Le 12 Leve del Successo - Stephen Covey - Estratto
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Le 12 Leve del Successo - Anteprima del libro di Stephen Covey

La vita segreta

La vita segreta

"Se usi la prospettiva giusta, puoi renderti conto che il mondo intero è un giardino."
Frances Hodgson Burnett

Viviamo tutti tre vite: una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. La vita segreta è quella del cuore, delle vere motivazioni, dei desideri più sentiti. È anche la fonte della grandezza primaria. Se hai il coraggio di esaminare la tua vita segreta, puoi mettere onestamente in discussione le tue motivazioni più profonde. Sei disposto a rivedere queste motivazioni - a riallineare la tua vita ai principi-base del successo?

La vita segreta è la chiave della grandezza primaria.

Quando vivevo a New York, sono andato a vedere la commedia musicale The Secret Garden in un teatro di Broadway. E stato un momento di particolare commozione, perché mia madre era appena morta.

The Secret Garden è la storia di una ragazza i cui genitori muoiono di colera in India, dopodiché lei viene mandata a vivere con lo zio in un maniero della campagna inglese. La vecchia casa è popolata da spiriti romantici. Mentre esplora la proprietà, la ragazza trova la via d’accesso al magico giardino segreto, un luogo in cui tutto è possibile.

Quando ci entra per la prima volta, scopre che sembra morto, come suo cugino, un ragazzo costretto a letto, e suo zio, ancora oppresso dai ricordi dell’adorata moglie, morta dando alla luce il bambino. Nel rispetto delle leggi e dei principi naturali, la ragazza pianta speranzosamente dei semi e dà nuova vita al giardino. Riscaldando le radici e coltivando il giardino, opera una completa trasformazione della cultura familiare in una sola stagione.

Nei tanti anni che ho dedicato all’insegnamento e alla formazione, ho visto parecchie di queste trasformazioni, attuate da persone proattive che rispettavano i principi della grandezza nella vita segreta, nella vita privata e nella vita pubblica.

Il giorno dopo, quando sono tornato a casa per pronunciare l’orazione funebre di mia madre, ho accennato a The Secret Garden, perché per me e per molti altri, la sua casa era un giardino segreto dove potevamo rifugiarci e trovare conforto e rassicurazione. Ai suoi occhi, tutto ciò che facevamo era positivo, e tutto quel bene era possibile.

Le nostre tre vite

Nella vita pubblica, siamo visti e ascoltati dai colleghi, dai collaboratori e da altre persone che fanno parte della nostra cerchia. Nella vita privata, interagiamo più strettamente con il coniuge, con i familiari e con gli amici. La vita segreta fa parte delle altre due vite.

È la molla principale che aziona le altre due. Molti non entrano mai nella propria vita segreta. La loro vita pubblica e la loro vita privata sono dettate da chi e da cosa li precede e li circonda, o dalle pressioni dell’ambiente. Dunque non esercitano mai quella prerogativa unica che si chiama autoconsapevolezza - la chiave della vita segreta - e ti permette di distaccarti da te stesso e di osservarti, per così dire, dall’esterno.

Ci vuole del coraggio per esplorare il tuo giardino segreto, perché prima ti devi ritrarre dallo specchio sociale - dall’immagine riflessa che ci rimanda la società ma che potrebbe avere ben poco a che fare con il nostro sé interiore. Ci siamo abituati a vederci riflessi nello specchio sociale. E tendiamo spesso a evitare l’autoesame e a sprecare il nostro tempo in un limbo di fantasticherie e di razionalizzazione. In quell’atteggiamento mentale, manchiamo di identità e di sicurezza.

Esamina le tue motivazioni

I momenti più critici della mia vita sono quelli in cui esamino la mia vita segreta e mi chiedo: “Cosa penso? Cosa credo che sia giusto? Quali dovrebbero essere le mie motivazioni?” Ci sono dei giorni in cui analizzo approfonditamente la mia vita segreta e scelgo le mie motivazioni. “Aspetta un attimo”, mi dico. “È la mia vita. Posso scegliere liberamente come usare il mio tempo e le mie energie. Posso scegliere di alzarmi al mattino e fare esercizio fisico. Posso scegliere se arrabbiarmi o no. Posso scegliere se riconciliarmi o meno con una certa persona. Posso scegliere le mie motivazioni”.

Uno dei frutti più eccitanti della vita segreta è la possibilità di scegliere consapevolmente le tue motivazioni. Finché non le sceglierai, non potrai scegliere realmente di vivere la tua vita. Tutto deriva dai moventi e dalle motivazioni - che stanno alla radice dei nostri desideri più profondi. La domanda è: quali metteremo al primo posto nella nostra vita?

Quando mi trovo di fronte a una situazione frustrante o sconcertante, entro nella mia vita segreta. Lì affronto me stesso e mi domando: “Vivrò nel rispetto di principi corretti, o cederò alle lusinghe della grandezza secondaria?”

Più divento proattivo nell’esplorazione della vita segreta, più accedo all’autoconsapevolezza, all’immaginazione, alla coscienza e all’esercizio della libera volontà nella scelta delle mie motivazioni.

Per esempio, quando pensi alla tua carriera, potresti domandarti: “Qual è la mia vera motivazione?” N. Eldon Tanner, ex presidente della Alberta Legislative Assembly ed ex membro del governo canadese, ha detto un giorno: “Tutte le volte che mi sono trovato di fronte a una decisione importante per la mia carriera, ho dovuto guardare dentro il mio cuore e chiedermi: ‘Sono totalmente preparato a mettere al primo posto le cose più importanti - e in quella posizione, terrò fede alle mie priorità?’” E ha aggiunto: “Continuavo a pormi questo interrogativo finché non mi davo una risposta affermativa”. Una volta presa la decisione, valutava l’incarico da ricoprire e si diceva: “Se promuove le cause che mi stanno a cuore, lo assolverò con il massimo impegno”. È stato rispettato e ammirato in tutto il suo paese.

Ho incontrato questo grande uomo quando facevo parte del comitato che doveva selezionare il presidente di una nuova università. Sono entrato nel suo ufficio, lui si è alzato dalla scrivania, si è seduto dalla parte opposta, accanto a me, e mi ha chiesto: “Cosa vuole che impari?” Mi ha ascoltato con la massima attenzione e poi ha detto: “Voglio che sappia quanto la rispetto”. Quelle parole mi hanno impressionato moltissimo.

Chi esplora regolarmente la propria vita segreta e analizza le proprie motivazioni è più in grado di leggere nel cuore degli altri, di praticare l’empatia, di responsabilizzarli e di affermarne il valore e l’identità.

Una vita segreta ben impostata gioverà in tanti modi alla tua vita privata e alla tua vita pubblica. Per esempio, quando mi preparo a tenere un discorso, leggo ad alta voce un discorso che mi ispira perché mi aiuta a chiarificare la mia motivazione. Perdo completamente il desiderio di impressionare l’uditorio. Il mio unico desiderio è fornire un servizio. E quando mi presento in pubblico con quella disposizione d’animo, sono molto sicuro di me e totalmente in pace con me stesso. Provo più amore per la gente e mi sento molto più autentico.

Vari executive a cui ho fatto consulenza mi dicono: “È la prima volta da moltissimi anni a questa parte che mi faccio un esame di coscienza. Mi sono visto per la prima volta come sono nel profondo, e ho deciso di cambiare vita. Cercherò di restare fedele a ciò in cui credo veramente”.

Nel corso degli anni, mi hanno scritto in tanti per dirmi: “I suoi principi hanno fatto la differenza. Non avevo mai riflettuto seriamente su alcuni di essi, ma li condivido appieno”. Li condividono appieno perché sono radicati nella loro vita segreta.

Una vita segreta ben impostata è la chiave della grandezza primaria.

Autoaffermazione

Una delle chiavi per lo sviluppo di una vita segreta sana è l’autoaffermazione. Tra gli elementi più importanti della comunicazione figurano i messaggi affermativi che invii a te stesso e agli altri.

Un buon messaggio autoaffermativo presenta cinque caratteristiche:

  • È personale, ossia scritto in prima persona.
  • È positivo anziché negativo, ossia evidenzia ciò che è giusto e appropriato.
  • È al presente, ossia identifica una condizione attuale o potenziale.
  • E visuale, ossia lo puoi vedere chiaramente con gli occhi della mente.
  • È emozionale, ossia fa trasparire i tuoi sentimenti.

Questi due esempi servono a illustrare i cinque principi appena elencati.

REAZIONE SPROPORZIONATA. Supponi che un genitore che va su tutte le furie se si rovescia un po’ di latte si convinca di poter migliorare da questo punto di vista. Allora decide di reagire con saggezza, amore, fermezza, correttezza, pazienza e autocontrollo alle situazioni stressanti. Poi mette per iscritto la sua determinazione in forma autoaffermativa:

“E davvero soddisfacente (tono emozionale) per me (tono personale) reagire (tempo presente) alla fatica, allo stress, alla pressione o al disappunto (condizioni visuali) con autocontrollo, saggezza, fermezza, pazienza e amore (tono positivo).

PROCRASTINAZIONE. Supponi che una donna voglia ridurre la sua tendenza alla procrastinazione. Poiché rimanda compulsivamente gli impegni e si attiva solo nei momenti di crisi, decide di assumere il controllo della situazione, di essere proattiva e di lasciarsi guidare dai valori. Ecco la sua autoaffermazione: “È soddisfacente ed eccitante avere il controllo di me stessa, scegliendo il mio destino, prendendomi tutto il tempo che occorre per pianificare, per mettere in atto il mio piano e per delegare ad altri”.

Questo testo è estratto dal libro "Le 12 Leve del Successo".

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