Schiavi di un Sé Fantasma - David Icke - Estratto
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Schiavi di un Sé Fantasma - Anteprima del libro di David Icke

Il Segreto – Shhhhh!

Il Segreto – Shhhhh!

“Quando sei l’unica persona sana di mente, sembri l’unica persona folle.”
Criss Jami

Finora ho accennato in termini generali alla Mano Nascosta, la forza che agisce dietro il Sistema e la simulazione che chiamiamo Universo. E ora veniamo ai dettagli, il Grande Segreto.

Ciò che sto per dire vi aiuterà a comprendere quanto profondamente alcune persone siano intrappolate nel Sé Fantasma e quanto altre siano aperte e disposte a considerare tutte le possibilità (e non soltanto quelle programmate). Ciò che sta succedendo realmente, per quale motivo sta succedendo e ad opera di chi sta succedendo, è una sfida a tutto quello che il Sé Fantasma rappresenta: limitazioni, dogmi incontestati, convincimenti e credenze irremovibili e il rifiuto ad andare oltre il comune senso di “normalità”. Naturalmente mi riferisco alla “normalità” inculcata dal Sistema. In definitiva, il controllo e il soggiogamento ai danni dell’umanità non sono opera di altri esseri umani o di qualcuno “in carne e ossa”. Sì, gli umani fanno la loro parte nello schiavizzarsi a vicenda, ma la forza motrice che guida il sistema di controllo e la simulazione è tutt’altro che umana. Quanto sto per dire produrrà da subito una netta separazione tra il Sé Fantasma e la coscienza che dimora oltre il Sé Fantasma stesso. Questa separazione non ha tanto a che vedere con il fatto che le persone credano o non credano a quello che dico, ma bensì se sono preparate a considerare con mente aperta queste informazioni e ad avere la pazienza di arrivare fino in fondo man mano che verranno aggiunti nuovi “strati” a quelli precedenti. Il Sé Fantasma nella sua condizione più estrema rifiuterà a priori tutto ciò che va in contrasto con il “programma” che gli è stato inculcato. Dopotutto, lo scopo del programma è proprio questo. Qualunque cosa di diverso (soprattutto se molto diverso) da ciò che viene percepito come “normale” verrà svilito e ridicolizzato con un arrogante cenno della mano e una raffica di dichiarazioni stereotipate e luoghi comuni del tipo “sei pazzo”, “quel che dici è pura follia” e “ma... hai preso le tue medicine?”. Quando il Sistema preme enter, il Sé Fantasma risponde al programma; e, in quel momento, quelli che stanno dietro al Sistema sorridono soddisfatti, provando sollievo nell’osservare l’ennesimo recluso che nega l’esistenza della propria prigione. Se è questo il contesto da cui anche voi provenite, allora questo libro non fa per voi, e in particolare il capitolo che state leggendo. Coloro la cui mente, invece, non è come un burattino nelle mani del Sé Fantasma, quantomeno leggeranno queste informazioni senza pregiudizi o un’istintiva ostilità. Conduco ricerche su questi argomenti ormai da decenni, e dopo aver collegato tra loro i vari “puntini” grazie al sincronico flusso di informazioni ricevute (cosa che mi era stata comunicata tramite la sensitiva Betty Shine), sono riuscito a trovare un filo comune tra tanti temi che abbracciano tutto l’arco della cosiddetta “storia” umana. Uno di questi temi è l’esistenza di una forza nascosta che, dai regni invisibili al di là dei confini ridicolmente ristretti della nostra realtà visiva, manipola l’umanità e tutto ciò che la riguarda. Troverete prove e informazioni dettagliate in altri miei libri, ad esempio ne L’imbroglio della realtà e l’inganno della percezione. Persino alcuni scienziati del filone convenzionale hanno ammesso che noi interagiamo con altre dimensioni. Bernard Carr, professore di Matematica e Astronomia presso l’Università Queen Mary di Londra, ha detto:

«La nostra coscienza interagisce con un’altra dimensione. I nostri organi sensoriali fisici ci mostrano soltanto un universo tridimensionale... Nelle dimensioni superiori esistono entità che non possiamo toccare con i nostri sensi fisici».

Vi dirò come stanno le cose in modo da contestualizzare il più possibile chi sono gli artefici del Sé Fantasma, il motivo per cui l’hanno creato e come mai il mondo funziona nel modo che conosciamo. Inoltre porterò le mie rivelazioni a un livello mai raggiunto prima. La forza nascosta di cui parlo ha nomi diversi a seconda delle varie culture - antiche e moderne - ma i modi in cui viene descritta, le sue finalità e il suo modus operandi sono straordinariamente simili. Il Cristianesimo usa il termine demoni; l’Islam (e l’Arabia pre-islamica) si riferisce ai Jinn o Djinn; gli gnostici pagani parlavano degli Arconti; nelle leggende zulu si narra dei Chitauri; gli sciamani del Centro America li chiamano volado- res, predatori o in altri modi; e via dicendo nel resto del mondo. Si tratta di nomi differenti che descrivono la stessa forza, raffigurata praticamente ovunque come l’energia malevola che ha infiltrato e sabotato la realtà umana. Nel tempo questa forza è stata ampiamente simboleggiata da dèi e dee venerati dagli antichi. La religione odierna è nata dal culto di questi cosiddetti “dèi”, che in seguito le fedi monoteistiche - soprattutto l'Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam - “fusero” in un unico Dio. Tutti i culti credono che dietro le questioni umane ci sia una forza malvagia, cui vengono dati nomi quali il Diavolo, Satana, Lucifero, Iblis, Asmodai, Haggadah e Samael (“angelo della morte”). Questo tema si ritrova ovunque e in tutte le epoche perché tale forza esiste e dirige la società umana da molto, molto “tempo”. Ai sostenitori delle varie religioni sfugge un particolare, ovvero il fatto che spesso il loro “unico Dio” è soltanto un’altra versione degli dèi demoniaci (l’ennesima, colossale inversione, come ho scritto dettagliatamente ne L’imbroglio della realtà e l’inganno della percezione e come spiegherò più avanti). Il Satanismo è il culto di questi “dèi maligni”, e chi li venera sa bene cosa essi sono realmente: esseri oscuri, ignobili, estrema- mente malvagi e con un piano mostruoso ai danni del genere umano. I loro seguaci sanno perfettamente di venerare una forza malevola, mentre chi crede in qualche religione crede anche che il proprio “Dio” (la risultanza della fusione di più dèi) sia una forza benevola. I simboli satanici, come pentacoli e croci rovesciate, rappresentano l’inversione della realtà creata da questi stessi “dèi”. Come ho già detto, i simboli sono campi informazionali che comunicano con l’osservatore in modo molto più potente delle parole. Non si utilizzano i simboli per mostrare qualcosa ma per produrre un determinato effetto.

Conoscenza segreta

Il termine Gnosticismo si riferisce a un antico movimento costituito da vari gruppi di persone dotate di grande consapevolezza e capacità percettive: gli gnostici. “Gnosticismo” deriva dal greco gnosis, “conoscenza”, mentre “gnostici” viene tradotto in “eruditi”. Gli gnostici venivano emarginati dalla religione dominante ed erano costantemente, violentemente e spietatamente presi di mira dalla Chiesa di Roma - creata dal Sistema - che li considerava una minaccia potenzialmente letale ai propri falsi dogmi. Un famoso esempio è quello dell’orrenda aggressione ai Càtari gnostici della Linguadoca, nel Sud della Francia, culminata con l’assedio al castello di Montsegur nel 1244. I Càtari (quantomeno quelli che si esponevano pubblicamente) vennero così sterminati. Un altro barbaro attacco agli gnostici sferrato dalle “forze di pace e amore” sfociò nel saccheggio e nell’incendio della Grande Biblioteca di Alessandria d’Egitto (ispirata allo Gnosticismo) nell’anno 415 circa. La Biblioteca ospitava qualcosa come mezzo milione di rotoli, testi e documenti del mondo antico contenenti conoscenze esoteriche e una dettagliata versione della storia umana che la Chiesa non voleva diventasse di dominio pubblico. Il contenuto di quei documenti avrebbe demolito la vergognosa storiella narrata dal Cristianesimo, fomentata e imposta con tanta violenza dalla gerarchia ecclesiastica e dai suoi tirapiedi programmati. Sono certo che quanto non andò distrutto nell’incendio venne occultato nel caveau del Vaticano, dove si trova tuttora. L’assalto di Roma alla Grande Biblioteca incluse anche l’efferato assassinio di Ipazia (350-415), matematica, astronoma e lìlosofa a capo della “scuola di Alessandria” ispirata al Platonismo. Qui Ipazia insegnava il pensiero dei filosofi greci Platone e Aristotele sia agli studenti pagani sia a quelli cristiani. Le menti più aperte e progredite si riunivano presso la Grande Biblioteca per cercare risposte ai Misteri.

Tra questi studiosi ce n’era anche uno che misurò con accuratezza le dimensioni della Terra, e un altro il quale stabilì che la Terra orbita intorno al Sole duemila anni prima che ciò venisse ufficialmente scoperto da Niccolò Copernico (o Nicolaus Copernicus), matematico e astronomo polacco del Rinascimento. Gli gnostici ricercavano la conoscenza con mente aperta e assumevano pozioni psicoattive per espandere la propria consapevolezza (come feci anch’io con l’ayahuasca). La loro conoscenza -- o gnosi - non riguardava soltanto nomi, date e luoghi, ma anche la profonda consapevolezza dell’esistenza di altre dimensioni tramite cui poter meglio comprendere questa realtà. La “conoscenza” gnostica è la conoscenza interiore e intuitiva che riesce a vedere oltre il programma. Gli gnostici, grazie alla loro consapevolezza espansa, erano in grado di attingere alle intuizioni e al sapere precluse al Sé Fantasma, vittima dell’ignor-trance indotta dal Sistema. La conoscenza è sempre pericolosa per una tirannide, che per sopravvivere deve sopprimerla; per questo motivo, la Chiesa di Roma si prodigò affinché della conoscenza e della visione gnostica rimanesse ben poco. Beh, questo fino al giorno in cui, nel 1945, venne fatta una strabiliante scoperta a Nag Hammadi, una cittadina a circa settantasette miglia da Luxor, in Egitto. Un contadino del luogo trovò una giara di terracotta in cui erano contenuti tredici codici e oltre cinquanta testi scritti da gnostici pagani (da non confondersi con i successivi gnostici cristiani, sebbene il loro pensiero avesse molte similitudini). Il ritrovamento di Nag Hammadi segnò una vera e propria svolta per chi era in grado di comprenderne il reale significato, ma venne praticamente ignorato (per ovvie ragioni) dal ConvenzionalTutto. Secondo quanto rivelato dai testi, gli gnostici credevano che il mondo “materiale” fosse una realtà fittizia, e facevano una netta distinzione tra il nous (il Sé Fantasma) e il pneuma (il Sé Infinito). Gli gnostici utilizzavano anche il termine Bythos, “il Vuoto”, per descrivere l’“abbagliante oscurità” (Tutto ciò che è) che, nella loro visione, esisteva prima che il nostro mondo venisse creato. E dev’essere sicuramente così, dal momento che il Bythos è l’Ogni Possibilità e l’Ogni Potenziale da cui ogni forma (o l’illusione della forma stessa) si manifesta. Quando venni a sapere dei testi di Nag Hammadi, rimasi sbalordito, poiché descrivevano i medesimi temi a cui ero arrivato anch’io tramite altre modalità e altre fonti.

Questo testo è estratto dal libro “Schiavi di un Sé Fantasma”.

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