L'Infinitamente Poco - Dominique Loreau - Estratto
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L'Infinitamente Poco - Anteprima del libro di Dominique Loreau

Possedere poco

Possedere poco

"Ho gettato via la mia coppa quando ho visto un bambino bere alla fonte dalle proprie mani."
Diogene

La molteplicità induce confusione e preoccupazioni. Il timore di perdere le cose opprime. Il valore degli oggetti dipende dalla loro rarità (anche di una vecchia tazza sbreccata)! E sapeste che libertà, che serenità, che sensazione di essere più autentici si conquistano quando si possiede pochissimo! La vita diventa più allegra, la mente si libera, il cuore si apre e non si teme più il cambiamento. Ma per raggiungere quel poco «magico» è fondamentale essere intransigenti e precisi quando si fa l'inventario dei propri fabbisogni.

Scegliere significa eliminare la seconda scelta

"Chi ha scelta ha anche un dilemma."
Proverbio tedesco

Ai tempi di Sen no Rikyù, grande maestro del tè, alcuni non possedevano né ciotole né utensili per preparare la cerimonia perché volevano sentirsi liberi da tutto. Se non avevano il tè, si narra, bevevano acqua. Se ne avevano, chiedevano in prestito una teiera e condividevano il tè con la persona che gliel'aveva prestata. Meno cose si hanno e più la mente è libera. Eliminiamo il più possibile conservando un solo esemplare di ogni oggetto (un solo impermeabile, una sola agenda, una sola padella...).

L'abbigliamento: l'arte di vestirsi con poco

"L'eleganza non si ostenta, s'indossa."
Bottega Veneta

Per vestirsi, in realtà, basta veramente poco: un top e una gonna o un paio di pantaloni abbinabili, qualche capo di biancheria intima, un cappotto, una borsa e delle scarpe. Una dozzina di completi di base ben assortiti e intercambiabili, scelti bene e vivacizzati da qualche «capriccio» poco costoso, è sufficiente per una persona che non intende pavoneggiarsi. Ciò che conta non è tanto l'abbigliamento quanto un bel portamento e un animo nobile.

La borsa: «omnia mea mecum porto» (Porto con me tutte le mie ricchezze)

"Gli uomini sono riusciti ad accumulare una massa enorme di oggetti, ma nel mondo la gioia è diminuita."
Fédor Dostoevskij, fratelli Karamazov

Le donne avvedute possiedono una sola borsetta e, al bisogno, una borsa supplementare (da spiaggia, per la spesa...). La scelgono sia per la sua leggerezza e la sua praticità, sia per il suo aspetto estetico, allo scopo di avere tutto il necessario sottomano quando devono trascorrere un'intera giornata fuori casa. Oggigiorno, una borsetta da signora pesa sei chili in media. Potrebbe pesarne la metà se fosse riempita in maniera più intelligente, con portafoglio, agendina, astuccio del trucco ecc. ultraleggeri e compatti.

Un paio di gioielli al massimo

"È una questione fisica. Se vedo una donna che porta grandi orecchini moderni di forma geometrica, faccio fatica ad avvicinarla."
Yohji Yamamoto, My Dear Bomb (Mia cara bomba)

Sono poche le donne che si accontentano di uno o due gioielli, non di più. Le altre non si rendono conto che se quei due sono belli e classici, è inutile cambiarli continuamente e che troppa «chincaglieria» fa assomigliare a un albero di Natale. Inoltre, dover stare sempre attente a non perderli o a non farseli rubare è una forma di schiavitù.

Un beauty-case per i propri effetti personali

"La perfezione dell'uomo non sta in ciò che ha, ma in ciò che è."
Oscar Wilde, Aforismi

Quattro o cinque fondotinta e una lozione multiuso per viso, corpo e capelli durano almeno sei mesi. Due oli essenziali (di lavanda per la pelle e di eucalipto per i bronchi) e qualche aspirina sono rimedi più che sufficienti per la maggior parte delle piccole affezioni. Il profumo, protetto dalla luce, è al posto giusto. Non c'è nulla di più pratico e femminile di un beauty per truccarsi in un angolo luminoso o farsi le unghie davanti alla televisione, o decidere in cinque minuti di passare la notte fuori casa.

La batteria da cucina

"Vediamo meno ciò che abbiamo di ciò che non abbiamo."
André Lorde

Immaginate questo angolo cottura: lavello, piccolo piano di lavoro con sotto il frigo, fornello a due fuochi. Appesi alla parete: una padella in ghisa (adatta anche per il forno), una pentola grande e i loro coperchi. Un tagliere. Uno scolapiatti. Su un ripiano più in alto: pentolino, insalatiera, scolapasta e minirobot. In una caraffa: coltello, spatola bombata che funga anche da mestolo, grattugià, forbici, apribottiglie e apriscatole. Più le cucine sono sofisticate e meno le donne le usano, a quanto pare.

Le stoviglie: a ciascuno i propri piatti e le proprie posate

"Vivi senza preoccuparti di cose che non hanno più valore dei cocci di un orcio rotto."
Sankaràchàrya, filosofo indiano del IX secolo

Gli oggetti di medie dimensioni sono quelli che si usano maggiormente. Un unico cucchiaio per la minestra e il dolce, un piattino ideale per pasti leggeri, spuntini, prime colazioni. A ciascuno dei componenti della famiglia bastano un piatto fondo, un piatto piano, un set di posate, un bicchiere e una tazza. Per servire, un piatto da portata e un'insalatiera; per gli ospiti un servizio da tavola classico, di quelli di una volta. Che senso ha ingombrare gli spazi di cose inutili? Le pietanze ben presentate e salutari sono infinitamente più importanti dei loro contenitori!

Gli elettrodomestici

"La civiltà è la moltiplicazione illimitata di necessità inutili."
Mark Twain

Frigorifero, lavatrice, aspirapolvere, asciugacapelli, ferro da stiro, radio e telefono sono utili. Anche una sveglia manuale e una corda per stendere lo sono, ma producono meno rumore, consumano meno energia e non si rompono (quasi) mai. Bisogna tuttavia riconoscere che il televisore e il computer permettono di vivere con infinitamente poco senza mai annoiarsi.

Mobilio e biancheria da casa

"Quant'è fertile anche il più piccolo appezzamento se lo si sa coltivare bene."
Johann Wolfgang von Goethe

Un divano-letto, un tavolo con due poltroncine girevoli da ufficio... non è la quantità ciò che conta, bensì la comodità, la qualità e l'ergonomia dei mobili. Quanto alla biancheria per la casa, due cambi per persona sono più che sufficienti. Se avete ospiti raramente, munitevi di un materassino gonfiabile e di un sacco a pelo poco voluminoso, oppure offrite alcune notti in albergo ai vostri visitatori, invece di avere un alloggio più grande del necessario e con camere che non si usano mai.

Il vecchio scultore di Kyoto

"Tutte le cose che un uomo possiede lo dominano più di quanto egli domini loro."
Sigrid undset

La figlia di un anziano e benestante scultore di Kyoto mi ha raccontato che il padre non possedeva il benché minimo oggetto superfluo. Quando si era offerta di regalargli una poltrona per addolcire i suoi ultimi anni, si era opposto con veemenza. Come le persone della sua epoca, vedeva negli oggetti materiali dei nemici dai quali non voleva farsi possedere.

Il fagotto-anguria

"Nulla mi lega più a questo mondo; mi colpisce solo la bellezza fuggitiva delle stagioni del cielo."
Urabe Kenko, Ora d'ozio

Quando ci siamo liberati del superfluo, ci rendiamo conto che i beni materiali non ci arrecavano nulla. Un bonzo mi ha riferito la storia di un'anziana signora che, verso la fine della sua vita, si era alleggerita a un punto tale che aveva ridotto l'insieme dei suoi beni alle dimensioni di un fagotto poco più grande di un'anguria. Quello era tutto ciò di cui aveva bisogno. I suoi unici risparmi erano devoluti alla sua sola grande passione: un giardinetto pieno di fiori. 

Questo testo è estratto dal libro "L'Infinitamente Poco".

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