La Postura Corretta per eliminare dolori di schiena
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La Postura Corretta per eliminare dolori di schiena, di spalle e cervicali

con la tecnica Alexander

In cerca di una postura migliore

La postura e il linguaggio del corpo sono le prime cose che gli altri notano di noi. Le persone sicure di sé usano il corpo in maniera diversa da quelle che non lo sono. La mancanza di sicurezza ci spinge a contrarci Fisicamente su noi stessi. Le spalle si restringono, il collo si curva in avanti e la testa si ritrae sul collo. Questo ci dà un’aria sconfitta, e la gente è meno disposta ad ascoltarci se proiettiamo un simile messaggio. Molti si sentono a disagio perché credono o si sono sentiti dire che non hanno una postura corretta. Spesso se ne scusano o ne parlano come se la cosa non li riguardasse. “Oh, ho una postura terribile”, è una delle lamentele più comuni.

La postura non è una faccenda da prendere alla leggera, e le soluzioni per migliorarla non sono semplici. Richiedono attenzione. A una postura scorretta vengono giustamente imputati mal di schiena e altri dolori. Questo è il motivo che induce molte persone a cercare l’aiuto di un insegnante di Tecnica Alexander. Ma cos’è la postura? Significa stare in piedi con la schiena dritta come soldati a una parata? O tirare indietro le spalle per evitare di curvarle? In realtà, si tratta di qualcosa di più. È una complessa combinazione di conformazione individuale, abitudini mentali e corporee, schemi di movimento, respirazione e ogni sorta di attività del sistema nervoso.

Pensiero-postura-movimento

Molte cose influenzano la tua postura. La principale è la tua stessa struttura fisica, che è ampiamente ereditata, ma anche incidenti, malattie, emozioni e stati d’animo svolgono un ruolo. Di solito ti accorgi se un amico è indisposto perché sembra contrarsi leggermente: la testa e il collo sono incassati tra le spalle ingobbite, e il corpo appare un po’ afflosciato. E il corpo a dirti tutto quello che vuoi sapere sulle sue condizioni. La postura rivela molto di noi, al punto che gli attori la indossano e se la tolgono come una seconda pelle per creare il loro personaggio. Hai mai visto un supereroe camminare con andatura dinoccolata? Improbabile: egli tiene la testa alta, ha il torace ampio, le spalle larghe e la schiena dritta, e certamente non si appoggia su un fianco prima di spiccare il volo per salvare l’umanità. Un attore che interpreta un personaggio infelice esprime le emozioni con il corpo: testa china, petto incavato, viso stanco. Tutti riconosciamo ciò che vuole indicare prima ancora che apra bocca. Perché? Perché la postura racconta al mondo la nostra storia.

La maggior parte dei tentativi di migliorare la postura - per qualunque ragione - è inefficace o di breve durata. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che spesso non ci rendiamo esattamente conto di cosa stiamo facendo con noi stessi. Simili tentativi vengono messi in atto cambiando la struttura esterna, e questo è sempre causa di problemi. Le abitudini hanno una tale presa su di noi che le sottigliezze dell’equilibrio della testa - un elemento molto importante nella postura - possono sfuggirci. La nostra sensibilità è a volte così sfasata che non ci accorgiamo di quello che facciamo. Se manteniamo un’eccessiva tensione, questa diventa quasi connaturata, ed è normale che qualsiasi tentativo di cambiarla ci sembri strano e sbagliato. Se affrontiamo le situazioni in maniera diretta - per esempio, raddrizzando la schiena o tirando indietro le spalle - difficilmente avremo successo, perché non stiamo facendo le cose giuste.

Conserviamo ancora i nostri vecchi schemi posturali e le nostre tensioni. Di solito a queste ultime finiamo per aggiungerne altre, per cui dobbiamo impegnarci di più, e il farlo ci crea problemi maggiori.

E necessario trovare un modo più sottile di affrontare le cose, un modo indiretto anziché diretto, per cambiarle dall’interno, piuttosto che dall’esterno. Per riuscirci, dobbiamo accettare il fatto che la postura non è questione di forma esteriore, ma di organizzazione interiore, e questa inizia dalla mente. Comprendere come inviare messaggi ai muscoli con pensieri appropriati è ciò che informa la postura, e la postura è il cardine del movimento. Se vogliamo muoverci bene, si tratti semplicemente di camminare o di dedicarci a cose più complesse come suonare uno strumento, praticare sport impegnativi o fare esercizio fisico, la nostra postura è un fattore primario. Esploreremo tale processo - pensiero-postura-movimento - nel corso di tutto il libro. La mia convinzione dell’importanza della postura deriva dalla conoscenza della Tecnica di Alexander. Come insegnante e istruttrice, mi occupo da oltre 30 anni del buon uso del corpo.

Modelli di comportamento posturale

Apprendiamo le posture in maniera per lo più inconscia attraverso quello che facciamo nel nostro viaggio dalla prima infanzia a quando muoviamo i primi passi, all’adolescenza, alla giovinezza e alla maturità. Nel cammino verso l’età adulta, prendiamo a modello coetanei e persone che ammiriamo. Se i tuoi familiari hanno una postura cadente, è questa che imiterai. Quando da giovane entri nel mondo, il tuo desiderio di inserirti nell’ambiente circostante ti stimolerà ad assumere la postura, le abitudini fisiche e il linguaggio del corpo di coloro che apprezzi o che non vuoi offendere. Se ti trovi in una situazione in cui camminare eretti non è considerato cool, non camminerai eretto. Molti giovani non vogliono distinguersi dalla massa, e quindi fanno il possibile per integrarsi, anche se ciò implica cose scomode come assumere un’andatura dinoccolata. Purtroppo, le conseguenze possono sopravvivere al tuo gruppo di coetanei, e continui a muoverti male molto tempo dopo che il bisogno di adeguarti è passato. E diventata un’abitudine, e sarà estremamente difficile rifiutarla e cambiarla.

La ragione più comune che porta a modificare la postura è il dolore. Nella maggior parte delle persone, una postura scomposta finisce per causare qualche tipo di dolore. Prima o poi, gli effetti a lungo termine di comprimere il corpo si faranno sentire. Ciò può risultare strano, perché le abitudini sono difficili da riconoscere; non è facile credere che siano nocive, ma lo sono. Semplicemente, ci vuole tempo prima che le loro conseguenze si manifestino. Potresti sedere curvo per tutti i tuoi 20 anni e sviluppare dolore alla schiena, al collo o alle spalle durante i 30. Può sembrarti che esso spunti fuori dal nulla, ma non è così: ha solo raggiunto il punto in cui l’inconsapevole uso scorretto della postura comincia a lasciare il segno.

La postura nel passato

Meno di un secolo fa, una postura eretta era considerata normale; nessuno assumeva atteggiamenti scomposti. Il concetto di buona postura si riflette nelle ti di quest’ultima in modo pratico, anziché teorico. È sempre utile sapere qualcosa su come siamo fatti, come devono muoversi le articolazioni e come devono lavorare i muscoli, quindi esamineremo anche questi temi. Ancora più utile è sapere che cosa non devono fare.

La tua struttura

Mia sorella era alta 1,83 e aveva sposato un uomo alto 1,75. Quando sedevano fianco a fianco sul muretto del giardino, lui era più alto di lei, ma quando si alzavano, lei era 8 cm più alta di lui. La sua altezza era tutta nelle lunghe gambe, una caratteristica di famiglia trasmessa di generazione in generazione: “Ah, sì, le gambe dei Cannon”, diciamo, osservando gli arti dell’ultimo rampollo. Lui aveva la schiena lunga e le gambe corte, e doveva farsi accorciare tutti i pantaloni. Li chiamavano Mrs Gambe Lunghe e Mr **** Corte/i/o/a (devi tirare a indovinare). Le loro strutture individuali causavano problemi diversi, e altrettanto vale per la tua. È tale individualità che fa sembrare scomode tante sedie. Quelle definite ergonomiche sono studiate per la persona media, che io francamente devo ancora incontrare. Se siedi su una sedia progettata per sostenere la tua schiena, ma questa non è dove la sedia ha deciso che dovrebbe essere, allora la sedia non ti sembrerà comoda e non aiuterà la tua postura. Pochi possono permettersi di avere una sedia fatta su misura, e anche se potessero, al minimo movimento su di essa tutto cambierebbe. Di conseguenza, dobbiamo essere più intelligenti riguardo alla nostra postura in generale.

Ognuno di noi ha una conformazione diversa, come le impronte digitali. Questa è una delle ragioni per cui i consigli generici sulla postura possono essere del tutto inutili per alcune persone e spesso ci riesce difficile sentirci a nostro agio sulle sedie ergonomiche. Sarebbe bello pensare di essere fatti tutti allo stesso modo, e in larga misura lo siamo. Abbiamo tutti una spina dorsale, con una testa in equilibrio su un’estremità di essa, una gabbia toracica, spalle, cintura pelvica e membra; ma le caratteristiche e le idiosincrasie personali diventano le nostre sfide, e abbiamo bisogno di modi intelligenti per affrontarle.

Considera soltanto il numero di vertebre lombari che dovresti avere: la maggior parte di noi ne ha cinque, ma qualcuno ne ha sei. Quasi tutti abbiamo dodici paia di costole, ma alcune persone ne hanno tredici. Simili differenze possono causare problemi oppure no, ma se ne hai una devi compensarla in un modo o nell’altro nei tuoi movimenti. Perché certi individui hanno la schiena più lunga di altri, ma la loro statura rimane bassa? E più probabile che abbiano vertebre leggermente più lunghe del “normale”, piuttosto che una vertebra in più, ma solo una radiografia può dirlo. Che tu abbia o no una vertebra supplementare, devi comunque usarla bene.

Schiena lunga, collo lungo

Se hai schiena e collo lunghi, devi coordinarli in maniera corretta se vuoi muoverti agevolmente e senza dolore. Se hai anche una corporatura esile, la cosa diventa più difficile. Aggiungi la possibilità di legamenti lassi, e sei quasi destinato a incontrare problemi. Il termine “dinoccolato” descrive efficacemente questa situazione. Spesso viene usato in relazione a un adolescente cresciuto molto in fretta, fatto che di per sé può essere causa di mal di schiena. Per le ragazze che superano in altezza amici e coetanei, c’è l’ulteriore pressione di non volere essere alte, che le porta a curvare le spalle sia intenzionalmente o come conseguenza della timidezza. Qualunque sia il motivo che spinge ad adottarla, ben presto una simile postura diventa un’abitudine difficile da cambiare. Può portare alla scoliosi, in cui la spina dorsale presenta una deviazione laterale che provoca dolore e problemi. La risultante postura distorta crea una compressione sugli organi interni. La scoliosi può addirittura causare lo schiacciamento dei polmoni e porre notevole tensione sul cuore. Nelle forme più gravi, spesso l’unica opzione è un intervento chirurgico.

Questo testo è estratto dal libro "Il Manuale della Postura Corretta" di Carolyn Nicholls - Edizioni Il Punto d'Incontro.

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