Il Vegano per le Feste - Naturalmente Crudo
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Il Vegano per le Feste - Anteprima del libro di Naturalmente Crudo

Ricette e spiegazioni di cosa mangiano i vegani alle feste durante l'anno

Cosa mangiano i vegani alle feste?

Quante volte ci siamo sentiti fare questa domanda! Nell’immaginario collettivo chi mangia vegano o addirittura crudista segue una dieta triste, restrittiva, fatta di rinunce: togliti dalla testa tutto questo perché non è assolutamente così.

Essere vegani e crudisti è un viaggio nell’Amore, nel Colore, nelle Vibrazioni, nell’Energia, nel Divertimento, nella Salute!

D’altra parte, nella nostra tradizione culinaria, sono già presenti tanti meravigliosi piatti vegani che diamo per scontati e non riconosciamo come tali, dalla pasta e fagioli ai risotti, dalla peperonata al castagnaccio. Il nostro intento allora è proprio quello di dirti chi sono i vegani e cosa mangiano, partendo dalla nostra esperienza personale, e di proporti menù vegani e crudisti per celebrare con gioia e gusto tutte le festività del calendario.

Così è nata l’idea di fare un libro con 7 menù per 7 grandi eventi, dal Natale al Capodanno, da Pasqua a San Valentino, da Halloween a Ferragosto e poi una festa specifica per i bambini, dove introduciamo tante ricette adatte ai più piccini... ma anche agli adulti!

Un intero pranzo, o cena, dall’aperitivo con il nostro succo green, al dolce, per 7 eventi importanti della nostra vita!

Puoi distribuire i piatti e le ricette dei menù nei pasti di tutti i giorni, perché sono idee semplici, gustose e accessibili a tutti. A questo scopo, abbiamo indicato anche la stagionalità dei menù, così potrai prepararli con ingredienti di stagione.

Farai un figurone con gli amici e li sorprenderai con piatti sani, colorati e saporiti che non hanno nulla da invidiare ai cibi della tradizione.

Una nota prima di cominciare

Per praticità, nel testo useremo alcune abbreviazioni:

  • olio evo sta per olio extra vergine d’oliva
  • q.b. sta per quanto basta
  • c.a sta per circa
  • v. ricetta sta per vedi ricetta

Per la preparazione dei succhi, noi privilegiamo l’utilizzo dell’estrattore, che pressa la frutta e la verdura a una velocità ridotta rispetto alla centrifuga, evitando così di riscaldare gli alimenti. Ovviamente con buone centrifughe puoi ottenere ugualmente ottimi succhi, perciò sentiti libero di utilizzare la tua, se già ne hai una, dove noi indichiamo di impiegare l’estrattore. Ma se vuoi farti un regalo, noi ti consigliamo di comprare un estrattore!

Per la preparazione degli spaghetti crudisti, noi usiamo lo spiromat, un attrezzo che taglia le verdure a spaghetti sottili. Tu puoi usare qualsiasi altro utensile da cucina adatto allo scopo. Noi nella preparazione delle ricette lo chiamiamo sempre così: spiromat. Con un pelapatate puoi creare fettuccine.

Dove parliamo di nettare di agave, intendiamo anche il succo o lo sciroppo, purché provengano da agricoltura biologica e non contengano additivi (zuccheri, coloranti ecc.). Noi lo compriamo raw (più scuro di quello cotto), reperibile online.

Per salsa tamari intendiamo la salsa di soia senza glutine.

La salsa tahin è una crema di sesamo disponibile nei negozi di prodotti naturali, o preparabile anche in casa. La salsa tahin crudista la trovi online nei siti di riferimento.

Perché un piatto possa definirsi crudista a tutti gli effetti, devi utilizzare ingredienti crudi o “cotti” a una temperatura inferiore ai 42°C. Anche se sono prodotti industriali. In genere, i prodotti crudisti che compri nei negozi di alimenti naturali riportano la dicitura “raw”, a garanzia del fatto che i processi di preparazione di quel prodotto non hanno superato la temperatura di 42°C. Nelle ricette non lo specificheremo ogni volta, va da sé che se il piatto appartiene alla categoria “crudista”, gli ingredienti per prepararlo devono essere raw, crudi.

Tutti gli ingredienti delle ricette sono vegani e preferibilmente senza glutine, anche se non specificato.

Dove indichiamo che gli ingredienti vanno reidratati o tenuti in ammollo (pomodori secchi, anacardi ecc.), intendiamo che devono essere tenuti in acqua il tempo necessario affinché rinvengano. Di solito si tratta di 4 ore. Sappi comunque che più li tieni in ammollo meglio è (da 4 ore a una notte).

Massaggiare le verdure è una tipica procedura della cucina crudista. Di solito avviene in presenza di liquido di marinatura o salse di condimento e ha lo scopo di far impregnare le verdure, ammorbidendole e quasi “cuocendole”.

Naturalmente crudo... chi siamo

Ci chiamiamo Laura Fiandra e Marina Pucello. Ci occupiamo di veganismo e della sua divulgazione tramite conferenze, libri, DVD. La nostra scelta etica, di Amore per ogni creatura, ci ha portato, in un secondo tempo, ad occuparci anche di salute e di cucina vegana facendoci diventare chef.

È nata così Naturalmente Crudo, la nostra associazione culturale, che crea laboratori di cucina vegana tendenzialmente crudista, perché dopo la scelta vegana abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti con la scelta crudista: il nostro pasto è composto almeno per il 70 per cento di cibo crudo e poi, se vogliamo, il restante 30 per cento è cibo cotto, vegano e integrale.

Naturalmente Crudo crea anche eventi e cene, Home Restaurant, come si usa all’estero, nel calore della casa, un modo per incontrarsi, per informarsi, per condividere il cibo vegano. Abbiamo anche una pagina Facebook, con lo stesso nome, Naturalmente Crudo, dove puoi trovare foto, ricette, articoli, riflessioni e anche frasi sagge... questo perché il benessere di una persona dipende da tre fattori, tutti e tre importantissimi: alimentazione (cibo sano, vegano, etico, colorato, integrale, tendenzialmente crudo), attività fisica (leggera, regolare, costante, - stando nella natura), mente positiva (siamo noi, con i nostri pensieri, a creare la nostra vita).

Il cambiamento è la cosa che spaventa di più le persone: cambiare vuol dire uscire dalla propria comfort zone, e sebbene essa spesso abbia più le fattezze di una prigione, tremiamo al pensiero di mettere il naso al di là delle sbarre che ci siamo creati attorno.

Cambiare vuol dire uscire dal coro.

Vuol dire prendersi cura di sé, informarsi, responsabilizzarsi.

Vuol dire ricominciare.

Perchè si diventa vegani?

Essere vegani per noi è una cosa molto seria ed è il completamento di un percorso etico e di salute, iniziato diventando vegetariani. Di solito si fa la scelta vegetariana perché non ci si vuole più cibare di cibo che abbia un cuore, di cibo che muore per “mano nostra", per appagare il nostro palato. Riteniamo che il dolore patito dagli animali allevati per essere macellati abbia un valore e un impatto sulla vita di tutti e sul Pianeta. Soprattutto, riteniamo che questo dolore debba essere evitato.

Tutti gli animali sono uguali

Forse suona un po’ come una frase fatta, ma è la verità: non esistono animali di serie A e animali di serie B. Tutti gli animali provano emozioni, desiderano vivere e, se fossero lasciati in libertà, vivrebbero pacifici. Questo vale anche per gli animali da fattoria.

Forse, però, non tutti sanno che anche le uova e il latte uccidono. Purtroppo, oggi gli animali destinati alla produzione alimentare - sia con la loro carne sia con i prodotti da essi derivati, come appunto latte, uova e formaggio - vivono in allevamenti intensivi organizzati e gestiti per ottenere il massimo rendimento. Non vengono più nemmeno considerati esseri viventi, ma prodotti che devono fruttare con il minimo dispendio economico. E quando un animale non rende più, via, al macello.

Può succedere però che un giorno ti svegli da questo “torpore del cuore”, oggi ancora tristemente condiviso dalla maggioranza della collettività, e decidi: “Non voglio essere più complice di nessuna morte!’’. Così, per coerenza, per voglia di giustizia, per Amore, diventi vegano!

Ed è un giorno meraviglioso della tua vita; l’anima è finalmente leggera, ti senti pieno di una gioia nuova, è come se avessi finalmente tolto dal cuore un macigno che ti pesava da troppo tempo.

Ma perchè "Crudisti"?

Crediamo che il passaggio al crudismo sia un percorso di evoluzione personale. Leggi, studi, t’informi e vai avanti, in maniera naturale, nel tuo viaggio.

Come si dice “il maestro arriva, quando l’allievo è pronto’’.

Infatti un giorno, non certo per caso, capita sulla tua strada un libro meraviglioso che ti nutre, ti affascina ti apre il cuore, ti apre la mente, ti commuove per le sue pagine pregne di etica e t’insegna l’importanza del cibo crudo, di frutta e verdura crude, e così, in punta di piedi, come un battito di ali, il crudismo entra nella tua vita.

Il crudismo è un vero e proprio tsunami che rivoluziona la tua vita, le tue emozioni, i tuoi pensieri, le tue amicizie, le tue abitudini, la tua salute. Il crudismo non è una dieta, è molto di più, è una filosofia di vita, sono vibrazioni nuove che ti senti addosso, connessioni con te stesso, con la Madre Terra, con l’Universo.

Ti senti pieno di una energia che non avevi mai provato, neanche a vent’anni, e poi lucidità mentale, benessere psico-fisico, una gioia nuova che ti pervade: questo perché mangi cibo crudo, cibo che non sta sugli scaffali, cibo che prende la luce, il calore, il magnetismo del sole, cibo vibrante, cibo ricco di enzimi e quindi a costo digestivo zero. Proprio così: il nostro corpo, per digerirlo, non ha bisogno di rubarci l’energia, e quindi siamo liberi d’impiegarla tutta nel relazionarci agli altri, al mondo, alla nostra vita e alla nostra missione esistenziale.

La nostra benzina ideale, il nostro cibo elettivo, per non ammalarci, è composto quindi da frutta e verdura crude, vive, ricche di enzimi, sali minerali, vitamine, fitonutrienti, tutte cose che la cottura distrugge, e poi semi, noci, frutta secca, germogli, tuberi! Se mangiamo così, il nostro corpo si alcalinizza, le nostre cellule hanno ossigeno e non ci ammaliamo, perché creiamo una potente barriera contro virus e batteri.

Se invece mangiamo cibo cotto o non adatto a come siamo stati progettati (per esempio se la nostra alimentazione privilegia proteine animali e farine bianche, zuccheri bianchi, sale bianco, alcol, oli idrogenati, bibite gassate ecc. considerati da molti nutrizionisti veri e propri “veleni”) ci ritroveremo quella pesantezza post prandiale, il famoso “abbiocco”, che i crudisti non conoscono. Questo perché il “cibo sbagliato" ha un costo digestivo molto alto.

Arriviamo così alla leucocitosi digestiva (1930, dott. Kouchakoff). Si tratta di un processo che attiva i globuli bianchi in fase digestiva, quando introduciamo nel nostro organismo cibo “sbagliato”, ovvero cotto, e i “veleni" che abbiamo elencato sopra. Il numero di globuli bianchi si triplica come risposta protettiva e ultimata la digestione viene ripristinato il loro normale livello nel sangue. Tutto questo non ha esiti apparenti, ma alla lunga il nostro sistema immunitario, che dovrebbe essere sollecitato solo nelle emergenze, ne esce indebolito e stressato.

Come dovremmo mangiare, quindi?

Come diceva Pitagora, dovremmo seguire una dieta basso-proteico, cioè con poche proteine, quelle giuste per noi, quelle che ci sono nella frutta e nella verdura crude.

Come facciamo a sapere che è giusto mangiare così?

Se analizziamo il latte materno, cioè il cibo che la natura ha predisposto per il bimbo nel momento di maggiore crescita, vediamo che ha meno proteine di un succo di frutta.

Infatti una delle principali cause di malattia è proprio l’abuso di proteine animali. Ci hanno spaventato con il “falso problema delle proteine", incoraggiandoci a mangiare più carne e latticini per assorbire ferro e calcio, invece è tutto l’opposto: nutrendoci di questi alimenti perdiamo proprio il ferro e il calcio. Infatti siamo tutti malati di osteoporosi e anemia.

La malattia, che siamo tutti pronti a combattere alle sue prime avvisaglie, in realtà è un campanello di allarme che ci avvisa che qualcosa non va, che il livello di tossine nel nostro corpo ha superato il limite massimo.

Ricordiamoci che il nostro corpo ha un alto potere di autoguarigione e può metterlo in atto solo se non ostacoliamo il suo cammino, se non interferiamo prendendo farmaci o intasandoci con cibo sbagliato, rallentando e bloccando il suo naturale processo di pulizia, che il nostro sistema immunitario ha messo in atto per salvarci.

Essere crudisti vuol dire, quindi, mangiare frutta e verdura crude, almeno al 70 per cento se si è sani, e al 100 per cento se si è malati, per attivare e sostenere il processo di pulizia dell’organismo. Si possono anche seguire digiuni o semi-digiuni depurativi a base di succhi verdi (con frutta e verdure a foglie verdi centrifugate o pressate nell’estrattore per ottenere il succo), l’alimento perfetto per mangiare frutta e verdura crude. I succhi verdi ci nutrono, ci alcalinizzano, ci disintossicano, ci danno energia.

Quando assumerli? Noi di solito iniziamo la giornata con un succo verde, come colazione, poi, ogni 2 ore mangiamo della frutta, se abbiamo fame.

Oppure si possono anche iniziare il pranzo e la cena con i succhi, come se fossero un aperitivo, proseguendo poi con una insalatona ricca, colorata, e poi, se vogliamo un 30 per cento di cibo cotto vegano, integrale, possibilmente senza glutine, come il riso integrale, il miglio, la quinoa, il grano saraceno o i legumi, magari conditi a crudo.

Ci sono tanti esperti in materia disponibili a seguirti in questo nuovo approccio alla guarigione e all’alimentazione sana. Le nostre sono solo indicazioni frutto della nostra esperienza personale, sta a te approfondire e informarti come meglio credi per seguire i nostri stessi passi. Tieni presente che il crudismo è un potente strumento disintossicante, quindi inizialmente può far emergere dei disturbi, perché mette in circolo le nostre stesse tossine per poi eliminarle.

Non spaventarti, non prendere farmaci, non ostacolare questo processo di pulizia: riposo e digiuno ti daranno presto la salute e avrai posto le basi per un sistema immunitario più forte!

Sperimenta il crudismo, aumenta la quantità giornaliera di frutta e verdura crude. Divertiti con il cibo e con le ricette che ti abbiamo proposto qui e crea nuovi menù per celebrare in modo sano i tuoi momenti speciali. E ricordati sempre di usare l’ingrediente fondamentale per la riuscita di qualsiasi ricetta: l’amore.

Alcune ricette

Involtini

dolce veganoQuesto testo è estratto dal libro "Il Vegano per le Feste".

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