Dalla Massoneria al Terrorismo - Estratto del Libro
Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08

Dalla Massoneria al Terrorismo - Anteprima del libro di Giovanni Francesco Carpeoro

Gradi e insegne del Rito Scozzese

Gradi e insegne del Rito Scozzese

Il significato complessivo dei gradi con riferimento a quelli praticati

Nelle intenzioni di Federico II di Prussia, vero fondatore del Rito Scozzese come oggi lo conosciamo, i gradi di perfezionamento rituale dovevano essere venticinque. Gli americani, di concerto con gli inglesi, scelsero di organizzare il rito dal 4° al 33° grado e così la situazione si cristallizzò.

In realtà i gradi praticati mediante l’effettuazione di sedute rituali e di altrettanti rituali di iniziazione furono da sempre il 4°, il 9°, il 18°, il 30° e poi il 32°, dapprima, e cioè quando l’unico ad ascendere al grado supremo era il Sovrano, poi il 33°, quando i Supremi Consigli sostituirono nel governo i Concistori del penultimo grado. I gradi intermedi non praticati vengono conferiti al momento dell’iniziazione al grado superiore e spiegati nel corso della medesima seduta.

Ogni ascensione di grado comporta per il massone di Rito Scozzese tanto la conseguente assunzione di maggiori responsabilità all’interno della comunione, tanto un salto di consapevolezza nel ruolo svolto nella vita profana. Quindi l’ingresso nel Rito Scozzese avviene con l’assunzione al 4° grado.

Il Segreto dei Maestri: 4° grado, Maestro Segreto

Obbligo del segreto, di riflessione e di studio sono il significato di tale grado.

È l’evoluzione del grado di Maestro nelle relazioni con Dio, con la famiglia, col Paese e con la massoneria. Il grembiule del 4° grado è bianco e nero, con una lettera “Z” e occhio onniveggente. Il gioiello di questo grado è una chiave spezzata e uno scrigno d’avorio con incisa la lettera Z. I doveri sono segreto, obbedienza e fedeltà. È impostato sulla ricerca della conoscenza della Parola Perduta con l’assassinio di Hiram.

La Giustizia degli Iniziati: 9° grado, Maestro Eletto Dei Nove

Il Cavaliere o Maestro Eletto dei Nove è il depositario delle nove Verità, emblema di candore e generosità. Il grembiule del nono grado è bianco, rivestito con nero e cosparso di macchie di sangue, con un braccio che tiene un pugnale o una testa mozzata tenuta per i capelli. Il gioiello di questo grado è un pugnale con elsa d’oro e lama d’argento.

I doveri sono l’illuminazione di anima e di mente, la vigilanza, la tolleranza e lo stare in guardia contro il fanatismo e la persecuzione. Esiste una discussione se il grado si chiami Cavaliere Eletto o Maestro Eletto con tutte le differenze del caso tra iniziazione cavalleresca o sacerdotale. La presenza della fascia e non del collare farebbe propendere per la tesi cavalleresca, la storia sottostante al grado farebbe invece propendere per la teoria sacerdotale.

Continua la leggenda di Hiram: il recipiendario rappresenta Jo-haben o Johabert, capo dei Nove Eletti mandati alla ricerca degli assassini di Hiram. Uno di questi viene raggiunto e giustiziato, mentre si nasconde in una caverna.

La Saggezza degli Ormus: 18° grado, Sovrano Principe Rosa+Croce

Ormus era il nome che contraddistingueva i Maestri delle confraternite Rosa+Croce. Deriva dalla contrazione di Ahura Mazda, l’entità divina benefica dello zoroastrismo. Questo grado sottolinea che la vita e la sua forza provengono da Dio. La Rosa indica l’alba e la Croce è un simbolo sacro dell’antichità in molte culture. Viene anche insegnato a essere tollerante per gli errori e mancanze di altri.

Il grembiule è di pelle bianca o raso, bordati in rosso, con un teschio e ossa incrociate, una croce rosso passione e tre rosette anch’esse rosse. Esiste anche un retro, sia del grembiule che della fascia, in nero, per evidenziare il passaggio al sottogrado di Cavaliere dell’Aquila e del Pellicano nel Tempio Nero, prima dell’ingresso nel Tempio Rosso e Oro. Il gioiello consiste in un compasso aperto a un quarto di cerchio.

Tra le gambe del compasso e sotto di esso sul dritto vi è una Rosa+Croce e un pellicano, che lacera col becco il suo petto per risuscitare i suoi sette piccoli e sul retro un’aquila con le ali distese. Sul cerchio vi sono le lettere I.N.R.I. {Jesus Nazarenus Rex Iudaeorum, “Gesù il Nazareno, il re dei Giudei”).

I doveri sono la pratica della virtù e del lavoro per purificare l’umanità, nonché l’essere tolleranti della fede e delle idee degli altri.

Questo grado, che si rifa alla mitica confraternita di iniziati, si è radicato nella tradizione massonica dal tempo di Elias Ashmole, nel 1682, autore di scritti rosacruciani. Si chiamò dapprima Cavaliere dell’Aquila e del Pellicano, di Heredom, di Sant'Andrea.

Il suo contenuto può quindi essere riassunto nel rapporto dell’Amore quale realizzazione della Conoscenza. Reputato il deposito della Scienza Universale per chi sa penetrarne i Misteri. Il Capitolo dei Rosa+Croce riunito in seduta rituale è l’unico organo del rito che può deporre il Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro, anche se non ha il potere di eleggerne un successore.

Da questo grado il triangolo posto nei gioielli massonici del rito da ascendente diviene discendente.

La Vera Guerra Santa: 30° grado, Cavaliere Kadosch o Cavaliere dell’Aquila Bianca

La lezione di questo grado è combattere per ciò che è giusto e vero per se stessi, e di vivere nella società contemporanea portando sempre in essa la fede in Dio, nel Paese e nelle proprie capacità. Il grembiule è di raso bianco bordato di nero con al centro due scale uguali accostate di tre gradini e, alla sommità, in centro una croce rossa; il gioiello è una croce teutonica in oro, smaltata in rosso, con un’aquila d’argento a due punte con le ali, per metà nere, rivolte verso il basso, senza corona, con un pugnale negli artigli.

Il dovere è di lavoro incessante per il bene dell’umanità. È il 24° grado della gerarchia del Rito di Perfezione, poi divenne il 30° in quella del rs.a.a.

Grado tra i più conosciuti e discussi, con un contenuto fortemente polemico, è posto al vertice dei gradi cavallereschi.

Uno dei passi più controversi del rituale è quello introdotto dal Convegno di Losanna del 1875 che introdusse nel rituale un passo fortemente polemico con le gerarchie ecclesiastiche cristiane. In tale parte del rituale l’iniziando deve con un colpo di spada o di pugnale abbattere due colonne congiunte da un drappo dove deve essere disegnata una croce. Sicuramente un contributo al clima di violento scontro tra Chiesa e la Libera Muratoria nell’epoca delle scomuniche...

Secondo la leggenda, l’Ordine dei Cavalieri del Tempio comprendeva pure un Collegio dei Santi (in ebraico Kadosch) i quali professavano una dottrina segreta appresa in Oriente.

La filosofìa del grado è quella della realizzazione delle dottrine gnostiche. È l’unico grado massonico che autorizza il massone che lo riveste a prendere pubbliche posizioni in nome della massoneria su materie di politica e vita sociale.

La conquista del Segreto: 32° grado, Sublime Principe del Real Segreto

Gli insegnamenti da trarre da questo grado sono che un’autentica fratellanza richiede rispetto reciproco, considerazione, stima e amore. È necessario sempre cercare il bene in tutti e fare in modo di colmare le altrui carenze. È il 25° grado della gerarchia del Rito di Perfezione che poi divenne il 32° in quella del r.s.a.a.

Il contenuto simbolico del grado è improntato alle Crociate, delle quali ricorda le gesta e pretende di ricostruire i quadri all’uso di qualcuno dei precedenti gradi.

Nell’arredamento del Tempio sono previste le ricostruzioni storiche degli accampamenti militari relativi a vicende belliche bibliche e medievali relative a particolari scontri che vengono simbolicamente accostati e interpretati sulla scorta dei gradi precedenti. Scopi apparenti la conquista della Terra Santa e la costruzione del terzo Tempio. Tant’è vero che sul grembiule di raso bianco bordato di nero e oro vengono riprodotti i quadri degli accampamenti nell’ordine in cui li disponevano i crociati, ripartiti secondo la provenienza, al tempo della Prima Crociata. I doveri sono di essere: un soldato della luce che cerca verità e conoscenza; un soldato di libertà che esige il rispetto per la volontà popolare espressa dal voto; un soldato della religione della verità che combatte la tirannia spirituale con la ragione e la verità. Il grembiule di questo grado è bianco, foderato in nero, con un’aquila a due punte e un piano del campo dei principi.

Il gioiello indossato è una Croce Teutonica d’oro con al centro le lettere XXXII, circondate da una corona verde con un’aquila a due teste coronata con una spada tra gli artigli. La fascia di un Maestro del Reai Segreto è di seta nera con una banda nera tagliata in oro. Davanti al centro ha un emblema dell’Aquila a due teste con un triangolo equilatero sopra un anello in oro.

Il triangolo è rosso, ha 32° al centro e viene tagliato da una banda dorata. Il Concistoro, cioè l’assemblea totale dei massoni che rivestono questo grado, sceglie e propone il nome del nuovo Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro con apposito decreto inviato al Supremo Consiglio del 33° grado che deve procedere all’acclamazione.

Il bianco della Vetta: 33° grado, Sovrano Grande Ispettore Generale

Questo grado, il più elevato nella scala scozzese, è conferito dal Supremo Consiglio a membri del rito, in riconoscimento del lavoro eccezionale svolto nella comunità massonica o nella vita pubblica. Nella sua sessione biennale, il Supremo Consiglio elegge membri del rito per ricevere il grado più elevato. I membri così eletti all’u-nanimità diventano soci onorari del Supremo Consiglio.

Tale grado non può essere richiesto dal massone e, se da questi richiesto, deve essere rifiutato.

Tra i massoni del 33° grado, soci onorari e consultivi del Supremo Consiglio, vengono scelti coloro che ne divengono membri attivi. L’iniziazione a questo grado rammenta tanto il Gran Maestro, martire sul rogo, dei templari Jacobus Burgundus de Molay, come anche il re Federico di Prussia, fondatore del R.S.A.A., grado che è l’espressione del raggiungimento dello scopo reale della massoneria.

Il gioiello è un’aquila a due teste in argento, con becchi, artigli e spada tra gli artigli, in oro. Le due teste sono sormontate da un triangolo e da una corona.

Questo testo è estratto dal libro Dalla Massoneria al Terrorismo

Ti è piaciuto questo articolo? Rimani in contatto con noi!

 

Gli articoli più letti
Gli ultimi articoli pubblicati
IN QUESTA SEZIONE:
Articolo consigliato:

Dalla Massoneria al Terrorismo

Come alcune logge massoniche sono divenute deviate e come con i servizi segreti vogliono controllare il mondo

-15%
Dalla Massoneria al Terrorismo

Giovanni Francesco Carpeoro

Uno sguardo dall’interno nel mondo attuale della massoneria così pieno di contraddizioni. Quali legami ci sono tra la Massoneria e il terrorismo di... continua