Anteprima del libro "Super Cibo" di Deepak Chopra
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Anteprima del libro "Super Cibo" di Deepak Chopra

Combatti la fame emotiva con la saggezza del corpo

Perché questo approccio funzionerà con voi

"Negli ultimi tempi, un’ondata salutistica sta cambiando la vita a molti. Lo si nota anche dai titoli dei giornali. L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, scioccato dall’infarto che lo ha colpito in ancor giovane età, annuncia di essere diventato vegano; per avvalorare la propria conversione, non fa che ripetere a tutti quanto si senta bene e, in effetti, sembra ringiovanito. Intanto, uno studio su larga scala condotto in Spagna dimostra che seguendo una dieta mediterranea a base di pesce, frutta a guscio e olio extravergine d’oliva, è possibile ridurre di un terzo l’incidenza dell’infarto miocardico. È la più grande scoperta effettuata in campo nutrizionale da decenni. Chi stava già cercando di abbandonare il consumo di carne rossa vede la propria scelta suffragata dalla scienza medica.

Ma l’ondata monta anche su altri fronti. Le tossine presenti negli alimenti conservati e trasformati industrialmente sono sempre più note e meno tollerate. «Biologico» è ormai un termine di moda. Sempre più persone stanno diventando vegetariane, uno stile di vita i cui benefici sono noti da tempo: in un recente sondaggio, la metà delle donne inglesi afferma di avere adottato un’alimentazione fondamentalmente vegetariana. In un mondo sostenibile non c’è spazio per l’effetto inquinante di erbicidi e pesticidi, e le persone sono sempre più sensibili a una nuova realtà e a un modo del tutto nuovo di mangiare.

Io stesso sono stato felicemente travolto dall’ondata salutistica, qualche anno fa. Ero già attento ad alimentarmi in modo sano, avevo quasi completamente escluso la carne rossa e da parecchio avevo eliminato tossine come l’alcol e il tabacco. Mi piaceva ciò che mangiavo, e mangiavo ciò che mi piaceva. Ma consultando abitualmente la letteratura medica, constatavo che quasi ogni giorno venivano individuati nuovi nessi tra zucchero e obesità, alcol e disturbi del sonno, carboidrati semplici e diabete, e molte di queste scoperte avevano a che fare con il sovrappeso.

Prove su prove andavano accumulandosi, e tutte puntavano in un’unica direzione. Dovevo trovare il modo ideale di mangiare, perché c’erano molte buone ragioni per farlo. Si trattava solo di mettere a frutto tutto ciò che avevo appreso negli anni sul legame tra cibo, corpo e mente.

Senza contare che dovevo buttare giù nove chili di troppo.

A dispetto di tutto il mio mangiare «sano», ero infatti entrato anch’io nelle statistiche: facevo ormai parte dei due terzi degli americani in sovrappeso, se non decisamente obesi. E ciò era accaduto nonostante avessi una cultura medica, motivazioni, abitudini ragionevolmente buone, uno stile di vita non particolarmente esposto a tossine e accesso a qualunque cibo desiderassi. Sapevo inoltre che seguire una dieta era inutile: date uno sguardo agli innumerevoli studi che hanno scientificamente dimostrato come il cosiddetto «effetto yo-yo» faccia poi recuperare tutto il peso perduto, e addirittura dai due ai cinque chili in più, che sono il modo in cui il nostro corpo ci dice: «Mi hai sottoposto a delle privazioni. Non farlo più!»

  • Ho dunque deciso, quasi da un giorno all’altro, di adottare una nuova alimentazione:
  • Ho eliminato tutti i cibi trasformati industrialmente.
  • Ho cominciato a mangiare solo gli alimenti più puri, sempre naturali, possibilmente biologici.
  • Già praticamente astemio, ho escluso anche tutti i cibi fermentati, come il formaggio.
  • Ho eliminato lo zucchero raffinato.
  • Ho ridotto drasticamente il sale.
  • Ho sostituito la carne rossa con pollo e pesce, con l’intento di diventare gradualmente vegetariano.
  • Ho iniziato a bere solo acqua.
  • Mi sono impegnato a dormire a sufficienza.

Come vedremo, nel corpo tutto è collegato, per cui anche dormire bene la notte faceva parte del mio nuovo stile di vita. La mancanza di sonno scompensa l’equilibrio tra due ormoni (leptina e grelina) responsabili delle sensazioni di fame e sazietà; di conseguenza, chi non riposa bene facilmente mangia troppo. A sua volta, il grasso addominale squilibra ulteriormente quegli stessi ormoni, e si finisce così in un circolo vizioso non solo malsano, ma potenzialmente molto pericoloso.

L’idea di trasformarmi in un «estremista» della purezza non mi preoccupava minimamente. Nulla nella mia nuova filosofia alimentare era frutto di un’imposizione. A motivarmi non erano preoccupazioni o paure. Semplicemente, è un dato di fatto che la «normale» alimentazione dei Paesi sviluppati abbia raggiunto estremi decisamente malsani. Per esempio, l’americano medio consuma circa settanta chili di zucchero l’anno, una quantità pazzesca di calorie vuote, che devasta i livelli di insulina nel sangue. Quanto alla dipendenza dagli alimenti trasformati indùstrialmente, pensate a un qualsiasi supermercato: ci sono intere corsie riservate ai biscotti, ai cracker, a ogni possibile tipo di merendine, patatine, pizze surgelate, bibite gassate, dolciumi e così via. A dettare legge sono le regole dell’economia, e se quei cibi non vendessero alla grande, non avrebbero così tanto spazio sugli scaffali.

Quello che non è estremo è un’alimentazione naturale, basata sulle migliori conoscenze mediche oggi disponibili. È questo il senso dell’ondata salutistica. Bisogna prestare attenzione a ciò che si mangia, e per troppo tempo le società occidentali non lo hanno fatto.

Ho dunque tentato di crearmi un’«alimentazione consapevole». Ogni passo che intraprendevo mi faceva sentire meglio. Ho sentito il corpo più leggero da subito, anche prima di perdere quei fatidici nove chili, cosa che è avvenuta senza alcuno sforzo. Ho smesso di compiere azioni automatiche come rispondere al cellulare durante i pasti: perché non godere appieno di quello che si sta mangiando? E non mi sono nemmeno sottoposto a dure privazioni: ogni pasto era appagante, perché la mia alimentazione era ormai in sintonia con il mio organismo, e a sua volta questo mi risollevava l’umore. Pur essendo sempre stato una persona attiva e dinamica, ora avvertivo in me un’energia, un’esuberanza e un ottimismo mai provati prima.

Ancor più gratificante era la risposta delle persone con cui discutevo delle mie nuove scelte: quando parlavo di alimentazione consapevole annuivano, tanti avevano già intrapreso il mio stesso percorso. La marea salutistica era reale e crescente. Osservando il fenomeno, mi sono reso conto che eravamo giunti a una svolta. La coscienza collettiva aveva recepito il messaggio.

Quando ho iniziato a scrivere questo libro, confidavo che molti altri fossero pronti a unirsi a noi. Sapevo che non c’era bisogno di persuaderli ad adottare un diverso stile di vita, perché mangiare in modo sano era già un loro obiettivo. Ma a trattenerli era ancora tutta una serie di deterrenti:

  • Le cattive abitudini e i vecchi condizionamenti.
  • Il timore del cambiamento e le pressioni dei famigliari a non cambiare.
  • L’ostinata convinzione che la prossima dieta possa funzionare.
  • Lo sconforto di ritrovarsi sempre in sovrappeso.
  • Una storia pregressa di fallimenti nel tentativo di dimagrire.
  • Voglie incontrollabili di cibo, soprattutto dolce, salato e grasso.
  • L’essere sempre di corsa, che spinge a ripiegare su snack e cibi manipolati industrialmente o a mangiare nei fast food.

È un elenco impressionante di enormi ostacoli, presenti nella vita di milioni di persone.

In effetti, sembra incredibile che un nuovo stile alimentare sia riuscito a diventare così popolare. Basta guardare la pubblicità, che ricorre incessantemente a termini come «naturale», «light» e «nutriente» per vendere quelli che sono in realtà alimenti prodotti industrialmente, mentre frutta e verdura fresche, cereali integrali, cibi a chilometro zero e biologici non vengono quasi mai reclamizzati.

Per aiutarvi a superare le trappole che vi hanno condotto a un aumento di peso, lieve o consistente che sia, non ho intenzione di ripetervi lo stesso trito consiglio di mangiare sano, ben noto a tutti ormai da decenni. Certo, il suggerimento è ottimo, ma non affronta il problema di come riuscirci. La chiave del cambiamento è la consapevolezza, visto che tutti siamo stati programmati, attraverso massicci condizionamenti, a danneggiare il nostro corpo in varie maniere:

  • Mangiando inconsapevolmente, senza badare a quello che c’è nel piatto.
  • Perdendo il controllo dell’appetito.
  • Optando per porzioni sempre più grandi.
  • Usando il cibo per ragioni emotive, per esempio per attenuare lo stress della vita quotidiana.
  • Buttandoci sugli alimenti più pratici e veloci per appagare le nostre voglie.

Tutti questi ostacoli originano da un unico luogo: la mente. Il corpo è un riflesso fisico delle scelte che si fanno nel corso della vita. Certo, la conoscenza è importante, ma un carico di buoni consigli in più non è la soluzione per un’alimentazione sana. La vera svolta si ha trasformando la propria consapevolezza.

In queste pagine vi mostrerò come e perché la consapevolezza possa portare a cambiamenti radicali, e come raggiungerla. Diversamente, anche il migliore dei suggerimenti, se anche vi facesse adottare un’alimentazione più salutare, vi lascerebbe pur sempre prigionieri delle limitazioni del vostro corpo. Inoltre, anche essere dei salutisti a oltranza, che mangiano rigorosamente «sano», seguendo una serie di regole da cui non deviano mai per nessuna ragione, non è certo una situazione felice. Trasformando la vostra consapevolezza, invece, riuscirete a modificare facilmente tutti i comportamenti autodistruttivi radicati. Si può controllare soltanto ciò di cui si ha consapevolezza. Se sentite di avere un sassolino nella scarpa, lo togliete immediatamente. I segnali di dolore vi dicono all’istante che qualcosa non va. Al contrario, mangiando male, in modo malsano e poco nutriente, gli effetti nocivi procedono invisibili, lenti, graduali, subdoli. È necessario raggiungere un nuovo livello di consapevolezza per notare che qualcosa non funziona dentro di noi, e solo allora potremo agire per cambiarlo.

Perciò, se siete in sovrappeso o vi sentite fiacchi, apatici, spenti, se i vostri livelli di energia sono ai minimi storici, se siete insoddisfatti della vostra immagine o nostalgici per l’aspetto e la forma fisica che avevate in gioventù, questo libro fa per voi. Vi regalerà molte sorprese e scoperte: prima fra tutte, quella che il peso forma è lo stato più naturale in cui possiate trovarvi. Il vostro corpo può diventare il vostro più grande alleato per ottenere, al di là dell’agognato dimagrimento, uno stile di vita migliore. La consapevolezza rivela molte soluzioni inattese, è la chiave di quella che io definisco «saggezza applicata».

Ma ora entriamo in argomento: il viaggio è emozionante, intraprendetelo con fiducia e tuffatevi anche voi con entusiasmo nell’ondata salutistica, certi che in breve tempo vi sentirete (e apparirete) decisamente meglio."

Deepak Chopra

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