Lux Tenebrae - Illuminati - Adam Kadmon - Estratto
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Lux Tenebrae - Illuminati - Anteprima del libro di Adam Kadmon

I misteri esoterici nei film

George Lucas e Guerre stellari

Nel 1977 viene prodotto un film che segnerà la storia del cinema. Nella versione originale inglese si intitola Star wars episodio IV, una nuova speranza. Realizzato dall'esperto di mitologia Joseph Campbell e diretto da George Lucas, il film presenta un breve antefatto composto da semplici righe proiettate sullo schermo (cui sarà dedicata una trilogia prequel decenni dopo), che spiega allo spettatore come si è giunti alla nascita dell'impero. In pratica in una galassia «lontana lontana», non è dato sapere in quale data, c'era una repubblica galattica, costituita da tante nazioni, ognuna rappresentata da un cancelliere. Uno di questi signori, tramite un astuto inganno, trasforma la repubblica in un impero di cui si pone a capo. Infatti pianifica una serie di autoattentati di gravità tale da giustificare la creazione di un esercito di «cloni» apparentemente al servizio della repubblica e in protezione della democrazia, ma in realtà segretamente programmati per obbedire unicamente ai comandi del cancelliere.

La sicurezza democratica della repubblica, fino a quel momento, era sempre stata rappresentata da un ordine di saggi «cavalieri della luce» chiamati Jedi. Si erano sempre contrapposti con grande successo ai «cavalieri delle tenebre», il «lato oscuro», rappresentati dai Sith, ossia tutti quei cavalieri che usano i loro poteri per schiavizzare la popolazione imponendo una dittatura.

Si noti la somiglianza fra il nome Sith e il dio malefico egizio Seth, che corrisponde guarda caso a Saturno. Il cancelliere che ordisce l'attentato fa appunto segretamente parte dei Sith. Ovviamente, considerando i cavalieri Jedi quale unico vero ostacolo alla sua ascesa al potere, decide di annientarli. Ordisce quindi un diabolico stratagemma. Prima li pone alla guida dell'esercito di cloni mandandoli a combattere in difesa della repubblica contro i finti terroristi che si scoprirà essere finanziati da confederazioni di «commercianti» spaziali, una sorta di attuali megacorporazioni. Una volta che gli Jedi avranno sterminato i finti terroristi, saranno a loro volta uccisi dai cloni, programmati per sparare letteralmente alle spalle dei «cavalieri della luce». Con un altro inganno, farà passare al lato oscuro il più potente fra i «cavalieri della luce», ossia Anakin Skywalker che diventerà lord DarthVader.

La colpa di tutti i misfatti sarà fatta ricadere sugli Jedi che, sebbene assolutamente innocenti, saranno dichiarati colpevoli di cospirazione e traditori della repubblica. Eliminato l'intero ordine dei cavalieri Jedi, ormai forte di un esercito enorme al suo servizio guidato dall'ex Jedi più forte fra i suoi simili, l'astuto cancelliere trasformerà la repubblica in uno spietato impero di cui si metterà a capo. Il pretesto sarà quello di garantire alla popolazione che tali attentati e ribellioni non abbiano mai più a ripetersi. Questo è l'antefatto da cui parte il primo episodio della saga Guerre stellari, intitolato Episodio IV, una nuova speranza. In estrema sintesi dunque, una democrazia viene trasformata in un impero tramite finti attentati. Il saggio ordine cavalleresco che vegliava sulla repubblica viene annientato e la sua reputazione anche, facendo credere che siano capi della rivolta.

Proviamo a trovare le analogie con la situazione attuale traslando i concetti dalla finzione ad aspetti reali. Otteniamo una interessante metafora. Il leader di uno degli Stati più potenti del mondo, facente parte segretamente della fazione corrotta degli Illuminati, potrebbe accentrare il potere nelle sue mani con il pretesto di voler proteggere il mondo da fantomatici terroristi, facendo ricadere la colpa sugli Illuminati della fazione onesta. Infatti svilupperebbe, con il permesso della popolazione stessa che gli chiederebbe sicurezza e salvezza dai potenti pseudoterroristi, una serie di sofisticatissimi e altamente invasivi sistemi di controllo e di difesa. A quel punto avrebbe il monitoraggio delle conversazioni e delle idee di tutta la popolazione il che, unitamente all'aver spazzato via qualsiasi potere onesto in grado di ostacolarlo, lo renderebbe di fatto un «imperatore» erigendosi quale unico leader del mondo.

Star wars, ossia Guerre stellari, è del 1977. Ebbene come avete visto nei precedenti capitoli, nel 2001 vi è stato quello che secondo le teorie della cospirazione, per una serie impressionante di stranissime coincidenze, ha proprio tutta l'aria di un autoattentato. Da quel momento in poi gli Stati Uniti hanno adoperato una serie di strategie e sviluppato tecnologie di spionaggio di massa ai danni degli altri Stati. Diverse megacorporazioni hanno finanziato tale operazione di sicurezza globale. Il pretesto? Proteggere il mondo dai terroristi. Se i terroristi di quel famoso attentato fossero invece stati agenti al servizio degli Stati Uniti stessi, o meglio, di una fazione deviata all'interno di quel governo, ossia le lobby che presero il nome di Illuminati, ecco che rileggendo le simbologie di Guerre stellari tutto diventa molto chiaro. I cavalieri Jedi, combattenti della luce, rappresentano la fazione onesta degli Illuminati, quelli che da sempre proteggono l'Umanità dalla sua stessa pazzia e istinto di sopraffazione, che più di una volta rischiò di portarla sull'orlo dell'autodistruzione. I Sith, di cui il cancelliere Palpatine fa parte, rappresenta gli Illuminati della fazione deviata. I famosi «grigi» e i loro velivoli, che nelle teorie cospirative divulgate anche da ex agenti segreti, vengono presentati da decenni all'umanità quali veri «alieni», in realtà potrebbero essere frutto di ingegneria genetica e tecnologica, programmati per servire ciecamente la fazione deviata degli Illuminati. Sarà una coincidenza, ma nel film Guerre stellari l'esercito di cloni è realizzato da una razza le cui fattezze sono molto simili a quella dei «grigi». Ricapitolando, il messaggio contenuto nel film potrebbe perfino essere il seguente: l'ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, sarà ingannata dagli Stati Uniti, i quali tramite autoattentati legittimeranno la messa in atto di tutta una serie di azioni che saranno presentate quale tentativo di proteggere la popolazione da terroristi, quando in realtà serviranno ad aumentare il loro potere sul resto del mondo e contro chiunque ritengano d'ostacolo. Parte del governo statunitense sarebbe sotto il controllo di Illuminati della fazione deviata, società segrete esoterico-finanziarie corrotte. Si serviranno di multinazionali per finanziare gli stessi attentati terroristici.

Gli unici a poter fermare i complotti, saranno le società segrete ancora oneste, ad esempio l'Ordine dei Templari discendenti e facenti parte degli Illuminati ancora dediti alla protezione del genere umano secondo i genuini criteri di uguaglianza, fratellanza e libertà. Per questo motivo saranno calunniati e accusati di ogni nefandezza fino a far ricadere su di loro la colpa delle cospirazioni stesse.

Dark city, MIB e guardiani del destino

In un film di Alex Proyas del 1998 intitolato Dark city si scopre che l'Umanità è sottoposta a tenebrose creature che hanno il controllo assoluto della vita deìì'homo sapiens, ne invertono i ruoli notte dopo notte installando in loro memorie di vite che in realtà non hanno. Gli umani brancolano letteralmente nel buio e, cosa peggiore, sono convinti di essere su un pianeta quando invece sono prigionieri su una nave spaziale. Il film racconta la ricerca del protagonista per uscire dall'illusione e tornare alla luce.

Ebbene, le oscure entità che governerebbero quel mondo illusorio, che gli gnostici chiamano «arconti», sono parassiti che si nutrono di emozioni umane per veicolare le energie di livello basso vibrazionale (odio, rabbia, paura, dolore, invidia e simili) verso la loro divinità. Secondo alcune teorie cospirazioniste, anche la vita che ogni essere umano trascorre sarebbe in realtà una illusione. Il pianeta Terra stesso e il Cosmo così come vengono percepiti, in realtà non esisterebbero. I demoni delle antiche religioni o gli angeli, altro non sarebbero che «guardiani del destino» di ogni singola persona. Ogni vita sarebbe prigioniera di infinite reincarnazioni, ed ogni vita emanerebbe dolore - alternato a pochi istanti di felicità per non impazzire - finalizzato a nutrire la forma di vita che domina questa dimensione.

Esiste poi un altro film, più recente, del 2011, intitolato in italiano proprio Iguardiani del destino. Diretto da George Nolfi, prende spunto da un racconto di Philip K. Dick scritto nel 1954, ma poi sviluppa assai più la storia e la sua morale. In estrema sintesi il protagonista scopre che la realtà e il destino di ogni persona sono controllati da entità, chiamiamole «angeliche», che guidano tutta la storia dell'umanità e di ogni singola persona, secondo un determinato piano che per nessuna ragione può essere alterato.

Il protagonista si ribella per salvare il suo amore che vorrebbero morta. Gli angeli, che appaiono sotto forma di uomini in cappotto e cappello (molto somiglianti ai Men in black), iniziano a dargli la caccia. Queste tematiche in realtà traggono origine da concezioni esoteriche antichissime.

Volendo applicare questi concetti ai cosiddetti MIB, i Men in black non sarebbero più agenti governativi o cloni alieni, ma piuttosto rappresentazioni umanoidi degli «arconti» gnostici. Il motivo per cui avrebbero sembianze molto simili uno all'altro e perché le loro auto non avrebbero mai un filo di polvere, è perché si materializzerebbero solo nell'istante in cui devono interagire con gli umani che sono testimoni di qualcosa che non dovevano vedere. Da notare la somiglianza fra i MIB e i guardiani oscuri, nonché alieni che controllano segretamente il mondo di Dark city. Ancora una volta abbiamo una élite che domina e si nutre avidamente del lavoro, delle emozioni, dei sogni frustrati e delusi degli umani. L'unica via per liberarsene è non fare il loro gioco. Il piano di questi «mostri» è nutrirsi di sofferenza. Concedere attimi di felicità per poi far sprofondare l'Umanità in baratri di dolore. Costruzione, distruzione. Pace, guerra. Un ciclo infinito. Seminare discordie ed invidia nei momenti di serenità per deludere e disilludere. Mantenere le persone perennemente in tensione. Metaforicamente ricorda proprio il comportamento degli Illuminati di matrice deviata, che consolidano il loro potere mantenendo di proposito il mondo in perenne divisione e conflitto.

Capire questo concetto significa già essersi per metà liberati. L'altra metà si libererà quando smetterà di servirli, di farsi strumentalizzare facendosi guerra l'un l'altro, mettendo da parte le competizioni ed iniziando a cooperare in modo pacifico, aborrendo la violenza. Per farlo occorre abbandonare le forme di fanatismo, in primis quelle esoterico-occultistico-religiose che si riflettono in ogni aspetto della società, addirittura l'intrattenimento, sebbene non siano sempre visibili.

A proposito esiste un film, sempre di Alex Proyas, ma precedente a Dark city, che merita attenzione.

Questo testo è estratto dal libro "Lux Tenebrae - Illuminati".

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