Solo Tu e Io - Willard F. Harley - Estratto
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Solo Tu e Io - Anteprima del libro di Willard F. Harley

Il vostro matrimonio è a prova di tradimento?

Il vostro matrimonio è a prova di tradimento?

Quando un uomo e una donna si sposano, hanno grandi aspettadve. Entrambi si impegnano a soddisfare determinate intime necessità del partner, su base esclusiva. Ognuno di loro si impegna a «rinunciare a tutti gli altri», e dà all’altro il diritto esclusivo di soddisfare tali bisogni intimi. Questo non significa che tutte le necessità debbano essere soddisfatte dal coniuge; ce ne sono però alcune che la maggior parte delle persone riserva al vincolo matrimoniale. Ci si aspetta che l’altro soddisfi questi speciali bisogni, visto che si è deciso che nessun altro possa farlo.

Per esempio, quando un uomo acconsente ad avere una relazione esclusiva con sua moglie, dipende da lei per soddisfare i propri bisogni sessuali. Se lei soddisfa questo particolare bisogno, il marito trova nella compagna una fonte continua di piacere intenso, e il suo amore si rafforza. In caso contrario, l’uomo comincia ad associare la moglie alla propria frustrazione. Se la situazione si protrae nel tempo, lui potrebbe decidere che «semplicemente non le piace il sesso» e magari cercherebbe di adattarsi. Il suo forte bisogno di sesso, però, rimarrebbe non soddisfatto. Il suo impegno ad avere rapporti sessuali solo con la moglie lo costringerebbe a scegliere tra frustrazione sessuale e infedeltà. Alcuni uomini non cedono e riescono ad adattarsi, con il passare degli anni. Molti però cedono alla tentazione di un rapporto extraconiugale, come ho riscontrato lavorando con centinaia di uomini.

Un altro esempio è quello della moglie che concede al marito il diritto esclusivo di conversare con lei in modo intimo. Ogni volta che i due si parlano con onestà profonda, con un’apertura che non trovano nelle conversazioni con altre persone, la donna trova in lui una fonte di immenso piacere. Quando però rifiuta di darle l’attenzione totale che lei desidera, il marito è automaticamente associato alla più grande frustrazione. Alcune mogli semplicemente vivono con disillusione, altre non resistono alla tentazione di lasciare che qualcun altro soddisfi questo loro importante bisogno emotivo. E quando ciò succede, una relazione extraconiugale è un risultato probabile.

I bisogni di lui non sono i bisogni di lei

Quando marito e moglie si rivolgono a me per un consulto, il mio primo obiettivo è quello di aiutarli a identificare i loro bisogni emotivi più importanti; ciò che ognuno dei due può fare per l’altro in modo da renderlo felice. Negli anni ho posto ripetutamente la domanda: «Cosa potrebbe fare per te tuo marito (o tua moglie) per darti la massima felicità?». Sono riuscito a ricondurre la maggior parte delle risposte a dieci bisogni emotivi: ammirazione, affetto, conversazione intima, supporto domestico, impegno nella famiglia, supporto economico, onestà e apertura, attrattività fìsica, compagnia in attività ricreative, e appagamento sessuale.

Ovviamente il modo per far sì che marito e moglie rimangano felicemente sposati è che ciascuno di loro soddisfi i bisogni più importanti dell’altro. Grazie alle interviste, però, scoprii il motivo per cui questo compito risulta spesso tanto diffìcile. Quando chiedevo alle coppie di elencare i loro bisogni in ordine di priorità, gli elenchi degli uomini e delle donne erano quasi sempre gli uni l’opposto degli altri. Dei dieci bisogni emotivi di base, i cinque indicati come i più importanti dagli uomini erano solitamente i cinque meno importanti per le donne, e viceversa.

Che rivelazione! Non c’è da stupirsi se mariti e mogli incontrano grandi difficoltà nel soddisfare i bisogni del partner. Sono disposti a fare per l’altro quello che apprezzano maggiormente, ma i loro sforzi sono mal direzionati perché ciò che loro apprezzano di più è quello che i coniugi apprezzano di meno!

Prestate grande attenzione al prossimo passaggio, perché è uno degli aspetti più frequentemente equivocati del mio programma. Ogni persona è unica. Mentre gli uomini in media scelgono cinque particolari bisogni emotivi come i più importanti, e le donne in media ne scelgono altri cinque, ognuno può scegliere, e in effetti sceglie, qualsiasi combinazione dei dieci bisogni di base. Quindi, sebbene io abbia identificato i bisogni emotivi più importanti dell’uomo e della donna medi, non conosco i bisogni emotivi di nessun particolare marito o moglie. E poiché il mio lavoro riguarda il salvare matrimoni individuali, non matrimoni medi, siete voi a dover identificare la combinazioni di bisogni del vostro matrimonio. Ecco perché ho riportato nell’appendice A di questo libro un breve riassunto dei dieci bisogni di base, e nell’appendice B il Questionario dei Bisogni Emotivi. Con questi strumenti potrete identificare i più importanti bisogni emotivi vostri e del vostro partner.

Spesso il fallimento di mariti e mogli è semplicemente dovuto all’ignoranza dei bisogni dell’altro e non all’egoistica decisione di non soddisfarli. Imparando a capire voi e il vostro partner in quanto persone totalmente uniche, con bisogni emotivi particolari, potete identificare i vostri bisogni e comunicarveli reciprocamente.

Dopo aver identificato le cinque necessità più importanti, il passo successivo è quello di diventare esperti nel soddisfare i bisogni del partner. Questo non significa stringere dolorosamente i denti e adattarvi a una cosa che odiate: non si dovrebbe mai soffrire nel soddisfare i bisogni emotivi dell’altro. Significa invece imparare a provare piacere nel soddisfare bisogni emotivi che occupano un gradino basso nella vostra scala delle priorità. In ogni capitolo di questo libro troverete dei suggerimenti su come raggiungere tale obiettivo.

Quando nelle coppie non si riescono a soddisfare i bisogni emotivi più importanti, ho constatato che l’allarmante tendenza è quella di scegliere sempre lo stesso schema: una relazione extraconiugale. E ciò accade con incredibile regolarità, nonostante i forti principi morali o le convinzioni religiose che si possano avere. Perché? Quando i bisogni di base di uno dei coniugi non vengono soddisfatti, si crea una sete che deve essere placata. Se nel matrimonio non cambia nulla, ecco che si presenta la forte tentazione di cercare soddisfazione fuori dal matrimonio.

Se vogliamo che i nostri matrimoni siano a prova di relazione extraconiugale, non possiamo nascondere la testa nella sabbia. Colui che ritiene che il proprio partner sia «diverso» e che nonostante i propri bisogni non soddisfatti non tradirebbe mai, potrebbe un giorno ricevere uno shock devastante. Dobbiamo invece comprendere i segnali di pericolo, capire come tali relazioni hanno inizio, e come rafforzare le aree deboli del matrimonio nel caso in cui una situazione di questo genere si verifichi.

Cos’è una relazione extraconiugale?

Di solito si tratta di due persone che si trovano coinvolte in una relazione, al di fuori del matrimonio, che prevede sia rapporti sessuali che sentimenti di amore profondo. È tuttavia possibile avere una relazione che preveda solo sesso oppure solo sentimenti d’amore. Anche queste relazioni possono causare profondi problemi al matrimonio, ma la mia esperienza mi ha insegnato che sono molto più facilmente gestibili di quelle che combinano sesso (di solito molto passionale) con sentimenti di amore. Una tale relazione minaccia il matrimonio nella sua essenza, perché gli amanti provano una profonda intimità, e la relazione soddisfa almeno uno dei cinque più importanti bisogni emotivi dell’indivi-duo al di fuori della loro esclusiva relazione matrimoniale. Quando uno dei due scopre che il partner non ha rispettato l’impegno della fedeltà, il matrimonio è distrutto.

Come impano di solito le telamoni extraconiugali

Una relazione extraconiugale solitamente inizia con un’amicizia. Il vostro amante può essere il componente di una coppia dei vostri «migliori amici». Oppure può trattarsi di qualcuno che avete incontrato al lavoro, in chiesa, o in qualche altra occasione.

Parlando cominciate ad avvicinarvi. Prima parlate del più e del meno, ma con il passare del tempo iniziate a confidarvi i vostri problemi personali. Passando più tempo insieme discutete in modo sempre più intimo, e alla fine i problemi di cui parlate riflettono i vostri bisogni emotivi non soddisfatti. L’amicizia si fa più profonda, e voi iniziate a darvi supporto reciproco, specialmente in relazione ai vostri bisogni. La vita è difficile. Molti diventano estremamente disincantati, e quando qualcuno offre loro incoraggiamento e supporto, l’attrazione verso quella persona è come una potente calamita.

Presto o tardi, vi trovate a letto con il vostro amico. Semplicemente «succede». Non volevate farlo, e nemmeno il vostro amico.

Molto spesso l’amicizia che sfocia in una relazione è molto illogica. Una moglie, dopo aver visto l’amante del marito, esclama: «Come è possibile che si sia interessato a leP». Quando il marito scopre l’amante della moglie, si chiede: «Ma a cosa pensava mia moglie?».

L’attrazione però non è logica: è emotiva. Sulla base dei fatti, la relazione non ha molte probabilità di riuscire, e infatti ciò accade raramente. Quello che importa al momento, tuttavia, è che l’amante è stato in grado di soddisfare un bisogno non soddisfatto. Lui o lei appare come la persona più premurosa mai incontrata, e si avverte il profondo desiderio di prendersene cura a propria volta.

Quando vi trovate coinvolti in una relazione extraconiugale, voi e il vostro amante sembrate dotati della volontà incondizionata di soddisfare i bisogni emotivi dell’altro. Questo mutuo desiderio di rendervi felici a tutti i costi trasforma il rapporto in una delle relazioni più intime e soddisfacenti che abbiate mai sperimentato. Rispondete sessualmente con trasporto e passione. Siete sicuri che nessun altro possa essere un partner eccitante come il vostro amante segreto.

Al crescere dell’intensità della passione e del vostro affetto reciproco, scoprite di essere caduti in una trappola che avete preparato con le vostre stesse mani. Perdete ogni senso del giudizio e diventate letteralmente dipendenti l’uno dall’altra in un rapporto basato sulla fantasia, non sulla realtà.

Come ho detto poco fa, però, la relazione non è logica: è emotiva. E una fantasia. Quando voi e il vostro amante decidete dove e quando incontrarvi per i vostri appassionati incontri sessuali, lasciate dietro di voi la realtà della vita di tutti i giorni.

Potrebbe succedere proprio a voi

Potrei avervi offeso un po’, nel parlare di come le relazioni extra-coniugali hanno inizio, visto che ho usato la seconda persona plurale. Ma l’ho fatto per una ragione specifica. Anche se la maggior parte della gente negherebbe di poter cadere in una relazione extraconiugale, la dura realtà è che, al verificarsi di certe condizioni, tutti noi potremmo cadérne vittime.

Quelle a cui succede non sono persone particolarmente immorali. Al contrario, uomini e donne assolutamente normali possono ritrovarsi coinvolti in un meccanismo apparentemente semplice. Per prima cosa lasciate che qualcuno fuori dal matrimonio soddisfi uno dei vostri più importanti bisogni emotivi, per esempio quello di avere conversazioni intime. Pensate che parlare con qualcuno non rappresenti un problema, specialmente se vostro marito o vostra moglie non sembra interessato ai problemi che affrontate.

Poi scoprite che questo amico è particolarmente interessato al vostro benessere, e iniziate a sentirvi allo stesso modo. Quello che era un semplice conversare si trasforma in affetto, in cura per l’altro.

Da quel momento iniziate a confessarvi ciò di cui avete maggiormente bisogno nella vostra vita, ed entrambi esprimete il desiderio di soddisfare reciprocamente i vostri bisogni. Quando fate l’amore sembra tutto così naturale che credete di essere stati fatti l’uno per l’altra. Credete di avere trovato la vostra anima gemella.

In qualche caso questo processo può richiedere solo poche settimane, in altri casi potrebbero volerci molti anni. Succede, tuttavia, con impressionante regolarità. L’ho visto accadere nella vita di migliaia di coppie nel corso della mia carriera. Triste da dirsi, ma non sembra che faccia una gran differenza il grado di impegno religioso o i valori professati.

Spesso, nei miei primi anni da consulente matrimoniale, mi sentivo sgomento nel vedere come persone religiosamente e moralmente impegnate finissero per rimanere coinvolte in relazioni extraconiugali. Io frequento la chiesa, e sono un cristiano convinto. Come era possibile che gente che diceva di avere le stesse convinzioni abbandonasse la via? La loro fede mancava di forza?

Tuttavia, più avevo a che fare con clienti cristiani — o con profonde convinzioni morali - infedeli, più comprendevo il potere dei nostri bisogni emotivi di base. Arrivai a vedere le mie debolezze e la forza dei miei bisogni. Quando sposai mia moglie, Joyce, decisi di impegnarmi totalmente, con lei e nel mio matrimonio. Sono rimasto fedele ai miei voti per i quarantotto anni del nostro matrimonio, e non perché io sia una specie di esempio di virtù dalla volontà di ferro. É perché io e Joyce siamo stati realistici riguardo all’importanza del soddisfare i più importanti bisogni emotivi dell’altro, e non abbiamo mai lasciato che fosse qualcuno al di fuori del nostro matrimonio a soddisfarli.

In breve: i vostri bisogni segnano i punti. Per aiutarvi a capire come funziona, vorrei presentarvi la Banca dell’Amore, un meccanismo interiore che probabilmente non vi siete mai accorti di avere. 

Questo testo è estratto dal libro "Solo Tu e Io".

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