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Riso Semintegrale Carnaroli

Per risotti e insalate di riso

 

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  • Prezzo € 4,96
    Articolo non soggetto a sconti per volontà del produttore
  • Tipo: Prodotto
  • Formato: 1 kg

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Appartenente alla sottospecie japonica, categoria super fino, il Carnaroli è una varietà ottenuta nel 1945 dall’incrocio tra Vialone Nano (un riso con un alto contenuto di amilosio) e Lencino (un riso lungo e grosso). L’elevato contenuto di amilosio rende i suoi chicchi molto consistenti, con un’eccellente tenuta in cottura ed elevate capacità di assorbimento.

È un riso ideale per quei risotti che necessitano di chicchi ben sgranati, ma anche per insalate di riso e per piatti di alta gastronomia.

Cottura: 35 minuti.

Valori medi per 100 g
Valore energetico 342 kcal / 1448 kJ
Proteine 7,1 g
Carboidrati 73,1 g
di cui zuccheri 0,6 g
Grassi 1,7 g
di cui saturi 0,4 g
Fibre alimentari 2,7 g
Sale 0,02 g

LE ORIGINI

Il riso è un cereale la cui conoscenza risale a circa 5000 anni fa, tanto che si ritiene sia ancora più antica di quella del frumento. Resti di riso in ciotole, risalenti a circa 7000 anni fa, sono stati riportati alla luce nel nord della Thailandia. Con ogni probabilità il riso ha origini nell’attuale Indonesia, da dove si sarebbe poi diffuso in India, Indocina e Cina. Nel quarto secolo a.C. la coltura del riso era molto sviluppata in Mesopotamia e grazie agli Arabi, la sua coltivazione si sviluppò in Africa settentrionale, Spagna ed in Italia meridionale.

LA PIANTA

La pianta del riso è una graminacea come il frumento, l'avena, l’orzo, la segale ed il mais; il chicco è costituito prevalentemente da amido, sostanza molto nutriente e di facile assimilazione. La specie più coltivata è l’Oryza Sativa che col passare dei secoli si è differenziata in tre sottospecie: Indica, Japonica e Javanica.

Indica: coltivata in India si caratterizza per l’alta produttività e la resistenza alle avversità atmosferiche. Presenta un chicco lungo, sottile e cristallino, viene coltivata nell’Asia monsonica e negli Stati Uniti d’America. I risi di varietà Indica più comuni sul mercato sono il Patna ed il Basmati.

Japonica: è adatta alle zone temperate che si estendono fino al 45° parallelo. Presenta un chicco corto rotondo e perlaceo. Da questa sottospecie attraverso l’ibridazione, derivano tutte le varietà occidentali tra cui quelle italiane. J risi di varietà Japonica più coltivati sono il Carnaroli, Arborio, Baldo, Balilla, Ribe, Vialone Nano, Roma.

Javanica: diffusa nelle regioni indonesiane, è caratterizzata da un chicco lungo e largo.

CLASSIFICAZIONI

Dal punto di vista merceologico si distinguono quattro tipi di riso.

Originario o comune: ha chicchi piccoli e corti.

È meno resistente alla cottura ed è indicato per la preparazione di minestre e dolci.

Semifino: caratterizzato da chicchi tondeggianti di grandezza media. È più resistente alla cottura dell’originario, il suo uso è consigliato per risi asciutti, timballi, supplì e come contorno.

Fino: ha chicchi lunghi ed affusolati, durante la cottura rilascia poco amido. È indicato per risotti e insalate di riso.

Superfino: ha chicchi lunghi e molto grossi, tiene bene la cottura e perciò è il più adatto a preparazioni come risotti, insalate e timballi.

APPROFONDIMENTI

RISOTTO ALL’AMARONE dello chef Nicola Michieletto:

Ingredienti per 4 persone

Per la base del condimento:

  • 100 g di carote
  • 100 g di zucchine
  • 50 g di funghi champignon
  • 50 g di cipolla bianca
  • 30 g di olio extravergine di oliva
  • rosmarino, prezzemolo
  • salee pepe

Per il risotto:

  • 320 g di riso semintegrale Carnaroli,
  • 200 ml di vino Amarone,
  • 80 g di dado vegetale,
  • 40 g di parmigiano grattuggiato,
  • 30 g di burro

Preparazione - Per la base del condimento:

In una casseruola soffriggere a fuoco dolce in olio e acqua la cipolla tritata. Unire le rimanenti verdure tagliate a cubetti e bagnare con un po’ di vino Amarone. Aromatizzare con i profumi tritati, salare e pepare.

Per il risotto:

In una casseruola scaldare a fuoco dolce il riso a secco. Quando il riso è caldo versare il vino Amarone e lasciar sfumare. Versare il brodo vegetale e iniziare la cottura. Aggiungere la base del condimento dopo 12 minuti di cottura. Continuare fino al termine della cottura e togliere dal fuoco. All’occorrenza insaporire con sale e mantecare con parmigiano grattuggiato e burro.

CONSIGLI UTILI:

Il riso deve essere cucinato a pentola scoperta in abbondante acqua, scolato e subito consumato. Si raccomanda di non lasciare il riso cotto nell’acqua e di osservare sempre i tempi di cottura evidenziati in ogni confezione. Se utilizzato per insalate o spadellato tipo paella è consigliabile, una volta bollito, fermare la cottura sotto acqua corrente fredda per un minuto.

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