Il Libro della Forza e del Nutrimento - Estratto
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Il Libro della Forza e del Nutrimento - Anteprima del libro di Paola Borgini

Genitori e figli

Genitori e figli

Quando arriva un bimbo voi immediatamente vedete il suo corpo. Quando arriva un bimbo ciò a cui pensate come prima battuta è il suo corpo. E questo è anche esatto, ma quando arriva un bimbo ciò che arriva veramente, e che non è visibile al vostro sguardo, è un fascio di luce. È pura luce.

Potete dare a questa luce il significato che preferite e il significato che gli date è spesso frutto della vostra esperienza. E vi spieghiamo meglio: potete dare a questo fascio di luce il significato di amore, potete dargli il significato di vita o quello di continuità, potete dargli il significato di futuro o di testimonianza. Questo dipende dalla vostra esperienza ma, credeteci, il significato è relativamente importante. A livello individuale, a livello della vostra esperienza come esseri umani, è estremamente importante, ma a livello della coscienza collettiva, della storia di tutti quanti, assume un altro significato. Questo fascio di luce arriva ed è una benedizione, è una benedizione per tutti. Ogni volta che arriva un fascio di luce che dà vita a un corpo, che lo anima, che permette a quel corpo di essere vivo, questa è una benedizione. Allora noi adesso vi chiediamo di cominciare a vedere il rapporto che c’è tra un padre, una madre e i loro figli come una benedizione. Capite che questo cambia tutto.

Abbiamo detto nell’introduzione che un figlio può essere generato da un atto d’amore fuggevole, e con questo intendiamo quando due persone si incontrano per un momento e poi non sono destinate a camminare insieme, ma dal loro incontro rimane una presenza che è il figlio. E abbiamo anche detto come un figlio possa nascere da un atto di violenza. Ebbene, tutto questo cade se voi capite che ciò che arriva è un fascio di luce e quel fascio di luce è una benedizione per tutti. Voi non sapete, non potete sapere, e nemmeno noi - che qui siamo i vostri insegnanti — non possiamo sapere cosa porta quel fascio di luce. Spesso fasci di luce che sono diventati Maestri sono stati generati da atti d’amore, da unione tra uomo e donna, che voi non potete classificare come usuali. Molti Maestri sono scesi in questo modo, per questo vi chiediamo di cominciare da subito

- in questo esatto momento - a benedire voi stessi, che siete un fascio di luce che anima un corpo. E poi benedite i vostri genitori - chiunque essi siano e dovunque essi siano

- e vedeteli per ciò che sono veramente: fasci, raggi di luce

- non c’è distinzione tra la parola fascio e la parola raggio. Ciò che dovete portare dentro di voi è l’immagine di questa luce che arriva come una benedizione e dà vita a un corpo. Noi siamo qui per questo, siamo qui per portare la verità a coloro che. desiderano conoscerla. E questa è la verità e intorno a questa verità non c’è molto altro da dire. Le cose più vere sono quelle che non hanno bisogno di spiegazioni, sono spesso quelle che quando arrivano riusciamo ad accettarle con un atto di fede, e quindi adesso vi chiediamo di lasciare emergere dal centro del vostro essere tutto ciò che è legato al rapporto con i vostri genitori.

Lasciate emergere ogni cosa

Lasciate emergere ogni cosa, tutto quello che è stato fatto di buono e tutto quello che è stato fatto di meno buono, secondo il vostro sentire e riportatelo nella frequenza della sua verità. Riportate il vostro rapporto con chi vi ha generati nella frequenza della sua verità: il rapporto con il vostro Padre divino, con la vostra Madre divina, con i vostri genitori biologici. Fatene una cosa unica.

Nel momento in cui voi riuscite a vedere vostro padre e vostra madre, uomo e donna, come una cosa unica, espressione del Padre e la Madre divini voi avete fatto un passo in avanti nel cammino che vi sta portando verso la libertà, la libertà di essere ciò che siete. Questo è importante.

E importante, è importante, è importante capire, ma soprattutto sentire - e di conseguenza accettare — che quello che è stato fatto nei vostri confronti dai vostri genitori, è stato fatto in accordo con ciò che voi siete venuti a esprimere. Voi siete venuti a esprimere qualcosa. Questo qualcosa che siete venuti a esprimere su questo pianeta, in questo momento, è una vostra scelta. E per questo noi abbiamo spesso ripetuto, in tutti gli insegnamenti che abbiamo dato finora, Fimportanza di capire che è tutta una vostra scelta. Avete scelto di essere qui con questo padre e con questa madre perché questo padre e questa madre vi permettono di realizzare appieno la vostra scelta. Questo significa che tutto ciò che è stato compiuto di buono e tutto ciò che è stato compiuto di meno buono è in accordo con voi.

Noi vi chiediamo di fare un passo in avanti adesso e di buttarvi il vostro passato inteso come storia personale alle spalle. Ringraziatelo. Ringraziate il vostro passato, ringraziate la vostra storia personale. E tutto prezioso. Noi siamo consapevoli che è tutto prezioso, siatene consapevoli con noi. Ma fate un passo in avanti e rendetevi conto che è storia personale e che va lasciata alle spalle. Ciò su cui si deve lavorare, da adesso in poi, è sul figlio, sul figlio che arriva.

Può esserci un figlio nella vostra vita anche se non c’è un figlio biologico, perché sappiate che i figli di uno sono i figli di tutti. Il figlio di un padre e una madre è anche figlio dei suoi fratelli e delle sue sorelle.

Voi chiudete spesso per amore in un recinto i vostri figli, li considerate vostri e li chiudete nel recinto della famiglia. Noi sappiamo - perché leggiamo nei vostri cuori - che chiudere nei recinti della famiglia i vostri figli arriva da un senso di protezione che voi nutrite nei loro confronti. Però noi vi diciamo che quando arriva un figlio sul pianeta arriva una benedizione per tutti quanti, quel figlio riguarda il padre e la madre, ma riguarda anche tutti gli altri. Per questo noi vi diciamo che potete essere padre e madre anche se non avete dei figli biologici. Prendetevi cura dei figli di tutti, così come vi prendete cura dei vostri figli biologici perché, credeteci, non c’è nessuna distinzione. Ogni figlio è una benedizione per tutti quanti.

Vorremmo adesso darvi un’immagine per farvi capire meglio: immaginate tutti gli abitanti del pianeta, tutti quelli che sono in questo momento vivi, adesso qui che si muovono in una danza. Questa danza segue un disegno, questo disegno è contenuto all’interno dei vostri cuori e i vostri cuori vanno.a ritmo con la musica che muove quella danza. Se voi poteste vedere questa danza dall’alto voi vedreste un unico fascio di luce che contiene al suo interno tutti i fasci di luce che siete voi. Quando voi parlate di Uno parlate di questo, voi parlate di un unico fascio di luce che contiene al suo interno tutti gli altri fasci di luce.

Ve lo diciamo ancora una volta: per lavorare con le paure che sono legate al maschile e al femminile — inteso non solamente come principio che voi portate come esseri incarnati, e che fa parte di voi, ma anche come differenziazione di uomo e donna - voi dovete fare pace con questa immagine. Dovete fare pace con questa immagine: fate pace con l’Uno. Quando fate pace con l’Uno voi avete fatto pace con voi stessi e avete legittimato ogni scelta della vostra vita.

Il Verbo è qui per voi

Il Verbo è qui per voi. Il Verbo è qui per voi per aiutarvi, per sostenervi, per supportarvi. E quindi vi chiediamo adesso di richiamarlo. Richiamatelo con queste parole. Sono parole semplici, da ripetere ad alta voce, non ditele solo in silenzio mentre leggete le parole del libro. Fermatevi e ditele ad alta voce, in questa maniera voi create un qualcosa che va a lavorare su un’altra frequenza. In questa maniera voi create un appiglio che vi porta su un’altra frequenza. Le parole sono queste:

Io sono Verbo e illumino tutto ciò che incontro. Tutto ciò che incontro è il riflesso della mia luce, tutto ciò che incontro è il rifesso di me stesso negli occhi dell’altro, lo sono Verbo e così stabilisco.

Ora se lo desiderate potete osservare un minuto di silenzio.

Vi abbiamo già detto che quel minuto di silenzio è la porta che voi aprite e attraverso la quale noi entriamo.

Rispettate il vostro sentire e se ce bisogno aprite la porta: noi riusciamo a sentire il vostro silenzio e attraverso il silenzio arriviamo a sostenervi.

Facciamo tutto quello che facciamo sostenuti dal vostro amore. Facciamo tutto quello che facciamo perché voi ci avete chiesto di farlo e quando voi ci chiedete di fare qualcosa noi non esitiamo a esserci. Voi fate questo nel rapporto con i vostri figli: quando i vostri figli vi chiamano voi lasciate tutto ciò che state facendo, voi accorrete in loro soccorso, in loro aiuto. Accogliete la loro richiesta, qualunque essa sia: se vi chiedono di giocare, se vi chiedono di nutrirli, se vi chiedono di essere consolati o vi chiedono una spiegazione voi accorrete. Questo è un vostro dovere. I figli che vi chiamano potrebbero non essere i vostri figli biologici, ma, credeteci, non c’è distinzione perché i figli di uno sono i figli di tutti. Non separate i figli tra di loro, non separate i fratelli e le sorelle tra di loro, non separateli nel recinto della famiglia.

Adesso Paola si sta chiedendo se la famiglia, così come viene sperimentata, è una cosa da eliminare. Noi non stiamo dicendo questo. Noi stiamo benedicendo il padre e la madre che danno vita a una famiglia. Noi stiamo dicendo: non chiudete i figli nei recinti della famiglia. Perché i figli non sono solo i vostri figli, ma sono fratelli e sorelle tra loro che arrivano e danno vita a una famiglia molto più grande. Sentitevi parte di questa grande famiglia.

Se volete rappresentare la famiglia in una maniera differente allora potete cominciare a sentirvi parte di una famiglia unica, una famiglia universale, perché anche voi siete i figli di tutti. Nella vostra vita arrivano padri e madri continuamente che vi portano insegnamenti, che ascoltano le vostre parole, che vi portano conforto, che vi portano abbondanza, che vi danno amore, amore incondizionato al di là dell’etichetta che voi date.

Amore incondizionato

Il Verbo vi aiuta a sperimentare l’amore incondizionato e l’amore incondizionato parte proprio da questo. Liberate i vostri figli che tenete chiusi negli orfanotrofi e lasciate che trovino il padre e la madre che li sta aspettando. E vostra responsabilità, è vostro dovere. Non potete nutrire e soddisfare i bisogni dei vostri figli biologici se non nutrite e soddisfate anche i bisogni di tutti gli altri vostri figli. Capite? E la stessa cosa. Capite? E tutta la stessa cosa, è la medesima cosa.

Ciò che potete fare da adesso in poi è di guardare ai vostri figli in maniera nuova, guardate ai vostri figli sotto la luce di una frequenza più elevata. Guardate i vostri figli con l’occhio del risveglio e cominciate a vedere che sono fratelli e sorelle di tutti gli altri: non c’è distinzione. Questo non significa fare atti di carità. Questo non significa solamente fare adozioni a distanza. Questo significa partire da un concepimento d’amore.

Concepite i vostri figli nell’amore. Cominciate da ciò che avete vicino a voi. Cominciate dal figlio del vicino di casa. Cominciate dai compagni d’asilo o di scuola. Cominciate dal bambino che incontrate per strada e guardateli con occhi nuovi. Quei figli sono i vostri fratelli e le vostre sorelle e sono venuti qui a insegnarvi.

Il rapporto tra insegnante e alunno, tra maestro e allievo è un rapporto reciproco, è un rapporto che voi, in questo momento, basate sull’autorità. L’autorità sulla quale voi dovete basare il rapporto tra insegnante e allievo è un rapporto che deve scaturire da un’autorità amorevole.

L’autorità amorevole non ha nulla a che fare con l’autorità che punisce. Voi non avete diritto di punire. Voi non avete nessun diritto di punire, soprattutto perché a nessuno di voi piace essere punito. Perché dovreste imporre la punizione a un vostro fratello? Imporreste mai una punizione a voi stessi? Potete scegliere di rimediare a qualcosa. Siete venuti qui per capire e potete scegliere di comprendere la conseguenza di un vostro gesto attraverso il rimediare, potete rimediare a qualcosa che avete fatto in un momento in cui non eravate perfettamente allineati con voi stessi e che ha causato del danno, ma non potete punire. Per questo vi chiediamo di cominciare a considerare il rapporto tra genitori e figli e tra insegnanti e allievi slegato da un’autorità punitiva e supportato invece da un’autorità amorevole. L’autorità amorevole è quella che spiega. L’autorità amorevole è quella che c’è con la presenza.

Voi potete dire di essere sempre presenti a voi stessi quando siete genitori? Voi potete dire di essere sempre presenti a voi stessi quando ricoprite il ruolo di insegnanti nei confronti dei vostri fratelli? Non è sempre così, non siete sempre presenti a voi stessi.

L’autorità amorevole è quella che nel momento in cui si pone come padre nei confronti del figlio è presente a se stessa. L’autorità amorevole è quella che è ben consapevole che mentre è insegnante sta imparando. Questo mette tutti sullo stesso piano. Questo mette tutti allo stesso livello. Questo fa sì che la punizione che voi usate per far capire a un fratello che ha sbagliato smette di avere importanza. Non c’è più bisogno di punire un fratello e vi diciamo perché. Perché quando voi siete presenti a voi stessi e vi ponete con il vostro ruolo nei confronti di un vostro fratello voi state in un flusso d’amore. Nel flusso d’amore non c’è bisogno di punizione, voi avete fatto l’esperienza della punizione, questa è storia, storia personale di ognuno di voi che è diventata storia collettiva.

Avete fatto esperienza della punizione

Avete fatto esperienza della punizione, ma se adesso siete qui con noi è perché l’esperienza della punizione va ringraziata e lasciata alle spalle. E la vostra storia personale, ma non siete voi. Voi non siete la vostra storia personale. Voi siete una scelta che opera continuamente facendo altre scelte. Siate la scelta della presenza. Siate la scelta di essere presenti qui in questo esatto momento. E con la scelta della presenza che noi possiamo comunicare con voi.

Noi comunichiamo con voi attraverso ogni tipo di supporto in grado di riportare le nostre parole perché noi siamo presenti a noi stessi. Ed essendo presenti a noi stessi riusciamo a vedervi con gli occhi dell’amore. I condizionamenti che avete ricevuto dalle vostre famiglie biologiche e dalla società nella quale siete cresciuti sono esperienza che avete fatto e null’altro. Potete decidere questo subito: decidere che è solo esperienza e non lasciarvi più condizionare e legare da questa esperienza. O potete anche scegliere che non è ancora arrivato il momento, fare altre sedute dallo psicologo, o andare da un cartomante o fare tutto ciò che volete fare per rimandare questa scelta, ma noi vi diciamo che in questo momento potete lasciarvi l’esperienza della punizione alle spalle. Sicuramente l’esperienza della punizione avrà creato delle ferite. Bene, ha semplicemente creato delle ferite. Le ferite sono altra esperienza, è storia personale. Potete lasciarvela alle spalle, non dimenticandola, ma ringraziandola e cominciare un nuovo capitolo, un nuovo capitolo di genitori e figli.

Questo testo è estratto dal libro "Il Libro della Forza e del Nutrimento".

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