Medical Medium - Anthony William - Estratto
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Medical Medium - Anteprima del libro di Anthony William

La verità sulla malattia del mistero

La verità sulla malattia del mistero

Se pensi di aver già perso troppo tempo cercando risposte sulla salute, sappi che non sei solo. In media, un cliente si rivolge a me dopo dieci anni passati a consultare medici e dopo essere stato visitato da una ventina di specialisti, a volte anche una cinquantina o un centinaio. Una donna mi ha rivelato di aver consultato quasi quattrocento medici in sette anni.

Magari queste persone si sono viste affibbiare delle etichette alle loro malattie - per esempio lupus eritematoso sistemico, fibromialgia, malattia di Lyme, sclerosi multipla, sindrome da stanchezza cronica, emicrania, disfunzione tiroidea, artrite reumatoide, colite, sindrome del colon irritabile, celiachia, insonnia, depressione e molte altre - ma non sono riuscite a stare meglio.

Oppure i medici non hanno trovato etichette per i sintomi che queste persone lamentavano e le hanno liquidate con quella vecchia diagnosi strampalata: “E tutto nella sua testa.”

In realtà queste persone erano affette dalla malattia del mistero.

Una malattia del mistero non è solo una malattia non identificata. Certamente ho avuto clienti che si sono rivolti a me per sintomi inspiegabili, ma sono una minima parte di quello che vedo tutti i giorni, un minuscolo sottoinsieme della categoria assai più vasta della malattia del mistero.

Limitare la definizione di malattia del mistero a patologie rare e acute non è utile. Inganna il pubblico. Induce a credere che i casi di fronte ai quali i medici sono disorientati siano sporadici e riguardino solo una piccolissima parte della popolazione.

La verità è che la malattia del mistero colpisce milioni di persone. Una malattia del mistero è una patologia che sconcerta per diverse ragioni. Può essere misteriosa perché si manifesta con una determinata serie di sintomi per i quali non esiste un nome e quindi viene liquidata come segno di squilibrio mentale. Una malattia del mistero può anche essere una condizione cronica riconosciuta per la quale non esistono cure in grado di trattare la causa alla radice (perché le comunità mediche non la comprendono ancora), o una condizione che spesso ha una diagnosi errata.

Non parliamo solo delle malattie che ho elencato qui sopra, ma anche di diabete di tipo due, ipoglicemia, disordini temporo-mandibolari, candida, complicazioni della menopausa, sindrome da deficit di attenzione/iperattività, disturbo post-traumatico da stress, paralisi di Bell, herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), permeabilità intestinale e molte altre. Queste possono essere delle semplici etichette che non danno alcun senso alla confusione e alla sofferenza del paziente. E questo che le rende malattie del mistero.

E che dire delle malattie autoimmuni e di quella teoria sbagliata secondo la quale il corpo, in determinate circostanze, attacca se stesso? Non è vero (ne parleremo meglio nei capitoli seguenti). È un’altra etichetta che dirotta dalla verità, e la verità è che la scienza medica non ha ancora scoperto perché le persone soffrono di dolori cronici. Le malattie autoimmuni sono malattie del mistero.

Se consulti un medico perché lamenti un dolore al gomito e ti senti dire che hai l’artrite reumatoide, sappi che è solo un’etichetta, non una risposta. Puoi ricevere prescrizioni di farmaci e terapie fisiche, ma non una spiegazione del perché hai contratto quella malattia né di come puoi guarire. Magari il medico ti dice che l’artrite reumatoide insorge perché il corpo attacca se stesso, ovvero il sistema immunitario crede erroneamente che alcune parti del tuo corpo siano degli invasori e cerca di distruggerle. É un’interpretazione sbagliata. Il corpo non attacca se stesso.

Vuoi sapere la verità? Artrite reumatoide è solo un nome con cui si definisce una particolare malattia del mistero. L’etichetta sindrome da dolore articolare sarebbe più esatta, perché rivela quanto la ricerca medica ha scoperto finora su questa malattia. Tuttavia l’artrite reumatoide ha una sua spiegazione, e la risposta è in questo libro.

La malattia del mistero è ai massimi livelli storici. E in futuro a ogni decennio il numero di persone che soffrono di malattie autoimmuni e di altre malattie del mistero è destinato a raddoppiare se non a triplicare. È ora di ampliare la definizione di malattia del mistero e di rendersi conto che milioni di persone hanno bisogno di risposte.

Nei capitoli seguenti rivelerò la vera natura di decine di malattie e quali provvedimenti attuare per guarire o per prevenirle.

Il mistero sarà svelato.

La giostra della guarigione

Quando le persone passano da un medico all’altro con i loro sintomi misteriosi senza fare progressi, si verifica una situazione che definisco giostra della guarigione. Per quanto ti sforzi di scendere dalla giostra, continui a girare in tondo.

Nella maggior parte delle professioni è tutto bianco o nero. Ciò non significa che il lavoro di idraulico, meccanico, contabile e avvocato sia facile. Non lo è. Ma queste figure professionali operano secondo regole prestabilite. Il contabile a cui non tornano i conti alla fine scoprirà l’errore nel libro mastro e inserirà la cifra corretta nel registro. L’idraulico che deve riparare una lavastoviglie malfunzionante, anche se all’inizio non riesce a trovare la causa del problema, alla fine scoprirà quali pezzi devono essere sostituiti, e se ancora non funziona installerà una nuova lavastoviglie.

Anche alcuni aspetti della medicina sono ben definiti. Se qualcuno cade mentre sta sciando, non c’è alcun mistero sulla causa della sua frattura alla gamba né su come sanarla. Quando si tratta di problemi come una frattura ossea - in cui la causa, l’effetto e il trattamento sono ben definiti - è come andare in traghetto: il viaggio avrà una destinazione finale, che è diversa dal punto di partenza. Magari se c’è nebbia il tragitto è più complicato - la frattura è scheggiata o il tappo di una penna si infila nel gesso del paziente -, ma ci sono sempre un punto A e un punto B ben precisi e il personale medico è addestrato a portare il paziente da un punto all’altro.

La scienza medica è incredibilmente avanzata nella riparazione fisica del corpo. Ha sviluppato una tecnologia che salva la vita e che consente ai pazienti di ristabilirsi completamente dopo incidenti d’auto, fratture, trapianti di cuore e molto altro. Dove saremmo senza le persone che ogni giorno eseguono con dedizione procedure di routine e interventi rivoluzionari?

Nel XX secolo la scienza medica ha compiuto passi da gigante anche nell’ambito della virologia... ma tutto è passato sotto silenzio. Straordinari scienziati hanno fatto importanti scoperte su certi virus ma, siccome non cerano fondi sufficienti per proseguire le ricerche, sono stati piantati in asso e i loro risultati ampiamente ignorati.

Nelle malattie del mistero spesso le cause dei sintomi non sono evidenti, i fattori scatenanti non sono chiari, non ci sono spiegazioni inequivocabili per la sofferenza del paziente. La formazione dei medici non prevede una mappa che conduca dal punto A al punto B, non ci sono regole da seguire. Un medico scettico può anche non trovare un riscontro evidente che un paziente è sofferente, costringendolo così a cercare continuamente una conferma che la sua malattia è reale.

Sono troppe le persone affette da malattie croniche che non migliorano affatto. A volte non è nemmeno una giostra, ma un baratro senza fine.

E tempo che questa situazione cambi.

Sono qui per spiegarti che la mancanza di regole per la malattia del mistero non è necessariamente una cosa negativa. Prendiamo per esempio la professione legale. Molti la scelgono perché sono attratti dalla giustizia. Frequentano scuole di legge, cominciano a lavorare... e poi scoprono che la loro possibilità di rendere giustizia ai propri clienti è limitata. Tutto il loro lavoro deve rientrare nei confini delle leggi concepite dall’uomo, che talvolta sono inique. Avere delle regole prestabilite non è sempre positivo.

Poiché non esistono regole per la malattia del mistero, non esistono neanche limiti alla guarigione se ti sintonizzi sui segreti che ti rivelerò nelle pagine seguenti. La guarigione è una delle più grandi libertà che Dio ci offre. E una legge dell’universo, della luce o comunque tu voglia chiamare la fonte superiore — non la legge degli umani - e dunque garantisce una vera giustizia. Svincolata da uno statuto, la guarigione della malattia del mistero può andare oltre l’immaginazione.

La dipendenza dalle risposte

La comunità medica soffre di una certa dipendenza, ha bisogno di essere l’autorità in materia di salute. E cosa succede quando né i medici tradizionali né i medici alternativi hanno le risposte? Si nega.

La negazione può esprimersi nella forma di un’etichetta sbagliata a una malattia invece di dire “non lo so”, o assumere quella della prescrizione di farmaci o regimi alimentari che indeboliscono invece di guarire. A volte i medici esprimono la negazione congedando il paziente e rinviandolo a uno psichiatra che lo “aiuti”, perché i sintomi che il paziente lamenta vengono interpretati come psicosomatici.

Come in ogni dipendenza, il primo passo che le comunità mediche dovrebbero compiere è ammettere di avere un problema.

Che siano convenzionali o alternative, tradizionali o innovative, se le comunità mediche non riconoscono che l’epidemia di donne fiaccate dalla stanchezza e dai dolori muscolari è reale e che nessuno conosce la causa alla radice, come potremmo sperare che i ricercatori trovino finanziamenti adeguati per scoprire la vera causa della fibromialgia? Lo stesso vale per ogni altra malattia del mistero.

Quando sei malato, hai forse voglia di soffrire per decenni nell’attesa che le comunità mediche trovino una soluzione?

Molte madri vengono da me e mi spiegano che una ventina d’anni fa avevano sviluppato sintomi misteriosi che i medici avevano diagnosticato come disfunzioni della tiroide, emicranie, squilibri ormonali o sclerosi multipla. Ora vedono le loro figlie soffrire degli stessi problemi. Queste donne mi raccontano che, all’epoca della loro diagnosi, non immaginavano che dopo vent’anni la medicina non ancora avrebbe trovato delle cure, o almeno delle spiegazioni adeguate, per i loro disturbi. Non potevano immaginare che i progressi medici riguardo alle patologie croniche avrebbero avuto tempi così biblici. Non potevano immaginare che avrebbero visto le loro figlie soffrire esattamente come loro.

Non dovrebbero volerci secoli per scoprire la vera ragione dei dolori e dei disturbi di una persona, né per scorgere una cura affidabile per le cause sottostanti. I pazienti non dovrebbero avere l’impressione di brancolare nel buio per avere delle risposte.

È tempo che le comunità mediche siano oneste e aperte, che accettino che il modello attuale della medicina deve essere rivisto e aggiornato, ed è tempo che nell’ambito delle malattie croniche si compiano progressi simili a quelli della chirurgia, che oggi è in grado di salvare la vita. Se vogliamo evitare di passare altri decenni applicando nomi assurdi a queste malattie, allora è tempo che la medicina ammetta che

i test diagnostici a volte sono inadeguati o fallibili, che la formazione dei medici a volte li costringe ad agire unicamente sulla base di congetture.

È tempo che le comunità mediche cerchino le risposte che noi esploreremo in questo libro.

Tipi di malattie del mistero

Le malattie del mistero si distinguono in tre categorie.

La prima è la malattia innominata. Una persona passa da un dottore all’altro e descrive i suoi sintomi, si sottopone a un test dopo l’altro e si sente dire che non c’è nulla che non va; le analisi del sangue, la risonanza magnetica, l’ecografia e altri esami non evidenziano alcun problema. Spesso l’unica spiegazione che il paziente riceve per i suoi dolori e i suoi disturbi è che è tutto nella sua testa, che lei o lui è un soggetto ipocondriaco, ansioso, depresso, stressato o annoiato. Chi soffre per un vero disturbo, quando si sente dire queste cose va fuori dai gangheri. E se un medico crede che il disturbo del paziente sia reale ma non sa spiegarne la causa, magari lo definisce idiopatico, una parola estrosa per dire “sconosciuto”.

La seconda categoria è quella delle cure inefficaci. In questo scenario le comunità mediche hanno un nome per una determinata serie di sintomi ma non una terapia efficace per la guarigione. Le cure prescritte non cambiano lo stato di salute del paziente o addirittura lo aggravano, oppure il paziente si sente dire che è condannato a convivere con i suoi disturbi per il resto della sua vita. Nel migliore dei casi, il paziente riceve delle cure che tengono a bada i sintomi - come nel caso della sclerosi multipla - ma non incidono sul decorso della malattia.

Con la terza categoria, quella della diagnosi errata, il paziente si sente attribuire un nome al suo malessere, ma quel nome è sbagliato. A volte la responsabilità è da imputare alle tendenze diagnostiche. Per esempio, da molto tempo si tende a incolpare gli ormoni per disturbi femminili che non hanno nulla a che fare con la menopausa, con la perimenopausa e nemmeno con lo squilibrio ormonale. I terapeuti vogliono aiutare i propri pazienti, perciò se vedono gli altri attribuire certe etichette a certi gruppi di sintomi seguono la tendenza. In effetti, di recente i medici alternativi hanno cominciato a seguire la strada degli ormoni su imitazione di questa decennale corrente della medicina tradizionale. Questo è un esempio di come le tendenze possono valicare e confondere i confini tra medicina tradizionale e alternativa.

Nelle varie tappe del loro viaggio alla ricerca di risposte, i pazienti possono trovarsi in tutte e tre le categorie. Consultando il primo medico il paziente può sentirsi dire che i suoi sintomi sono di origine psicosomatica e che deve trovarsi uno svago, una distrazione, qualcosa che gli sollevi il morale. Il secondo medico potrebbe stabilire che il problema è reale, attribuirgli un nome, per esempio lupus, quindi prescrivere una cura inefficace. Poiché le sue condizioni non migliorano, il paziente potrebbe andare da un terzo professionista per sentirsi dare una nuova diagnosi - questa volta sbagliata - insieme a “rimedi” che lo portano nella direzione opposta a quella della guarigione.

Questo testo è estratto dal libro "Medical Medium".

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