La Preghiera Segreta - Joe Vitale - Libro
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La Preghiera Segreta - Anteprima del libro di Joe Vitale

Illuminato

Illuminato

«In verità le nostre idee sulla logica e come uno dovrebbe giungere alle conclusioni sulla natura della realtà, prendono le informazioni da presupposizioni sconosciute del mondo in cui viviamo. Quindi il primo passo per cercare di pensare ai miracoli è vedere le presupposizioni che portiamo nel nostro pensiero».
Eric Metaxas

A metà del 2014 inviai un’email con un sondaggio agli iscritti alla mia newsletter. Volevo sapere quale titolo di un libro sulla perdita di peso avrebbe attirato il loro interesse. Ero riuscito a trasformare il mio corpo e volevo condividere le mie scoperte e il mio percorso in un libro. Ma non sapevo che titolo dargli.

Inclusi diversi titoli sulla salute, fitness, perdita di peso e longevità. In seguito a una pura ispirazione aggiunsi un paio di titoli diversi che mi vennero in mente, uno sulla visualizzazione e l’altro sulla preghiera. Erano titoli di scarto inclusi in maniera tale che le persone non avrebbero pensato che li spingevo verso un determinato titolo così da farli votare per un libro sulla perdita di peso. Anche se quello era esattamente quello che stavo facendo, con mia grande sorpresa solo alcuni volevano un libro sul fitness e sulla salute da me. Al contrario, la maggioranza voleva un libro sulla preghiera.

Non avevo pensato molto alla preghiera. Pregavo ogni giorno e lo faccio tutt’ora. Lo faccio da anni. Ma non avevo pianificato un intero libro sulla preghiera. Per mettermi alla prova scrissi un articolo su una formula in tre passi per ottenere risultati grazie alla preghiera. I tre passi mi arrivarono dalla meditazione. Erano d’ispirazione. L’articolo ne dava una descrizione. L’ho postato sul mio blog. Poi ho inviato un’email invitando la gente a leggerlo. L’hanno fatto e l’hanno amato.

Fu chiaro che dovevo scrivere un libro sulla preghiera.

Iniziai a pensarci e decisi

Iniziai a pensarci e decisi di chiamarlo la Preghiera Segreta. Era “segreta” perché la preghiera è tra voi e il vostro Creatore. L’ho legata alla Legge dell’Attrazione e alla mia partecipazione al film The Secret, con il sottotitolo: La formula in 3 passi per attrarre miracoli. Ma non ero ancora pronto per scrivere un intero libro. Così ho assunto una ghostwriter per iniziare il processo. Le dissi di scrivere brevi capitoli sulla preghiera e su come pregare. Le lasciai generare idee proprie. Mentre lo faceva io svolgevo le mie ricerche e riflessioni. Iniziai a rileggere vecchi libri e a leggere nuovi libri sulla preghiera. Fui piacevolmente sorpreso dal numero di testi pubblicati sull’argomento. Nessuno sembrò avere un modo con cui pregare. Nessuno forniva un metodo garantito per pregare. Trovai tutto interessante ma carente.

Nel frattempo la mia ghostwriter mi inviò alcuni capitoli. Erano scritti molto bene, interessanti, ma non rivelavano alcun segreto di rilievo. Volevo andare più in profondità. Volevo scoprire quale verità si nascondeva dietro la preghiera. Dopo che la mia ghostwriter mi inviò 15.000 parole la fermai e le disse che avrei continuato io il lavoro. Lo feci aggiungendo il triplo delle parole a questo libro. Mentre pensavo alla preghiera, trovai alcun libri interessanti come una biografìa di Emmet Fox scritta da Harry Gaze, l’insegnante del New Thought che aveva scritto molti best seller incluso un libricino importante dal titolo The Mental Equivalent. Trovai Fox affascinante. Sembrava sincero e focalizzato e spiegava in modo articolato che la preghiera serviva a noi per allinearci con Dio e non a Dio per allinearsi con noi.

La biografìa parlava anche di una persona chiamata Fratello Lawrence, e il suo messaggio per «Praticare la presenza di Dio». Non l’avevo mai sentito nominare. Apparentemente la sua pratica influenzò molto Fox. Così scavai più a fondo.

Scoprii che Fratello Lawrence era un monaco che visse a Parigi nel 1600 e che ebbe un “risveglio” all’età di 18 anni. Stava guardando una foglia (alcune storie dicono che stesse guardando un albero secco) e improvvisamente vide come questa conteneva il passato, il futuro, la morte, la vita e tutto il resto. Realizzò che Dio era in ogni cosa. Da quel momento in poi visse la sua vita, fino a oltre 80 anni, facendo del suo meglio per rimanere cosciente della “presenza” di Dio in ogni momento. I suoi insegnamenti, disponibili in un piccolo libro redatto dopo la sua morte, dal titolo The Practice of the Presence of God, influenzano ancor oggi le persone.

Incluso me.

Lessi le parole di Fratello Lawrence e in qualche modo mi risvegliai alla realtà della presenza Divina attorno e dentro di noi. La vita iniziò a luccicare, una specie di luminosità, un’illuminazione. Vedevo ancora attraverso gli stessi occhi ma quello che vedevo aveva luminosità; come se fosse più animata e maggiormente ricca di vita. Tutto questo mi fece sorridere. Mi fece provare amore e mi sentii amato.

Mentre scrivo queste parole quell’illuminazione è esattamente qui. Lo noto, quando ricordo a me stesso della presenza di Dio tutt’intorno a me, che la luminosità e rimasta. Nel momento in cui la mia mente si sposta sulle preoccupazioni o sui dubbi oppure sulle normali attività quotidiane la luce svanisce.

In quei momenti potrei riportare indietro quell’energia ricordandomi di Fratello Thomas e Emmet Fox. Ci spronavano a fermarci e meditare sulla presenza nell adesso. Questo aiuta. E se mi servisse maggiore aiuto praticherei la preghiera di guarigione hawaiana Ho’oponopono:

«Ti amo, mi dispiace, per favore perdonami, grazie».

Ripeterei semplicemente queste parole come preghiera per ripulirmi. Quando lo faccio capisco che tutta la vita è un grande spettacolo teatrale. Il mondo che vedevo e vivevo era un film. Le persone erano i protagonisti. Il dramma della vita era la trama e il copione. Dietro tutto questo, alla regia dello spettacolo, c’è Dio/il Divino/ la Natura/il Grande Qualcosa.

E lo spettacolo è stato messo in scena per educare e intrattenere, tramite me e naturalmente tramite voi.

Ogni qualvolta la mia mente sembrava dubitare o vagare ricordavo a me stesso che lo spettacolo continua e che io ero uno dei personaggi. Tutto quello che mi tratteneva dal vedere la bellezza del momento presente erano i dati/le credenze/i programmi che limitavano la mia visuale. Più riesco a essere nel momento presente e godermi lo spettacolo più la vita appare come un miracolo. Quando guardavo le persone, vedevo la programmazione invisibile che era la causa del loro comportamento. Le loro personalità erano “nidi di credenze”. Così loro diventavano personaggi interessanti indotti a dire e a fare quello che vedevo. Ho capito che guardano la loro vita attraverso dei filtri mentali. La maggior parte si considera vittima. Pochi sanno che la mentalità della vittima sgorga dalla programmazione della vittima. Stanno rendendo vive le loro credenze. La loro vita all’esterno è una programmazione del loro mondo interiore. Come scrisse Emmet Fox in Sparks of Truth, «Qualsiasi cosa sperimenti in questa vita non è altro che l’immagine riflessa dei tuoi pensieri e delle tue credenze». Ma pochi lo comprendono realmente.

Ho compreso che se solo guardo attraverso il loro costume e il loro ruolo posso vedere la luce all’interno di ogni persona. Posso vedere il Divino dentro di loro, probabilmente come Fratello Lawrence vedeva l’intero e santo mondo spiegarsi semplicemente guardando una foglia o un albero arido.

Durante quel periodo, tornando da una gita presso la mia famiglia, capitai in un negozio di libri di un aeroporto. Mi trovai di fronte un libro dal titolo Miracles. Sorrisi, non ne fui affatto sorpreso. Quando sei nel fluire sei anche nella conoscenza. Piccole coincidenze accadono continuamente e non sono organizzate da noi. Il Grande Qualcosa spinge ognuno ad aiutare gli altri nel loro percorso. Mi spinse in una libreria per trovare un libro. Era un segno. Aveva senso. La parola greca che traduce “miracolo” è simaios che significa “segno”.

Mentre leggevo Miracles durante il volo trovai questa frase:

«Anche se le preghiere non vengono offerte per ottenere un determinato risultato, ci sono pochi dubbi sul fatto che la maggior parte dei miracoli siano il risultato delle preghiere».

L’implicazione è che quando preghiamo dobbiamo avere fiducia. Capiamo che tutto dipende dal Divino e facciamo le nostre richieste basandoci su cosa pensiamo sia giusto per noi. Ma non possiamo pretendere di sapere cosa è veramente buono per noi. Se dietro tutto questo c’è intelligenza, o come preferisci chiamarla, essa ha accesso a tutte le possibilità che noi non possiamo vedere guardando dal nostro piccolo punto di vista. L'intelligenza ha un piano più grande e migliore per noi.

Così pratichiamo la presenza del Divino (il primo passo), chiediamo quello che vogliamo (secondo passo) e permettiamo alla presenza di condurre lo spettacolo attraverso di noi (terzo passo). Quando siamo chiamati ad agire (quello che io chiamo Azione Ispirata, il terzo passo), agiamo. Anche quello è il Divino che vive attraverso di noi. È il Divino che ci fa capire che siamo richiesti sul palcoscenico. Infine la morte è il Divino che ci chiama a scendere dal palco. La nostra parte è compiuta. Ci inchiniamo e usciamo. Lo spettacolo continua.

Ora io sento la “presenza della Divinità” in ogni momento, e questa potrebbe essere la Preghiera Segreta più grande di tutte.

Potete riuscirvi

Ma la cosa più bella è che potete riuscirci anche voi.

Sentitevi bene.

Permettete a Dio di accedere.

Esprimete Dio.

Se praticate questo come il vostro solo e unico passo, vivrete il miracolo. Ogni cosa che verrà dopo sarà un dono, una continuazione del miracolo.

Guardatevi attorno.

Vedete se riuscite a scorgere “la presenza” proprio ora.

Questo momento è il miracolo.

Tu sei il miracolo.

Questo testo è estratto dal libro "La Preghiera Segreta".

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