Lo Studio della Wicca - Deborah Lipp - Estratto
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Lo Studio della Wicca - Anteprima del libro di Deborah Lipp

La wicca moderna

Una descrizione della wicca moderna

Uso la parola «descrizione» nel titolo di questo capitolo perché il termine «definizione» solleverebbe un polverone. Come abbiamo discusso in precedenza, la Wicca moderna ha attraversato grandi cambiamenti durante i decenni in cui si è diffusa negli Stati Uniti. Il risultato di questa rapida evoluzione è che ci sono differenti tipologie di Wicca che sono attive nel mondo di oggi che a volte hanno scarsa familiarità l una con l’altra. Così, quando le persone provano a definire la Wicca, qualcuno inevitabilmente non è d’accordo. Infatti, la Wicca è attualmente rappresentata grossomodo da tre grandi correnti. Mentre ci sono delle sovrapposizioni tra queste correnti, ci sono sufficienti differenze tra di loro tanto da scoraggiare le generalizzazioni su questa religione senza specificare di quale di queste correnti si sta discutendo. Le presenterò in ordine cronologico, più o meno nell’ordine in cui apparirono nel corso degli anni, evitando ogni possibile apparente predilezione o preferenza verso l’una o l’altra. Ma prima di far questo, lasciatemi comunque mostrare che cosa hanno in comune tutti i wiccan.

Che cosa condividono tutti i wiccan

Si tratta di un argomento difficile. Alcuni sostengono che la Wicca sia indefinibile: questo perché, se la vostra pratica è di tipo eclettico, tende a sfuggire a qualsiasi definizione. Non concordo con quest’affermazione. La Wicca è pur sempre una religione specifica, benché sia caratterizzata da un’estrema apertura. Potrei affermare che, se non siete strettamente in linea con i seguenti principi, forse siete pagani o streghe, ma non siete certamente un wiccan, almeno per come lo intendo io:

Polarità: I wiccan possono essere monisti, nel senso che credono che tutti gli Dei in definitiva coincidano con l’Uno. Possono essere duoteisti, nel senso che credono, per dirla con Dion Fortune, che, «tutti gli dei siano un unico Dio e tutte le dee un’unica Dea». Possono essere marcatamente politeisti, nel senso che ritengono che ciascuna singola divinità sia esattamente quello che è: un’entità individuale e non un aspetto o una componente dell’Uno o della Dualità più ampi. Qualsiasi cosa credano, comunque operano ritualmente e spiritualmente con la polarità. Nonostante le molteplici divinità che un wiccan può venerare, sull’altare ci sono sempre e soltanto una dea e un dio durante i rituali.

Immanenza: La sacralità dell’essere umano è essenziale nella Wicca. Si può descrivere tutto ciò in molti modi differenti: «Se quello che cerchi, non lo trovi dentro di te, non lo troverai mai fuori di te»; oppure «Tu sei un Dio»; oppure «Se non danneggia nessuno, fa ciò che vuoi». Non tutti abbracceranno ognuna di queste descrizioni, ma un wiccan avrà sempre un qualche tipo di credenza che includa l’idea che gli dei/dee dentro di noi siano le nostre guide più vere.

Natura: i wiccan celebrano festività che sono in sintonia con le stagioni e compiono rituali in armonia con le fasi della Luna. Venerano le divinità nella natura, includendo quasi sempre la Madre Terra in qualcuna delle sue forme, e riconoscono la sacralità del piano fisico, compreso il corpo umano e la sessualità.

Magia: non tutti i wiccan praticano magia, ma la Wicca come religione riconosce che la magia è reale, qualcosa che le persone possono fare, qualcosa che le persone sono autorizzate o addirittura incoraggiate a fare.

Cerchio e quarti: la struttura rituale della Wicca può variare enormemente, ma un cerchio tracciato con i quattro quarti, in rappresentanza o in corrispondenza dei quattro elementi, è il modello base di un rituale wiccan. Il mio amico Ben Schuman descrive il quinto elemento, lo spirito, come il jolly della Wicca. Alcuni wiccan aggiungono un quinto elemento, altri no, ma aria, fuoco, acqua e terra sono sempre presenti.

La Wicca come tradizionalismo strutturato

Si può dire che la prima tradizione wiccan documentata sia quella gardneriana. Qualsiasi altra tradizione che risalga agli anni cinquanta o prima, non è ne riconoscibile come wiccan (adesso ne parleremo più diffusamente) o non ben documentata. La tradizione gardneriana arrivò negli Stati Uniti nei primi anni sessanta, e divenne rapidamente il modello su cui la Wicca si è strutturata. Per la maggior parte dei successivi vent’anni, qualunque tradizione derivasse direttamente o indirettamente da quella gardneriana o crescesse per reazione, parallelamente ad essa, tutte presero da qui la loro struttura di base. Che cosa significa? Andiamo a dare un’occhiata alla Wicca tradizionale, e vediamo di determinare le caratteristiche che la definiscono.

Tanto per cominciare, osserviamo che i gardneriani hanno sempre una linea di trasmissione, che significa che i gardneriani sono sempre stati iniziati da altri gardneriani qualificati secondo le regole della tradizione, e questa linea di trasmissione deriva da una delle congreghe originarie di Gerald Gardner. Infatti si suol dire che: «Ci vuole una strega per fare una strega» o più precisamente ci vuole un gardneriano per fare un gardneriano. Gli iniziati gardneriani operano in congreghe. Infatti usano la parola «congrega» per riferirsi a un gruppo di wiccan iniziati e non semplicemente a un qualsiasi gruppo che si riunisca per celebrare pratiche wiccan. Benché ciascuno possa lavorare da solo a volte, cosa che normalmente accade, la struttura base di un rituale gardneriano è il lavoro di gruppo. Allo stesso modo, benché alcune persone finiscano per lavorare come solitarie per diverse ragioni, all’interno della tradizione si assume che il lavoro di gruppo sia l’ideale.

Nella tradizione gardneriana ci sono tre gradi di iniziazione, ciascuno dei quali è legato alle sue proprie cerimonie, diritti e privilegi. A volte un secondo grado può avviare una congrega. A volte una congrega retta da un secondo grado deve rimanere sotto la supervisione di un terzo grado della congrega madre (e a volte no). A volte solo un terzo grado può fondarne una.

I gardneriani hanno un testo chiamato II Libro delle Ombre, una raccolta di rituali, incantesimi e tradizioni passati di mano in mano da strega a strega, ma costituito anche dalle aggiunte apportate da ciascuna di esse (i gardneriani spesso usano la parola «strega» e «wiccan» in modo intercambiabile). La struttura base di un rituale, familiare a tutti i gardneriani, la si può trovare nel Libro delle Ombre.

In ultimo, anche l’elemento forse più importante: i gardneriani sono legati tra loro da un giuramento di segretezza. Al momento dell’iniziazione ciascun candidato giura di mantenere segrete determinate cose e di rilevare tali segreti soltanto ad altri iniziati. Una religione con queste caratteristiche viene chiamata «religione misterica».

Non ho idea di quante tradizioni esistano attualmente. Molte sono caratterizzate da un’ampia gamma di varianti, ma in generale tutti i wiccan moderni seguono il modello gardneriano negli aspetti descritti qui di seguito.

  • Una qualche forma di linea di trasmissione permette agli adepti di sapere come e perché sono membri di quella determinata tradizione.
  • Le cerimonie di iniziazione, che sono parte della tradizione, delineano un confine tra quelli che per la definizione di quella tradizione sono wiccan e quelli che non lo sono.
  • Diversi gradi di iniziazioni, solitamente tre.
  • Il lavoro di gruppo (la congrega) è tenuto in conto e può essere considerato essenziale per la Wicca.
  • Un Libro delle Ombre codifica parte dei rituali e delle tradizioni. Questo libro può essere integrato o modificato, ma di solito alcune parti del suo «nucleo» devono essere preservate.
  • È richiesto un giuramento di segretezza e/o lealtà e/o fratellanza.

Fino agli anni novanta questo modello era la norma, tanto che si poteva ritenere che rispecchiasse le intenzioni di coloro che si identificavano come wiccan. Infatti, molti wiccan tradizionalisti usavano «Wicca» (o alcune varianti della parola) solo per riferirsi agli iniziati. Ai non iniziati ci si riferiva spesso come pagani piuttosto che wiccan. Alcuni wiccan tradizionalisti erano offesi dall’uso della parola Wicca riferita a un qualsiasi altro tipo di paganesimo al di là della Wicca tradizionale.

Altri tradizionalisti credono sia legittimo per i non iniziati, o per i non tradizionalisti, definire sé stessi wiccan. Questi tradizionalisti chiameranno se stessi iniziati o utilizzeranno qualche altra parola per distinguere tra un wiccan iniziato secondo la tradizione e un wiccan che non lo è.

Si tratta di questioni linguistiche, non teologiche. Il significato della parola Wicca si è evoluto: è partito indicando una manciata di tradizioni fino a includere un più ampio spettro di pratiche.

Alcuni scelgono di aderire al significato originario, trovano quello odierno troppo diluito; altri seguono l’opinione generale.

In questo libro, uso il senso più ampio e aggiungo termini come «tradizionale» ed «eclettico» per chiarirne il significato. I libri che sono esemplificativi dell’approccio della Wicca tradizionale includono La Bibbia delle streghe voi 1 e 2 (A Witches Bible: the Complete Witches Handbook) di Janet e Stuart Farrar e Magia contemporanea ( Witchcraft for Tomorrow) di Doreen Valiente.

La Wicca come emancipazione radicale

Negli anni settanta mentre la Wicca stava insegnando alle persone come tracciare il cerchio ed evocare i quarti, il femminismo stava insegnando alle donne come ululare alla luna. Il movimento femminista ha conseguito per le donne qualcosa di più che le pari opportunità lavorative e il diritto di gestire il proprio conto in banca; le ha incoraggiate a scoprire una fonte di potere interiore, cha aveva un’idea precisa diametralmente opposta al modo in cui le donne avevano visto se stesse fino a quel momento. Infatti, la cultura occidentale aveva, per centinaia di anni, associato l’idea di donne potenti e autoritarie con la stregoneria e il male. Credo che questo sia il motivo per cui i personaggi femminili più interessanti nelle storie e nei film siano quelli malvagi. Come ho detto prima, e senza dubbio come ripeterò, se mi fosse data una possibilità di scelta tra Biancaneve (indifesa, dolce, afona) e la Regina cattiva, con il gelido castello, la magia e i servi, ebbene... datemi immediatamente il mio Specchio Magico, ora! Quindi ha senso che proprio il femminismo fosse il primo a vedere la stregoneria come un mezzo di cambiamento radicale.

Dion Fortune definiva la magia come «l’arte di mutare la coscienza secondo la propria volontà». In altre parole, la magia è un cambiamento di coscienza; modificare le coscienze era ed è uno degli obiettivi del femminismo e di altri movimenti politici. La stregoneria politica radicale vede quindi nella pratica della stregoneria (o della Wicca) una forza per accrescere il potere interiore, la libertà e l’uguaglianza sociale. Per questo fine la Wicca radicale usa rituali creati da se ed un modello in cui ogni donna è una Sacerdotessa (ed ogni uomo un Sacerdote). I wiccan tradizionalisti invece, usano la struttura rituale per assicurarsi che il loro lavoro magico sia il più potente possibile, i wiccan radicali individuano il potere nel rifiuto della struttura.

I wiccan radicali si sono avvicinati alla sfera politica, in una varietà di modi. Creando rituali durante le proteste e le manifestazioni degli attivisti, fondando gruppetti politici sul modello della congrega (o viceversa), e usando canti, tamburi e flussi di energia per creare unità e pace, in situazioni che spaziano dai sit-in all’arresto. Le streghe di questo tipo si vedono quasi esclusivamente alle manifestazioni di sinistra come i raduni antinucleari, le proteste ecologiste o le azioni a favore dell’ambiente. Infatti, una mattina non tanto tempo fa, mi alzai disorientata nel sentire la voce di Starhawk sulla mia radiosveglia: era qui a New York per la protesta contro la Convention Nazionale dei Repubblicani nel 2004.

Nel XXI secolo molte streghe radicali hanno abbandonato la parola Wicca nei loro discorsi, per lo più in reazione alla natura cosi moderata delle forme dominanti di Wicca che si vedono oggi. Tuttavia molto del loro lavoro si fonda su forme di Wicca più vecchie. Stregoneria radicale:

  • Funziona sul consenso democratico, sia su basi anarchiche o con leadership a rotazione;
  • Enfatizza il cambiamento di coscienza e quello del mondo;
  • Attua rituali liberi e spontanei che si adattano al momento;
  • Crede nelle streghe che si sono autoproclamate tali o che si sono autoconsacrate, oppure che ogni donna sia una strega;
  • Attribuisce valore al procedimento rituale piuttosto che al risultato del rituale;
  • Lega la stregoneria con la politica, la natura e la vita di tutti i giorni;

Gli scritti di Starhawk sono esemplificativi della Wicca radicale; i suoi primi due libri La danza a spirale ( The Spirai Dance) e Dreaming the Dark sono dei classici dell’argomento. Dovrei aggiungere che parole come «Wicca radicale» o «stregoneria radicale» non sono comunemente usate nella comunità pagana o wiccan. Si tratta di termini che ho coniato per descrivere una forma unica e distinta di Wicca trattata in questo libro. Se non vi piace il nome sentitevi liberi di scartarlo.

Questo testo è estratto dal libro "Lo Studio della Wicca".

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