Manuale di Cucina Bio Evolutiva - Cucina Bio Evolutiva e Elisa Averna
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Manuale di Cucina Bio Evolutiva - Anteprima del libro di Cucina Bio Evolutiva e Elisa Averna

Benefici e tecniche di crudismo, igienismo e fruttarismo

I Colori della Salute

Sappiamo bene che consumare tutti i giorni frutta e verdura ci consente di mantenere l'equilibrio energetico e di evitare patologie croniche. Ma se è importante la quantità di ortaggi e frutta assunta, altrettanto importante è la varietà. I prodotti orto-frutticoli contengono tutti gli aminoacidi essenziali ma questi non sono tutti presenti in un'unica varietà. Ciò implica la necessità di variare il consumo di ortaggi e frutta per ricavare tutti gli aminoacidi che permettono al nostro organismo di fabbricare le proteine necessarie. Il nostro corpo, scegliendo come fonte di proteine i prodotti orto-frutticoli, viene sottoposto a un lavoro digestivo più semplice, se paragonato a quello che esso deve svolgere per scindere in aminoacidi le proteine complete, cioè di origine animale, per poi ricomporle in proteine essenziali. Tale processo viene risparmiato all'organismo di chi segue un regime alimentare vegan. Definire le proteine animali come "indispensabili" è effetto di un'idea medica obsoleta e lacunosa fortunatamente sempre meno diffusa, tant'è che ora, anche nelle più celebri università, si sta iniziando ad avere un certo pudore nel definire le proteine vegetali come proteine di "bassa qualità" rispetto a quelle animali, anzi, è rilevabile un'inversione di tendenza: molti Dipartimenti di Scienze Nutrizionali, soprattutto in America, hanno eliminato dalle loro tabelle nutrizionali la caseina perché cancerogena. Le proteine nobili di alta qualità vengono dunque sempre più identificate in quelle vegetali.

A tal proposito, semplificando, ci basti anche riflettere su un semplice fatto: gli esseri umani che mangiano carne, mangiano carne di animali erbivori. Le proteine complete che assumono alla fine sono prodotte da animali che le hanno fabbricate con il loro corpo usando ciò che potremmo definire proteine incomplete, ossia gli aminoacidi. Dunque coloro che mangiano carne non fanno altro che prendere un prodotto di seconda mano, peraltro aumentando la tossiemia del proprio organismo.

Data la natura frugivora dell'uomo, anche gli animali umani possono, al pari di cavalli, tori ecc., fabbricare da sé le proteine e i muscoli con i vegetali di cui si nutrono, senza ricorrere alla carne e a integratori chimici. Pensiamo ai fisici scultorei di tantissimi atleti agonisti noti o di persone di tutte le età che svolgono attività sportiva che hanno optato per una dieta vegetale prevalentemente crudista o raw al 100 per cento, oppure fruttariana. I risultati da loro ottenuti sono sia dovuti certamente al minor carico dell'apparato digerente e sia soprattutto alla varietà di ortaggi e frutta fondamentali nella loro dieta per sostenere ore e ore di allenamento.

Frutta e verdura non solo contengono molte vitamine, minerali e fibre, ma contengono anche qualcos'altro che le rendono ancora più preziose: le sostanze fitochimiche (phytochemical). Questi pigmenti naturali antiossidanti, catturando l'energia dei raggi solari, conferiscono il colore ai vegetali, sono indicatori delle loro proprietà terapeutiche e pertanto sono da considerarsi dei veri e propri farmaci vegetali. Sono sempre più numerosi, infatti, i dati a conferma dell'importante ruolo svolto dalla frutta e dalla verdura nel combattere i radicali liberi (molecole nocive che ogni giorno attaccano le nostre cellule accelerando il loro invecchiamento), nell'allontanare lo spettro di tantissime altre patologie e nella prevenzione di malattie come quelle cardiovascolari, l'ipertensione, la cataratta, l'ictus e soprattutto i tumori.

Un metodo facile per garantire all'organismo tutte le proprietà di frutta e verdura è quindi assumere le stesse diversificandole per colore. La strategia di consumare 5 porzioni a colori di frutta e ortaggi ogni giorno è ottima per tenerci in forma.

Nonostante siano circa 2.000 le sostanze fitochimiche, è possibile raggruppare le principali in cinque grandi gruppi:

  1. bianco
  2. giallo-arancio
  3. rosso
  4. verde
  5. blu-viola

Per mettere il nostro organismo in condizione di ricevere il massimo beneficio dall'assunzione di frutta e verdura, il consumo di queste allo stato crudo è quanto mai auspicabile, data la facile degradabilità dei nutrienti e delle vitamine. Chi segue un regime alimentare crudista, va detto, prendendo tutti i nutrienti da tutto il cibo più adatto all'alimentazione umana, allo stato puro, in giuste quantità e senza grassi portati a elevate temperature, va da se' che non ha bisogno di seguire certi accorgimenti come per esempio ricorrere all'espediente della cottura per rendere più assimilabili i carotenoidi presenti nelle carote e nei pomodori (la cottura libera i caroteni, gli agenti antitumorali precursori della vitamina A), perché la dieta crudista è per sua stessa natura una dieta ricca di antiossidanti e cibi ricchi di sostanze antitumorali.

Frutta e verdura del gruppo bianco

Questo gruppo ha come phytochemical, pigmento tipico del bianco, la quercetina, un potente antiossidante della famiglia dei flavonoidi che previene l'invecchiamento cellulare, riduce il rischio di incorrere in tumori e patologie cardiovascolari, rinforza il tessuto osseo e i polmoni.

Aglio, cipolle e porri, per il valore terapeutico dell'allilsolfuro, possono essere consigliati in dosi, periodi e momenti precisi, per prevenire patologie coronariche in soggetti a rischio o per fronteggiarle se già in atto, per meglio fluidificare il sangue e scongiurare la formazione di trombi. Le cipolle, in particolare, sono considerate uno tra i più importanti alimenti-medicina nel caso di diabete. L'allicina presente in questi ortaggi da bulbo può aiutare a ridurre il colesterolo e la pressione sanguigna

e aumentare la capacità del corpo di combattere le infezioni. L'allicina però è molto instabile e si trasforma rapidamente in altri prodotti sulfurei quindi, come suggeriscono i naturopati, non bisogna abusarne nella dieta quotidiana, insomma un conto è l'uso terapeutico e un altro quello alimentare quotidiano. Così anche i funghi, per il loro contenuto di selenio, possono risultare molto interessanti a fini terapeutici per chi soffre di ipertensione o per fronteggiare certe anemie e diversi tipi di tumore. Un aumento del selenio assunto con la dieta viene spesso consigliato dai naturopati per agevolare la guarigione da certe patologie. Ma anche in questo caso, bisogna distinguere i fini terapeutici dall'uso alimentare. I funghi rimangono comunque delle muffe e come tali concorrono a innalzare il livello di tossiemia dell'organismo se mangiati non freschissimi e in grandi quantità. I fini terapeutici di certi prodotti naturali sono a uso di chi segue una dieta convenzionale e pertanto soggetto a certe carenze che molto difficilmente colpiscono un crudista, avendo egli un organismo in grado di prendere tutta l'energia possibile dal cibo.

Le mele, assunte ogni giorno, sono un'ottima fonte di salute e giovinezza. Tutte le altre verdure e frutta del gruppo bianco favoriscono una corretta assimilazione dei grassi e aiutano a combattere il colesterolo LDL.

Frutta e verdura del gruppo giallo-arancio

Il colore giallo-arancio è dato prevalentemente dai carotenoidi e dalle antocicmine, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi.

Quanto ai carotenoidi, il beta-carotene è quello prevalente e dunque è il phytochemical tipico di questo colore. Si tratta di un antiossidante che contribuisce a proteggere dal cancro, in particolare del polmone, della vescica, della cavità orale, della laringe, dell'esofago e del seno. Inoltre, riduce il rischio di malattie cardiache, aiuta l'organismo a combattere raffreddori e influenza, stimolando il sistema immunitario. E ancora, il beta-carotene, una volta giunto nell'intestino e convertito in parte in vitamina A, favorisce la vista agendo contro la maculopatia senile e la cataratta e aiuta a mantenere la pelle liscia e morbida.

Quanto alle antocianine, molto presenti negli agrumi, esse lavorano in sinergia con la vitamina C per ridurre il rischio di cancro, in particolare dell'esofago e dello stomaco. La vitamina C contrasta le sostanze chimiche cancerogene e arresta la conversione nello stomaco dei nitrati nelle nitrosammine cancerogene. Le antocianine agiscono soprattutto a livello gastro-intestinale, inibendo la formazione di radicali liberi o bloccandoli prima che possano arrecare danni alle altre molecole. Le antocianine inoltre aiutano a rafforzare le ossa e i denti e a mantenere la pelle sana.

Frutta e verdura del gruppo rosso

Nel gruppo rosso ritroviamo i carotenoidi, il licopene nella fattispecie è quello prevalente, le antocianine e un altro flavonoide chiamato kaempferol. In genere i pigmenti rossi favoriscono l'integrità dell'epidermide, proteggono dai tumori, il kaempferol nello specifico svolge la sua azione contro il tumore al pancreas, e proteggono dalle patologie cardiovascolari.

Il licopene combatte i tumori in particolare al seno, alle ovaie e alla prostata. Ne sono maggiormente ricchi i pomodori, l'anguria e i peperoni rossi. Il licopene presente nel pomodoro maturo svolge un'azione antinvecchiamento sulle cellule.

Le antocianine del gruppo rosso contrastano la fragilità capillare e le patologie dei vasi sanguigni, aiutano nella prevenzione dell'arteriosclerosi procurata da alti livelli di colesterolo LDL, nell'inibizione dell'aggregazione piastrinica e nel potenziamento della funzione visiva. Le loro proprietà antinfiammatorie, antitumorali e anticoagulanti sono scientificamente provate.

Frutta e verdura del gruppo rosso incrementano l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie.

Nel rosso troviamo anche la vitamina C. Fragole e arance, ad esempio, ne contengono grandi quantità che aiutano la produzione di collagene, mantengono integri i vasi sanguigni, stimolano le difese immunitarie e la cicatrizzazione delle ferite.

Frutta e verdura del gruppo verde

Il gruppo verde deve il suo colore alla clorofilla e ai carotenoidi, nella fattispecie la luteina è il carotenoide prevalente e dunque tipico dei vegetali verdi.

La clorofilla contiene magnesio, un minerale importante per il metabolismo dei carboidrati e delle proteine, che regola anche la pressione dei vasi sanguigni e la trasmissione dell'impulso nervoso.

La luteina è un potente antiossidante che aiuta a mantenere una buona vista, a ridurre il rischio di cataratta e di degenerazione maculare.

Gli ortaggi a foglia verde concorrono a diminuire lo stress e l'affaticamento. Sono inoltre una grande fonte di acido folico e di folati e quindi aiutano a prevenire l'arteriosclerosi e il rischio di incompleta chiusura del canale vertebrale dei neonati durante la gravidanza. Nel gruppo verde troviamo anche tanta vitamina C (broccoli, prezzemolo, spinaci, kiwi ecc.), che favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nella frutta e nella verdura ed è un ottimo antiossidante perché, come abbiamo già detto, protegge dall'invecchiamento precoce, dai radicali liberi associati allo sviluppo di malattie cardiovascolari, neurologiche e tumorali.

Inoltre ci sono gli indoli, ossia fitochimici tipici delle verdure crucifere come broccoli, cavolfiori, cavoli e cavoletti di Bruxelles, che aiutano a proteggere contro il cancro al seno e il cancro alla prostata.

Le verdure del gruppo verde a foglia, come lattughe, cavoli, cime di vari ortaggi, spinaci ecc., sono alla base di molti frullati disintossicanti.

Frutta e verdura del gruppo blu-viola

Il blu e il viola sono colori che vengono dati dalle antocianine, che abbiamo visto appartenere alla famiglia dei flavonoidi, e dai carotenoidi. Assieme contrastano i tumori e le patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, l'invecchiamento cellulare e cutaneo e, con il potassio di cui questo gruppo è ricco, proteggono dall'ipertensione e dalle patologie cardiovascolari incluso l'ictus.

I frutti di bosco agiscono nella fragilità dei capillari, prevengono le infezioni del tratto urinario, alcuni effetti dell'invecchiamento, come la carenza di memoria, migliorano la comunicazione cellulare nel sistema nervoso.

La frutta "nera", ossia la frutta dalle tonalità più scure del viola (prugne, mirtilli, uva e more nere), secondo la scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) del Dipartimento Americano dell'Agricoltura, pare essere la più efficace contro i radicali liberi, perché i suoi pigmenti proteggono molto bene i suoi componenti dall'ossidazione e dalla luce.

Questo testo è estratto dal libro "Manuale di Cucina Bio Evolutiva".

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