Un, Due, Tre - Parliamo di Te - Estratto
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Un, Due, Tre - Parliamo di Te - Anteprima del libro di Monika Ben Thabetova

Come si guarda al numero nella società di oggi

Le realtà

Ci sono realtà di cui sentiamo spesso parlare in modo superficiale e che tralasciamo per paura di approfondire l'argomento o scoprire la vera realtà dei fatti. Fatti della vita quotidiana, che lasciamo ai margini della nostra esistenza semplicemente perché li vediamo come irrazionali, illogici e inconcepibili per la nostra parte razionale. Dalle grandi civiltà del passato abbiamo appreso molto, ma certi argomenti ci spaventano comunque, anche se allo stesso tempo ci affascinano.

Il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile...

(OSCAR WILDE)

Come si guarda al numero nella società di oggi

In questi anni una delle cose più sorprendenti è stato scoprire che c'è tantissima gente che si sente priva di un vero scopo nella vita, vita alla quale cerca, a fatica, di dare un senso. Ho sentito spesso chiedere: «Cosa ci faccio qui? Come posso dare un senso alla mia esistenza, renderla più piena? Mi sento insoddisfatto... sento che mi sta sfuggendo qualcosa!».

Ho sempre pensato che il vero senso della vita fosse raggiungere una consapevolezza tale da poterci permettere di essere sempre noi stessi, aprirci e raggiungere una meta, un vero e solido punto d'arrivo. Questo è, secondo me, il senso della vita. Questa è la vita.

Troppe persone lo cercano nelle cose attorno a loro, continuano a correre in ogni direzione senza una meta precisa per poi, alla fine, cominciare a sentire che non arriveranno mai da nessuna parte.

Queste persone non sanno che tutte le risposte alle loro domande, tutte le formule necessarie per sentirsi pieni di energia vitale, sono nascoste dentro di loro e che i numeri della loro data di nascita possono aiutarli a trovarle.

Da quando sei nato gli adulti attorno a te, a scuola e a casa, ti hanno trasmesso informazioni riguardo al significato dei numeri che incontravi ogni giorno.

Ti hanno insegnato la funzionalità quantistica dei numeri.

Da quando eri piccolo ti hanno insegnato a guardare il numero solo con due occhi: 1 + 1 = 2.

Ti chiedevano: «Quanti anni hai?» ed erano felici che tu, con le tue dita piccine, facessi vedere un numero.

Agli adulti piacciono i numeri. Quando parli loro di un tuo nuovo amico, non ti chiedono mai le cose che contano. Non ti dicono mai: «Che timbro di voce ha?», «Quali sono i suoi giochi preferiti?», «Colleziona farfalle?». Ti chiedono invece: «Quanti anni ha?», «Quanti fratelli ha?», «Quanto pesa?», «Quanto guadagna suo padre?». Solo a questo punto credono di conoscerlo...

Antoine de Saint-Exupéry

Andando a scuola hai continuato a studiare la matematica, usando l'abaco e poi la calcolatrice. In storia hai imparato le date degli avvenimenti importanti, in geografia il numero dei popoli e la distanza tra una frontiera e l'altra, in scienza hai imparato come distinguere un animale dall'altro, magari in base al numero di zampe, in chimica hai imparato le formule e in musica a contare le note, in fisica a misurare la temperatura e la pressione... insomma tutto girava attorno al significato «quantistico» del numero.

Una volta adulto hai iniziato ad applicare alla tua vita questa conoscenza quantistica appresa da piccolo. Hai imparato come contare e usare i numeri nella tua realtà quotidiana. Se ci pensi bene e rifletti, ogni istante della tua vita è scandito da numeri, da quando conti i soldi nel tuo portafoglio a quando scrivi un numero di telefono, da quando conti quante persone sono sedute con te a tavola a quanti bicchieri ci sono e quanta acqua è contenuta in ciascuno di questi, a quanta pasta c'è nel piatto di ogni persona, e altro ancora.

Basta considerare semplici esempi tratti dalla vita di tutti i giorni per farti riflettere sul fatto che dietro ogni cosa che guardi c'è nascosto un numero. Numeri che incontri durante tutta la giornata, così come nell'arco di tutta la vita.

Quando ti svegli la mattina apri gli occhi e la prima cosa che guardi è l'orologio sul comodino che ti dà l'ora e ti dice che è arrivato il momento di alzarti. Poi dai una sbirciatina al termometro che ti indica la temperatura e così sai come vestirti; metti i piedi per terra e indossi il tuo paio di ciabatte, vai in bagno e prendi uno spazzolino da denti... e così il tuo incontro con i numeri continua per tutto il corso della giornata. Giornata che di solito finisce con uno sguardo all orologio che ti dice che è ora di spegnere la luce e coricarsi, per riuscire a dormire almeno sei o otto ore.

La conoscenza dell'uso dei numeri

La conoscenza dell'uso dei numeri, per la maggior parte delle persone, si ferma qui. Hai imparato che devi credere che i numeri hanno un solo significato, quello quantitativo. Hai imparato che è giusto così e l'uso che hai fatto dei numeri nella tua vita si è, fino a oggi, limitato a ciò che hai appreso.

E così ha iniziato, grazie a queste conoscenze acquisite, a formarsi dentro di te la convinzione che il significato del numero si fermi a questo.

Giorno dopo giorno vivi con questi magnifici numeri attorno senza renderti conto della loro vera importanza. I numeri che ti accompagnano nel corso della tua vita, analizzati invece dal punto di vista qualitativo, possono aiutarti a conoscere te stesso e guidarti verso risposte soddisfacenti a quesiti tipo: «Perché sono arrivato a questo punto?», «Chi sono?», «Dove vado?».

Essere autentici vuol dire essere fedeli a sé stessi.

E un fenomeno molto pericoloso; solo rari individui ci riescono. Ma, se ci riescono, si realizzano...

(OSHO)

Sii Te Stesso. Tutti gli altri sono già occupati...

(OSCAR WILDE)

E come si dovrebbero invece guardare, vivere, sentire i numeri per poterli avvicinare, per poterli interpretare e per poter comprendere i messaggi importantissimi che vogliono trasmettere a ognuno di noi? Ora ti spiego la percezione della quantità e della qualità del numero.

Quantità del numero:

  • è il valore numerico quantitativo: 1 + 1 = 2;
  • il numero si conta e calcola;
  • ci si avvicina con pensiero logico legato al cervello e il cervello porta al dubbio;
  • corrisponde al pensiero lineare, che si concentra soltanto solo su una cosa, che assorbe tutta la sua attenzione (se ci spostiamo nella preistoria l'uomo andava a caccia e si concentrava solo su un obiettivo sfamare la famiglia);
  • corrisponde al pensiero dell'Ovest: la capacità di introspezione prevede un percorso interiore e grazie a questo si impara a guardare dentro, si compiono delle valutazioni, si esamina la realtà e si dà un giudizio;
  • KRONOS indica il tempo nelle sue dimensioni di passato, presente e futuro, lo scorrere di ore, minuti e secondi. Si riferisce al TEMPO sequenziale, logico-quantitativo (gli antichi greci avevano almeno tre modi di indicare il tempo);
  • avvicinatevi con l'emisfero sinistro (parola, conscio, testa). 

Questo testo è estratto dal libro "Un, Due, Tre - Parliamo di Te".

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