One - 365 Giorni Insieme - Enrico Gamba
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Min. 09
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One - 365 Giorni Insieme - Anteprima del libro di Enrico Gamba

Riflessioni, racconti, esercizi e meditazioni per vivere sempre meglio

1 Gennaio

Oggi è il primo gennaio, un giorno come tanti, ma anche il primo, per te che leggi, di una lunga serie di momenti dedicati a te stesso, a ritrovare il contatto con ciò che sei in realtà.

“Chi ben comincia è a metà dell’opera” e quindi, visto che oggi è l’inizio dell’anno, cerca di renderlo quanto più simile al tuo giorno ideale.

Fai ciò che da sempre vorresti fare. Sii oggi ciò che da sempre vorresti essere. Metti in pratica i tuoi ideali rispetto a come vorresti fosse la tua vita e tu in essa.

Fa che sia il primo di una lunga serie di giorni, in cui sia sempre più forte l’intento di essere te stesso. Quel te stesso che da sempre desideri poter essere.

2 Gennaio

Credi in te stesso.

Tu hai valore, tu hai valore, tu hai valore. Come risuonano in te queste parole? Riesci ad accettarle pienamente?

La tua autostima è ciò che di più importante possiedi.

Prenditene cura, falla crescere ogni giorno di più, preservala da pensieri negativi che ti tolgono energia.

Essa è il fondamento di qualsiasi tua azione. Senza autostima non potresti tenere in mano nemmeno un bicchiere d’acqua. Figuriamoci realizzare il tuo destino.

Se invece credi in te stesso puoi letteralmente fare ogni cosa. La fiducia in te, nelle tue risorse e potenzialità, nella capacità o meno di affrontare le sfide di ogni giorno, è ciò che farà la differenza nel tuo successo.

Tu hai tutto il potere di cambiare la tua vita in meglio, di realizzarti pienamente e arrivare ad una piena soddisfazione interiore ed esteriore.

Non commettere l’errore di attribuire a situazioni o persone esterne un potere cosi grande.

Sei tu che decidi in ultima analisi i tuoi limiti.

Tu sei il centro.

3 Gennaio

La nostra mente è come il terreno su cui camminiamo.

Nel corso di millenni, continuamente, materiali diversi si sono stratificati su di esso, fino a farlo divenire ciò che è.

Scavando e analizzando i differenti strati, i geologi sono in grado di scoprire cos’è accaduto nel passato, ricostruendo la storia. Alluvioni, glaciazioni, carestie, tutto rimane impresso nella memoria del pianeta.

Lo stesso accade per la nostra mente. Ogni esperienza che facciamo si stratifica nel suo tessuto, andando ad arricchirla e definirla, fino a farla divenire ciò che è.

Come geologi, ciascuno di noi deve imparare a conoscere i diversi strati di se stesso, approfondendo sempre più, osservando, indagando, comprendendo processi e mutamenti.

Siamo ciò che viviamo. Il modo in cui funzioniamo e il modo stesso in cui interpretiamo la realtà, dipende dalle esperienze vissute.

Riconoscere come le diverse vicissitudini della vita ci abbiano strutturato, facendoci sviluppare i modelli di pensiero e azione che usiamo per vivere, è il primo grande passo che ciascuno di noi deve compiere. Iniziare poi a modificare quei modelli che non vanno più bene oggi, è già buona parte del traguardo.

Questo sarà un argomento di cui parleremo a lungo.

4 Gennaio

Da diversi anni, sulle maggiori riviste internazionali, vengono pubblicati articoli che dimostrano quanto la pratica meditativa porti benefici diffusi in tantissime aree della nostra vita.

Il sistema immunitario si rinforza, lo stress diminuisce insieme ad ansia e depressione, aumentano autostima, autoefficacia e benessere in generale. Diveniamo più forti e felici.

La pratica oggi più studiata è la Mindfulness o “pienezza della consapevolezza mentale”, ideata dal biologo molecolare Jon Kabat Zinn.

Praticare la Mindfulness è relativamente semplice ed è accessibile a tutti.

Inizia anche in quest’istante. Trova un posto tranquillo dove non verrai disturbato. Spegni il telefonino ed elimina qualsiasi altra fonte di disturbo. Siediti in una posizione che esprima il tuo intento di essere presente. Chiudi gli occhi.

Porta ora la tua attenzione al respiro. Tienila lì. Ogni volta che la tua attenzione va altrove, tu riportala sul respiro. Ogni volta che te ne accorgi, riportala lì. Non seguire i pensieri o gli stati che affiorano, siine consapevole, ma scegli di rimanere focalizzato solo sul respiro.

Cerca di praticare ogni giorno, possibilmente alla stessa ora.

All’inizio è capitato a molti di riuscire anche solo per pochi secondi. Se anche tu fai fatica, non demordere, vai avanti, i risultati arriveranno.

Questo esercizio, tanto semplice quanto efficace, esprime in sé la scelta fondamentale di portare lo sguardo all’interno, di dedicarti, finalmente, all’unica variabile che hai il diritto e il dovere di conoscere e controllare. Te stesso.

5 Gennaio

Oggi è un buon giorno per raccogliere le idee e definire gli obiettivi del nuovo anno. Dedicati un po’ di tempo per fare questi semplici, ma efficaci esercizi. Potranno aiutarti molto.

Prendi carta e penna e dividi il foglio in due. Nella prima colonna scrivi le cose che devi assolutamente fare quest’anno, come cambiare casa o ridere di più. Qualsiasi cosa per te sia veramente importante da realizzare.

Nell’altra colonna scrivi le cose che vuoi fare, ma che non sono poi così urgenti. Fissa le priorità.

Scegli ora gli obiettivi più importanti dalla prima colonna e per ciascuno realizza una mappa di tutto ciò che dovrai fare. Segna i singoli passi da compiere, gli strumenti di cui avrai bisogno, dove potrai recuperarli.

Definisci e scrivi i tempi che prevedi essere necessari, dividendo nei diversi passaggi il percorso per arrivare alla meta.

Scrivi ora quali saranno i possibili ostacoli e le azioni che dovrai compiere per superarli.

Fai un elenco delle risorse che avrai a disposizione per realizzare il tuo obiettivo. Fa che sia credibile per te.

Posizionati ora in un luogo tranquillo, chiudi gli occhi e immagina come sarà la tua vita fra un anno o quando avrai realizzato il tuo proposito. Assapora la tua conquista e nota com’è cambiata la tua vita. Prenditi il tempo di osservare i particolari. Come ti senti? Apri gli occhi e scrivi le tue impressioni.

Riponi i fogli in un luogo sicuro e ogni volta che hai dei dubbi, vai a riprenderli per valutare come vanno le cose.

7 Gennaio

Troppo spesso consideriamo solo il punto di vista altrui per decidere quanto valore dare a noi stessi.

Questo atteggiamento è molto insidioso e spesso del tutto inconsapevole.

Abituati fin da piccoli a preoccuparci più del giudizio degli altri, perdiamo il filo conduttore con noi stessi, cambiando in base alle aspettative che crediamo abbia chi ci è vicino.

Afflitti da paura, colpa o vergogna, ci chiudiamo, convincendoci di essere essenzialmente sbagliati. Ci uniformiamo così a ciò che riteniamo essere il punto di vista condiviso da tutti.

Prova a rifletterci.

Quanto spesso ti è capitato di essere suscettibile al giudizio che gli altri danno o che, peggio, supponi daranno di ciò che fai, pensi o dici? Quante volte dirigiamo la nostra vita sulla base di queste congetture, perdendo di vista le nostre intuizioni?

Nessuno può sapere meglio di te cosa tu solo puoi diventare. Tu lo sai nel profondo e nessun altro.

Lo scopo di una vita intera è di portare fuori, nella realtà condivisa, questa tua stessa visione.

Ciascuno di noi vive la propria vita accompagnato da una moltitudine di pensieri che generalmente non gli servono assolutamente a nulla.

Prova a domandarti quanti di quelli che hai coltivato fino ad oggi ti sono stati realmente utili.

Quanti ti hanno permesso di stare meglio, realizzare i tuoi obiettivi e divenire una persona migliore? Quanti sono stati invece assolutamente superflui o magari dannosi e ti hanno limitato, prendendosi le tue energie migliori?

Spesso passiamo tutta una vita con paure, incertezze, dubbi, ossessioni, convinti, più o meno consciamente, che questo ci farà stare meglio e cambierà qualcosa. In realtà molti dei pensieri e stati d’animo che seguiamo ogni giorno sono del tutto fuorviami.

Domandatelo. Cosa ti è realmente servito? Cos’ha fatto sì che tu sia stato bene e cosa no? Quanto di positivo tra ciò che sei o ciò che hai ottenuto nella vita, è dipeso dai tanti pensieri avuti o da tutt’altro?

Questa semplice riflessione è già di per sé un esercizio molto potente. Avendo ancora del tempo da vivere con questo corpo, è meglio sfruttare al meglio ogni istante che abbiamo, anziché andare dietro a quel vortice di stati interni che, con buona probabilità, non abbiamo mai scelto di coltivare.

8 Gennaio

Rimanere troppo attaccati ai risultati del nostro operato può compromettere di molto la nostra serenità. Il solo atto di generare aspettative è sempre connesso con la possibilità di rimanere frustrati e quindi soffrire.

Progettare, pianificare, desiderare di raggiungere degli obiettivi è molto importante. Una volta però deciso che cosa vogliamo fare, la domanda più importante che dovremmo porci non è tanto se ho raggiunto ciò che volevo, ma se sto davvero facendo del mio meglio per ottenerlo.

Osservare l’andamento dei nostri progetti per correggere il tiro è altrettanto importante quanto averne. Ma, anche in questo caso, ciò che serve non è tanto focalizzarsi su ciò che ancora non c’è, quanto sulle azioni migliori da compiere, qui e ora, per riuscirvi.

Dobbiamo fare il massimo che possiamo, impegnarci, studiare, approfondire, creare piani stupefacenti e impeccabili per concretizzare i nostri intenti. Fatto questo, dobbiamo avere fiducia nel potere più grande che tutto guida e osservare i frutti delle nostre azioni con serenità.

In fin dei conti, sappiamo veramente sempre cos’è meglio per noi? Quante volte risultati inattesi o veri e propri fallimenti hanno poi portato a grandi scoperte e cambiamenti?

Non limitare nella tua mente l’effetto delle tue azioni.

Se solo gli permetti di agire liberamente, l’Universo potrebbe premiarti con molto più.

9 Gennaio

In Oriente è molto diffuso il concetto di Karma.

Uno dei significati di questa parola sanscrita è ruota. La ruota gira. Ciò che fai oggi tornerà domani. Ciò che hai fatto in passato viene vissuto oggi.

Il Karma, secondo questa visione, è il meccanismo alla base della creazione che permette all’anima di crescere.

Vivendo continuamente gli effetti delle nostre azioni, impariamo a sperimentare sulla nostra pelle ciò che abbiamo fatto di bene o male.

Facciamo del male a qualcuno, alle volte senza renderci neanche conto degli effetti che le nostre azioni o pensieri avranno su quella persona e, prima o poi, saremo noi al suo posto.

Quando questo accade la sofferenza derivata ci fa comprendere quanto quell’azione sia dannosa, quanto esca dal Dharma, la retta via. Il Dharma è il giusto, la rettitudine, ciò che dev’essere fatto, la coerenza fra pensieri, parole e azioni.

Dharma e Karma sono strettamente legati. Seguendo il Dharma, il Karma negativo si esaurisce, le difficoltà diminuiscono.

È per questo che secondo i Veda1, i testi sacri più antichi al mondo, il Dharma protegge.

Certo, all’inizio ci potranno essere delle difficoltà, forse molte, ma se avrai la pazienza di andare avanti, di seguire il bene anche quando tutto intorno a te è male, alla fine le cose si sistemeranno. Sempre.

"Passate le nubi il sole tornerà a splendere."

10 Gennaio

Ciascuno di noi è un essere unico e irripetibile. Benché in pochi se ne rendano conto, il contributo che possiamo dare al mondo è davvero inestimabile.

La disistima, la mancanza di fiducia in se stessi, esperienze pregresse in cui siamo stati considerati o visti poco, ci fanno concludere che, in fin dei conti, non valiamo un gran che. Che se anche staremo zitti e fermi, tutto sommato, questo non farà una grande differenza per gli altri e per il mondo che ci circonda.

Pensarla così è già di per sé un grosso peccato, forse il più grande. Tale pensiero non tiene conto della verità più profonda, della nostra innata natura, dell’unicità rara che solo noi possiamo esprimere.

Come opere d’arte ancora incompiute, siamo noi i primi a dover contemplare chi siamo e creare ciò che vogliamo diventare.

Prenditi il tempo di ripeterti le tue qualità, scrivitele, tieni bene a mente chi sei. Ricorda ciò che hai fatto di buono nella vita, se fai fatica a farlo, sforzati.

Opponiti alla resistenza dell’inquinamento mentale che ti spinge a credere di essere essenzialmente sbagliato. Ricorda, la mente per sua natura ripete solo ciò che ha appreso. Tu devi cambiarla.

Questo testo è estratto dal libro "One - 365 Giorni Insieme".

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