Parole Magiche 4 - Cristiano Tenca - Estratto
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Parole Magiche 4 - Anteprima del libro di Cristiano Tenca

Nuova possibilità di recitazione

Nuova possibilità di recitazione

Da più parti mi è giunta notizia di persone che, quando vogliono recitare una formula per un desiderio qualsiasi, formulano bene l’intento e poi la recitano, una volta sola con fiducia e sicurezza, limitandosi ad attendere che l’universo le esaudisca. Beh, pare che in moltissimi casi questo metodo funzioni, perché non si sviluppa ansia da risultato e non si ha fretta; semplicemente si ha la certezza che arriverà quando sarà il momento più opportuno.

Invito chi avrà voglia di sperimentare a provarci e a farmelo sapere!

Il censore psichico: l'altra faccia della medaglia

A parte l’ansia da risultato di cui abbiamo già parlato diffusamente nel secondo e terzo libro delle parole magiche e di cui accenneremo ancora più avanti, una delle principali fonti di fallimento quando si recitano formule o preghiere, si fanno voti o pensieri positivi, si compie magia rituale o qualunque altro ottimo sistema per raggiungere un certo risultato è il cosiddetto censore psichico.

Si tratta di quel diavoletto che abbiamo nel cervello, il quale ci convince che “sarebbe troppo bello che succedesse la tal cosa”, oppure “figurati se capita proprio a me” o ancora “non ho fatto nulla per meritarmelo”, quando non “ma se fosse così facile perché non lo fanno tutti?” o anche spesso “le cose mi girano troppo bene, devo cominciare a prepararmi al peggio” e così via, con altre amenità del genere. Questo censore ci convince che non siamo degni di avere ciò che vogliamo, insinuando dubbi e insicurezze come se non ce ne fossero già abbastanza. Queste argomentazioni sono in grado di lesionarci, di limitare ogni nostro proponimento e di rendere inefficace qualsiasi mezzo utilizziamo. Per questo è importante la fiducia incrollabile che, quando sarà ora, ciò che vogliamo ottenere verrà ottenuto. Ma la domanda che si fanno in molti è: “Quando sarà ora?".

Quando è ora che un desiderio si realizzi?

Affinché un desiderio si realizzi occorre che le condizioni siano quelle giuste. Cosa significano giuste?

Se aspiro ad avere con me la persona giusta della vita, devo aspettare che si pongano le occasioni per conoscerla e vederla sotto la giusta luce.

Se l’altra persona non è pronta, se non è possibile l’incontro o non è il momento psicologico né l’ambiente adatto all’incontro, ecco che si deve attendere che tutto ciò si verifichi nel modo giusto. Senza contare che le stesse cose valgono anche per il/la formulante.

Inoltre, esistono variabili esterne che a loro volta devono intrecciarsi nel modo più consono.

La formula o l’entità aiuterà le cose a incamminarsi nel modo giusto e a intrecciarsi come serve. Questa condizione è necessaria affinché non ci sia solo l’incontro auspicato, ma anche l’affinità riconosciuta e apprezzata.

In modo analogo le cose funzionano nella ricerca di un lavoro, di un compratore o di un venditore e così via.

Il momento giusto quindi difficilmente è esattamente quando vogliamo noi.

Ma come agisce l’energia per farci ottenere la realizzazione dei nostri desideri?

Come agisce l'energia per ottenere ciò che si vuole?

Innanzitutto, formulando l’intento si dà il via a un progetto che sarà l’energia, con il nostro aiuto, a portare a termine tramite la sincronicità degli avvenimenti.

Inoltre, ci sono varie azioni che l’energia esercita:

  1. Se ci sono errori nel proprio modo di agire, ci costringe a rivedere il nostro atteggiamento, se ci sono le idee confuse tende a chiarirle, se si sono tralasciati degli argomenti importanti, questi tendono ad apparire più chiaramente.
  2. Se per creare le condizioni adatte al raggiungimento dello scopo deve accadere qualcosa, questo accadrà, anche se risulta inaspettato perché in apparenza sincronicamente avulso.
  3. Man mano che si presentano situazioni che possono essere utili, il soggetto che ha formulato l’intento percepisce i segnali e quindi la loro importanza e agisce di conseguenza.
  4. L’energia agisce immediatamente, ma i segni nella realtà esterna appaiono quando anche la realtà materiale ha operato i cambiamenti. Ciò accade perché l’energia che permea il tutto ha vari gradi di velocità e di densità. Quando deve modificarsi, l’energia sonile è la prima che risponde “presente”, mentre quella materiale, più pesante, densa e lenta è l’ultima cosa che si può veder modificata. Ecco perché i segni del cambiamento son gli ultimi ad apparire.

Ma ci sono dei modi per ottenere risultati ottimi e veloci?

Come si ottengono i risultati migliori?

A prescindere dal fatto che a dare il risultato migliore e dal quale non si può prescindere è un intento sentito, preciso, visualizzato perfettamente anche nei suoi effetti, ci sono alcuni accorgimenti e metodi testati dai lettori su cui ho avuto ottime recensioni e che quindi rappresentano buoni aiuti:

  • Un metodo provato che pare veramente efficace è quello di recitare le formule girando pian piano in senso antiorario.
  • Altro metodo è quello di star fermi, durante la recitazione, ma con il corpo rivolto verso ovest.
  • Una lettrice ha suggerito a me e a tutti i miei lettori di tappezzare la casa (frigorifero, ante dei mobili, comodini, bagni ecc.) di biglietti con le formule, che in questo modo vengono letti mentre si fa ogni cosa in casa. Secondo questa lettrice, che è una sensitiva e cartomante, i risultati sono stati più rapidi e più significativi,
  • Sono state create fialette di microcristalli caricati con la frequenza delle formule, per ovviare agli inconvenienti dell’ansia da risultato, del censore psichico, del poco tempo a disposizione, del dimenticarsi le recitazioni ecc. Le recensioni in proposito sono estremamente promettenti.
  • Un altro metodo è quello di registrare le formule su un registratore e risentirle quando si ha tempo o durante la notte. Anche questo è un ottimo metodo per evitare l’ansia da risultato e per farle proprie.
  • Un metodo per ricordarle e contemporaneamente rileggerle è quello di registrarle come appuntamento sul cellulare, in modo che questo suoni per avvertire e quindi anche solo per leggere il messaggio si prenda coscienza degli incanti da recitare.
  • Un lettore-amico (Enzo, che ha composto pure diversi incantesimi, testati e validissimi, che troverete nel capitolo dedicato ai lettori e che ne ha suggeriti, in questi anni, ancora di più) ha notato che, a seconda del colore della bacchetta magica usata, alcune formule risultavano più potenti con alcuni colori e altre risultavano più forti con altri. Ciò ha fatto in modo che io iniziassi una sperimentazione. L’abbinamento formule-colori è sicuramente ancora più potente e per questo stiamo adattando i colori dei cristalli delle fialette ai singoli incanti seguendo i risultati della suddetta sperimentazione.
  • Buone recensioni arrivano pure dal bere dell’acqua prima di iniziare le recitazioni.
  • La più importante forma di aiuto e di potenziamento degli incanti è però, ove possibile, la visualizzazione creativa.

Ma è possibile visualizzare tutte le formule e, soprattutto, come si deve fare per non sbagliare a visualizzare e quindi per poter ottenere il massimo?

Cosa visualizzare con le singole parole magiche e quali sono quelle adatte a essere aiutate dalla visualizzazione?

Come scritto nel paragrafo precedente, la visualizzazione è un immenso aiuto per rendere più potente il proprio intento. Non tutti gli intenti sono però “visualizzabili”, perché molti entrano nel campo dell’indefinito o indefinibile.

Le formule che ne derivano non possono usufruire quindi dell’aiuto delle visualizzazioni creative.

Per tutti gli altri incanti, il visualizzare perfettamente ciò che si vuole ottenere, nei particolari, cercando di percepire la realizzazione come già avvenuta e anche il proprio stato d’animo mutato, aiuta radicalmente a creare una realtà alternativa e a renderla plausibile e raggiungibile.

Facciamo qualche esempio pratico: l’incanto potentissimo INTUIRE FLUXENNERGO porta a una trasformazione radicale nella giusta direzione personale (nel proprio flusso energetico), ma non si può sapere esattamente in cosa consisterà o che cosa aspettarsi, né in quanto tempo. In questo caso è la volontà di cambiamento espressa con il cuore a rappresentare l’intento, perché a chi lo recita ciò che serve è un cambiamento repentino della situazione nella direzione positiva opposta alla tendenza negativa del periodo.

In poche parole, l’intento può essere volontà o visualizzazione creativa, intuitiva o così via, a seconda di quello che è il suo oggetto.

Una situazione analoga si ha per il KLARE IN PECTORE INTEL-LÈGO, perché deve essere un desiderio di chiarezza espresso con il cuore e sarebbe una contraddizione in termini se io visualizzassi qualcosa che non conosco.

Gli esempi di visualizzazione più facilmente comprensibili sono per esempio dati da formule ben precise o che lasciano aperta la porta del desiderio come il DUCO BONFINE, che permette di “vedere” perfettamente ciò che si vuole, perché lo si vuole, che tipo di soddisfazioni darà e così via.

Questo testo è estratto dal libro "Parole Magiche 4".

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