Finding Happiness - Vivere la Felicità - La Storia
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Finding Happiness - Vivere la Felicità - Il Progetto e la Storia

Un viaggio spirituale che ti tocca l'anima

Finding Happiness - Vivere la Felicità - Il Progetto e la Storia


IL PROGETTO

Collasso economico, paralisi di governo, disastri climatici, violenza insensata, corruzione ovunque. Proteste, rabbia, disillusione, disperazione. Con alle spalle questo scenario, la giornalista Juliet Palmer affronta il suo viaggio ad Ananda. Juliet, come noi, parte con una sorta di sano scetticismo, con il quale è difficile non identificarsi. Ma questo viaggio e questa storia la introduce, ci introduce, in una realtà davvero inimmaginabile.

Interamente girato nelle diverse comunità Ananda, realmente esistenti, in California, Italia e India, Finding Happiness segue Juliet nei suoi incontri con i residenti di Ananda, i veri residenti di Ananda che, interpretando se stessi senza copione, rispondono alle sue domande introducendola a una realtà che mai avrebbe pensato potesse esistere.

La storia ha inizio nel 1920 quando lo Yoga arriva negli Stati Uniti, nella figura di Paramhansa Yogananda, il cui libro Autobiografia di uno yogi è l’autobiografia più letta di tutti i tempi.

 

LA STORIA

Juliet Palmer (Elisabeth Rohm), riceve un insolito e non voluto incarico dal capo della rivista Profiles: dovrà visitare una comunità spirituale in California che esiste da cinquant'anni. Durante il suo soggiorno all’Ananda World Brotherhood Village, Juliet intervisterà il suo fondatore e incontrerà le persone che hanno fatto una scelta di vita insolita. Con una certa dose di scetticismo e un pizzico di curiosità, Juliet si lancia in un viaggio professionale e al tempo stesso personale, che le aprirà il cuore e le cambierà la vita.

Il suo primo contatto è con il direttore musicale della comunità, David Eby, la sua guida durante il soggiorno ad Ananda. Nel corso del viaggio dall’aeroporto di Sacramento ad Ananda Village, rispondendo con sincero convincimento alle numerose domande di Juliet sulla sua vita, David rivela un’anima intelligente e sensibile. Sebbene ancora un po’ scettica, Juliet arriva alla sua destinazione con una mente già più aperta.

Il suo primo appuntamento è con Swami Kriyananda, il fondatore della comunità, la prima di una serie di comunità Ananda presenti in tre continenti, dal 1969 a oggi. Pronta a scoprire le contraddizioni tra semplicità e spirito elevato, l’ideale che ispira la vita di Ananda, Juliet viene disarmata dalla conversazione spontanea e dal sincero interesse che Kriyananda mostra per lei. Egli la incoraggia a incontrare liberamente i residenti e a tornare da lui alla fine del suo soggiorno, per domande e commenti.

Interamente girato nelle reali comunità Ananda in California, Italia e India, Finding Happiness segue Juliet nei suoi incontri con i veri residenti di Ananda che, interpretando se stessi senza copione, rispondono alle sue domande introducendola a una realtà che mai avrebbe pensato potesse esistere.

Mentre le ricerche di Juliet proseguono, emerge un ritratto ispirante della comunità costituita da un gruppo di uomini e donne che hanno fatto un viaggio personale dall’idealismo alla trasformazione interiore, sviluppando soluzioni per uno stile di vita sostenibile, armonioso ed interiormente appagante.

Suo malgrado, Juliet entra nel cuore delle attività e della vita comunitaria, inizia a praticare yoga e meditazione, comincia a porre domande sul karma, sulla reincarnazione e sulla morte. Incontra il fondatore del sistema scolastico ed educativo denominato “Educare alla Vita” e trascorre del tempo con i bambini. Fa conoscenza con l’agricoltura biologica e la permacultura; incontra un ex-vice sceriffo che ha creato una fattoria, “Yogoata”, dove si lavorano i latticini di capra in modo rispettoso; intervista un ingegnere che sta sviluppando una nuova tecnologia per immagazzinare energia in magneti e infine incontra un famoso ambientalista ed educatore.

In questi incontri personali e sinceri, particolarmente quelli col fondatore Swami Kriyananda, Juliet riceve non solo preziose informazioni, ma anche risposte per la sua ricerca interiore. La saggezza garbata di Swami Kriyananda l’aiuta a trovare quelle verità eterne che hanno il potere di trasformarle la vita. Sperimenta così come la gentilezza, il servizio, il rispetto e lo sforzo cosciente di lavorare in modo cooperativo, possono cambiare la prospettiva delle persone e la qualità delle loro vite.

Dopo una sola settimana, Juliet è profondamente cambiata, ha imparato molto e ha compreso quale valore abbia questo nuovo stile di vita per il futuro. Scrive così il suo articolo nel quale offrirà speranza per un mondo migliore. Non possiamo dire cosa il futuro riserverà a Juliet, ma sappiamo che, grazie a questa esperienza, ha trovato una felicità inimmaginabile.

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