Manuale Sagrado del Fai da Te - Avventura - Estratto
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Manuale Sagrado del Fai da Te - Anteprima del libro di Elia Bosi Avventura

Igiene e cura personale

Igene e cura personale

Tutto ciò che mettiamo sulla pelle entra nel nostro corpo. In maniera divertente possiamo sempre domandarci se ciò che usiamo per la cura del corpo saremmo disposti anche a mangiarcelo... non è poi così diverso. Mangeremmo lo shampoo oppure il dentifricio che usiamo?

Contrariamente a ciò che in genere pensiamo, scopriremo che quello che serve davvero per la cura e l’igiene del nostro corpo è veramente poco. Pensa un po’ che questo tuo corpo sa fare tutto da solo, basta concedergli tempo e imparare ad ascoltarlo, cosa che a volte pare impossibile ai giorni nostri. Questa scoperta, naturalmente, non incentiva i consumi e forse per questo tentano di farcelo dimenticare o di dirci che non è così. Altrimenti come potrebbero vendere?

Ingredienti come oli spremuti a freddo, aceto, limone, bicarbonato, sale marino e oli essenziali ci possono aiutare in moltissimi modi, non solo per l’igiene del corpo, ma anche per cucinare e per la pulizia della casa. Fantastico ed economico!

Il dentrificio e il potere dell'argilla

La salute di denti e bocca dipende dalla nostra alimentazione e dal nostro stato fìsico e spirituale. L’alimentazione industriale, i prodotti raffinati e zuccherati, creano le condizioni perfette per l’insorgere di problemi presenti e futuri: i denti hanno la memoria lunga, fino a ricordare vite passate, forse. Per la pulizia orale, il primo passo è quello di avere una buona alimentazione, per creare nella bocca un ambiente alcalino e non acido, che invece alimenta germi sgraditi. Per pulire i denti sono necessari un corretto uso di spazzolino e filo interdentale (sostituibile dallo stelo di un filo di erba rigido, in mancanza di altro), una buona pulizia della lingua e un bello sciacquo col collutorio. Partiamo dal dentifricio, alla cui ricetta sono arrivato spinto dal desiderio di semplicità, praticità ed ecologicità durante i miei viaggi per fattorie biologiche. La mia ricetta ha sempre stupito tutti, anche molti naturalisti puristi. Lo uso da anni, notando un miglioramento di gengive e smalto, con un bell’effetto sbiancante. La base è semplicissima: l’argilla.

Devo spendere qualche parola riguardo alle grandiose proprietà di quest’elemento. Innanzitutto l’argilla non va mai maneggiata con utensili di metallo, in quanto questi alterano la sua carica ionica. L’argilla ha naturali proprietà rigenerative per i tessuti, è disinfettante, cicatrizzante, deodorante e calmante. Usata per via interna, assorbe i gonfiori e i gas addominali, aiuta in caso di nausea, diarrea e vomito, e assorbe ed espelle le tossine dal corpo aiutando il colon irritato. Ha un grande potere calmante sul vomito anche per i bimbi piccoli. Applicata in pasta su ferite, anche con pus, le disinfetta e le cicatrizza, così come assorbe i gonfiori causati da contusioni ad arti e giunture. Per uso interno, si mettono da uno a tre cucchiaini di argilla in un bicchiere di acqua di fonte o declorata (vedi capitolo ingredienti a pag. 70), si mescola, sempre senza usare strumenti metallici, si copre con un fazzoletto e si lascia riposare, anche al sole, per 10/12 ore prima di assumerla. Si beve poi senza agitare il bicchiere, in modo da ingerire solo la soluzione acquosa e non il deposito sul fondo.

Sarà chiaro a questo punto che ingerire per sbaglio un po’ di questo dentifricio è tutt’altra cosa rispetto a quelli industriali.

Ci sono molte versioni e tipi di dentifricio. Secondo la mia esperienza, quello in polvere, a differenza della pasta, è più semplice da fare, più efficace ed economico, e dura più a lungo.

Certo, bisogna farci un po’ l’abitudine.

Comunque, a ognuno la sua scelta!

Per una corretta igiene orale è essenziale pulirsi bene la lingua, soprattutto la mattina appena svegli e la sera prima di andare a letto. È un vero toccasana, perché è lì che si depositano molte tossine. Per pulirla non funziona lo spazzolino, ma si deve usare un archetto in rame (secondo la tradizione ayurvedica, per via degli ioni che rilascia), in argento o di legno, raschiando la superficie della lingua più volte. In mancanza dell’archetto si può provare con un cucchiaio, con il retro di un coltello non affilato o con una spatola di legno.

In 1/2 bicchiere di acqua tiepida sciogli 1 cucchiaino di sale, qualche goccia di olio di Tea Tree e, volendo, qualche goccia di qualche altro olio essenziale, come la lavanda o la salvia. Fai degli sciacqui dopo esserti lavato i denti. È un collutorio semplice ed efficace. Il sale aiuta a ripristinare il giusto pH della bocca e il Tea Tree ha un’azione antibatterica, cicatrizzante e alcalinizzante. I normali collutori, invece, uccidono tutti i batteri nella bocca, anche quelli utili.

Questo sciacquo è anche molto utile in quei momenti nei quali si ha un po’ esagerato con i dolci. Inoltre, questa soluzione salina, che nel caso dell’uso di un vero sale marino replica in parte l’acqua del mare, ha il potere, se usato con costanza, di rigenerare i tessuti e aiutare il regredire delle carie.

Un’altra tecnica interessante mi è stata insegnata dal signore dei boschi di Zocca, in quel dell’Appennino modenese, e consiste nello sciacquare la bocca alla mattina e alla sera con 2 cucchiai di olio di lino per circa dieci minuti (lo sciacquo con l’olio ha comunque un’antica tradizione in diverse culture del mondo). L'olio di lino è altamente alcalinizzante ed espettorante, elimina le tossine dalla gola e crea uno strato protettivo sui denti, prevenendo e curando la carie.

Sapone

Il sapone serve per rimuovere lo sporco.

Lo sporco è un concetto relativo e comunque, molto spesso, per pulire qualcosa sono sufficienti acqua, magari calda, e una bella spazzolata. I mille prodotti presenti sul mercato servono appunto per creare mercato. Una volta cera un solo sapone per tutto.

Il sapone che vi propongo nella seguente ricetta è come quello di una volta: potete usarlo per mani, corpo e capelli, per lavare piatti, vestiti o pavimenti. Potete grattugiarlo per usarlo in lavatrice, scioglierlo per lavare piatti e pavimenti o strofinarlo sui vestiti.

Il sapone è il prodotto dato da una combinazione chimica tra sostanze grasse e soda caustica (NaOH). Questa si può acquistare come prodotto chimico o si può ottenere, come in passato, dalla cottura in acqua della cenere (prodotto chiamato lisciva).

Esperimenti mal riusciti si possono rifondere. Resti di sapone o pezzi interi possono essere tritati in scaglie e usati in lavatrice o sciolti in acqua e usati come saponi liquidi per mani, corpo o piatti.

Shampo antiforfora e deodoranti

L’ingrediente principale dello shampoo antiforfora è del buon aceto di mela o di altro tipo, ma sempre di qualità.

In un flaconcino mischia una parte di aceto con una di acqua (calda, se preferisci) e, se desideri, qualche goccia di olio essenziale. Bagna bene i capelli e con le dita massaggia energicamente tutto il cuoio capelluto (già solo questo gesto farebbe tanto bene!). Versa la miscela gradualmente cercando di distribuirla su tutta la testa, tenendo quest’ultima piegata all’indietro per evitare che il liquido coli in faccia, perché brucia. Datti ancora una bella grattata su tutta la testa! Magari sentirai del pizzicore o un lieve, fresco bruciore, sintomo, questo, che i follicoli sono svegli e attivi. Lascia agire qualche minuto, risciacquati bene e il gioco è fatto. Dopo cinque minuti il profumo dell’aceto lascia il posto a un buon aroma di fresco, i capelli sono lucidi, V'H.f sgrassati e non si seccano.

L'aceto lava via la forfora riattivando e stimolandoi follicoli del cuoio capelluto, aiutando, se usato con regolarità, la sua eliminazione o riduzione. Io consiglio l’uso due volte alla settimana, ma ognuno deve trovare il suo giusto metro di misura, ricordando che tutto, in dosi esagerate, da medicina può trasformarsi in veleno.

Pelle e capelli hanno naturali capacità rigenerative, applicazioni troppo frequenti di saponi, shampoo e creme industriali inibiscono queste normali funzioni indebolendoli. Va inoltre detto che spesso, causa forse la mancanza di un’adeguata legislazione, i prodotti industriali contengono elementi altamente tossici e pericolosi. Pelle e capelli sono un indice del nostro stato di salute. Per mantenerli belli e sani è importante seguire un’alimentazione corretta. La forfora, ad esempio, può derivare da un eccessivo consumo di latticini o da un’intolleranza ad essi. Una pelle secca può indicare la necessità di maggiore idratazione attraverso i giusti cibi (evita l’eccessivo consumo di alcol, che disidrata, e mangia più insalata e frutta). Le ascelle dei vegani puzzano meno di quelle dei vegetariani e quelle dei carnivori sono le più puzzolenti, perché il nostro odore è legato a ciò che mangiamo. In Messico ho imparato la tecnica di passare V2 limone tagliato sotto l’ascella per contrastare l’odore. Un’altra possibilità è quella di inumidire l’ascella e passarvi la pietra di allume di rocca, utile anche per cicatrizzare i tagli quando ci si fa la barba (come sapevano i nostri nonni). Con questi piccoli accorgimenti, l’odore rimane sotto controllo per tutto il giorno, indipendentemente da quanto aglio avrai mangiato!

Scrub per la pelle e bagno magico

Un’amica mi chiese di inserire la ricetta di uno scrub per la pelle nel manuale. Ho iniziato a pensare alla questione. Personalmente, per levare la pelle vecchia e rinvigorire i tessuti usavo spesso le unghie, di cui siamo tutti gratuitamente forniti per intenderci: l’ancestrale tecnica della grattata. Effettivamente l’essere umano ha sviluppato nel tempo tecniche leggermente più “sofisticate”, come l’uso del guanto di crine o di un pezzo di iuta sulla pelle asciutta o bagnata.

Un’altra tecnica che deriva dalla tradizione del massaggio è l’uso del sale. Il sale purifica e sostituisce anche le energie negative. Ho iniziato a usarlo per strofinarmi le braccia e le mani dopo i massaggi, rimanendo sorpreso nel notare come lasciava bella la pelle. Se hai dei problemi di vene o pelle, usa preferibilmente la farina di mais.

Ma ecco un altro bel trucco donatomi da una cara sorella in una triste e grigia giornata di autunno in Belgio che mi ha ridonato il sorriso. Per uno scrub idratante e paradisiaco metti 1bicchiere di sale grosso in una ciotola, unisci 2 cucchiai di olio di sesamo e qualche goccia di olio essenziale di lavanda.

Se vuoi, sentirti come una regina o un re, mettiti in piedi in una vasca piena di acqua calda con al lato una caraffa. Cospargiti con questo sale e massaggiati il corpo energicamente, grattando dolcemente con il sale la pelle. Poi immergiti nell’acqua calda che prenderà l’aroma di lavanda (puoi aggiungere all’acqua fiori di lavanda, un altro sale o dell’argilla, che aiuta a togliere i dolori muscolari e artritici). Dopo cinque minuti di caldo piacere, riempi la caraffa di acqua fredda. Alzati in piedi e versa questa doccia fredda sul corpo, poi torna a immergerti. Ecco creata una spa in casa. Ripeti diverse volte e finisci con una doccia fredda e veloce. Copriti con un bell’accappatoio e sdraiati su un tappeto a terra. Disponi qualche candela, un incenso, metti un po’ di musica, aggiungi della bella compagnia e i problemi spariranno su un altro pianeta.

Questo testo è estratto dal libro "Manuale Sagrado del Fai da Te".

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