Le Più Belle Frasi di Osho - Estratto
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Le Più Belle Frasi di Osho - Anteprima del libro di Osho

Il requisito fondamentale

Il requisito fondamentale

"L'uomo nasce come seme: può diventare un fiore oppure no. Dipende tutto da te, da cosa fai di te stesso; crescere o no dipende da te.

E una tua scelta e questa scelta va affrontata ogni momento; in ogni istante ti trovi a un crocevia.

Amato Osho,

perché è così difficile relazionarsi con gli altri?

Perché tu non sei ancora. In te c’è un vuoto interiore e hai paura che, entrando in relazione con qualcuno, prima o poi il tuo vuoto interiore diverrebbe palese. Di conseguenza, ti send più sicuro se mantieni una certa distanza dalla gente, così almeno puoi fingere di essere.

Tu non sei. Non sei ancora nato; sei soltanto una possibilità. Non sei ancora arrivato al coronamento, e solo due persone arrivate a compimento possono entrare in una relazione. Essere in una relazione è una delle più grandi cose della vita:

relazionarsi significa amare, relazionarsi significa condividere. Ma prima di poter condividere è necessario avere qualcosa da donare. Prima di poter amare è necessario essere colmi d’amore, traboccanti d’amore.

Due semi non possono relazionarsi, sono chiusi in se stessi. Due fiori possono relazionarsi; sono aperti, possono trasmettersi la loro fragranza, possono entrambi danzare con lo stesso sole e nello stesso vento, possono avere un dialogo e sussurrare tra loro. Ma non può accadere tra due semi; i semi sono completamente chiusi, senza aperture: come potrebbero relazionarsi?

È la situazione dell’uomo. L’uomo nasce come seme: può diventare un fiore oppure no. Dipende tutto da te, da cosa fai di te stesso; crescere o no dipende da te. E una tua scelta e questa scelta va affrontata ogni momento; in ogni istante ti trovi a un crocevia.

Milioni di persone decidono di non crescere. Rimangono semi, rimangono potenzialità: non diventano mai reali. Non sanno cosa significa realizzare se stessi, non sanno cosa significa essere. Vivono totalmente vuote, muoiono totalmente vuote. Come potrebbero mettersi in relazione con l’altro?

Ti sembra più sicuro mantenere le distanze

Ti sembra più sicuro mantenere le distanze, piuttosto che esporre la tua nudità, la tua bruttezza e il tuo vuoto interiore.

Anche gli amanti si tengono a distanza: si avvicinano solo quel tanto che basta, attenti al momento in cui ritrarsi. Hanno dei confini che non oltrepassano mai: restano circoscritti nei propri limiti.

Certo, hanno una sorta di rapporto, ma non sono in una relazione; il loro è un rapporto possessivo: il marito possiede la moglie, la moglie possiede il marito, i genitori possiedono i figli e così via. Ma possedere non significa essere in relazione; di fatto, possedere significa distruggere ogni possibilità di essere in relazione. Se sei in relazione con l’altro, lo rispetti e non puoi possederlo. Se sei in relazione con l’altro, provi una profonda riverenza per lui. Se sei in relazione con l’altro, ti avvicini fino a entrare in profonda intimità con lui, gli vai molto, molto vicino, fino alla sovrapposizione. Eppure la libertà dell’altro non viene toccata, l’altro rimane un individuo indipendente. La relazione è quella di io e tè individuo, non io e te-oggetto — siamo sovrapposti, compenetrati, eppure indipendenti.

Perché è tanto difficile relazionarsi con gli altri?

Mi chiedi: Perché è tanto difficile relazionarsi con gli altri?

E così difficile perché tu ancora non sei. Prima è necessario che tu sia. Tutto il resto sarà possibile soltanto in seguito: prima devi essere.

Essere è il requisito fondamentale. Prima è necessario che tu sia, poi potrai relazionarti all’altro, e ricorda che essere in relazione con l’altro è bello!

Un rapporto è un fenomeno totalmente diverso: è una cosa fissa, morta, un punto fermo. Sposi una donna e arrivi a un punto fermo; d’ora in poi le cose potranno soltanto declinare. Hai raggiunto il limite, ora non crescerà più niente: il fiume si è fermato ed è diventato una riserva d’acqua. Un rapporto è chiuso in se stesso, è completo; relazionarsi, invece, è un processo. Evita i rapporti ed entra nel relazionarti con l’altro sempre più profondamente.

Lo enfatizzo sempre i verbi e non i sostantivi; evita il più possibile i sostantivi. Nella lingua parlata non puoi evitarli, lo so, ma evitali nella vita, perché la vita è un verbo. La vita non è un sostantivo: la realtà è vivere, non la vita. La realtà è amare, non l’amore. La realtà è essere in relazione, non avere un rapporto. La realtà è cantare, non è il canto. La realtà è danzare, non la danza.

Invece di pensare a come avere un rapporto con l’altro, appaga la prima richiesta: medita, sii, e in seguito da tutto ciò sorgerà spontaneamente la relazione con l’altro.

Il problema non è avere un rapporto con qualcuno in particolare. Il fatto fondamentale è che, se tu sei, tutta la tua vita diventa un relazionarsi; diventa un costante cantare, un costante danzare - senza soluzione di continuità - un fluire, come l’acqua in un fiume.

Innanzitutto, medita e trova il tuo centro. Prima che tu possa entrare in relazione con qualcuno, entra in relazione con te stesso: questo è il requisito fondamentale da soddisfare. Se non lo soddisfi, niente sarà possibile. Se lo soddisfi, niente sarà impossibile.

The Book of Wisdom, cap. 27

Questo testo è estratto dal libro "Le Più Belle Frasi di Osho".

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