Estratto di Un Giorno alla Volta - Luca D'Alessandro
Giorni 00
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Sec. 08

Un Giorno alla Volta - Estratto dall'introduzione

Un Giorno alla Volta - Estratto dall'introduzione

Qui troverai un percorso fatto di spunti, provocazioni, racconti, poesie, risate e libertà. mi piace immaginare che ogni giorno sia un colpo di scalpello alla roccia che imprigiona chi sei veramente.

Io desidero questo per te, desidero vederti libero e sono certo che tu possa farlo e vedere così la tua vita trasformarsi. Se non fossi assolutamente certo di questo non sarei qui ora a scriverti.

Come utilizzare questo libro?

L'utilizzo di questo libro è semplice.

È un percorso fatto di giorno in giorno.

Ogni giorno ha un messaggio.

Ogni messaggio è un ponte per ritornare dentro di te e da lì sentire la spinta giusta per muoverti e liberarti da ciò che ti sta imprigionando. Qualche giorno ha lo scopo di far vibrare quel luogo dentro di te, qualcun altro invece è un vero invito all'azione, specifico e potente.

Il tempo da dedicare a te stesso varia da giorno a giorno. Ce ne sono alcuni nei quali saranno sufficienti cinque minuti, altri invece nei quali sarai tu, come nel caso degli inviti all'azione, a scegliere quanto tempo dedicarti. È importante che la lettura di ogni giorno sia seguita da un momento di silenzio.

Ricordati che ciò che più conta non è la parola, ma lo spazio che fa risuonare il te.

Qui di seguito ti suggerisco una modalità di lettura che coniuga efficacia e tempi ridotti.

Se la trovi funzionale potrai adottarla, in alternativa - nel caso desiderassi ritagliarti più tempo o muoverti in diversi momenti della giornata - con il passare dei giorni potrai trovare tu la migliore modalità di lettura:

1. Ritagliarti cinque minuti per te, la mattina. Ovunque ti possa trovare e in qualunque situazione tu sia, cinque minuti non te li puoi negare. Crea una sorta di rito, un momento speciale tutto per te.

2. Prendi il libro in mano, chiudi gli occhi e fai quattro profondi respiri per rilassare:
a. il corpo
b. la mente con i suoi pensieri
c. le tue emozioni
d. il sesso.

3. Apri la pagina del giorno e leggi lentamente le parole lasciando che una per una entrino in te, nel tuo corpo. Sarà la mente a leggerle, ma sarà il corpo a comprenderle.

4. Chiudi gli occhi lasciando che la tua attenzione si riposi in te stesso.

5a. Se il giorno non ha inviti all'azione, potrai semplicemente rileggerlo e riprenderti altri cinque minuti durante la giornata o la sera.

5b. Se il giorno ha un invito specifico all'azione, potrai muoverti per realizzare ciò che ti viene suggerito nel modo che preferisci.

Questo è l'utilizzo più consigliato, ma non è l'unica alternativa.

Se lo desideri, potrai anche utilizzarlo per ricevere una risposta ad una domanda specifica. Prendi in mano il libro, pensa alla domanda e consultalo aprendolo a caso per trovare la tua risposta o il tuo consiglio.

Oppure puoi andare direttamente all'argomento che preferisci utilizzando l'indice #hashtag all'inizio del libro. In poche parole, non c'è modo di sbagliarne il verso.

Tutto ciò che ti chiedo è di leggere con calma e lasciare entrare nel tuo corpo le parole come se fossero cibo, cibo per la tua verità.

3 errori da non fare:

1. Usare il contenuto come collutorio

Una volta sentii Alessandro Bergonzoni al Festival della filosofia parlare delle "frasi collutorio". Più che alle frasi, si riferiva all'uso che la maggior parte delle persone, anche attraverso i social, fa delle frasi significative che incontrano sullaa loro via.

Collutorio. Leggono, si sciacquano la bocca e sputano. Rimangono impresse il tempo della lettura e poi riescono a tornare alla loro vita come se nulla fosse. Leggono solo le parole, se ne affascinano intellettualmente e poi... "click", eliminate. Questo è un grande errore da non compiere.

Ricorda che non si tratta di collutorio, bensì di acqua dissetante capace di andare ad innaffiare le radici del tuo sé essenziale. Non sputare e soprattutto non andare a catechizzare nessuno. Non fare uscire quello che leggi, lascialo germogliare in te.

2. Leggere il libro tutto di fila

Ti informo già che se riceverò da parte tua un messaggio di questo tipo: "Ho letto il tuo libro, è bellissimo!", prima che siano passati almeno 6 mesi di pratica non ti risponderò nemmeno. Puoi scrivermi: "Lo sto leggendo, è bellissimo", ma non: "L'ho letto".

Non è un libro da leggere, è un'esperienza da fare. Non è un libro con nuove frasi o concetti da riciclare a cena con gli amici, ma un vero cammino verso te stesso.

3. Prestarlo

Un libro di questo tipo non si presta. Si regala, si invita all'acquisto ma non si presta. Si presume che sia un libro sul quale scriverai, sul quale ti segnerai le cose che più ti colpiscono e magari anche qualche tuo pensiero. Usalo, consumalo, mangialo. Non prestarlo. E' un compagno di viaggio. E' il tuo compagno di viaggio.

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