Succhi & Salute - Giuseppe Cocca e Cucina BioEvolutiva
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Succhi & Salute - Anteprima del libro di Giuseppe Cocca e Cucina BioEvolutiva

L'utilizzo terapeutico degli estratti di frutta e verdura spiegati dal medico

Succhi e Smoothie

Con succhi e smoothie s'intendono bevande ricavate principalmente da frutta, vegetali e frutta secca oleosa (mandorle, noci, nocciole ecc. per fare i latti vegetali): estratti/centrifugati e frullati.

Mangiando frutta e ortaggi a morsi, riusciamo a consumarne in genere solo determinate quantità; sia lo smoothie che l'estratto/centrifugato si utilizzano per poter introdurre nel nostro organismo grandi quantità di micronutrienti.

Con smoothie e succhi, vengono aggirati meccanismi legati a sazietà e piacere a cui siamo assoggettati quando il cibo viene consumato a morsi.

Centrifugati ed estratti si ricavano da frutta e ortaggi acquosi, da cui si estrae un succo privo di fibra.

La centrifuga lavora il prodotto ad alta velocità, perciò il succo in genere è più limpido, ma si deteriora in poco tempo, diventa velocemente scuro (marroncino), tende a separarsi sedimentando e "sembra" anche che una parte degli antiossidanti vadano persi/distrutti.

Per evitare questa dispersione, gli esperti consigliano di utilizzare gli estrattori di succo, che girano a una velocità inferiore, pressano e spremono gli alimenti. Il succo così estratto oltre a essere di più (ci sono meno scarti), si deteriora più lentamente e per questo può essere conservato per molte ore.

In base alla mia esperienza, posso dire che si ottengono ottimi risultati dal punto di vista nutrizionale anche con ottime centrifughe.

Lo smoothie si ricava da frutta fresca, frutta secca, ortaggi, semi oleosi ecc. contiene anche le fibre, che sono quasi assenti nell'estratto/centrifugato.

Lo smoothie comporta diversi vantaggi rispetto al consumo tradizionale di frutta, ortaggi e semi. Essendo gli smoothie più graditi, in genere se ne consumano quantità maggiori, permettendoci così di introdurre più micronutrienti e acqua "viva".

Grazie a buone combinazioni, riusciamo a consumare più foglie verdi, ricche di clorofilla, sali minerali e oligoelementi (smoothie verdi o green).

Per molte persone gli smoothie verdi sono quasi indispensabili come "ricostituenti" o per bilanciare modelli alimentari "poveri". Possono essere usati come "sostituti" del pasto, grazie al loro effetto saziante.

Come i succhi, anche gli smoothie possono far diminuire la cosiddetta "fame nervosa"; inoltre spesso il desiderio di cibo è legato a una carenza di micronutrienti, perché l'alimentazione convenzionale tende a rimpinzarci di macronutrienti, lasciando le cellule affamate. Se l'organismo non trova i giusti micronutrienti nel pasto, continua ad avere fame, una fame di tipo cellulare.

Secondo molti autori esperti di alimentazione sana e naturale, con la cottura molti micronutrienti (e non solo) diventano non completamente o difficilmente utilizzabili dalle cellule del nostro organismo. Se invece prima del pasto cucinato diamo al nostro corpo frutta e/o ortaggi sia allo stato "naturale" che sotto forma di succhi e smoothie, le cellule sono appagate e, non richiedendo più cibo, siamo liberi dalla fame nervosa. Consumando più fibre e più alimenti crudi, riselezioniamo una flora batterica maggiormente in sintonia con le esigenze del nostro organismo.

Il triangolo della salute e l'effetto leva

succo verde

Per la Natural Hygiene sono tre gli elementi da considerare per avere/ritrovare/mantenere un buon equilibrio fisico e mentale, una buona capacità reattiva e vivere in buona salute (quello che impropriamente viene chiamato "guarire dalla malattie"):

  1. l'equilibrio" biochimico del corpo, in relazione alla qualità del metabolismo, alla tossiemia, all'equilibrio ormonale ecc. (modello alimentare, stile di vita ecc.);
  2. la costruzione fisica del corpo (la correlazione tra colonna vertebrale, cranio, bacino, sistema nervoso e organi interni; le tensioni muscolari, la postura abituale - l'esercizio fisico, il movimento, il rilassamento);
  3. le rappresentazioni mentali, il sistema di credenze, il modo unico e originale che ciascuno ha di rappresentarsi, percepire il mondo, relazionarsi emotivamente.

Questi tre elementi sono tra di loro interdipendenti; l'equilibrio biochimico e la postura influenzano il nostro modo di percepire la realtà e, a sua volta, la nostra mappa del mondo influenza equilibrio biochimico e postura.

Se ad esempio ci troviamo in uno stato fisiologico di grande tensione o siamo terribilmente stanchi, in preda a dolori fisici o con un basso livello glicemico, tendiamo a rappresentarci il mondo "di conseguenza".

Una buona postura migliora la circolazione che a sua volta migliora la biochimica, che influenza anche il nostro modo di rappresentarci la "realtà".

L'effetto leva

Quando una persona avverte un problema di salute, bisogna valutare la sua condizione nel complesso, tenendo presenti i fattori evidenziati in precedenza, e facendo leva su quello carente. Ecco un esempio. Prendiamo Andrea: Andrea ha una serena vita familiare, lavora in ufficio più di otto ore al giorno, ha un'alimentazione accettabile ma fa una vita molto sedentaria. Al manifestarsi del suo malessere, per prima cosa devo interessarmi della sua postura/livello di movimento, ovvero fare leva sul fattore carente del suo stile di vita.

Un altro esempio. Paola lavora in ufficio, pratica una moderata attività fisica, l'alimentazione è buona, ma la sua vita sentimentale è un disastro, con costanti conflitti nella famiglia d'origine e una vita sentimentale travagliata. In questo caso, al manifestarsi del suo malessere, andrò a interessarmi dei suoi conflitti emotivi, il fattore carente su cui esercitare l'effetto leva.

L'alimentazione è importante, come lo sono il nostro mondo interiore, il movimento e la postura; ma per incidere dobbiamo lavorare sull'aspetto più carente.

In questa società la carenza di micronutrienti nel liquido extracellulare è abbastanza frequente, e questo è il motivo per cui con le "cure" a base di "succhi" possiamo avere così buoni risultati.

La gestione delle energie

Con il termine "energia" s'intende, scolasticamente, "la capacità di compiere un lavoro".

Il nostro organismo utilizza le energie che ha a disposizione per "vivere". Utilizziamo quindi le energie per:

  1. la vita di relazione - gli organi adibiti alla vita di relazione sono principalmente: l'apparato muscolo-scheletrico e il sistema nervoso.
    Riusciamo a svolgere tutte le attività che pratichiamo da quando ci svegliamo al mattino sino a quando andiamo a letto la sera - lavorare, divertirci, pensare, mangiare, bere, avere atteggiamenti emotivi, preoccuparci, fare sesso, amare ecc. - perché gli organi della relazione hanno energie sufficienti per esercitare le loro funzioni;
  2. il processo digestivo - gli organi della digestione servono per digerire e assorbire i nutrienti. Abbiamo bisogno di energie per svolgere al meglio questa attività; meno impegniamo l'apparato digerente più energia abbiamo per gli organi della relazione e della disintossicazione;
  3. la pulizia del sistema - il fegato, i reni, i polmoni, la pelle puliscono il sistema dalle scorie metaboliche (tossine) e dalle sostanze esterne "tossiche" (farmaci, additivi alimentari, inquinanti ambientali ecc.).

Anche questo processo utilizza le energie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Se impegniamo la maggior parte delle energie per la digestione (pasti troppo abbondanti, non compatibili, con prevalenza di cibi concentrati) e per le preoccupazioni, ci restano poche energie per la disintossicazione, di conseguenza assistiamo a un aumento di scorie metaboliche nel liquido extracellulare. Ciò porta a una più o meno grave "degenerazione" cellulare, essendo costrette le cellule a rimanere in contatto con i loro stessi rifiuti.

L'uso di succhi e smoothie

I succhi e gli smoothie possono essere utilizzati per diversi motivi.

  1. Migliorare e mantenere la propria salute.
  2. Come "cura" e "disintossicazione" per contrastare le cosiddette malattie o patologie, sia acute che croniche.

Qualunque sia la motivazione, il meccanismo è sempre lo stesso, avere più energie a disposizione degli organi emuntori e arricchire l'organismo specialmente di micronutrienti, affinché le cellule recuperino salute e possano svolgere al meglio il loro compito.

Qualsiasi sia la motivazione, è importante utilizzare al meglio questi strumenti.

Il nostro organismo, messo nelle giuste condizioni, utilizza i succhi per migliorare l'ambiente extracellulare e come conseguenza la "salute" e la "forza" cellulare.

Gli estratti/centrifugati si bevono a stomaco vuoto, quasi masticandoli: questa pseudomasticazione serve per dare indicazioni tramite il sistema nervoso all'apparato digerente riguardo ai nutrienti che arrivano e per fornire all'apparato digerente le giuste indicazioni per assorbirli.

Quando - Colazione

L'estratto/centrifugato è un ottimo modo di iniziare la giornata con una sferzata di micronutrienti, essendo quasi nullo l'impegno digestivo. Se non si hanno motivazioni particolari, si può precedere con una colazione possibilmente a base di frutta, macedonie ecc.

Quando - Pranzo e/o cena

Sempre a inizio pasto, sorseggiando lentamente l'estratto/centrifugato; procedere poi con una giusta sequenza:

es. estratto, insalatona, verdura cotta, piatto cucinato.

Cure con succhi e smoothie

Premettendo che per "problematiche" di una certa importanza è sempre bene essere seguiti da un professionista, si tenga presente che:

Al'estratto/centrifugato la mattina può diventare una buona abitudine alternandolo anche a colazioni a base di frutta, smoothie verdi ecc.;

Bcon un estratto/centrifugato sera e mattina, diamo la possibilità all'organismo di utilizzare una giornata intera per il processo di disintossicazione, nutrendo al meglio le cellule;

Csucchi e smoothie per un'intera giornata, possibilmente sempre lo stesso giorno della settimana per dare un ritmo e una cadenza, che l'organismo impara a utilizzare per disintossicarsi;

Dla maggior parte delle persone non ha difficoltà a gestire più giorni in cui si alimenta prevalentemente di succhi e smoothie.

Bisogna sempre tenere presente che ogni individuo - e quindi ogni organismo - reagisce in maniera unica ai processi di disintossicazione, anche a quelli che si basano sul consumo di estratti/centrifugati. Perciò non è possibile generalizzare un metodo unico che vada bene per tutti. Il nostro intento qui è evidenziare i punti forti, i vantaggi, del consumo di succhi verdi e suggerire ricette facili e gustose per prepararli a casa. In caso di dubbi, o per essere certi di non sbagliare, puoi trovare facilmente un esperto a cui rivolgerti per farti guidare.

Il grande inganno

Nel mondo del naturale e non solo, circola da millenni una grande bufala, quella che afferma che esistono cibi e/o sostanze con proprietà terapeutiche.

Cibo o sostanze con proprietà terapeutiche?? Curative??

Cibi, sostanze, succhi che guariscono, rigenerano, ringiovaniscono, danno energie ecc.?

È il carburante che fa "andare" la macchina o è la macchina che utilizza il carburante come fonte di energia (per muoversi)?

Per molti è il carburante che fa andare la macchina, per il semplice fatto che senza di esso la macchina si ferma... ma la realtà e più articolata e meno banale.

Ovviamente è la macchina che "utilizza" il carburante. Se la macchina non avesse la capacità di utilizzare il carburante, anche con il serbatoio pieno, resterebbe immobile.

La nostra macchina (organismo) utilizza il cibo con i relativi nutrienti e micronutrienti per vivere e assolvere a tutte le sue funzioni.

Per farlo ha bisogno dell'apparato digerente, di convinzioni su cosa sta mangiando e sui risultati.

Ritengo che sia fondamentale comprendere la relazione esistente tra le nostre convinzioni e il modo in cui l'organismo utilizza il cibo di cui ci "nutriamo".

Se obbligo un vegetariano a mangiare carne, accuserà un malessere.

Se obbligo un convinto "carnivoro" a non mangiare carne, inizierà a pensare di avere qualche carenza, perché anche solo con il pensiero è possibile innescare una cosiddetta profezia che si autoavvera.

Se una persona per una settimana mangia frutta e verdura convinta che sia biologica e che sia utile per disintossicarsi e guarire, potrà avere determinati risultati e sentirsi in un certo modo.

L'organismo reagisce più alle convinzioni, vecchie o nuove che siano, che alla vera natura del cibo.

Ogni volta che si mangia, l'organismo reagisce a livello biologico alla natura del cibo, ma risponde anche a livello emotivo e logico.

A livello emotivo, con il parametro legato al piacere.

A livello logico con parametri legati ai criteri di giusto/sbagliato, utile/inutile, pericoloso/innocuo ecc.

Il parametro logico, quello legato alle convinzioni sia consce che inconsce, influenza maggiormente il modo di agire/reagire dell'organismo rispetto al cibo stesso e ci indica su cosa porre principalmente attenzione nel nostro rapporto con il cibo, i succhi, la salute.

Le nostre convinzioni, specialmente inconsce, modulano e indirizzano il risultato. Noi possiamo anche utilizzare il cibo (i succhi, come nel nostro caso) per raggiungere i risultati (obiettivi), ma non è il cibo che ci fa raggiungere i risultati. Sono le nostre convinzioni, la fiducia in quello che stiamo facendo, la fede riposta nel raggiungimento del risultato e la convinzione che il risultato - sia esso il benessere, la guarigione o altro - è alla nostra portata a fare la differenza, paradossalmente spesso a prescindere dalle nostre azioni e comportamenti.

Se la cura è in sintonia con le esigenze dell'organismo, il cosa e il come (atteggiamento mentale, convinzioni, fiducia ecc.) lavorano in modo sinergico.

Se la cura è in sintonia con le esigenze dell'organismo, ma non si ha fiducia in essa, il risultato si allontana.

Se la cura è in sintonia con le esigenze dell'organismo, ma non si ha fiducia nel risultato, questo si allontana.

Se la cura è in sintonia con le esigenze dell'organismo, ma non si ha fiducia in se stessi, il risultato si allontana.

Se anche la cura non è in sintonia con le esigenze dell'organismo, ma si ha fiducia in essa, nel risultato e in noi, il risultato (per tantissimi autori, me compreso) diventa possibile.

Riflettere su questi passaggi può esserci utili per comprendere dove va posta principalmente l'attenzione.

Questo testo è estratto dal libro "Succhi & Salute".

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