Soffrire Non è Necessario - Giovanna Garbuio - Estratto
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Soffrire Non è Necessario - Anteprima del libro di Giovanna Garbuio

Se non va bisogna cambiare

Se non va bisogna cambiare.

Una mente che semplicemente osserva non reagisce a ciò che osserva in dipendenza dei propri condizionamenti. Ciò significa che non cè osservatore, e quindi non cè divisione.
Jlddu Krishnamurti

L’amore ci fa soffrire. La Vita ci fa soffrire. Gli amici ci fanno soffrire. Il lavoro ci fa soffrire... Tranquilli non siamo per questo degli UFO! È una situazione piuttosto comune, ahimè.

Il nostro percorso, anche se ci appare unico e ingestibile, è più comune di quanto pensiamo. Gli eventi travolgono l’essere umano per gran parte della sua esistenza. In ogni direzione.

La nostra Essenza e i nostri ingredienti sono Amore, quindi è inevitabile che noi siamo continuamente alla ricerca spasmodica dell’Amore (felicità) in ogni sua forma, per e dalle persone, per e dagli animali, per e dalla natura, per e dall’occupazione, per e dall’esistenza...

Quello che a volte non riusciamo a separare o meglio, a focalizzare, è che spesso cerchiamo passione ed emozione perché appunto nella nostra abitudine a frazionare tutto li identifichiamo con l’Amore. E in ogni caso la ricerca dell’Amore la conduciamo costantemente soprattutto per sentirci vivi. Esistere in modo pieno e consapevole e nutrirci di Amore, questa è la strada ricercata da ogni essere vivente.

Siamo costantemente alla ricerca del Meglio.

Il Meglio che ci fa vivere con Gioia ed Entusiasmo a prescindere dagli altri, dai fatti, dai desideri e dalle aspettative.

Di solito se il nostro cuore ci fa provare delle sensazioni, delle emozioni meravigliose per il nostro compagno è già una garanzia del fatto che intraprendere una relazione e farla funzionare sia cosa assolutamente da perseguire. Attenzione però alle sensazioni: quando queste emozioni sono un ricordo, sono ciò che eravamo e non siamo più, significa che forse la cosa che esse rappresentano adesso non è più ciò che è meglio per noi Ora.

Sta sempre a noi capire quale tipo di relazione, quale tipo di persona, quale tipo di aspettative abbiamo nei reciproci confronti, ma finché il cuore danza, seguiamolo. Ovviamente, ascoltiamolo però anche quando piagnucola o proprio urla di dolore.

Il nostro cuore sa la “verità”

Un essere evoluto non vive di preconcetti o di “regole” che altri hanno definito. Il nostro cuore sa la “verità” sempre e inesorabilmente ce la comunica. Ignorarlo non è mai un’operazione efficace.

Quando davvero stiamo bene e tutto intorno a noi è in armonia col nostro stare Bene, il nostro comportamento è ed è stato Bene.

“L’efficacia è la misura della verità”, quindi per contro quando stiamo male, significa che per stare bene dobbiamo cambiare qualcosa, poco o molto che sia. Ma: Non si può risolvere un problema con l’atteggiamento mentale che l’ha generato. - Albert Einstein

Quando ci accorgiamo di qualcosa “che non funziona” e formuliamo l’intenzione di interromperne il flusso e di modificarlo, mettiamo in moto una pulizia potentissima. Si consente alle Energie creative di riprendere in mano le briglie della nostra vita e scaricare le energie “negative” dai pensieri, dalle sensazioni negative o dalle rimuginazioni che non portano da nessuna parte, anzi continuano a “inquinare” fino a intasare il nostro canale che tende naturalmente allo “Zero Limiti”.

Le parti pratiche della vita sono tutte modificabili per tutti sempre, per lo meno finché ci troviamo su questo piano spazio/ temporale.

Se stiamo male, se la situazione ci fa soffrire è ora di cambiare.

Magari non è facile, non ci sembra immediato, ci costa fatica per lo meno inizialmente, ma la vita è qui, ora, per tutti indistintamente, con le sue difficoltà, con le sue gioie e con l’impulso naturale all’evoluzione (in direzione dell’espansione dell’Amore), a testimoniarci ogni situazione che scegliamo di vivere. Sì, scegliamo di vivere, perché anche se spesso lo facciamo inconsapevolmente, noi compiamo sempre la nostra scelta e paradossalmente è sempre la scelta giusta. Diamoci il tempo e il modo di verificarlo.

Quindi appena riusciamo a interrompere qualcosa che lentamente ci trascina solo verso il baratro (le relazioni “malate” sono le più distruttive) dobbiamo contemporaneamente concederci il tempo e il modo per riappropriarci di noi stessi.

Lavoriamo dunque per espandere consapevolmente quella parte di “Io”, quello sincero e originario (Amore), quello che ricerca l’Armonia, la Pace, lo stare Bene, ma che la situazione contingente (il nostro cuore infranto per esempio) ha contribuito a tenere intrappolato nel suo buco.

Decidiamo di espanderci.

Formuliamone l’intenzione esplicitamente!

Una cosa da tenere sempre molto ben presente è che ciò che è il Meglio per noi arriva senza sforzo, basta lasciargli la strada libera, con le parti in causa in armonioso allineamento (magari non facile, perché ancora sconosciuto e da costruire nei dettagli). Basandoci anche su questa caratteristica del Tutto, riusciamo a capire se la cosa è effettivamente quel Meglio mandato dal Divino.

Quando sono necessari giochetti di relazione, gelosie, tattiche, compromessi o condizioni, quando questi appaiono necessari o utili, il messaggio è uno e insindacabile: non è la strada giusta.

Da questo momento, dalla consapevolezza di non essere più paglie nel tornado degli eventi esterni, nascono nuove opportunità, nuovi canali che ci conducono all’esperienza del Meglio per noi... perché abbiamo un allineamento naturale col nostro Io completo (Conscio, Subconscio e Superconscio) e lui ce l’ha con il Tutto. Semplicemente perché Tutto è Uno e queste sono soltanto divisioni dialettiche necessarie alla nostra mente razionale e duale per comprenderne il funzionamento.

Quindi se non stiamo bene con il nostro partner, con i nostri genitori, con il nostro datore di lavoro, con i colleghi ecc. significa che principalmente non stiamo bene con noi stessi e quella, solo quella, è la relazione da curare e da guarire. Quando il rapporto con noi stessi sarà guarito e sano, lo sarà anche quello con gli altri; in alternativa, non avremo più un partner o chi altro oppure ne avremo un altro, più allineato al nuovo me stesso.

Impariamo a visualizzare Noi stessi Forti, Centrati e Armoniosi con un mondo di opportunità da scegliere e da cui essere “scelti”. Vediamoci come vogliamo e siamo consapevoli che davvero Siamo. E accettiamo chi siamo ora, con tutto l’Amore di cui siamo capaci. Amare ciò che è che evolverà in ciò che meglio sarà.

Di questo dobbiamo, dopo una valutazione globale, prenderci la responsabilità al 100% e non aspettarci che la nostra felicità dipenda da qualcuno o da qualcosa, ma solo esclusivamente da noi stessi. Dal cielo cade solo la pioggia.

Non siamo abituati ad accettare ciò che è e che magari al momento non ci piace più di tanto, mentre ci ritroviamo abitudinariamente a pensare che “se accadrà quella cosa sarò e vivrò felice e contento!” e a questa convinzione siamo abituati ad aggrapparci spasmodicamente.

Questo testo è estratto dal libro "Soffrire Non è Necessario".

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