Risveglia lo Sciamano che È in Te - Capitolo 7
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Risveglia lo Sciamano che È in Te - Capitolo 7

Le conoscenze sciamaniche sulla mente

Risveglia lo Sciamano che È in Te - Capitolo 7

Capitolo 7
Le conoscenze sciamaniche sulla mente

Psicologi e sociologi sanno che i condizionamenti e i modelli comportamentali determinano il funzionamento della mente osservabile. I nostri pensieri, fino a un certo punto, sono programmati e operano in base alla dinamica di stimolo-risposta. Gli sciamani sono sempre stati astuti psicologi e counselor, poiché il saper comprendere se stessi e gli altri permette loro di offrire un servizio migliore. Attraverso i secoli hanno indagato a fondo i meccanismi usati dagli esseri umani per creare illusioni, ossessioni, diniego, meccanismi di coping, proiezioni, ricompense e rinforzi. Gli sciamani, tuttavia, vanno oltre la psicologia moderna, poiché hanno rimosso i muri di contenimento artificiali dalle loro menti.

Secondo il modo di vedere degli sciamani, i pensieri sono cose. Su di essi è possibile concentrarsi e, mediante l’intento, mandarli a manifestare qualcosa. Gli sciamani dicono che in ogni momento esistono ammassi di pensieri raggruppati in base alle loro somiglianze (perché, come accade per ogni altra cosa, anche nel caso dei pensieri i simili si attraggono) e impegnati a fluttuare in cerca di un punto di risonanza. Quei pensieri sono stati generati da miliardi di persone nell’arco di migliaia di generazioni e sono in attesa di trovare ospitalità nel sistema di pensiero locale di una persona vivente. Gran parte di questi pensieri è generata dalla falsa personalità, il parassita che domina questo particolare scenario di sogno che chiamiamo realtà. Si tratta di pensieri di separatezza, alienazione, paura, aggressività, infelicità e simili. Hanno lo scopo di mantenere perennemente divisa la razza umana affinché il sogno del parassita di farla da padrone possa prevalere, assicurando il protrarsi del sogno di un universo fisico.

Il popolo degli Shipibo dell’Alta Amazzonia è molto attento a eliminare, grazie al tabacco e alla preghiera, quelle forme-pensiero vaganti di origine ostile, provenienti anche da altri sciamani, che potrebbero perfidamente tentare di abbassare l’efficacia del loro cerimoniale. In Amazzonia, dove il numero di abitanti è ridotto, è facile percepire gli effetti dei pensieri negativi che circolano senza meta. Molti sciamani di tutto il mondo sono diventati esperti nell’arte di rimuovere i dardi, dei piccoli proiettili mandati da sciamani negativi mediante un’intensa focalizzazione per far del male alle loro vittime. Gli sciamani negativi, solitamente noti col nome di stregoni, possono essere assunti da clienti per scatenare malattie allo scopo di sbarazzarsi di un concorrente in amore o di ottenere vendetta per un torto percepito. Gli sciamani negativi esistono ovunque si pratichi lo sciamanismo, poiché vi sono criminali in ogni professione, specialmente laddove si può abusare del potere. Quei pericolosi sciamani si allenano focalizzandosi intensamente su dei piccoli rametti di un albero. Inviano ripetutamente immagini mentali di proiettili contro i rametti finché non riescono a spezzarne uno per mezzo di un pensiero, di un’intenzione. Potete immaginare cosa possono fare a un corpo umano. Essi diventano potenti direttori di forme-pensiero.

Gli sciamani ritengono inoltre che nell’universo nulla sia casuale e che tutto accada per un preciso motivo. Le nostre esperienze infantili non sono state fortuite, né lo sono i genitori che ci hanno programmati con credenze specifiche, o le circostanze della nostra nascita e della nostra prima infanzia. Secondo la concezione sciamanica, la nostra essenza ha scelto tali circostanze allo scopo di imparare delle lezioni. La falsa personalità finisce poi per cercare di manipolare a suo vantaggio tali circostanze, e sotto quest’influsso separatore noi permettiamo alle circostanze di programmarci in modo da attirare verso di noi pensieri ed emozioni che erigono e rafforzano i muri di contenimento della nostra mente. O lavoriamo sottoponendoci alle limitazioni di queste credenze e soffriamo terribilmente, o diventiamo consapevoli dei muri e ci impegniamo a trovare il potere necessario ad abbatterli.

Siamo programmati a credere che gli eventi abbiano su di noi un impatto tale da farci reagire con pensieri e sentimenti. Qualcosa ci rende tristi, qualcos’altro ci fa arrabbiare o ci rende ansiosi, e così via. Gli sciamani sanno che in realtà non c’è nulla, là fuori, che crei queste reazioni; esistono solo proiezioni mentali. Ciò che viene scambiato per realtà in effetti è un enorme schermo che ci rimanda indietro l’immagine di ciò che crediamo sia vero; e ciò che crediamo, trae origine dai pensieri e sentimenti vaganti senza tempo della falsa personalità di massa, il parassita: pensieri ed emozioni che abbiamo attirato verso di noi e che poi abbiamo impersonato, pensando che ci appartenessero. Quindi è futile cercare di cambiare qualunque cosa manipolando gli eventi e gli oggetti del mondo creato dalle nostre proiezioni. Sarebbe come cercare di cambiare il finale di un film mettendo la mano davanti al proiettore, o rovinando lo schermo, o urlando contro gli attori. L’unica soluzione è osservare molto da vicino e decostruire l’intera operazione per mezzo di un’astuta osservazione, senza giudizio e in stato di completo rilassamento, per poi chiedere aiuto allo Spirito.

Ancora una volta ci viene ricordato il precetto sciamanico fondamentale: «Non fidarsi mai delle apparenze». Niente, in realtà, è come appare. Per essere liberi dobbiamo guardare oltre le apparenze, al di là delle supposizioni, delle nostre identificazioni. Questo è il metodo più efficace per abbattere i muri contenitivi della mente. Si tratta di un metodo testato ed efficace per gli sciamani, ma chiunque, con concentrazione e attenzione, lo può usare. Ricordate di chiedere aiuto allo Spirito prima di svolgere il seguente esercizio.

Continua a leggere il capitolo 7 del libro "Risveglia lo Sciamano che È in Te"

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