DRD4-7R - Fattore Psicogenetico - D. Bogiatto - Estratto
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DRD4-7R - Fattore Psicogenetico - Anteprima del libro di Daniele Bogiatto

Come funziona il gene recettore 7R e la dopammina D4

Come funziona il gene recettore 7R e la dopammina D4

Esiste un gene specifico, recettore della dopammina D4 nella sua variante DRD4-7R che noi abbiamo rinominato il “gene della leggenda”.

Se stai pensando che ora dovrai leggere una quantità di elementi scientifici infiniti e noiosi, come succedeva a scuola, ricorda che chi ti scrive è un 7R come potresti essere tu.

Quindi niente roba barbosa e niente cose inutili.

Ti voglio coinvolgere solo ed esclusivamente nelle conoscenze utili che servono per la tua esistenza.

Intanto che cosa è la doppammina?

La dopammina (o, meno correttamente, dopamina) è un neurotrasmettitore endogeno della famiglia delle catecolammine. In questo momento ce ne freghiamo da quale famiglia arriva e prendiamo per buono che sia una brava famiglia. In fondo il nome “catecolammine” mi sembra pure simpatico.

Ci concentriamo invece su due parole importanti che hanno già attivato nel tuo cervello alcuni meccanismi specifici proprio mentre stai leggendo.

Endogeno e neurotrasmettitore

La prima, endogeno, è molto semplice. Significa che la produciamo noi, con il nostro corpo, e non abbiamo bisogno che qualcuno ce la fornisca. Quindi niente negozi di dopammina. Facciamo noi, tutto da soli.

Il neurotrasmettitore (o “neuromediatore”) è una sostanza che veicola le informazioni fra le cellule componenti il sistema nervoso, i neuroni, attraverso la trasmissione sinaptica.

Lo so, ti avevo promesso niente cose barbose però qualche parola in più ci serve.

Immagina come se il tuo corpo avesse alPinterno milioni di computer che elaborano dati e che hanno bisogno di essere connessi tramite internet.

I neuroni sono i computer, il sistema nervoso è la rete internet e i neurotrasmettitori sono i pacchetti di dati che viaggiano sulla rete. Meglio?

E ora vediamo nello specifico quindi che tipo d’informazioni trasmette la dopammina.

Che cos’ha da dirci?

Devi sapere che la dopammina è una signora molto potente, è la Regina delle nostre possibilità di successo nella vita e nel business.

La Regina dopammina ha molte funzioni nel cervello in quanto svolge un ruolo importante se non fondamentale per questi elementi:

  • comportamento
  • elaborazione cognitiva
  • movimento volontario del corpo
  • motivazione
  • reazione alla punizione ed alla soddisfazione
  • sonno
  • umore
  • attenzione e fecalizzazione
  • memoria di lavoro e velocità di apprendimento
  • capacità di risolvere i problemi
  • comportamento sociale
  • creazione di nuove idee

Hai letto bene, agisce su tutte quelle parti che, se potenziate, identificano un genio o al minimo una persona straordinaria. Sono proprio quelle parti che, nei corsi di formazione, vengono indicate come fondamentali nonché oggetto di costante e continua attenzione.

Tutto questo sarebbe già sufficiente per lasciarci a bocca aperta ma, come sempre, madre natura decide di stupirci ulteriormente con effetti speciali.

La Regina dopammina agisce anche sul sistema nervoso simpatico (non vuol dire che l’altro sistema, quello parasimpatico, sta sulle palle a qualcuno ma solo che agisce senza il nostro controllo volontario) causando l’accelerazione del battito cardiaco e l’innalzamento della pressione del sangue.

Come ora puoi immaginare sarebbe bene che tu prendessi confidenza con la tua Regina interiore.

Per farlo dobbiamo ora chiederci a cosa lei è veramente interessata. Gli stimoli di motivazione e ricompensa come quelli basici quali sesso, cibo, acqua e anche quelli più evoluti come riconoscimento sociale, viaggi, senso di appartenenza e di importanza stimolano il rilascio della dopammina.

Il buon leggendario 7R Maslow, con la sua scala di bisogni, si sta leccando i baffi nel caldino della sua tomba.

La scienza corre velocemente ed oggi finalmente i ricercatori sono stati in grado d’identificare che per produrre la dopammina, quel neurotrasmettitore indispensabile per numerose attività cerebrali, il cervello sfrutta un particolare meccanismo finora rimasto sconosciuto. A individuarlo e descriverlo per la prima volta è stato uno studio italiano condotto dall’Università Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Università di Verona e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

Esatto, la dopammina viene prodotta dal cervello direttamente e nello specifico dall’ATV (area tegmentale ventrale) e dalla Substantia Nigra.

Niente ghiandole sparse nel corpo, direttamente dalla stazione di comando. Figo, vero?

Siamo quindi pronti a fare un primo riassunto.

Il nostro corpo produce una Regina di grande potere (la dopammina) che è interessata solo a stimoli quali motivazione e ricompensa e, tali stimoli, la convincono a svolgere il suo ruolo in tutti quegli elementi fondamentali, non solo per poter sopravvivere ma per realizzare una vita straordinaria e un business di grande successo.

Ma la Regina dopammina non solo è molto, molto esigente, è anche insaziabile e necessita di continue e costanti attenzioni. Pezzo ancora più importante, ha bisogno del suo amante per poter consumare il suo immenso amore.

Ha bisogno del suo Re.

Ti presento sua maestà il gene recettore, il nostro Re DRD4-7R e i suoi relativi alleli.

Il gene recettore, chi è costui?

Per quanto riguarda la parola gene, mi affido a quello che ti hanno già insegnato a scuola oppure che probabilmente avrai letto da qualche parte. La parola recettore è di immediata comprensione, significa che riceve qualcosa o qualcuno.

Ma che cosa fa quindi il gene recettore?

Una volta che ha ricevuto ciò che gli serve, non fa altro che agire (è un tipo cazzuto, un vero uomo e non le mezze calzette che oggi si vedono in giro con le gambe depilate e i leggins che gli asciugano le palle) e produrre risultati concreti (quello che la maggior parte delle donne vorrebbero dai loro uomini).

Il gene avvia la materializzazione dell’informazione, ed anzi, attende spasmodicamente di poter lavorare.

E se l’informazione non arriva si mette ad urlare sino a quando qualcuno non si deciderà ad ascoltarlo. Anche se qualcuno cercherà d’inibirlo, continuerà a chiamare, ad urlare, a parlare, a sbraitare sino a far impazzire tutti quelli che gli stanno vicino. Sta cercando la sua Regina.

Se non ascoltato, diventerà sempre più nervoso sino a scatenare una guerra interiore.

E gli alleli, che cavolo sono?

In genetica si definiscono alleli le due o più forme alternative dello stesso gene che si trovano nella stessa posizione su ciascun cromosoma.

Ti avevo avvertito che è un Re potente. Per essere sicuro, non solo s’ingrandisce ma si moltiplica, anche specializzandosi ulteriormente.

Come ti dicevo è un tipo tosto.

Gli alleli controllano lo stesso carattere ma possono portare a prodotti quantitativamente o qualitativamente diversi.

Il genotipo di un individuo relativamente a un gene è il corredo di alleli che egli si trova a possedere.

Capisci, il Re crea il suo esercito in modo da poter costruire un grande impero.

Il gene recettore è quindi la nostra macchina di produzione di risultati più o meno potente.

Dipende da quanti alleli sono presenti e quanto s’ipertrofizzano. Bene, ora facciamo attenzione insieme.

Adesso sai che la tua Regina interiore, la dopammina, si attiva quando ti gratifichi e ricevi delle ricompense e sai anche che il Re DRD4-7R, gene recettore, una volta che accoglie la Regina, che stava cercando, si attiva per produrre le molecole, la materia che serve per migliorare il tuo comportamento, per aumentare le tue capacità cognitive, per essere più creativo, per essere più abile nelle relazioni sociali e per essere una persona sempre più straordinaria e di grande successo.

Andiamo più a fondo. Esistono diverse tiplogie di dopammi-na ma quella che interessa a noi è una nello specifico. La do-pammina D4.

La Regina dopammina D4 è, nello specifico, la dopammina responsabile della capacità di superare alcuni freni inibitori, di pensare fuori dagli schemi, di non conformarsi, di apprendere da chi ha da insegnare, di rischiare preparandosi ad affrontare il pericolo, di far parte di gruppi vincenti, di non farsi schiacchiare dalla paura ma di reagire con coraggio. Al contempo, se non ben gestita, è la responsabile di fallimenti, di azioni sconsiderate, di atteggiamenti autodistruttivi, di dipendenza dalle droghe, del disturbo di attenzione e di molto altro che rende impossibile il raggiungimento del successo, e anzi, è il motivo principale della conseguente distruzione.

Ti avevo avvertito che è una Regina speciale e molto esigente. Una donna innamorata che non viene corteggiata, a cui non dedichi attenzione diventa molto, molto pericolosa. Ma questo lo sapevi già, vero?

E sua Maestà il gene recettore?

Hai appena scoperto che il Re DRD4-7R, il suo amante, il suo compagno di vita, la sua unica anima gemella, la chiama a gran voce in ogni momento e in ogni secondo.

Non può vivere senza di lei, pena la follia, una follia che rende la vita inquieta, frustrante e difficile. Molto difficile.

Una storia d’amore incredibile che si consuma ogni giorno nelle persone che sono portatrici del gene recettivo DRD4-7R.

Questo testo è estratto dal libro "DRD4-7R - Fattore Psicogenetico".

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