Il Libro del Sapere e del Valore - Paul Selig
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Il Libro del Sapere e del Valore - Anteprima del libro di Paul Selig

Una nuova frontiera della conoscenza

Io so chi sono - Secondo giorno

Perché ti preoccupi che non avvenga la canalizzazione se non è mai accaduto che non avvenisse in tutto il tempo che abbiamo lavorato con voi? Devi imparare a fidarti che gli autori di questo testo ce la faranno nel loro intento attraverso questa interazione. Noi non siamo impazienti con te e veniamo preparati, veniamo preparati a insegnare agli studenti del nostro lavoro ciò che hanno bisogno di sapere per imparare chi sono e cosa devono fare per affermare il loro Valore.

È sempre stato predicato dalla storia che la vita che vivi, la vita che tutti voi vivete, avrà fine. E noi diciamo che “avrà fine” in senso buono. La vita che hai vissuto, che hai deciso e alla quale ti sei allineato, è stata creata per te per portare a compimento un’esperienza e l’esperienza compiuta ti ha portato a dove sei oggi; dove sei oggi nella totalità delle me creazioni, in tutto ciò su cui ti sei accordato, a cui hai stretto la mano e che hai dichiarato.

Ora il nuovo giorno, il nuovo tempo, il nuovo credo che puoi reggere in questa vibrazione è ciò che ti sosterrà e ti porterà avanti. E poiché ti insegniamo questo, noi accettiamo una nuova luce e la nuova luce è quella del Cristo in manifestazione su questo piano, non appena ognuno di voi accetta di diventarlo.

Ora, come fanno a esserci tanti Cristi? E come fanno a non esserci? Se il Creatore che tu sei si incarna in te, questo deve essere possibile per tutti. Non può esserci una sola luce nell’oscurità per illuminare il mondo. Ci devono essere molte luci e, infatti, ce ne sono molte. I tuoi progetti, i progetti che mantieni come campi energetici sono stati creati per dimostrarlo. E la dimostrazione di ciò, l’allineamento a ciò, è dove ti vogliamo portare. La sete che hai nell’anima di essere ricordato, di essere contenuto nel corpo del Tutto è ciò che è stato concordato.

Ora, voi vi allineate a tutto quello che conoscete. Questa è sempre la verità. “So che è lunedì.” E ti allinei al lunedì. “So che è martedì.” E ti allinei al martedì. Ti metti in accordo con il martedì e così vai a lavorare di martedì e vai sempre avanti così. Il tuo modo di accordarti si basa su dettami culturali creati per te in periodi storici diversi. E tutti voi avete detto: “Va bene, andiamo tutti a lavorare, è martedì.” E quando è martedì, andate. Non hai ancora dato il permesso di ri-creare i paradigmi che sono stati talmente imposti da accettarli senza riserve, senza pensarci su due volte. “E mezzogiorno. Devo bere un caffè.” “E la mia prima notte di nozze e devo fare l’amore.” Qualunque cosa che dichiari sia in linea con una struttura è la cosa che scegli.

Adesso, oggi noi stiamo facendo qualcosa di nuovo. In questa lezione sfideremo, per dieci minuti, una struttura che hai ereditato. E poi ne parleremo. Il modo in cui tu conosci te stesso lo hai ereditato perché ti è stato dato il nome che hai. E stato scritto su un pezzo di carta quando sei nato e allora, una volta imparato il nome, pensi: “Questo devo essere io” e rispondi a quel nome. Il modo in cui conosci te stesso al di là del nome è con la frequenza. E siccome noi ci re-identifichiamo con te come ma frequenza, noi ci allineiamo a te al di là del nome che porti.

Un essere grandioso

Ora, la frequenza che hai è un essere grandioso. È un’emissione grandiosa della tua coscienza che si allinea alla verità di chi sei, perché non può mai separarsi dalla coscienza. I progetti che tu segui nella separazione nascono nella personalità. E il sé della personalità che riconosce la separazione si allinea alle cose che sono separate e non tiene conto della possibilità che le domande che ti stai ponendo, a proposito dei progetti, possano portarti in posti diversi da quelli che già conosci.

Quello che adesso faremo con te è portarti fuori dalla tua storia di vita. Ti porteremo fuori dal nome che hai dalla nascita e ti porteremo in un posto nuovo della creazione. Al tre, quello che faremo è smuovere la frequenza di questo testo per allinearti a una nuova creazione. E la creazione alla quale ti allineiamo è quella di te nell’amore, di te come amore, con amore e in conformità con tutto l’amore che è.

E dunque, quando diremo uno, due, tre installeremo in ognuno di voi le munizioni per caricarvi con questa creazione. Essendo caricato da questa creazione, la affermi e così la erediti come se fossi tu e ti allinei ad essa nella tua mente subconscia. Una volta che la mente subconscia è allineata alla nuova creazione, quando la si dichiara in manifestazione avviene un processo d’innesto. I nostri libri stanno rispondendo al tuo progetto. E il nostro testo è una creazione di amore implicito e si imprime in te, quando tu lo dichiari e quando ti allinei e accetti e ricevi. E ora lo facciamo con ognuno di voi:

Uno, due e tre.

Quello che ora stiamo facendo con te è spostare la vibrazione di te come ti sei conosciuto finora verso un modello, un nuovo modello capace di sostenere il cambiamento. Poiché l’amore non può essere mutato nel suo infinito sé, esso riconosce sempre il proprio Valore. E le cose che affermeresti essere te, e che non sono più in armonia con l’amore si disgregheranno, se ne andranno, saranno strappate da te come se un vento possente soffiasse via i detriti del tuo passato.

Ora, il permesso che ci serve da te affinché sia così è il patto con te stesso di poterti allineare a questa possibilità. E allineandoti alla possibilità, dai il consenso a divenire la tua stessa intenzione: “Io So chi sono, Io So cosa sono, Io So come servo.”

Il patto

Il patto che stai stipulando ora è quello di allineare te e il tuo passato a una nuova creazione. Se non è più in allineamento con la vibrazione che sosteniamo, il passato verrà rilasciato in modo tale da migliorare il tuo carattere. Il passato ti fa semplicemente riconoscere te stesso di fronte ai cambiamenti come uno che può crescere e cambiare.

Ora vogliamo precisarti una cosa: quando diciamo che tu non sei la tua storia, non stiamo dicendo che il tuo passato non è esistito. Non incolpi il tuo passato per la situazione in cui ti trovi oggi, ma semplicemente accetti che tu non sei la tua storia, il tuo passato, e quindi puoi fare un passo avanti e dichiarare la nuova creazione che è te in manifestazione.

Quando ti allineiamo, e ti riconosciamo nel nuovo modello “Io So chi sono, Io So cosa sono, Io So come servo” noi entriamo in accordo con te. E il nostro accordo con te è che non ti abbandoneremo sul ciglio di una strada, non ti ignoreremo, né ci dimenticheremo che hai accettato di intonare il canto che ti abbiamo insegnato. Fintanto che ricorderai il tuo nome, il tuo vero sé, “Io So chi sono, Io So cosa sono, Io So come servo,” lavoreremo con te affinché diventi la creazione più vera che tu possa incarnare.

Capiamo che, usando il termine “Cristo”, molti di voi abbiano dei problemi con questa parola, perché il vostro passato vi impedisce di riceverne il vero messaggio. Parlando del Cristo, creiamo un nuovo paradigma di chi sei che si realizza in te. La realizzazione di te come un aspetto del Creatore nel suo Sapere e nella sua incarnazione, nella sua espressione di sé e nel suo essere, è il Cristo in manifestazione nell’uomo. Le decisioni che avevi preso finora, che tutto ciò non poteva essere, stanno già ricevendo una nostra risposta poiché lavori con questo libro. In passato abbiamo detto che il libro lavora su diversi livelli: il testo scritto sulla pagina e poi Fimprinting della vibrazione che vive in ogni pagina, che attira verso di te l’espressione e la vibrazione che noi abbiamo trasmesso allineandoti alla tua possibilità di manifestazione.

Se accetti di leggere, accetti anche di allinearti. L’esempio più facile per capire è riuscire a immaginare di leggere un libro mentre suona una musica. Intanto che leggi le parole scritte sulla pagina, la musica comincia a suonare e ti informa, e la tua vibrazione si allinea totalmente alla musica che ti viene clonata se prendi parte a questo insegnamento.

La creazione

Le creazioni che hai conosciuto fino a oggi le hai modellate per conoscere te stesso, per decidere da solo che puoi fare questo viaggio. E allora noi ti chiediamo di ringraziarle tutte, di ringraziare tutto della tua vita vissuta fino a questo momento: ogni piccola emozione del tuo cuore, ogni singolo dolore, ogni gioia, ogni amore, ogni pensiero che ti ha portato a questo momento. La scelta che facciamo per te è di sentirti cantare, e quando canti ti elevi, ed elevandoti acconsenti ad allinearti al tuo vero sé: “Io So chi sono, Io So cosa sono, Io So come servo.”

E allora, il titolo di questo capitolo, Io So chi sono, è ciò che ti insegneremo adesso. Il sé che hai conosciuto e che hai finto di essere, opera nell’illusione. Egli ha il suo lavoro o la sua famiglia o il modo di identificarsi attraverso le sue creazioni. Ma ciò che non conosce è il suo sé infinito, perché il sé infinito non è stato allineato a una nuova possibilità che fuoriesca dai canoni delle reazioni che aveva accettato di avere. Se ti viene detto di ridere quando guardi un film comico, entri in uno stato di attesa e sei pronto a ridere. Se vai a un funerale per piangere, ti aspetti di piangere. Le risposte condizionate in cui ti sei riconosciuto, sotto molti aspetti ti danno una parvenza di scelta, ma di fatto le scelte erano già state fatte al posto tuo.

Ora, noi non stiamo negando la tua umanità. La stiamo celebrando. E le risate ci vanno benissimo e accettiamo che le lacrime facciano parte della tua vita, ma non ti diciamo quando le devi esprimere. Poiché la tua storia passata ti indirizza verso una determinata direzione, cominci a conoscere te stesso attraverso un certo tipo di espressioni: “Se succede questo, devi sentirti in questo modo”. Quando un numero sufficiente di persone concordano con una determinata cosa, essa si solidifica in forma materiale. E le creazioni che ora sono tutt’intorno a te, a ognuno di voi, sono quelle concordate da tutti.

E ora, il nuovo livello di risposta che ti offriamo, “Io So chi sono”, non preclude né le risate, né le lacrime. Intona un canto nuovo che si eleva al di sopra dei comportamenti condizionati, in modo che tu possa rispondere a ciò che è vero e non a ciò che non è vero, cioè a quello che ti è stato insegnato di credere che deve essere così perché tutti voi vi siete trovati d’accordo per tanto tempo. “Io So chi sono” è una dichiarazione di Valore. Quando sai chi sei a un livello vero, “Io So che sono un aspetto del Creatore nella forma e tale è la mia manifestazione,” questo comincia a essere come ti esprimi.

Quando vibri in accordo con questa verità, quello che ti sta attorno comincia a muoversi, a trasformarsi per riconoscere la nuova creazione che tu affermi come tua frequenza. Le vibrazioni che ognuno di voi ha sono state scelte da voi in vari modi. Il sé emozionale, le tue idee, le scelte che fai, nate da ciò che pensi, tutto informa la vibrazione.

Allineandoti al Cristo come tuo vero sé, “Io So chi sono, Io So cosa sono, Io So come servo,” prendi una decisione tutta nuova: questo sei tu in manifestazione. Come abbiamo detto ieri, “chi sei” è “chi dici di essere” e la tua sovranità è sempre dichiarata da te con questa intenzione. Sei in risonanza con la verità che affermi ed esprimendola la dirigi verso di te, come risposta a quello che hai affermato.

E dunque, quando dichiari: “Io So cosa sono” stai anche prendendo una decisione. Sapere cosa sei vuol dire sapere chi e cosa sei in questa incarnazione, nel corpo in cui sei e come sei rappresentato nelle cose che ti stanno intorno, nella sostanza che è il tuo corpo, nelle cose che vedi davanti a te e che sono un riflesso del tutto, che aderiscono alla creazione dell’espressione di te su questo piano. “Io So cosa sono” è quell’affermazione.

Come servi — noi diciamo, come ogni persona serve — è il modo in cui ti esprimi come coscienza. E tu devi capire questa cosa molto semplice, poiché sempre vibri e sempre ti esprimi, a prescindere da quello che pensi. La tua vibrazione è la tua vita in manifestazione. È ciò che attira le cose a te e ciò che le respinge. La vibrazione che hai è come servi.

Quando ti esprimi come il tuo vero sé, la ma vibrazione si trasforma e il tuo servizio, come diciamo noi, è il modo in cui esprimi tutto ciò in tutte le aree della ma vita. Dunque, tu progetti la ma vita coerentemente alle imposizioni che ti sono state insegnate. “Come io servo” dev’essere qualcosa di buono che faccio per gli altri, perché per quel che ne so io, il servizio si fa così. E potete fare così tutti quanti, se questa è la vostra vocazione, ma quello che stiamo dicendo noi è una cosa del tutto diversa.

Quando ti allinei al Cristo come ma vibrazione, quello è ciò che esprimi e quello è il tuo servizio, perché quello che in riposta attiri a te sarà in allineamento con quel dato livello di Sapere e di creazione. E ora ti spieghiamo meglio. Quando ti elevi a una coscienza superiore e la ma vibrazione è concorde ad essa, le manifestazioni su questo piano si dovranno modificare per riflettere il nuovo livello di consapevolezza e il nuovo livello di come ti esprimi, che tu hai dichiarato. Facendo questa affermazione attiri a te delle cose e quello che affermi per te sarà per forza in allineamento con il nuovo ideale. Non può essere altrimenti. Cerca di capire questa cosa per favore. Non può essere altrimenti.

Quello che dichiarerai per te, in questo nuovo livello di coscienza, deve essere in concordanza con esso e quello che, in manifestazione, è in concordanza con il Cristo non può che essere guarigione e servizio. La vibrazione che hai è servizio, perché m esprimi sempre la ma vibrazione. Cioè è così che sperimenti te stesso.

Ora Paul si intromette. “Dobbiamo dire alla gente che tutti devono diventare degli infermieri se si mettono al servizio?” Assolutamente no. Una persona al servizio, è una persona realizzata nel suo sé più vero. E poiché è realizzata nel suo vero sé, si esprime in quel modo e questo è ciò che attira a sé. Lo dimostra in ogni aspetto della sua vita, perché non può non dimostrarlo. Ciò che dimostrerà è amore, è espressione del Cristo, perché è così che si esprime il Cristo... (continua).

Questo testo è estratto dal libro "Il Libro del Sapere e del Valore".

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