoro del cuoco e si era arrivati alla consapevolezza che, anche attraverso l’uso della meditazione in cucina, si potesse raggiungere l’illuminazione.

È necessario, oltre a considerare l’energia che circonda il cibo, conoscere anche che ogni alimento provoca una reazione emozionale sulla persona. Mangiando piccante si aumentano le tensioni psichiche; i cibi tiepidi o a temperatura ambiente aiutano a entrare in uno stato più rilassato e meditativo, il mangiare cibi afrodisiaci aumenta la passione. La cultura vedica conferisce un enorme valore al cibo, così come la medicina cinese. La maggior parte delle antiche culture dà alla prevenzione delle malattie il posto d’onore. Si parte sempre dall’alimentazione poiché essa rappresenta le fondamenta di una casa salda e incrollabile.

Questo testo è estratto dal libro "Cucinare Meditando".

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