Il Potere dell'Essenziale - Elena Greggia
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Il Potere dell'Essenziale - Anteprima del libro di Elena Greggia

L'arte di fare spazio in casa e nella vita

I principi del riordino, un viaggio nella magia dei vostri gesti

Ci sono giorni in cui vorreste mettere ordine nella vostra vita, nelle vostre idee, nella casa. O forse nella testa di qualcuno che vi crea problemi. O nel vostro cuore, che è in subbuglio. Vorreste mettere ordine... La casa vi offre questa opportunità.

In questo capitolo intraprenderete un viaggio partendo da voi stessi, ancor prima che dagli spazi. Il riordino nasce dai vostri gesti: dall’inclinazione che ponete nella vostra mente, dal metodo, dal modo interiore. Non esiste vero riordino svolto con il cuore che brontola o sbuffa. Neppure una pignoleria ossessiva potrà creare una reale spaziosità. D’altra parte, procedere con allegria ma a caso non vi porterà a un buon risultato. La casa vi offre i suoi spazi dove allenarvi a modalità nuove. Cinque saranno gli ingredienti del nostro metodo:

  1. non iniziate mai a caso (deve esserci sempre uno sguardo o un pensiero iniziale);
  2. datevi dei tempi e rispettateli (avere un programma stabilizza la mente);
  3. fate una cosa alla volta (è il segreto del successo);
  4. mettete accuratezza in ogni vostra azione (scopriremo insieme la potenza di questa parola);
  5. mettete piacere in tutto ciò che fate (la felicità nutre il risultato).

Questi cinque principi costituiranno, da ora, l’ABC di ogni vostra attività. Che dobbiate svolgere un lavoro d’ufficio, affrontare una situazione tesa in famiglia, sistemare la vostra camera o risolvere un certo problema, essi guideranno l’azione e il cuore. Verso il miglior risultato.

Ma ora occupiamoci della casa e scopriamo insieme come utilizzare al meglio questi cinque ingredienti.

Poiché stiamo partendo per un simbolico cammino, ci occuperemo innanzitutto del bagaglio: come si prepara? E come si disfa? La valigia rappresenta la metafora della vita: se non è fatta come si deve, diventa simbolo di un’esistenza dominata da inutili fardelli o forse dalla mancanza di qualche elemento. Dunque, cosa mettiamo nel nostro bagaglio?

Non iniziate mai a caso

In ogni viaggio reale così come in quello della vita, avere con noi il giusto corredo ci aiuta a godere di una buona trasferta. Un recente sondaggio ci informa che l’89% delle persone afferma di non aver mai con sé il bagaglio adeguato: il 69% sostiene di portare con sé troppo, mentre il 20% troppo poco. Ma ancora più interessante è notare che il 100% degli intervistati dichiara che c’è sempre un oggetto che dimentica o che manca e che questo procura ansietà.

Utilizzeremo il caso pratico delle valigie per familiarizzare con gli ingredienti del riordino e daremo particolare risalto al primo: in ogni attività, non iniziate mai a caso. Partite riflettendo. Niente tv in sottofondo, visualizzate la vostra meta e ponetevi la domanda: «Che cosa mi servirà?»

Il metodo che segue vi aiuterà a bilanciare la «giusta misura». Ci accostiamo così a una dimensione che nelle prossime pagine e nella vita vi diverrà preziosa compagna. Qui scoprirete che nella giusta misura ci sarà spazio anche per il cuore. Un insolito peluche. Ma anche questo, avrà la sua gentile regola.

Il primo bagaglio si fa nella mente

C’è chi estrae la valigia una settimana prima e chi con il fiato corto si affanna all’ultimo minuto. Nessuna di queste due strade è corretta: il primo bagaglio si fa nella mente. Che cosa significa? Non si tratta di preparare in anticipo la valigia, bensì di pensarla in anticipo.

Per abbigliamento e biancheria chiedetevi: cosa mi servirà? Poi fate il conto alla rovescia: perché quei vestiti siano pronti in tempo per la partenza, quando occorre lavarli? Non troppo presto: non sapreste più cosa indossare nei giorni immediatamente precedenti. Non troppo tardi: gli indumenti devono anche asciugare ed essere stirati. Ugualmente per la tintoria: quando portare eventuali capi perché siano pronti per tempo? Non riducetevi all’ultimo minuto, a meno che non siate certi della perfetta puntualità del vostro negozio.

Se serve, prendete un appunto su quanto deciso.

Per il beauty case, fate come i mimi

I gesti quotidiani rappresentano la causa delle maggiori dimenticanze poiché abitualmente li svolgiamo in modo disattento. In cima alla classifica, tra gli oggetti scordati, la statistica riporta: dentifricio, forbicina per le unghie, caricabatterie del cellulare, asciugacapelli, ciabatte. Evitate ogni inconveniente procedendo come segue.

Per preparare il beauty case, entrate in bagno e ripetete mentalmente i gesti che siete soliti compiere al mattino, come farebbe un mimo: faccia, denti, filo interdentale, barba, doccia... Poi radunate ciò che vi serve e ponetelo su una mensola del bagno prendendo da lì, per qualche giorno, ciò che vi è necessario. Vi renderete conto presto se manca qualcosa o se qualcosa è di troppo. In quel momento, aprite anche l’armadietto del bagno e date un’occhiata: forse lo shampoo? L’asciugacapelli? Qualche oggetto che non sia d’uso quotidiano ma che comunque vi servirà.

Solo se state partendo per una vacanza di tutto riposo potrete aggiungere ancora qualcosa: creme, pinzette, limette occupano poco spazio e vi permetteranno forse di regalarvi qualche attenzione tutta per voi.

A questo punto può essere utile riprendere il foglio su cui avete iniziato ad annotare le cose da fare e inserire eventuali oggetti che temete di dimenticare.

Un appunto che diventa un indice

Per gli accessori, proseguite la vostra lista creando ora un vero e proprio indice. Individuate le diverse categorie di oggetti di cui potreste aver bisogno: scarpe, medicinali, libri... Accanto a ciascuna voce, segnate in dettaglio cosa volete portare: quali scarpe, quali medicinali eccetera.

Preparate l’elenco qualche giorno prima e tenetelo in vista: aggiungerete a mano a mano ciò che vi verrà in mente. Avviate quest’operazione in anticipo: non crea disordine e vi consente di non scordare nulla. Se le vostre trasferte sono simili e frequenti, potrete conservare il foglietto, che costituirà il rapido promemoria per ogni vostro viaggio.

Scegliete il vostro «peluche»

No, non vi sto suggerendo di portare l’orsacchiotto in vacanza. Ma per ogni tipo di viaggio può esserci una certa cosa non necessaria ma capace di infonderci benessere. La regola del peluche (cioè dell’oggetto inutile ma confortante) è: che sia uno solo. Dunque, scegliete il vostro peluche. Potrà essere un paio di scarpe da sera in più o l’aspirina: un elemento non indispensabile, forse superfluo, ma in grado di infondervi gioia o tranquillità al solo pensiero di averlo.

È fondamentale però che sia uno solo: questo addestra la mente e il cuore a non riporre le vostre sicurezze negli oggetti. Con l’allenamento scoprirete che, dovendone scegliere uno solo, nessuno di essi vi parrà meritare questo ruolo. Vi sentirete più tranquilli. Abituandovi ad afferrare questo, quello e quell’altro un continuo senso di insufficienza si farà strada. Il vostro peluche, uno solo, vi farà scoprire una stabilità nuova.

Prendete una sola valigia

Infine, preparate un solo bagaglio. Cioè non disperdetevi in mille borse: sono scomode da portare e facili da dimenticare. Un’unica valigia vi aiuta a scegliere: cosa è davvero importante per voi? Iniziate a dare valore a questa parola.

Ora alzatevi, andate nel soggiorno e con questa frase nel cuore - «cosa è davvero importante?» - date uno sguardo agli oggetti che vi circondano. Solo uno sguardo, e poi tornate qui.

Datevi dei tempi e rispettateli

Abbiamo preparato un bagaglio. E al rientro, come lo distiamo? Useremo questo caso pratico per comprendere appieno il secondo principio del riordino: in ogni attività, datevi dei tempi e rispettateli. È qualcosa di più e di diverso della semplice perseveranza. La chiameremo: la «stabilità della mente». La perseveranza può opprimere. La stabilità, invece, alleggerisce.

Il ritorno dalle vacanze spesso è un momento agrodolce: il piacere per ciò che ritrovate si unisce alla nostalgia per quel che è finito. Ci sono i ricordi, i sogni, le stanchezze, le aspettative. Ma soprattutto, ci sono i bagagli... Voi da dove iniziate? In quanto tempo sistemate ogni cosa?

Riprendere le attività quotidiane avendo creato in voi e attorno a voi un ambiente favorevole è di grande slancio e sostegno. A questo proposito, se state tornando da una vacanza, vi suggerisco di non arrivare la sera tardi, cedendo alla tentazione di godervi fino all’ultimo minuto, ma piuttosto al mattino, per approfittare di un necessario spazio di transizione. Siete arrivati a casa con il corpo; questo periodo e come lo affronterete vi consentirà di giungere pienamente, anche con la mente e con il cuore.

Leggete l’esempio che segue e al termine soffermatevi sulle indicazioni generali, che vi accompagneranno nel comprendere i segreti della vostra «stabilità». A proposito: che ne dite di tenere spenta la tv?

Fate sognare il cuore e datevi dei tempi

Innanzitutto, prefiggetevi una meta: sistemerete tutto il contenuto del bagaglio. È fondamentale darvi dei tempi: quanto dedicherete a questa attività? Ed entro quanto sistemerete ogni cosa? Una buona norma è mettere via le valigie e tutto il loro contenuto entro quattro ore. Solo ciò che andrà lavato verrà riposto, poi, entro due giorni. Non dilungate le operazioni inutilmente. E rispettate i tempi che vi siete dati.

Da dove cominciare?

Anche qui, iniziate riflettendo: avete qualche prodotto deperibile? Avete fatto acquisti alimentari in vacanza o per strada? Vi sono rimasti degli avanzi dal frigorifero della casa di villeggiatura? Partite da questi. Prendeteli a uno a uno e metteteli al loro posto: dispensa, frigorifero, congelatore. Svolgete ogni operazione in modo completo e definitivo: se dovete tagliare qualcosa, porzionarla o cambiarne l’involucro, fatelo subito. Eviterete sprechi e non perderete tempo successivamente. Nel frattempo, non creerete un ambiente disordinato attorno a voi.

Siate amici dei vostri gesti

Spesso il primo gesto rientrando a casa è per molti quello di accendere la tv. O forse di telefonare, mentre si è impegnati nello sbrigare qualche faccenda. Non fatelo. Godete di questo spazio e portate la mente a essere lì con voi: attenta al gesto, contenta. Traete piacere da questo riordino. Se desiderate, una buona musica è concessa. Ma evitate la tv accesa, anche se tenuta come un semplice sottofondo.

Questo testo è estratto dal libro "Il Potere dell'Essenziale".

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