Produttività 300% - Max Formisano - Estratto
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Produttività 300% - Anteprima del libro di Max Formisano

La produttività cambia la tua vita

La produttività cambia la tua vita

«Sono un Saiyan venuto dalla Terra per sconfìggerti. Sono il guerriero leggendario dal cuore gentile, risvegliato dalla furia.

Sono Son Goku, il Super Saiyan!»
Goku a Freezer in Dragon Ball Z

Questo è un libro essenziale e schematico. Infatti è stato scritto seguendo lo stesso principio alla base del sistema Produttività 300%: IDENTIFICA l’essenziale E INVALIDA IL RESTO.

Sai che la maggior parte dei libri che vengono comprati non sono letti o non sono letti per intero? A mio parere, è perché sono:

  • prolissi;
  • complessi;
  • poco o nulla schematizzati.

Per aumentarne le possibilità di lettura e di applicazione, ho provato a rendere questo testo il più semplice e schematizzato possibile. Ma semplice non significa poco importante. Anzi.

“Identifica l’essenziale e invalida il resto” è la formula per avere più risultati mentre ti riprendi i tuoi spazi, il tuo tempo, le tue vacanze e in definitiva la tua vita.

È la soluzione a due grandi categorie di problemi attuali:

  1. una vita troppo complessa di cui non riusciamo a godere;
  2. risultati mediocri, cioè non raggiungiamo gli obiettivi importanti a cui aspiriamo.

Il mio sistema punta a semplificare la vita, dato il rapporto inversamente proporzionale tra l’aumento della complessità e la diminuzione della qualità dello stile di vita.

Abbiamo solo una vita e una quantità di giorni limitata, dobbiamo imparare a scegliere con molta più consapevolezza a chi dedicare la nostra risorsa più importante, la triade tea: tempo, energia e attenzione.

Se hai problemi di produttività proprio adesso e hai bisogno di fare qualcosa per avere più risultati, allora quello che stai per scoprire sarà davvero una svolta per te. Produttività 300% è un sistema che trasforma letteralmente il tuo modo di concepire il tempo, la produttività, le azioni quotidiane e la vita stessa.

Scoprirai infatti come vivere una vita fedele a te stesso e a quello che per te davvero conta, nel lavoro e nel privato, rispetto a quello che gli altri si aspettano da te: sei ancora in tempo per non far parte dell’enorme gruppo di persone che dopo decine di anni di lavoro, guardandosi indietro si accorge dei “disastri” che ha lasciato, tra passioni dimenticate, relazioni drammatiche, una salute a rischio e un’esistenza consumata a occuparsi di cose non essenziali.

I futurologi circa cinquant’anni fa avevano predetto che oggi avremmo lavorato la metà di allora, più o meno quattro ore al giorno, e che avremmo avuto tanto tempo libero a disposizione.

Nel frattempo il mondo si è evoluto, con una massa enorme di dati e di tecnologia per supportarci e aiutarci ma... noi no, noi ci siamo involuti, ci siamo fatti prendere la mano. Ci siamo “fatti usare” dalla tecnologia, dai social media, dalla mole spropositata di informazioni e opportunità a disposizione. Scrivanie piene di documenti, testa ancora più piena di cosa da fare, impegni, progetti da completare, appuntamenti...

Se anni fa il BlackBerry negli usa è stato ribattezzato CrakBerry è perché non sappiamo porci dei limiti. Passare l’intera giornata a “sbattersi” tra riunioni, appuntamenti, telefonate ed e-mail, senza avere il tempo sufficiente per fare bene quelle poche cose che porterebbero la gran parte dei risultati, è una realtà quotidiana in tantissime aziende.

Ti è mai capitato di tornare a casa la sera dopo molte ore di lavoro e avere la sensazione di non aver concluso nulla? Appunto. È questo che vuoi per la tua vita?

La stragrande maggioranza delle persone crede che la soluzione giusta a tutto questo sia lavorare molto di più o più velocemente, sacrificando cose importanti come affetti, salute, tempo per riposare, godersi la vita. È la soluzione più intuitiva, purtroppo, ma meno efficace e alla lunga controproducente per la salute, l’energia e lo stile di vita.

Esistono altri mezzi, certamente più efficaci:

  • lavorare meno aumentando il tempo libero per te stesso e ciò che è importante per te, permettendoti di “ricaricare le batterie” e produrre molto di più;
  • lavorare meglio tramite le strategie e i principi del sistema Produttività 300%.

Lo scopo finale è quindi, lavorando meno e meglio, godersi di più la vita nel presente (senza inutili sensi di colpa) e non quando sarai in pensione.

Spero che il momento in cui leggi queste parole sia l’inizio della tua “crisi”, quella che ti porterà a rivedere il tuo stile di vita, per trasformarlo in quello che davvero desideri ma non hai il coraggio di ammettere a voce alta.

La maggior parte delle persone non ha un sistema di produttività, efficacia personale e gestione del tempo, anche se molti ne hanno studiati alcuni; poi, però, date la complessità, la severità o l’inutilità degli stessi, non hanno applicato alcunché.

Il problema è che sta diventando sempre più diffìcile essere davvero produttivi, I SISTEMI DI GESTIONE DEL TEMPO FUNZIONANO sempre meno o non funzionano affatto. C’è bisogno di qualcosa di nuovo, aggiornato e connesso con la realtà che stiamo vivendo oggi, fatta di pesanti pressioni e costante connessione virtuale.

E non è finita qui: la stragrande maggioranza di questi sistemi, persino il più blasonato al mondo (Get Things Done, di David Alien), combattono gli effetti e non le cause dei problemi legati alla mancanza di tempo e alla scarsa produttività, combattono i sintomi, “lavorano sulle foglie invece che alle radici”.

Produttività 300% non è un insieme di tecniche “cerotti” per gestire flussi di informazioni e di compiti. È invece un sistema che parte dall’alto, dalla prospettiva più importante, quella delle cose veramente essenziali per te, nella tua vita personale e professionale. Dai “perché” più significativi - proposito, passione e priorità - per arrivare alle tecniche - pianificazione e produttività, ottenendo alla fine due risultati eccezionali: pace a livello personale e profitto a livello professionale.

Cosa significherebbe per la tua vita se potessi triplicare la tua produttività? Davvero, cosa significherebbe per il tuo business, se triplicassi la tua produttività?

Ovviamente sarebbe una cosa importantissima ma... per essere così produttivi bisogna prima rispondere a domande quali:

  • come triplicare la mia produttività se sto già lavorando al massimo dello sforzo?
  • come avere più tempo libero per ricaricarmi, se ho così tanto da fare?
  • come riuscire a dedicarmi alle cose più importanti, con tutte le distrazioni e interruzioni quotidiane?
  • come organizzare la mia produttività per creare abitudini che lavorino per me automaticamente (quando hai preso un’abitudine, non fai più sforzo nel fare quella cosa);
  • come identificare quelle attività, nella vita e nel business, che possono farmi ottenere il massimo ritorno possibile e il massimo profitto?

Tanto successo, tanti problemi

Molti anni fa, nel 2003, ho fondato la Max Formisano Training e in breve tempo, grazie ai metodi innovativi che usiamo per fare formazione, abbiamo avuto un successo tanto veloce quanto inaspettato. Ho assunto molte persone, creato altri corsi e in meno che non si dica mi sono ritrovato a lavorare almeno quattordici-quindici ore al giorno, senza neanche più un attimo di tempo per me stesso e i miei cari. Interruzioni e distrazioni facevano parte della mia vita e anche il senso d’impotenza e frustrazione rispetto al non avere il controllo del mio tempo.

E così ero uno dei tanti che controllava l’e-mail prima di andare a dormire e appena sveglio. Invece di capire quali fossero le cose essenziali a cui dedicarmi quel giorno, iniziavo subito a rispondere alle e-mail e a fare tutto quello che mi capitava davanti. Ho continuato così per anni e francamente neanche potevo immaginare di potermi comportare diversamente.

Come ulteriore “effetto collaterale” del controllare continuamente la posta elettronica, mandare sms o rispondere sempre al telefono, cambiavo in continuazione task, da uno all’altro senza focalizzarmi su nulla.

La mia salute, la vita personale, il tempo libero, sono stati accantonati per un bel po’ di tempo, finché non mi sono deciso ad applicare uno dei miei principi preferiti: non aspettare il “servizio sveglia” dalla vita per cambiare qualcosa di importante, perché quando arriva non solo fa molto male, ma anche, per un bel pezzo, non ti dà la lucidità necessaria per andare nella giusta direzione. Allora ho iniziato ad approfondire non solo i temi della produttività e della gestione del tempo, ma anche quello delle abitudini e della connessione tra produttività e forza di volontà. E così ho scoperto una cosa straordinaria: ogni giorno abbiamo a disposizione soltanto un certo quantitativo di forza di volontà! Recenti studi di psicologia hanno confermato che “bruciamo” questa piccola quantità in molti modi, ad esempio:

  • prendere decisioni;
  • saltare in continuazione da un’attività all’altra;
  • assumersi carichi molto più onerosi di quanto possiamo realisticamente gestire.

Questo breve elenco potrebbe continuare a lungo...

Tutto questo consuma energia. Quindi abbiamo solo un piccolo quantitativo di forza di volontà al giorno e lo sprechiamo senza rendercene conto. E così la procrastinazione è dietro l’angolo perché bruciamo la forza di volontà per cose non essenziali invece che usarla (subito!) per le attività essenziali.

Dati molto significativi sul potere quasi sconosciuto della forza di volontà riguardano uno studio sul sistema di libertà condizionata in Israele, dove sono state monitorate 111 udienze, assegnate a otto giudici in circa dieci mesi. I giudici ascoltano e decidono se concedere o meno la libertà condizionata in sei minuti circa; risolvono in questo modo dai quattordici ai trentacinque casi al giorno, con solo due pause: metà mattina e metà pomeriggio. Dunque: a inizio giornata e dopo le pause - quando la forza di volontà è alta ed è stata “ricaricata” da una notte di sonno o dalle pause - la media delle decisioni favorevoli alla libertà condizionata è del 65%. Ma prima delle pause e verso la fine della giornata la forza di volontà è molto bassa, quasi nulla, perché è stata usata in continuazione per decidere. I giudici allora ricadono nella modalità standard che, in questo caso, corrisponde al no alla libertà condizionata: insomma, quasi 0% di sì! Incredibile.

Questo testo è estratto dal libro "Produttività 300%".

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