Le Ore degli Organi - Lothar Ursinus - Estratto
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Le Ore degli Organi - Anteprima del libro di Lothar Ursinus

Il polmone

Organo della distanza e del coraggio, del lasciar andare, della creatività e del cambiamento.

Orario dell'organo - Massima attività dalle 3 alle 5 - Fase di riposo dalle 15 alle 17

Tramite i polmoni abbiamo un contatto diretto e relativamente incontrollato con l’ambiente in cui viviamo. Ogni respiro, infatti, ci connette con il mondo intorno a noi.

È nelle prime fasi di sviluppo dell’embrione che si formano i polmoni: tutto parte dalla gemma polmonare, un abbozzo simile a una ghiandola che ha origine in una parte dell’intestino anteriore, poi si sposta verso l’alto, si rovescia prendendo la forma di albero capovolto, con il tronco e la chioma, e produce una cavità. Secondo la MTC, esiste una relazione di polarità fra i polmoni e l’intestino crasso. I due organi sono correlati in molti sintomi: alla tosse, per esempio, corrisponde la diarrea, e il colon irritabile viene definito “asma dell’intestino”.

I polmoni hanno il compito di ricevere ossigeno ed eliminare l’anidride carbonica. Anche in questo c’è un’analogia con l’intestino, che a sua volta assorbe ed espelle. Solo che i polmoni si occupano delle sostanze volatili, l’intestino degli elementi solidi.

Quando inspiriamo, i polmoni sono aiutati e guidati dai reni, mentre l’espirazione è un meccanismo che riescono a controllare da soli. Il polmone è l’unico organo che siamo in grado di influenzare volontariamente: trattenendo l’aria impediamo l’inspirazione e l’espirazione.

Lasciar andare, cambiamento, creatività

Respirare è un processo passivo, e anche gli scambi gassosi negli alveoli si svolgono in forma passiva, per diffusione. L’unica cosa da fare è lasciare che la respirazione avvenga, il resto va da sé. L’immagine classica dell’asma è quella di una persona che trattiene il respiro, nonostante abbia la sensazione che le “manchi l’aria”. Anche quando siamo spaventati tratteniamo il respiro. Smettere di respirare è un po’ come sottrarsi al flusso della vita. Chi non riesce a lasciar andare, anche in riferimento alla respirazione, spesso ha una creatività limitata.

La nostra vita è un continuo prendere congedo. Con lo svezzamento il bambino abbandona l’esistenza da lattante e conosce l’inizio di una nuova fase. La pubertà rappresenta la fine dell’infanzia. Quando un figlio se ne va di casa, per i genitori spesso è diffìcile affrontare la separazione, ma per il giovane è un passo importante che lo porterà a vivere in autonomia, nello spazio che si è scelto. L’abbandono più sofferto è rappresentato dalla morte di una persona cara. La tristezza legata a un addio, anzi la tristezza in sé, è un’emozione dei polmoni. Non riuscire a lasciar andare e provare tristezza sono la stessa cosa.

In situazioni del genere un valido aiuto è dato dalla Verga d’oro (Solidago), una pianta adoperata in caso di esperienze dolorose nei rapporti umani e nelle relazioni sentimentali o in caso di rottura di un legame.

Un addio comporta cambiamenti e trasformazioni. L’energia del mutamento si trova nel rame, una sostanza terapeutica molto importante, usata per esempio nella cura dell’asma bronchiale. E dato che il rame è il metallo associato ai reni, è chiaro che essi giocano un ruolo decisivo nel trattamento dell’asma.

Emozioni

Le emozioni dei polmone sono dunque la tristezza e il dolore, declinati anche come malinconia e depressione. Spesso chi ha una sintomatologia che riguarda i polmoni tende a piangere per cose di poco conto, soprattutto nei momenti di agitazione. In molti casi la facilita al pianto è il segno di un’insufficienza respiratoria latente.

Il polmone, l’organo della Terra

Nella medicina antroposofìca i polmoni sono considerati organi della Terra. Senza la Terra, crescita e prosperità sono impossibili. Il fatto di mangiare con piacere e con molto appetito, quindi, è sempre anche un “sì” alla Terra. Se il fegato è legato alla sete, i polmoni regolano la sensazione di fame. E dunque di fronte all’inappetenza, specialmente nei bambini, o anche in caso di anoressia nervosa, la terapia deve sempre includere i polmoni.

I bambini che vengono portati nel mio studio hanno perlopiù problemi alle vie respiratorie: disturbi a carico del sistema linfatico oppure bronchiti ricorrenti, che molti pediatri considerano uno stadio prodromico dell’asma. Chi ha problemi ai polmoni di solito viene mandato a curarsi al mare o in montagna, zone con forti poteri plasmatori e di luce in forma di ciottoli (oppure sabbia) o sale. Anche l’aria buona può aiutare a guarire.

È sempre interessante sentire le madri che raccontano della velocita con cui i loro bambini sono guariti, durante un soggiorno al mare o in montagna. Il fenomeno è comprensibilissimo se si considera il forte legame dei polmoni con la Terra.

Organo di senso

Fra i compiti dei polmoni c’è il controllo del senso dell’olfatto e del naso. Non è raro che, a seguito di un’infezione virale delle vie aeree superiori, l'olfatto si paralizzi. In questi casi la terapia dovrà prevedere anche il rinforzo dei polmoni.

Polmone - Pelle

Se una neurodermatite, malattia chiamata anche dermatite atopica, viene curata solo con pomate, cioè agendo sulla pelle, il fenomeno può spostarsi all’interno del corpo. A quel punto si manifesta un altro quadro clinico, l’asma, a dimostrare in tutta evidenza il legame, ben noto alla medicina cinese, fra i polmoni e la pelle, il tessuto a essi collegato. La cura quindi dovrebbe essere condotta a ritroso, in maniera omeopatica, cioè procedendo dai polmoni verso la pelle: l’asma si trasformerà nuovamente in dermatite atopica, dopodiché si potrà giungere alla guarigione completa.

Denti

I denti 14/15 sul lato destro dell’arcata superiore e 24/25 sul lato sinistro sono associati ai polmoni e all’intestino crasso. Spesso i denti 14 e 24 vengono estratti per far posto ad altri. Le conseguenze di simili trattamenti ortodontici sono poco studiate, ma in ogni caso possono essere considerate come un’intromissione nello sviluppo naturale della personalità e della psiche.

Dal punto di vista ormonale, al polmone corrisponde il surre-ne. Questa piccola ghiandola si trova sopra il rene e, con i suoi ormoni, governa il sistema immunitario. Se c’è qualche disturbo a carico della ghiandola surrenale, oltre a malattie autoimmuni si presentano anche reumatismi, asma, dermatite atopica, iperattività o autismo.

Cos’altro succede nel corpo fra le 3 e le 5 del mattino?

La melatonina, l’ormone del sonno, viene secreta in maggiore quantità per farci dormire tranquilli e rilassati. Allo stesso tempo comincia un’armonica inversione di marcia nel sistema nervoso autonomo.

Diminuisce l’influenza del sistema parasimpatico, che ci dà tranquillità e rilassamento, mentre aumenta l’effetto del simpatico, deputato all’attività e al dinamismo. Se ci assillano preoccupazioni, stress e paure, è facile che, fra le 3 e le 5, non riusciamo più a dormire bene.

I disturbi ai polmoni si manifestano prevalentemente in questa fascia oraria. La pressione sanguigna un po’ alla volta aumenta. Chi soffre di insufficienza cardiaca si sveglia spesso a quest’ora, perché fa fatica a respirare a causa dell’edema polmonare (accumulo d’acqua) in formazione. L’intervallo fra le 4 e le 5 è anche quello in cui sono più frequenti gli attacchi d’asma. Secondo le statistiche, chi fa turni di notte commette la maggior parte degli errori in questa fase, che è anche la più critica per chi soffre di ulcere gastriche e quella in cui si registrano con maggiore frequenza le morti improvvise del lattante, un fenomeno ancora impiegabile. E in queste prime ore del mattino, inoltre, che si muore di più, indipendentemente dalla causa.

Cosa fa bene ai polmoni?

Una sana dose di attività fìsica, possibilmente negli ambienti piu adatti ai polmoni, cioè al mare o in montagna, è una buona profilassi per la salute di quest’organo, a cui è utile aggiungere esercizi di respirazione consapevole e yoga.

La tintura madre di edera terrestre (Glechoma hederacea) aiuta a lasciar andare e favorisce il rinnovamento. In combinazione con la pazienza e la calma, risveglia la fiducia dei pazienti nelle capacità di autoguarigione del corpo. Con le sue forze di calore e di luce, porta nuova energia vitale nei processi bloccati. L’edera terrestre è una pianta straordinaria e viene adoperata in particolare per le malattie delle vie aeree, l’asma e i disturbi renali.

Attivando la linfa, la tintura madre del geranio di San Roberto (Geranium robertianum) purifica e disintossica l’organismo; ha un analogo effetto liberatorio anche a livello psichico.

Ai polmoni si addicono alimenti piccanti e forti come, per esempio, piatti a base di selvaggina, avena, ravanelli, formaggio dello Harz (specialità regionale tedesca a base di latte acido) e te alla menta (purché siano adatti al metabolismo del singolo individuo).

Questo testo è estratto dal libro "Le Ore degli Organi".

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