Si - No - Uwe Albrecht
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Si - No - Anteprima del libro di Uwe Albrecht

Usa il test kinesiologico per ricevere risposte immediate e benessere

Si o no, ma mai forse

O sei incinta o non lo sei, non puoi essere “forse” incinta. Al ristorante, devi compiere una scelta e ordinare. A un incrocio stradale, non puoi procedere se non scegli una direzione.

È questo che è toccato in sorte a noi esseri umani. In ogni situazione, dobbiamo prendere una decisione.

  • Come mi vesto oggi?
  • Cosa mi preparo per colazione?
  • Devo prendere delle vitamine oggi?
  • Ce traffico? Qual è il tragitto più veloce per andare al lavoro?
  • Qual è la prima cosa che devo fare quando arrivo al lavoro?
  • Cosa devo comprare al supermercato e quali sono i cibi che tollero meglio?
  • Dovrei ridipingere la mia casa?
  • Dovrei mettere dei fiori freschi in questa stanza?
  • Dovrei farmi vedere da un medico per il mal di schiena?
  • Cosa dovrei fare quando ho il raffreddore?
  • Dovrei comunque andare al cinema oggi?

Domande, domande, domande e decisioni continue. È questo che è toccato in sorte a noi esseri umani.

La responsabilità delle nostre azioni è il prezzo della nostra libertà.

La mente o il subconscio, chi decide?

Forse pensi che la mente sia importante. Credi che con la nostra mente possiamo ottenere qualunque cosa o quasi. Anch’io la pensavo così.

Fino a quando ho cominciato a testare tutti i pazienti nel mio studio medico sottoponendoli al test muscolare.

Ho chiesto a tutti loro di immaginare la stessa cosa: essere in salute.

Poi ho chiesto di immaginare il contrario: continuare a essere malati.

Sono rimasto sbalordito dai risultati e all’improvviso il mondo mi è apparso sotto una luce nuova.

I pazienti guidavano per ore per venire al mio studio e sottoporsi a un trattamento. Avevano già provato numerose terapie ed erano disposti a pagare di tasca loro. Tutti quanti avevano un solo desiderio: tornare in salute.

Eppure tutti quanti, senza eccezioni, durante il test muscolare rivelavano livelli di stress quando immaginavano di essere sani. I loro corpi urlavano: “NO!”. Ma poi, in tutti i casi, rivelavano un “Sì” quando immaginavano di continuare a essere malati.

Notavo gli stessi risultati nel trattamento di coppie che speravano di concepire un figlio. Quando chiedevo loro di immaginare di aspettare un bambino, tutti i soggetti mostravano livelli massimi di stress. Come potevano concepire un figlio se non riuscivano nemmeno a immaginare di averlo? Frasi come: “Abbiamo provato di tutto negli ultimi dieci anni” non aiutavano di certo.

Di solito, le coppie che sperano di avere un figlio e vengono da me per un trattamento riescono a concepire nell’arco di due settimane. Ovviamente la cosa funziona solo se entrambi riescono a immaginare la gravidanza a livello subconscio, ovvero se il test muscolare mostra un “sì” alla gravidanza da parte di entrambi.

Riscontravo lo stesso problema di sabotaggio interno in persone infelici, che si sentono fallite o che sono single senza volerlo. Il fenomeno è sempre lo stesso: la mente dice “sì” ma il subconscio dice no.

Di conseguenza ho cominciato a testare l’effettiva incidenza della mente conscia rispetto al subconscio nei processi decisionali della nostra vita.

Sistematicamente, il 90 per cento dei soggetti testati ha dato i seguenti risultati: l’incidenza della mente conscia andava dall’1 al 5 per cento, e l’incidenza del subconscio andava dal 95 al 99 per cento.

Le eccezioni erano pochissime e si trattava di persone molto speciali, dotate di alti livelli di consapevolezza che si riflettevano nei loro occhi lucenti e in tutta la loro aura.

Lo studio di questi casi mi ha rivelato chiaramente che, se vogliamo cambiare qualcosa, dobbiamo comunicare con il nostro subconscio e lavorare insieme a lui.

Il corpo risponde

Il nostro corpo sa parlare. E non mente. La pelle d’oca, i sudori freddi, l’eccitazione sessuale, il batticuore dovuto all’emozione, lo sbadiglio e lo starnuto per ripulire la nostra energia, le vibrazioni interne causate dalla paura: tutte queste risposte sono le modalità di comunicazione che il corpo utilizza per parlarci.

Ma il corpo sa fare molto più di questo. Se diciamo: “Non posso resistere!”, non è indebolita solo la nostra capacità di resistenza a una tentazione; anche i nostri muscoli ne risultano indeboliti.

Dentro di noi esistono molti ritmi: il ritmo cardiaco, il ritmo del respiro e molti altri, che tuttavia non sono elencati nei libri di medicina convenzionale. Anche questi ritmi cambiano. C’è il respiro del cranio e c’è il respiro della spina dorsale, che insieme formano il ritmo craniosacrale. Anche il fegato ha un suo ritmo e lo stesso vale per i reni. Ogni organo ha un proprio ritmo, una propria vibrazione. E nessun ritmo rimane invariato. Il respiro e il battito cardiaco accelerano o rallentano in base alle condizioni di stress o di equilibrio che stiamo sperimentando. E anche il respiro craniale si modifica, come il ritmo di ogni organo.

Siamo come uno strumento che, se ben accordato, produce un suono bellissimo e armonioso. Ma quando siamo “scordati” o in condizioni di squilibrio, il suono che emettiamo è terribile.

In termini matematici, quando siamo in equilibrio, in armonia, la nostra vibrazione è sinusoidale.

Quando siamo stressati e ci troviamo in uno stato disarmonico, la nostra vibrazione sale e scende in modo convulso, come quelle curve frastagliate che si vedono nei grafici del mercato azionario.

Ce poi una terza condizione oltre all’armonia e alla disarmonia: la rigidità.

In questa condizione, pur non essendo ufficialmente morti, non siamo più nemmeno vivi. Funzioniamo semplicemente in modalità di sopravvivenza.

Pensi che la disarmonia e la rigidità siano condizioni rare? Niente affatto.

La maggior parte delle persone di questo Pianeta, per essere precisi il 59 per cento, è in uno stato di disarmonia. E quante di loro sono quasi morte, o per meglio dire sono in modalità di sopravvivenza? Il 26 per cento. E questa la percentuale di persone bloccate in uno stato di rigidità.

Ne consegue che solo il 15 per cento delle persone di questo Pianeta riesce a vivere in armonia.

Queste persone sono belle dentro e quindi, nella maggior parte dei casi, sono anche belle fuori. Hanno l’aria di essere belle, sono capaci di stare bene, di essere felici e mantenersi sane a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo ed energetico.

E proprio questo che il Creatore aveva in mente?

Difficile dirlo. Con l’85 per cento delle persone che vive in condizioni d’infelicità, è un vero spreco...

Prova a guardare attentamente le persone per strada. Quante di loro ti sembrano in equilibrio?

La kinesiologia, i pendoli e altro

Esistono diversi modi per rendere visibile il nostro intuito e testarlo: usare dispositivi o strumenti appositi, osservare i riflessi muscolari ed esaminare i campi energetici. Qui sotto troverai una breve panoramica dei diversi metodi.

Il pendolo: Usare un pendolo funziona perché la direzione in cui ruota il campo energetico del palmo cambia con l’affermazione di un “sì” o di un “no”. A seconda dello stato del campo energetico, il movimento può essere circolare o lineare.

I pendoli, come le bacchette da rabdomante e i biotensori, sono antenne sottili che si usano per produrre cambiamenti nel campo energetico visibile. Di per sé, senza il palmo di chi li utilizza, non sono nient’altro che pezzi di metallo, corda o pietra.

Le bacchette da rabdomante: Anche le bacchette da rabdomante, siano esse di legno o di metallo, reagiscono al campo energetico del palmo della mano; possono incrociarsi e sovrapporsi o puntare in direzioni opposte, oppure possono abbassarsi o muoversi verso l’alto.

Il biotensore: I biotensori sono strumenti di analisi molto sensibili. In alcuni modelli, la sensibilità è notevolmente amplificata da una spirale metallica all’interno del manico. Il biotensore reagisce ai cambiamenti che si verificano nel campo energetico del palmo di chi lo utilizza. A seconda dell’energia dell’utente, può oscillare in orizzontale o in verticale, oppure muoversi con un andamento circolare.

Il sesto senso: l'intuito

Tempo fa un caro amico mi disse: “Penso di aver perso il mio sesto senso a furia di rimuginare sulle cose.” Il sesto senso è la nostra capacità di percepire qualcosa senza utilizzare i cinque sensi, ovvero la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto, e senza coglierlo a livello conscio. Il sesto senso è molto ricettivo e si manifesta in molti modi; sentire e avvertire qualcosa, sapere qualcosa dentro di sé, avere un vago sentore di qualcosa, percepire le emozioni e i pensieri degli altri, ma anche la chiaroveggenza, la chiarosenzienza e la telepatia.

È il nostro intuito, un senso che spesso viene considerato estinto, bruciato sui roghi dell’Inquisizione.

Ma così come non si può estirpare l’amore, non si può estirpare nemmeno il sesto senso, che è ancora radicato in ogni essere umano. E solo relegato all’interno, ostruito dai blocchi presenti nelle nostre vite.

Durante i miei seminari, ho mostrato a molte persone il test muscolare. Finora tutti sono riusciti a impararlo, anche gli individui che si erano trincerati dietro un’armatura d’acciaio, convinti di non poter sentire niente.

Io ho riscoperto il mio intuito quando avevo trentadue anni, usando proprio il test muscolare. Sono riuscito ad aiutare i miei figli maggiori a riscoprire il loro intuito, e sono riuscito a evitare che si spegnesse nei miei figli più piccoli. Di conseguenza, i miei figli sono capaci di vedere i campi energetici, di sapere cosa è bene per loro e cosa non lo è, ma anche di sentire le intenzioni delle altre persone.

L’intuito può influenzare interi sistemi e interi Paesi; può anche influire sulla politica. Ci permette di distinguere la verità dalla menzogna e di decidere autonomamente delle nostre vite.

Nel corpo umano non esiste un organo del sesto senso, come gli occhi, le orecchie, la lingua, il naso o la pelle. In effetti è l’intero corpo a fungere da organo sensoriale delle nostre intuizioni, della nostra saggezza interiore.

Avvertiamo sensazioni di pancia, i peli si rizzano sulla pelle, il respiro diventa irregolare... riceviamo molti segni.

Ma la qualità che accomuna questi segni è che sono prettamente soggettivi e non sempre immediatamente percepibili.

Spesso si nascondono dietro la maschera che crediamo di dover indossare per stare al mondo. Ciò significa che dobbiamo reimparare ad aprire i sensi del nostro corpo e ascoltare quegli impercettibili segnali nel corso della nostra vita. Per farlo abbiamo bisogno di silenzio, silenzio dentro di noi, perché quei segnali spesso sono molto flebili.

Ci inviano segnali anche le reazioni del nostro sistema muscolare, per esempio sotto forma di alterazione della lunghezza delle braccia. È una cosa che capita sempre e funziona allo stesso modo in ogni essere umano. Ed è visibile in tutte le situazioni della vita.

L'antenna di Lecher

L’antenna di Lecher è un’antenna vuota al suo interno elaborata dal fisico austriaco Ernst Lecher. Usando un cursore mobile, lo spazio di risonanza può essere regolato sintonizzando l’antenna su frequenze specifiche. E come sintonizzare una radio. L’antenna si usa anche manualmente.

Il test muscolare: Il test muscolare kinesiologico è ampiamente conosciuto e utilizzato. Con un’affermazione negativa, un muscolo forte s’indebolisce. Anche l’uomo più forte della Terra non può sostenere la pressione con il braccio se pensa a qualcosa di negativo.

Il problema di questo test muscolare è che non puoi farlo da solo. E sempre necessaria la presenza di un’altra persona che esercita la contropressione.

Il test dell'anello a O: Nel test dell’anello a O, entrambe le mani formano un anello con il pollice e l’indice. I due anelli sono agganciati come in una catena. Dopodiché si tenta di aprire la catena tenendo i due anelli chiusi con la massima forza: la catena si apre solo con un’affermazione negativa che indebolisce.

Il test delle pulsazioni: Il test delle pulsazioni è praticato soprattutto dagli agopunturisti auricolari. Questi professionisti sentono l’onda sfigmica del polso, che si modifica con un’affermazione negativa. Il sistema nervoso autonomo modifica l’ampiezza dei vasi sanguigni, alterando la propagazione dell’onda sfigmica; perciò l’onda sfigmica risulta deformata, e l’intervallo tra due picchi può essere più lungo o può avere due picchi che si avvertono con le dita.

Il test della posa eretta o dell'oscillazione: Il test della posa eretta o dell’oscillazione è molto semplice. Ti metti in piedi, chiudi gli occhi e senti la tua postura. Con un’affermazione positiva, il tuo peso si sposta leggermente avanti, quindi oscilli in avanti. Con un’affermazione negativa, il tuo peso si sposta leggermente indietro, quindi oscilli all’indietro. Sei come un grande pendolo.

Sistemi tecnologici

Esistono anche sistemi tecnologici per misurare i cambiamenti energetici nel corpo.

Il più antico e ampiamente conosciuto è l'elettroagopuntura, che misura le variazioni del grado di resistenza nei punti dell’agopuntura in situazioni di stress.

Altri sistemi più moderni sono stati sviluppati per lo più nell’ambito della ricerca aerospaziale o militare. Questi metodi testano le frequenze inviate attraverso il corpo e le reazioni che il corpo manifesta. Puoi immaginarle come ultrasuoni. In questo modo è possibile misurare le frequenze degli organi e confrontarle con i dati raccolti in un archivio informatico per determinare a quali schemi corrispondano. Questi test sono i più costosi.

Che co'è il test muscolare?

Il test muscolare è il sistema di analisi più sensibile e il suo raggio d'azione è il più diversificato:

  • Non costa nulla.
  • Chiunque può praticarlo in autonomia.
  • E a portata di mano ovunque ci troviamo.
  • Possono usarlo anche i bambini!
  • Non dobbiamo più delegare l’analisi a uno strumento; dobbiamo solo fidarci del nostro corpo.
  • Il test muscolare può fare molto di più che esprimere semplicemente un “sì” o un “no”.
  • ivela quanto è grande lo stress: un piccolo “no”, un “no” medio, un grande “no”.
  • Rivela se siamo in condizioni di squilibrio generale.
  • Indica se siamo liberi o intrappolati in uno stato di rigidità.
  • Mostra anche se qualcosa scatena in noi un senso di panico o una reazione allergica.

Questo testo è estratto dal libro "Si - No"

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